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Le Grotte di San Canziano

Durante la mia seconda visita in Slovenia, avvenuta nel 2015, sono riuscita a visitare le grotte più belle e famose del Paese. Oltre a quelle di Postumia (leggete il mio articolo a riguardo cliccando qui), meritano infatti una menzione speciale anche le Grotte di San Canziano, in sloveno Škocjanske Jame. 

Paese: Slovenia
Zona: Litorale – Carso
Dove: Matavun 12, 6215 Divača, Slovenia
Difficoltà escursionistica: T
Dislivello: la grotta è profonda 223 metri (dalla superficie al punto più basso).
Abbigliamento: scarpe da trekking, pantaloni lunghi da escursione, felpa o maglia termica (temperatura costante di 12°C), guantini facoltativi

Le Grotte di San Canziano

La formazione

Le Grotte di San Canziano si trovano a tre chilometri dal paese di Divaccia (Divača) e a 15 chilometri dal confine di Trieste. Costituiscono uno dei fenomeni più imponenti del Carso Sloveno grazie alle numerose formazioni stalattitiche ancora in espansione e alla presenza di acqua che accompagna in parte il percorso del visitatore. Al contrario della Grotta Gigante di Trieste, ad esempio, qui l’acqua è ancora presente e determina una morfologia unica e un microclima davvero particolare.

Responsabile della formazione di questo complesso è il fiume Timavo (Reka in sloveno), che proprio in corrispondenza delle grotte si infossa nel sottosuolo e riemerge a ben 34 chilometri di distanza, a San Giovanni Duino, nel Golfo di Trieste. Da sottolineare come il fiume abbia formato ben cinque chilometri tra gallerie e caverne sotterranee.

Il Timavo ha dato origine a un canyon sotterraneo lungo ben 2600 metri e ben 30 cascate alte fino a 10 metri osservabili. Oltre a ciò si segnala inoltre la presenza di doline di crollo di cui due sono attive, quella di Velika e quella di Mala.

I punti più rilevanti di San Canziano sono senza dubbio la Piccola voragine, la Grande voragine, la Caverna preistorica, la Grotta del silenzio, la Grotta Michelangelo e la particolarissima Sala delle fontane, così definita per via delle sue caratteristiche vasche di concrezionamento. È presente inoltre una delle più grandi formazioni stalagmitiche del mondo, il Gigante, che può vantare un’altezza di ben 15 metri: si stima abbia avuto bisogno di oltre 250.000 anni di accumulo di concrezioni calcaree per poter raggiungere le attuali dimensioni.

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La scoperta

Il complesso di San Canziano fu scoperto nel 1823 e le grotte vennero aperto al pubblico dopo che il club Alpino Tedesco-Austriaco fece scavare dagli scalpellini i primi sentieri nella roccia nel 1884. Negli anni successivi furono scavate altre vie per rendere la grotta sempre più fruibile a un maggior numero di turisti: questi luoghi destavano infatti la curiosità non solo degli esperti, ma anche del grande pubblico.

Per la loro importanza e per le loro peculiari caratteristiche le grotte sono state quindi dichiarate area protetta nel 1981 e nel 1986 sono state inserite nel registro del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Le Grotte di San Canziano si differenziano però da quelle di Postumia in quanto meno turistiche e più impegnative. Da notarsi però che non è di per sé il percorso a risultare impegnativo, quanto la durata della visita, che è di circa un’ora e mezza. Un aspetto da non sottovalutare quando si decide di entrare in grotta, soprattutto per chi soffre di claustrofobia o non tollera gli spazi chiusi e umidi.

Curiosità delle Grotte di San Canziano

Una curiosità zoologica non può mancare dato che le grotte sono sempre fonte inesauribile di scoperte: non stiamo parlando del famoso e iconico proteo, comunque presente in queste grotte, ma di un piccolo gamberetto cieco descritto nel 1880, il Cambarus typhlobius che successivamente non fu mai più ritrovato, malgrado le continue ricerche. Lo scienziato che lo ha scoperto, Gustav Josef, si è occupato della descrizione di questa nuova specie basandosi solo su di un singolo campione: il problema è che lo studioso, molto probabilmente, ha descritto un esemplare di un’altra specie, l’Orconectes pellucidus che si trova negli Stati Uniti. Dagli ultimi studi condotti pare quindi che il povero gambero non risulti appartenere ad alcuna nuova specie, motivo per cui si potrebbe esser trattato di un errore di trascrizione della zona d’origine: Gustav Josef ha proprio preso un granchio, pardon… Un gambero!  Una curiosità davvero particolare che avvolge la storia secolare di queste grotte!

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La mia visita alle Grotte di San Canziano

Ho visitato le Grotte di San Canziano nel 2016: sono ormai trascorsi alcuni anni, ma ricordo ancora tale esperienza in modo molto vivido dato che è stata la mia prima occasione di entrare in una di queste meraviglie geologiche. Un’ottima “prima volta” dato che si tratta di grotte talmente suggestive da essere Patrimonio UNESCO!

Da sottolineare come la visita avvenga sempre accompagnati da una guida che permette ai visitatori di accedere e di vivere tale esperienza in totale sicurezza. La discesa avviene tramite alcuni gradini e una passerella che permette di ammirare da più prospettive l’imponente complesso: qui stalattiti e stalagmiti fanno vivere emozioni uniche e il cuore, non lo nego, batteva davvero all’impazzata.

All’uscita delle grotte troverete anche un sentiero che vi porterà alle cascate di San Canziano, collegate direttamente al sistema carsico delle grotte. Il percorso non è obbligatorio ma, se non siete troppo stanchi dalla traversata, consiglio di imboccarlo e di fare una mezz’ora di cammino: ne vale assolutamente la pena!

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La cascata di San Canziano

Commenti

  • 6 Ottobre 2020

    Ho visitato le grotte di San canziano per ben due volte; sono una vera forza della natura, forse le più belle che io abbia mai visitato. Però c’è un tratto dove c’è un ponte da attraversare che mi ha davvero spaventata, visto che soffro di vertifini!

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  • 2 Novembre 2020

    Mi sembrano grotte davvero affascinanti! Io ne ero molto attratta da bambina, poi con gli anni l’interesse era un po’ scemato, ma ora con i bambini sono tornate ad essere un’attrazione molto gettonata in famiglia!

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  • 24 Novembre 2020

    Le grotte mi incuriosiscono molto. Ho tanto sentito parlare di quelle di Postumia, che non ho ancora visitato (prima o poi dovrò andare in Slovenia), ma non ho mai letto o sentito parlare di quelle di San Canziano. Essendo meno turistiche sicuramente le apprezzerò maggiormente, me le segno.

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  • 24 Dicembre 2020

    Le Škocjanske Jame sono davvero un luogo speciale! Sono molto meno famose di quelle di Postumia, magari meno fotogeniche, ma danno più un’idea di selvaggio e si sente tutta la potenza della natura, specialmente se ha piovuto un po’ e il fiume Reka/Timavo è spumeggiante! A parer mio sono bellissime e tanti le preferiscono alle altre grotte, proprio per la loro unicità. L’unico difetto è che non ti lasciano fotografare, un vero peccato!

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