Il Museo del Mese di Gennaio: il Museo della Figurina di Modena
Durante il mio viaggio a Modena (inizio di Gennaio 2024, NdR), ho potuto scoprire il suo importante patrimonio culturale che si snoda tra monumenti e musei. Uno dei luoghi che più mi ha colpito è senza dubbio il Museo della Figurina, la collezione permanente situata nel cuore della città, presso Palazzo Santa Margherita. Siete pronti a scoprirlo con me?
Storia del Museo della Figurina
Il Museo della Figurina di Modena è un museo molto recente: nasce nel 2006 e si propone di tutelare, promuovere e valorizzazione un patrimonio composto da figurine collezionabili e da materiali antesignani che hanno portato alla creazione di quella che tutti noi conosciamo come l’oggetto simbolo del collezionismo.
Questo luogo nasce dall’incredibile opera collezionistica del famoso Giuseppe Panini, fondatore insieme ai fratelli Franco Cosimo, Umberto e Benito dell’omonima azienda produttrice proprio di album e di figurine: la sua passione lo ha portato a comprendere come ogni pezzo non fosse soltanto una piccola opera d’arte, ma anche un incredibile veicolo di cultura, storia e tradizioni. La figurina si è infatti evoluta nel tempo ed è stata caratterizzata da parecchi scopi: pubblicitario, didattico, propagandistico, collezionistico, ma ciò che li accomuna tutti è la cura nei dettagli in un oggetto così piccolo e apparentemente semplice.

Il Museo della Figurina di Modena
É così che Giuseppe Panini ha iniziato a collezionare figurine prodotte dalla metà del 1800 e non solo, riconoscendo il valore di questi piccoli capolavori.
La collezione è stata prima esposta all’interno dell’azienda e poi è stata donata nel 1992 al Comune di Modena che nel 2006 ha inaugurato il Museo della Figurina e reso accessibile a tutti tale patrimonio.
Le collezioni del Museo
Il Museo della Figurina è davvero un luogo particolare e unico nel suo genere: attraverso peculiari pannelli espositivi “a spinta” è possibile ripercorrere in ordine cronologico la nascita della figurina e del suo collezionismo, partendo dall’arte della cromolitografia e giungendo fino alla stampa su carta e su fogli adesivi. La figurina è senza dubbio protagonista di questa esposizione e sono davvero numerose le serie esposte, soprattutto quelle della famosa ditta Liebig che ne ha prodotte numerose serie da collezione apprezzate in tutto il mondo dal 1872 al 1975.

Le figurine e gli album dei calciatori Panini esposte al Museo della Figurina
Oltre alle figurine la raccolta ospita materiali simili per tecnica e funziona come scatole di fiammiferi, bolli chiudilettera, “calendarietti” e menù che fanno ancora oggi la gioia di migliaia di collezionisti italiani e non.
I pezzi esposti sono circa 2500: grazie ai pannelli è inoltre possibile scorrere tra le varie sezioni seguendo l’ordine cronologico o concentrarsi su uno di essi in particolare. Questo “gioco di incastri” tra i pannelli piace soprattutto ai bambini che possono ammirare la collezione e divertirsi grazie alla “postazione Minecraft” che comprende alcuni PC dove poter sperimentare il noto videogioco.
La mia visita al Museo della Figurina di Modena
Da buona Donna Vagabonda sapete che amo scoprire i musei più peculiari di un determinato luogo e così non potevo davvero farmi sfuggire il Museo della Figurina, un museo tutto modenese. Situato nel suggestivo Palazzo Santa Margherita, sede della biblioteca e di mostre temporanee, è costituito da un’unica sala in cui poter ammirare l’oggetto da collezione per eccellenza, ovvero la figurina.
Quando ero piccola ho letteralmente “divorato” numerosissimi album: su tutti ricordo con piacere quello dedicato al Pianeta Terra chiamato “Terra Pianeta Vivo” della Edis edizioni che, seppur mai da me completato, amavo sfogliare per conoscere le meraviglie del nostro pianeta (passione mai finita vista la mia professione, no?). Pare dunque chiaro come io sia sempre stata attratta dalla possibilità di scoprire un “nuovo mondo” attraverso le figurine e questo museo non aspettava che di essere da me visitato!

Figurine Liebig con bambini
In solitaria ho raggiunto il museo appena prima dell’orario di apertura dato che volevo godermi la visita in tutta tranquillità: ho iniziato con la strabiliante Mostra Temporanea dedicata al Maestro Milo Manara “Così fan Tutte. Le Metamorfosi dell’Amore.” dove ho potuto ammirare i suoi capolavori dedicati alle Metamorfosi di Ovidio e all’opera mozartiana “Così fan Tutte” con i bozzetti delle scene teatrali e dei costumi di scena. Come sempre il Maestro riesce a trasporre l’erotismo e il fascino dell’amore in maniera impeccabile e sono rimasta davvero colpita dalla dovizia dei particolari che si ritrova in ogni sua opera, anche quelle di grandi dimensioni.
Ho poi proseguito la visita seguendo l’ordine cronologico e scoprendo l’incredibile percorso che ha portato alla nascita delle figurine: ho approfondito la mia conoscenza sulla cromolitografia, ho ammirato le pittoresche Liebig e sono rimasta molto colpita dalle figurine dedicate alle famiglie reali europee, di cui conservo anche io qualche pezzo. Si tratta di figurine non adesive che ritraggono i nobili europei tra 1800 e 1900 e che sul retro riportano svariate pubblicità (dal cioccolato ai medicinali). Ovviamente molti pannelli sono dedicati alle figurine dei calciatori, vere e proprie istituzioni che ancora oggi vengono collezionate dai bimbi e non solo.

Lo spazio espositivo e le opere di Milo Manara
Ciò che forse mi ha più colpito è stato l’intento didattico di alcune figurine: queste servivano per far conoscere, a loro modo, culture e persone provenienti da Paesi diversi ma anche ricette, fauna e flora italiane e non solo. Credo che ancora oggi tali figurine possano ricoprire un importante ruolo educativo e che si possano rendere complementari ai libri illustrati per bambini così da trarne interessanti risultati.

Dame con parasole – Donne Giapponesi – Menu
Osservando le Liebig mi è inoltre venuto in mente un divertente aneddoto inerente il bisnonno paterno di Uomo Moribondo: egli aveva davvero un’immensa passione per quest’ultime tanto che il Signor Panini, al fine di completare la propria collezione, scambiò con lui numerosi pezzi. Non ho avuto il piacere di conoscerlo ma sono sicura che avrebbe avuto molto da raccontare: osservandole mi sono dunque chiesta se tra quelle esposte vi fossero anche quelle che un tempo appartennero al bisnonno Felice che con tanta cura le aveva collezionate per tutta la vita. Mi piace pensare, anche se non ho avuto modo di appurarlo, che almeno una tra le tantissime esposte fosse di Felice e che ci sia una sorta di legame tra me e questo museo proprio grazie a Uomo Moribondo.
Informazioni utili
Il Museo della Figurina si trova a Modena presso Palazzo Santa Margherita in Corso Canalgrande 103.
É aperto dal mercoledì alla domenica secondo i seguenti orari:
Mercoledì – venerdì: ore 11 – 13, 16 – 19.
Sabato, domenica e festivi: ore 11 – 19.
Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.



Annalisa Spinosa
No vabbe, io conservo ancora tutti i miei album Panini, tra cui quelli di Barbie e dei Puffi. E guarda te, ho anche quelli dei calciatori che collezionava mio zio, uno dei quali è esposto in foto. Portandoci pochi anni spesso la domenica ci divertivamo proprio a scambiarci figurine, cercando di vincere con il gioco del mignolino. Lo conosci?
Mimì
Ciao Eliana, anche se non ho ancora avuto modo di visitare il Museo della Figurina nel Palazzo Santa Margherita a Modena, ho ben chiare le mille collezioni di figurine che, nel tempo ho fatto. Mio fratello poi, ogni anno collezionava quelle Panini dei calciatori!
Claudia
Ma che figata! Non sapevo esistesse il museo della figurina! Questo me lo segno per quando sarò in zona, troppo carino da vedere!
antomaio65
Adoro le figurine! Da piccola facevo un sacco di collezioni e ricordo i miei amici maschi che giocavano a “muro” con le immagini dei calciatori. Nonostante frequenti abbastanza spesso la zona di Modena non ho ancora avuto modo di visitare il Museo della Figurina ma stai certa che una delle prossime volte ci vado di sicuro
LA KRY
Abbiamo visitato il Museo della figurina qualche anno fa e ne conservo un bellissimo ricordo. E’ stato estremamente interessante conoscere la storia di questo piccolo oggetto, partito come “omaggio” in alcuni prodotti a scopo pubblicitario e giunto ad avere una propria identità ed un proprio mercato. Anche dal punto di vista artistico la mostra mi ha soddisfatto molto, con alcuni lotti che sono delle vere e proprie opere d’arte.
Silvia The Food Traveler
Ma che bellezza! Non sapevo dell’esistenza di questo museo e appena lo dirò al mio compagno sarò “obbligata” a pianificare un weekend a Modena per vedere il Museo della Figurina. Ma d’altra parte chi come noi è cresciuto con le figurine Panini non può fare a meno di visitare un luogo simile. Sai che ricordo ancora la copertina dell’album dei calciatori del 1982-83?
Tra l’altro, qualche settimana fa a Malta abbiamo visto un negozio con l’insegna “Figurine Panini”, ma non abbiamo potuto vedere l’interno perché è sempre rimasto chiuso durante la nostra permenenza.
Alessandra
Ho visitato questo museo alcuni fa in occasione di un weekend alla scoperta di Modena. In quel periodo c’era una mostra temporanea intitolata “Parimpampum. Le bambine magiche nelle figurine” . Mi è piaciuto molto perché io e mia sorella amavamo collezionare gli album di figurine Panini da piccole!
Paola
Mamma mia quanti ricordi mi suscitano le figurine. La location di questo museo presso Palazzo Santa Margherita mi sembra splendida e nonostante io sia stata a Modena, non sapevo esistesse questa chicca. Ottima scusa per tornare