Archivi tag: Valigia

Pianificazione del viaggio: Varsavia 2019

Non so come mai ma penso che il 2019 sia l’anno della lettera V. V come Verona, V come Vienna e V come…Varsavia! Sono appena tornata da un bellissimo viaggio a Vienna (leggete qui la pianificazione di questo viaggio) e sono già pronta per ripartire, destinazione: la capitale della Polonia, Varsavia. Non sono mai stata in Polonia ed era da qualche anno che mi frullava in testa l’idea di poter visitare questo immenso Paese ma non avevo avuto ancora l’occasione di poter organizzare qualcosa veramente. Un pomeriggio di luglio, prima di partire per la Scozia (leggete qui la pianificazione di questo viaggio), pensai di fare un viaggio da qualche parte a metà agosto. All’inizio presi in considerazione la mia amata Germania ma poi mi sono detta “perchè non visitare un Paese che ancora non ho mai visto?” e la scelta ricadde sulla Polonia e in particolare su Varsavia. Eccomi qua dunque, pronta a partire per questo nuovo viaggio!

Varsavia_pianificazione

Varsavia, la città risorta

17 Agosto – 21 Agosto

adam-niescioruk-Z9Eoq7DgCUo-unsplash
Photo by Adam Nieścioruk on Unsplash

Varsavia è la capitale della Polonia, situata nella parte centro-orientale del Paese nel voivodato della Masovia, sul fiume Vistola. La città è il principale centro scientifico, culturale, politico ed economico ed è anche il capoluogo del voivodato della Masovia, e costituisce al contempo comune e distretto.

Cartina della Polonia con localizzazione di Varsavia
Cartina della Polonia con localizzazione di Varsavia. Fonte: viaggiatori.net

Budget: 900 euro in due (circa).

Vaccinazioni: nessuna obbligatoria.

Visti: nessun visto obbligatorio, necessaria Carta d’Identità o Passaporto.

Viaggiare Sicuri: dalla Farnesina non risultano esserci problematiche relative ad un viaggio a Varsavia o in Polonia in senso lato. Per ulteriori informazioni, visitate il Sito ufficiale.

Perchè ho scelto Varsavia: Varsavia è una delle più giovani capitali d’Europa. La sua storia è intimamente legata alle vicende che si sono susseguite durante la Seconda Guerra Mondiale e durante la Guerra Fredda. Con il venir meno del blocco sovietico, la Polonia è diventata un Paese indipendente e aperto al turismo. Nonostante abbia sofferto la rivalità con Cracovia per quanto riguarda il turismo, Varsavia mi ha colpito perchè ospita numerosi musei e palazzi storici da visitare, come il Castello, il Belvedere, il Parco Łazienki, Il Palazzo della Cultura e della Scienza, il Museo della Rivolta di Varsavia e il Museo di Wilanów. Da appassionate di storia, volevamo visitare i luoghi degli scontri della Seconda Guerra Mondiale e il memoriale delle vittime, quindi un giorno lo dedicherò soltanto a questi.

La scelta dell’Hotel: come sempre, mi sono affidata al mio portale di hotel preferito, Booking, che mi ha sempre assicurato cancellazione gratuita e servizi adeguati, corrispondenti a quelli descritti. Ho prenotato a luglio per agosto e ho trovato una driscreta gamma di strutture tra cui scegliere: cercavo un hotel non troppo costoso ma che fosse in centro e, soprattutto, vicino alla metropolitana per potermi spostare agevolmente. La mia scelta è ricaduta sull’Hotel Metropol: situato nel centro di Varsavia, proprio di fronte al Palazzo della Cultura e della Scienza, questo business hotel mi ha colpito per la sua splendida posizione e per il fatto di avere anche un ristorante incorporato, utile sia per me che mia mamma, soprattutto quando saremo stanche dopo una giornata di cammino!

La scelta del mezzo: per questo viaggio ho deciso di raggiungere Varsavia in aereo e poi di spostarmi con i mezzi pubblici e a piedi. Come al solito ho utilizzato SkyScanner per scegliere il volo e sono riuscita a trovare un buon volo con la compagnia aerea Ryanair con cui mi sono sempre trovata bene. La partenza ed il rientro sono fissate da/per Bergamo Orio al Serio a/per Varsavia Modlin. Unica pecca: gli orari dei voli non sono proprio i migliori e siamo costrette ad arrivare la sera del 17 quindi un giorno verrà perso in questo modo.

Itinerario: non essendo mai stata prima a Varsavia non so cosa aspettarmi ma le aspettative sono molto alte, quindi non vedo l’ora di scoprire le bellezze di questa capitale! Con un breve itinerario ho deciso di visitare il Palazzo della Scienze e della Cultura (a maggior ragione dato che l’hotel sorge proprio di fronte a questa struttura), il Palazzo Reale, il centro città e città vecchia, il memoriale del Ghetto, la Sinagoga, il Museo della Rivolta di Varsavia, il parco Lazienski, il Museo Wilanow, il Belvedere, i Giardini Sassoni. Spero che il meteo mi assista e di riuscire a vedere tutto! Purtroppo l’orario dei voli non è proprio confortevole ma di necessità faremo virtù!

Cosa portare in valigia: a Varsavia la temperatura si aggirerà intorno ai 27-30 gradi. L’abbigliamento sarà comodo e molto casual, semplice e non pretenzioso. In valigia metterò molte magliette, camicie e pantaloni leggeri, senza tralasciare qualche indumento più pesante, come le maglie di cotone. Non mancherà una felpa nel caso facesse brutto tempo (e le previsioni non sono molto confortanti).

Prima di partire: Ho contattato l’Ufficio del Turismo di Varsavia e non ho ricevuto alcuna risposta: purtroppo so che questo ufficio del turismo non risponde alle mail se non di rado quindi mi presenterò di persona per avere informazioni alle collaborazioni con i Travel Blogger. Come sempre in cambio scriverò articoli e pubblicherò le fotografie sul mio profilo Instagram.

Valigia sempre pronta: 5 oggetti che non mancano mai nella mia valigia

Di recente, sono stata “taggata” in un post condiviso sui social da una mia collega travelblogger, Maraina81 (cliccate qui per vedere il suo blog) in cui mi si chiedeva di scrivere un articolo riguardanti 5 oggetti che non mancano mai nella mia valigia quando parto.

valigia 5 cose

Ammetto che non è scontato formulare una lista di oggetti “irrinunciabili”, soprattutto perchè riempio la valigia in base alla mia destinazione e al tipo di viaggio. Prenderò dunque in esame la valigia di un viaggio “soft”, come la visita di una capitale o di una grande città (estera o italiana).

Ecco dunque i miei 5 “irrinunciabili”:

  • Itinerario/guida del luogo

Naturalmente non posso partire senza prima aver raccimolato tonnellate di informazioni riguardanti la mia meta, che sia tramite libri e guide o il web. Da qualche anno, conservo sempre una cartellina con tutto ciò che ho raccolto: in questa mitica cartellina potrete trovare fogli stampati e scarabocchiati con informazioni aggiunte in seguito, fotografie di luoghi da visitare, indicazioni utili per giungere ad una particolare destinazione. Se poi sono fortunata, ho trovato anche una buona guida cartacea con tutto ciò che si può vedere in quella determinata città: non è affatto scontato!

Valigia_2.jpg
Guide e taccuino della natura per segnalare la fauna avvistata
  • Kakebo da viaggio

Un viaggio deve essere pianificato in ogni sua sfaccettatura e questo vale soprattutto per le spese: con il Kakebo mi trovo molto bene e riesco a controllare il denario in uscita e in entrata appuntando le cifre in ogni sezione: da maniaca del controllo, soprattutto delle spese, è per me fondamentale avere il budget sotto controllo in ogni momento. Mai viaggiare sprovvisti di questo strumento!

valigia_1
Kakebo da viaggio
  • Macchina fotografica

Un viaggio non si può definire tale per me senza la mia compagna di avventure preferite: la macchina fotografica! Non posso farne a meno e, a costo di pagare un bagaglio in più da imbarcare, la devo portare. Come la chiamo affettuosamente? Panzer! Perchè con lei nessuno ci ferma!

  • Un buon libro da leggere

Durante gli spostamenti, nulla è più rilassante che leggere un buon libro. Che sia un romanzo o un saggio, la narrativa non può mancare nei miei viaggi e, come se non bastasse, quando visito una città non può mancare una tappa in libreria, giusto per aggiungere altre letture!

  • La curiosità, la voglia di imparare e…Tanta pazienza!

Ogni valigia parla del proprietario, e nella mia, metaforicamente parlando, ci sono sempre queste tre componenti: la curiosità non può assolutamente mancare, per i profumi, per gli usi, per i costumi, per la natura e per tutto ciò che ci circonda in generale. Curiosità è scoperta, curiosità è avventura. Voglia di imparare? Beh direi che è fondamentale! Imparare ad apprezzare la diversità e rispettarla, adattandosi sempre al contesto culturale. Pazienza? Eh quella tanta, tantissima! Soprattutto con i mezzi di trasporto, che siano auto o treno o altri: i ritardi sono sempre in agguato e a volte capita di trovarsi in situazioni non proprio confortevoli. Pazienza? Sempre e comunque, perchè la pazienza è la virtù dei forti.

_T6A1202.JPG
Viaggia, fotografa e ama. La foto è stata scattata dal mio papà.

E voi, cosa portate sempre in valigia?

Fate la vostra check-list!