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I Giardini Hanbury

La Liguria è una di quelle regioni che spesso vengono considerate solo per le località marittime e, ingenuamente, si pensa che oltre a queste ci sia poco da poter vedere. Niente di più falso se pensiamo alla storia e alla conformazione fisica di questa regione! Un luogo che da tanto volevo visitare e che finalmente posso dire di aver visto è un luogo davvero speciale, dove l’amore per la botanica e la voglia di sperimentare si sono fuse per dare origine ai meravigliosi Giardini Botanici Hanbury, in Provincia di Imperia, a pochi minuti di auto da Ventimiglia e dal confine franco-italiano.

Prima di raccontarvi di questo luogo vorrei ringraziare la Dottoressa Daniela Guglielmi per la sua gentilezza e l’opportunità che mi ha riservato di poter scattare e pubblicare le mie fotografie proprio sui questi meravigliosi Giardini.

Detto ciò ho deciso di visitare questi meravigliosi giardini i primi di marzo per vedere la fioritura di alcune delle piante che qui hanno dimora e ho deciso di farlo con la mia mamma, per passare una splendida giornata insieme e all’aria aperta.

Siamo giunte presso i Giardini Botanici Hanbury nel primissimo pomeriggio e a parte noi non c’era quasi nessuno: questo ha fatto sì che potessimo goderci ogni angolo dei giardini in totale calma e relax.

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L’ingresso ai Giardini Hanbury

I Giardini Botanici Hanbury sorgono sul promontorio della Mortola in località omonima: il terreno su cui sono costruiti è digradante verso il mare e questo permette la crescita di numerose specie, sia arboree che non.

Ma come sono nati i Giardini? L’idea di realizzarli è stata di sir Thomas Hanbury, viaggiatore inglese. Dalla sua passione per i viaggi nasce l’idea di creare un giardino per coltivare e far crescere piante esotiche raccolte e collezionate durante i suoi numerosi spostamenti. Per sviluppare questa idea si affida al fratello Daniel, a diversi botanici (fra cui, in particolare, i tedeschi Ludwig Winter e Alwin Berger, e l’ingegnere idrologo belga Paul-Vincent Levieux) e ad una manovalanza di giardinieri stabilitisi nelle vicinanze. Il giardino divenne ben presto rinomato in tutto il mondo e già nei primi anni le collezioni delle piante esotiche attirarono molta attenzione del mondo della scienza a livello internazionale: in particolare gli scienziati erano interessati a studiare queste essenze botaniche anche sotto il profilo farmacologico e volevano approfondire il loro ambientamento ex-situ (al di fuori dell’ambiente originale).

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I Giardini Hanbury da Palazzo Orengo

La passione per la botanica fu portata avanti all’interno della famiglia Hanbury anche dopo la morte di sir Thomas grazie alla perseveranza del figlio Cecil e di sua moglie Lady Dorothy che con grandi sforzi continuò a progettare nuove aree e a prendersi cura del giardino anche dopo che i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale hanno danneggiato questo magico luogo: Lady Dorothy si occupò del giardino fino al 1960 qundo decise di venderlo allo Stato Italiano che affidò la sua gestione nel 1987 all’Università degli Studi di Genova.

 

 

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Un giardino pensato da un viaggiatore e amante della botanica non potevo non visitarlo, non credete?

Grazie alla piccola mappa che ci è stata consegnata all’ingresso abbiamo potuto seguire il percorso rosso (quello consigliato per la visita procendendo dall’alto verso il basso) e ammirare numerose essenze davvero ragguardevoli:

 

 

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Il percorso si snoda tra fiori profumati e variopinti e piante dalle dimensioni davvero impressionanti come le agavi che sembrano crescere fino all’infinito. Ovviamente con la macchina fotografia mi sbizzarrisco e cerco di cogliere ogni dettaglio, cercando di immortalare la bellezza di questo luogo unico che è candidato come Patrimonio dell’Umanità all’UNESCO dal 2006.

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Palazzo Orengo dalla parte bassa dei Giardini

Il percorso presenta numerose salite e discese anche con gradinate e una volta giunti nel punto più basso potrebbe risultare difficile da ripercorrere in senso opposto ma si è pensato anche a questo: il sentiero blu vi riporterà alla biglietteria utilizzando un percorso più facile e mostrandovi altri punti particolare dei Giardini.

 

 

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E’ impossibile poter fotografare le quasi 6000 specie presenti ma vi posso assicurare che la meraviglia qui è percepibile non solo con gli occhi. All’interno dei Giardini non mancano le fontane come quella del Drago chiamata così per la presenza di una statua bronzea che Thomas Hanbury acquistò a Kyoto e qui portò. Come architetture degne di nota ci sono Palazzo Orengo del Cinquecento, visitabile grazie alle numerose iniziative come le visite guidate, e il Mausoleo Moresco che ospita le ceneri di Sir Hanbury e di sua moglie.

 

 

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All’interno dei Giardini ci sono poi un piccolo bookshop e un punto di ristoro con bar e tavolini all’aperto. Non mancano i servizi igienici per i visitatori, sparsi anche lungo i percorsi.

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Un panorama eccezionale e la vostra Vagabonda immortalata dalla Mamma Irene

Insomma, vi ho convinti a visitare questi meravigliosi Giardini che sono stati inseriti nella lista dei 10 giardini più belli d’Italia nel 2007 e nel 2011? Dire che io me ne sono innamorata è riduttivo!

Per saperne di più visitate il loro sito ufficiale: www.giardinihanbury.com

Ringrazio ancora di cuore la Dottoressa Daniela Guglielmi per la sua disponibilità, la Cooperativa Omnia con cui ho preso contatti per avere informazioni sulla visita e tutti i professionisti che si dedicano alla cura di questi meravigliosi Giardini!

Consigli

Cosa vedere e fotografare: i Giardini Botanici Hanbury sono aperti tutto l’anno e in ogni periodo sono presenti fioriture particolari. Sul sito ufficiale potete consultare le fioriture e programmare la vostra visita anche secondo la presenza delle fioriture. Tenete conto che, grazie alle caratteristiche climatiche del luogo in cui sorgono i Giardni, la primavera è piuttosto precoce (a inizio marzo trovate già parecchie fioriture, soprattutto degli alberi da frutto) e che l’autunno è notevolmente tardivo.

A poca distanza da La Mortola sorge la città di Ventimiglia che vi accoglierà con un bel lungomare e con tanti ristoranti con cucina tipica ligure: non perdete l’occasione di scattare qualche foto anche qui! E se vi va, Mentone è solo a pochi chilometri dai Giardini!

Comments

  • 30 Marzo 2020

    Grazie per avermi fatto passeggiare in questi giardini favolosi…quando non sono in viaggio in terre lontane mi piace scovare posti come questi …mi hai fatto tornare in mente i giardini la Mortella a Ischia tra i più belli che abbia mai visto😍

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      • 30 Marzo 2020

        Dovrò approfondirne la conoscenza ma di sicuro saranno meravigliosi😍

  • 25 Aprile 2020

    Che bello! Sono molto affezionata ai Giardini Hanbury! Li visitai da bambina e poi ci sono tornata qualche volta da adulta. Li ho sempre guardati con occhi nuovi perché come ci diceva Libereso Guglielmi, che era il giardiniere di Italo Calvino, in ogni stagione Villa Hanbury appare diversa, non è mai identica a se stessa.

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