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Alla scoperta della natura della Slovenia: il Vintgar Bled

Dopo ben cinque anni in cui ho visitato la Slovenia posso ben dire di conoscere questo Paese così ospitale e ricco di meraviglie. Ho sempre vissuto esperienze positive in questo incredibile Stato e posso affermare con certezza che la sua natura è davvero tutta da scoprire: conosciuta per le sue maestose grotte (ho scritto due articoli a riguardo, cliccate qui per le Grotte di San Canziano e qui per le Grotte di Postumia), la Slovenia può vantarsi di essere la nazione più verde d’Europa ed è ricca di corsi d’acqua, foreste rigogliose e dolci e romantici laghetti (di cui senz’altro il più famoso è il Lago di Bled). Ed è proprio a Bled che vi porto oggi ma non per scoprire le bellezze del suo lago (ne ho parlato in questo articolo infatti) ma per parlarvi della gola di Bled, il Vintgar Bled.

Vintgar Bled

La gola si trova a circa 4 chiometri dalla famosa cittadina turistica, nelle immediate vicinanze di Gorje e si è formata grazie all’azione erosiva del fiume Radovna. Questa formazione naturale è lunga ben 1,6 chilometri e si snoda tra le pareti dei monti Hom (834 metri) e Boršt (931 metri): il fiume Radovna si mostra al visitatore con un flusso rapido, caratterizzato da cascatelle, rapide e cateratte. Gli sloveni, che sono molto acuti, sono riusciti a costruire un bel percorso pedonale lungo tutta la gola fino alla cascata di Šum. Il Vintgar Bled è anche il punto d’ingresso al Parco Nazionale del Tricorno.

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Il sentiero pedonale risale al 1893 dopo che la gola fu scoperta nel 1891 da Jakob Žumer, sindaco di Gorje, e dal cartografo e fotografo Benedikt Lergetporer. Ma come si è formata una gola così profonda? Cerco di fare chiarezza utilizzando termini semplici: la gola è stata creata dal fiume Radovna che ha scavato gli strati di roccia formando sempre di più una parte depressa rispetto alla posizione originale. L’erosione verticale è stata davvero immensa e contemporaneamente si assissteva al sollevamento tettonico del blocco di pietra calcarea sloveno, da una parte, e l’abbassamento del bacino di Lubiana, dall’altra. Alla fine dell’ultima era interglaciale il fiume Radovna aveva scavato due terzi della profondità dell’intera gola e, dopo la fine dell’ultima era glaciale, 10.000 anni fa, ne aveva scavato ancora un terzo. La gola fu dunque scavata dal fiume ed influenzata nella sua creazione da eventi tettonici molto intensi.

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Sull’origine del nome “Vintgar” ci sono due ipotesi: la prima ci spiega che il nome deriva dal termine tedesco Weingarten (giardino del vino), in riferimento ai vigneti presenti nei dintorni, in particolare vicino a Podhom, mentre l’altra fa riferimento al fatto che la sezione della gola ricorda un calice di vino. Dopo il battesimo di questa nome con il nome di “Vintgar”, anche altre gole in Slovenia vennero nominate in questo modo.

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Naturalmente l’ambiente che si è creato in questa gola è davvero particolare e questo ha fatto sì che si sviluppassero specie di piante tipiche di questo microambiente come l’Aconito screziato (Aconitum variegatum), pianta estremamente velenosa e ma facilmente riconoscibile grazie al suo fiore viola dalla forma particolare somigliante ad un elmo.

Vintgar_6
Aconitu variegatum

Se vi piace la natura e amate il trekking allora questo luogo fa proprio per voi: la passeggiata, praticamente tutta in piano, si snoda attraverso le pareti rocciose tramite ponti in legno e piattaforme. Durante la mia visita ho davvero visto gente di tutte le età (addirittura madri con passeggini!) che si è cimentata in questa piacevole escursione. Le due entrate (una è dotata di parcheggio ed è quella più conosciuta, all’inizio della gola, mentre l’altra si trova nei pressi di Gorje, alla fine della gola, in corrispondenza della cascata Šum) sono entrambe dotate di biglietteria (15 euro è il costo di un biglietto andata e ritorno per gli adulti) e di bagni per i visitatori.

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La gola è aperta da aprile a novembre, nei mesi invernali è invece chiusa per motivi di sicurezza.

La visita al Vintgar di Bled è una delle più belle esperienze che ho vissuto in questo favoloso Paese: il cammino è in ottime condizioni e vede ogni anno un numero sempre più crescente di visitatori. Mi auguro che il vicino Friuli Venezia Giulia prenda esempio di questo grande successo turistico per riaprire il sentiero dell’Orrido dello Slizza, ormai chiuso da troppo tempo.

consigli

La passeggiata lungo il sentiero del Vintgar di Bled è adattata a tutti, grandi e piccini, perfino per i nostri amici a quattro zampe (sempre dotati di guinzaglio). Vi consiglio di visitare il Vintgar di Bled all’orario di apertura ed evitare le maggiori ore di punta, soprattutto se volete scattare delle fotografie suggestive senza rischiare di essere spintonati da visitatori poco rispettosi. Lasciate pure l’auto presso i parcheggi convenzionati a pagamento, in particolare a quello che si trova a Podhom 57, 4247 Spodnje Gorje (5 euro per tutto il giorno, custodito) e proseguite a piedi verso l’entrata della gola. Nel pomeriggio invece recatevi al lago di Bled per completare la visita di questa località (senza tralasciare il suggestivo castello).

Come abbigliamento vi consiglio scarpe da trekking leggere e abbigliamento comodo, come pantaloni da escursione. Non uscite mai dal sentiero altrimenti rischiate di scivolare in acqua: il fiume non è profondo ma la corrente è molto forte. Non correte rischi inutili!

Per ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale.