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7 Cose da non perdersi a Valencia

Dopo il Vagabondiary dedicato a questa splendida città spagnola è ora di ritornarvi insieme per scoprire 7 Cose da non perdersi a Valencia: all’interno di questo articolo troverete luoghi ed esperienze che valgono assolutamente il viaggio, raccontati, come al solito, con il mio sguardo vagabondo e sognante. Pronti a scoprire Valencia?

1. Ciutat Vella e Barrio del Carmen

Valencia è una città storica e dalle origini molto antiche: ciò è ben visibile dai numerosi edifici e palazzi presenti in tutto il centro cittadino, ovvero la Ciutat Vella (città vecchia). L’antica Valetia ha sempre rivestito un ruolo importante all’interno del Regno di Valencia prima e in quello di Spagna successivamente: centro di scambio per le merci, soprattutto per la preziosa seta, si è distinta per essere stata la prima città spagnola a possedere una pressa per la stampa e per aver vissuto il “secolo d’oro valenciano”. La magnificenza di questo periodo e del successivo boom economico del XX secolo ha portato la città ad arricchirsi di eleganti e imponenti palazzi.

7 Cose da non perdersi a Valencia: Ciutat Vella e Plaça De L'ajuntament

7 Cose da non perdersi a Valencia: Ciutat Vella e Plaça De L’ajuntament

All’interno della Ciutat Vella passeggiare diventa un vero piacere: in ogni angolo è infatti possibile osservare splendide architetture ed edifici davvero valevoli. Merita una visita approfondita la Cattedrale di Valencia con la sua torre campanaria conosciuta come El Micalet. Qui viene custodito inoltre quello che si ritiene il famoso Santo Graal, visibile all’interno della Cappella omonima. Dal belvedere del Micalet, che si raggiunge tramite una salita di 207 gradini non molto semplice, si gode di una vista della città davvero spettacolare.

Non lontano dal cuore della Ciutat Vella, raggiungibile facilmente a piedi proprio dalla Cattedrale di Valencia, si trova il cuore pulsante della città, ovvero il Barrio del Carmen, situato nell’angolo nord-occidentale del centro storico: prende il nome dalla chiesa e dal convento di Carmen Calzado ed è un vero punto di riferimento sia per gli amanti della cucina valenciana sia per chi ama la street art. Qui permangono infatti alcune tracce dell’antica dominazione araba oltre che alcuni dei musei più interessanti della città.

I favolosi murales del Barrio del Carmen

I favolosi murales del Barrio del Carmen

Inoltre è possibile ammirare la graziosa Casa dei Gatti, una piccola casa costruita all’ingresso di una delle colonie feline della città situata in Calle del Museo n.9, vicina a numerose opere di street art: se amate particolarmente questa forma espressiva, come la vostra Vagabonda, allora dovete recarvi qui e in Calle de los Colores per ammirare delle opere davvero eccezionali!


Ciutat Vella e Barrio del Carmen

Centro storico di Valencia – Plaça de l’Almoina – Calle de los Colores

Accesso a piedi sempre consentito – zona a traffico limitato per le automobili

Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale

2. Mercat Central

Il Mercat Central di Valencia, ovvero il mercato centrale, è il più importante mercato gastronomico e culinario della città oltre che il più grande mercato di prodotti freschi d’Europa: situato nel centro storico, ovvero nella Ciutat Vella, è il luogo perfetto se volete gustare le tipicità valenciane e lo street food. All’intermo troverete numerosi stand dedicati ai prodotti tipici ma anche splendidi banchi del pesce e della carne dove i ristoranti della zona si riforniscono: è un piacere per gli occhi, ma pure per il palato, osservare questo tripudio di colori e sapori. La sua location, ovvero uno splendido palazzo modernista, è “protetta” da due animali simbolici, ovvero un cacatua e un pesce spada che potrete osservare sulle cupole dell’edificio.

Il Mercat Central di Valencia

Il Mercat Central di Valencia

All’interno del mercato è possibile acquistare sia cibo da asporto che da mangiare al momento, oltre che fare la spesa casalinga di tutti i giorni: su una superficie di 8000 metri quadrati ci sono più di 250 bancarelle che possono davvero soddisfare ogni gusto e pretesa. Troverete inoltre il famoso Central Bar gestito dallo chef di fama internazionale Ricard Camarena.

Per me è stata una tappa giornaliera fissa dato che la scuola dove ho fatto formazione si trovava praticamente di fronte al mercato. Qui ogni giorno io e i miei compagni di corso venivamo a pranzo per gustare i piatti tipici della tradizione valenciana come la paella o le croquetas de boletus: una goduria per le mie papille gustative!

7 Cose da non perdersi a Valencia: i venditori locali al Mercat Central

7 Cose da non perdersi a Valencia: i venditori locali al Mercat Central


Mercat Central

Plaza del Mercado – Valencia

Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato: dalle 07:30 alle 15:00

Autobus: 4, 7, 27, 28, 60, 81.

Sempre raggiungibile a piedi.

Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.

3. Ciudad de las Artes y las Ciencias

Uno dei luoghi simbolo di Valencia, e soprattutto del suo lato moderno, è la Ciudad de las Artes y las Ciencias, con le architetture futuristiche di Santiago Calatrava: si tratta di un complesso di “ozio scientifico e culturale” da visitare per scoprire alcuni dei musei e dei luoghi dedicati alla scienza più suggestivi e valevoli della città.

7 Cose da non perdersi a Valencia: la Ciutat de les Arts i les Ciències

7 Cose da non perdersi a Valencia: la Ciutat de les Arts i les Ciències

Situato all’interno dell’antico alveo del fiume Turia, oggi asciutto, è un complesso davvero eccezionale con architetture bianche e blu che si fondono per creare un gioco armonioso di forme arcuate e ondulate, in contrasto con gli spigolosi edifici più antichi. All’interno del complesso troverete:

  • Oceanografico: l’acquario più grande d’Europa
  • Hemisfèric: un incredibile cinema digitale in 3D
  • Museo della Scienza: un ampio spazio interattivo che ospita mostre e una collezione permanente dedicata alla scienza e alla tecnologia
  • Palau de les Arts: per gli appassionati di musica e teatro
  • Umbracle: un gigantesco giardino con accesso libero
  • CaixaForum Valencia: uno spazio polivalente per mostre e meeting
  • Ponte Assut d’Or

La vostra Vagabonda purtroppo non è riuscita a visitare l’intero complesso, ma le ore trascorse a immortalare edifici tanto futuristici mi hanno davvero fatta sognare e mi hanno catapultata all’interno di un film di fantascienza (non per niente alcune scene di Andor – la serie TV dedicata a Cassian Andor, eroe della Ribellione di Star Wars, sono state girate proprio qui).

Le magnifiche costruzioni di Santiago Calatrava alla Ciutat de les Arts i les Ciències

Le magnifiche costruzioni di Santiago Calatrava alla Ciutat de les Arts i les Ciències

Nel periodo de Las Fallas è presente anche la mostra temporanea dei Ninot, ovvero le statue che compongono le Fallas che attendono di essere “salvate” con il voto dei visitatori.


Ciudad de las Artes y las Ciencias

Quatre Carreres, Valencia

Autobus 13, 19, 23, 24, 25, 40, 94, 95.

Sempre raggiungibile a piedi.

L’Umbracle e il Ponte Assut d’Or sono sempre accessibili, per gli altri edifici visitate il sito ufficiale.

4. Chiesa di San Nicolás de Bari e San Pedro Mártir de Valencia

Soprannominata la “Cappella Sistina di Valencia”, la Chiesa di San Nicolás de Bari e San Pedro Mártir de Valencia (San Nicola di Bari e San Pietro Matrire di Valencia) è uno degli edifici di culto più spettacolari della città: costruita come parrocchia intorno al 1242, fra il 1419 e il 1455 fu ristrutturata per volere della potentissima famiglia dei Borgia. É però alla fine del 1600 che venne realizzata l’imponente decorazione barocca con gli affreschi dedicati alle scene di vite di San Nicola di Bari e San Pietro Martire disegnate da Antonio Palomino e realizzate da Dionis Vidal.

7 Cose da non perdersi a Valencia: la Chiesa di San Nicola di Bar e San Pietro Martire di Valencia

7 Cose da non perdersi a Valencia: la Chiesa di San Nicola di Bar e San Pietro Martire di Valencia

Il lunedì di ogni settimana, giorno di chiusura, la Chiesa riceve centinaia di pellegrini che percorrono la “Camminata di San Nicola”.

All’interno i colori vividi e le scene rappresentante stupiscono i visitatori per complessità e magnificenza: per me che AMO letteralmente il Barocco è davvero un luogo che merita una visita! Ci mancava solo il mio Tiepolo e poi potevo davvero chiedere asilo a questo luogo!

La visita può avvenire in autonomia con o senza audioguida o con una guida dedicata.


Chiesa di San Nicolás de Bari e San Pedro Mártir de Valencia

Carrer dels Cavallers, 35, Valencia

Da ottobre a giugno:
Dal martedì al venerdì: dalle 10:30 alle 19:00
Sabato: dalle 10:00 alle 18:30
Domenica: dalle 13:00 alle 19:00

Da luglio a settembre:
Dal martedì al venerdì: dalle 10:30 alle 20:30
Sabato: dalle 10:00 alle 19:30
Domenica: dalle 13:00 alle 20:30
Giovedì 4, 11, 18 e 25: dalle 10.30 alle 20.00.

Autobus: 7, 27, 73.

A piedi sempre raggiungibile.

Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.

5. El Cabanyal

Come tutte le grandi città anche Valencia ha i suoi luoghi meno conosciuti e particolari: senza dubbio per lei è quartiere del Cabanyal. Si tratta di un quartiere marinaro che divenne comune indipendente nel XIX secolo con il nome di Pueblo del Mar, un appellattivo assai significativo che riflette ancora oggi l’atmosfera che qui vi si respira. Infatti tutt’ora è un quartiere abitato per lo più da pescatori ma anche da chi vuole vivere una vita più rilassata e lontana dal caotico centro storico.

7 Cose da non perdersi a Valencia: il quartiere Cabanyal

7 Cose da non perdersi a Valencia: il quartiere Cabanyal

Nel Cabanyal si trovano delle architetture uniche, ovvero le barracas: si tratta di tipiche case coloniche valenciane di forma regolare e dai colori in genere sgargianti, rivestite di piastrelle. Queste piccole abitazioni, le une affiancate alle altre, rappresentano il cuore del quartiere e creano una sorta di piccolo labirinto fatto di vicoli e vicoletti. Per apprezzare al meglio il Cabanyal si può partire dal Mercato dei Pescatori o dalle abitazioni di La Reina, assaporando lo stile di vita dei suoi abitanti lento e molto autentico.

La zona è estremamente viva e giovanile: si sono infatti sviluppati numerosi progetti sociali e di aggregazione come il Teatre El Musical (TEM) e il festival Cabanyal Íntim dove le opere d’arte vengono rapppresentate all’interno di edifici storici. Il quartiere è anche rinomato per le sue eccellenze gastronomiche dove spiccano le realtà di Casa Carmela e Casa Montaña, La Peseta e la Pascuala.

Street art e Barracas al Cabanyal

Street art e Barracas al Cabanyal

Un quartiere vivo e pulsante a pochi passi dal mare, un luogo autentico della città che valeva la pena di inserire all’interno delle 7 Cose da non Perdersi a Valencia!


El Cabanyal

Cabanyal, Avinguda de Blasco Ibáñez, Valencia

Metropolitana: L5, L6, L7, L8.

Autobus: 4, 19, 92, 93.

Sempre raggiungibile a piedi, raggiungibile anche in automobile.

6. Las Fallas

Las Falllas è la festa più famosa di Valencia, un tripudio di colori e bellezza dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. Il nome si riferisce ai monumenti costruiti in legno, cartapesta e altri materiali situati nei quartieri e nelle piazze della città che vengono ammirati prima di essere… bruciati!

7 Cose da non perdersi a Valencia: Las Fallas

7 Cose da non perdersi a Valencia: Las Fallas

Il festival Las Fallas si festeggia a Marzo di ogni anno: la sua origine risale all’antica tradizione di celebrare l’arrivo della Primavera, e quindi del rinnovamento, con i falò dei mobili vecchi (simboleggianti la fine dell’Inverno), il tutto coincidente con la celebrazione di San Giuseppe, patrono dei falegnami. La manifestazione inizia l’ultima domenica di Febbraio con la Crida, ovvero la chiamata. Dal primo di Marzo ogni giorno alle 14:00 vengano sparati alcuni fuochi artificiali nella Plaça de l’ajuntament, ovvero in Piazza del Municipio, e il festival continua fino a raggiungere il periodo più particolare dal 15 al 19 Marzo per concludersi con la Cremà ovvero l’incendio de Las Fallas: queste statue sono fiinanziate dai cittadini e ogni quartiere ha una versione “per adulti” di grandezza elevata e una per i più piccoli, realizzata in dimensioni ridotte. I vari componenti sono ispirati alle figure della politica e della tradizione valenciana e prendono il nome di Ninot: i Ninot ogni anno vengono esposti alla mostra temporanea alla Ciudad de las Artes y las Ciencias e possono essere votati dal pubblico per salvarsi dal rogo della Cremà.

Il piccolo Ninot che ho votato per salvarlo dalle fiamme: ce l'avrà fatta?

Il piccolo Ninot che ho votato per salvarlo dalle fiamme: ce l’avrà fatta?

Nei giorni di Las Fallas la città diventa vivace e movimentata: dai più piccoli agli adulti tutti lanciano petardi (che possono risultare fastidiosi) fino a tarda notte e vengono organizzate parate, concerti, sfilate di carri allegorici. Non sarà difficile incontrare persone con gli abiti tradizionali che si appresteranno a scattare delle belle fotografie con voi.

Attenzione agli spostamenti: durante Las Fallas, soprattutto nei giorni centrali, molte strade vengono chiuse alla circolazione veicolare quindi è bene pianificare il tutto con cura.


Las Fallas

Ultima domenica di Febbraio – 19 Marzo di ogni anno

Las Fallas sono localizzate in ogni quartiere ma non tutte sono sempre visibili.

7. Mangiare a Valencia

Valencia è una città poliedrica, un crocevia di culture diverse che da secoli si sono qui incontrate per il commercio e non solo: quest’anima variegata permea ogni aspetto della città, in particolare quello gastronomico. Se al Mercat Central si possono trovare frutti esotici e spezie dai profumi intriganti, l’offerta culinaria è davvero immensa e si contraddistigue per la presenza di piatti autentici e particolari. É possibile infatti sia gustare le prelibatezze locali, in primis la famosissima paella valenciana e la fideua (“negra” se preparata con il nero di seppia) con calamari o altri frutti di mare o anche assaporare altri gusti come quelli della cucina basca.

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Vi consiglio due ristoranti in particolare, frutto di raccomandazioni di valenciani D.O.C.: il Puerta del Mar per i piatti tipici valenciani e per ricette a base di pesce e l’Orio per la cucina basca, in particolare le tapas basche (molto simili ai nostri cicchetti). Nel primo la calda e avvolgente atmosfera vi permetterà di gustare piatti abbondanti ed eleganti a pochi passi da Plaça de l’ajuntament, mentre il secondo, sempre nel centro storico, è molto più informale ed è possibile servirsi da soli con la formula buffet e mangiare tutte le tapas che si desiderano (c’è anche l’opzione alla carta per chi lo desiderasse).

Insomma, a Valencia questi due locali sono frequentanti non solo dai turisti ma anche dai locali che ricercano nel primo classe e buon gusto, nel secondo divertimento e informalità.


Puerta del Mar: Calle Transits 4 – Valencia
Orio: Calle de San Vicente Mártir 23 – Valencia

Ci sarebbero davvero molte esperienze da provare e da consigliare, io vi ho raccontato quelle che maggiormente mi hanno colpito e che mi hanno fatto innamorare di questa meravigliosa città: 7 Cose da non perdersi a Valencia, una città dalle mille e più sfumature!

E voi siete mai stati a Valencia? Raccontatemelo nei commenti!

Scoprite questo e altri articoli sulla Spagna con questo carosello!

 

Commenti

  • 30 Aprile 2025

    Valencia vorrei visitarla da tantissimo. Sono stata in Spagna di recente ma a Barcellona, ho visto peró che i biglietti non sono molto dispendiosi per questa bellissima città. Sarebbe bello poterla visitare durante Las Fallas, evento che non conoscevo.

    Mi piacerebbe esplorare il barrio del Carmen, che non conoscevo, e scoprire le tracce arabe di Valencia così come scoprire gli angolini della Ciutat Vella. Fermarmi a pranzo al Mercat Central e gustare con gli occhi le prelibatezze esposte nei counter.

    Cosí come mi prenderei una mattinata per visitare l’oceanografico, l’umbracle, il palau de les arts e il ponte assut d’or. Forse non visiterei l’interno delle chiese anche se dalle tue foto la Chiesa di San Nicola sembra splendida.

    rispondi
  • 30 Aprile 2025

    Ti ho già detto vero quanto mi sia piaciuta Valencia??? Sto pensando seriamente di tornarci, soprattutto da quando ho scoperto che ogni anno si tiene una mezza maratona che mi piacerebbe davvero fare (probabilmente non riuscirò a prepararmi ma questa è un’altra storia). Anche perché non ho visitato il mercato: quando siamo arrivati il sabato era già chiuso, la domenica non è mai aperto, e il lunedì siamo partiti troppo presto. Questa è una cosa che mi è dispiaciuta tantissimo!

    rispondi
  • 6 Maggio 2025

    Sono stata a valencia solo per una breve tappa, durante un viaggio on the road che ci avrebbe portati in Portogallo. Abbiamo avuto modo di visitare solo la Ciutat de les Arts i les Ciències e qualche padiglione specifico. Ricordo che la sera ci sconsigliarono la zona del porto, chissà, col passare degli anni forse sarà stata riqualificata e adattata al flusso turistico. Non so se ci tornerei però sai?? Ho preferito di gran lunga Alicante.

    rispondi
  • Arianna
    9 Maggio 2025

    Già volevo visitare Valencia ma con questo articolo ancora di più. Città perfetta per le tante cose da vedere, il buon clima e la buona cucina. Non sapevo che avesse anche una piccola Cappella Sistina davvero attraente sotto tanti punti di vista

    rispondi
  • 11 Maggio 2025

    Il Barrio del Carmen è uno dei luoghi che per primo ho messo nel mio ipotetico programma di Valencia, ancora non realizzato. Per la paella mi consigliarono il ristorante da Roberto, come il più quotato, chissà se c’è ancora

    rispondi
  • Francesca
    15 Maggio 2025

    Uno dei miei prossimi articoli sarà proprio su Valencia!
    Sono stata nella città spagnola lo scorso mese, solo per un giorno ma è bastato a farmi innamorare.
    Non sono riuscita a vedere tutto ciò che descrivi e nemmeno ad approfondire i luoghi che ho visto. Mi sono ripromessa di tornare al più presto con la mia famiglia per restare più giorni.
    Cabanyal è il luogo che più mi è dispiaciuto non vedere.

    rispondi
  • 15 Maggio 2025

    Non sono mai stata a Valencia, ma mi piacerebbe tantissimo visitarla proprio in questo periodo, soprattutto per immergermi nella scena gastronomica e ammirare la splendida street art!

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  • 16 Maggio 2025

    Valencia per me è una delle più belle e vivibili città spagnole. Ci sono stata diverse volte e una anche durante las Fallas, che festa suggestiva!

    rispondi

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