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Il Parco Nazionale delle Cascate Murchison

Ultimo aggiornamento il 22 Febbraio 2026 a cura di Donna Vagabonda

Prosegue il mio racconto dedicato all’Uganda, ovvero laย Perla d’Africa, un Paese verdissimo e ricco di specie faunistiche: durante il mio viaggio nell’Agosto 2025 ho potuto visitare numerosi parchi e riserve naturali dove ho incontrato persone straordinarie e immortalato animali eccezionali. In questo articolo vi porto alla scoperta della seconda meta di questo viaggio, ovvero il Parco Nazionale delle Cascate Murchison: un luogo dove la Natura si mostra con tutta la sua potenza e la sua magnificenza, dove l’alba africana cattura e incanta, dove gli animali sono i padroni incontrastati delle distese erbose, dove il silenzio notturno avvolge l’anima.

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Il Parco Nazionale delle Cascate Murchison

Il Parco Nazionale delle Cascate Murchison (conosciuto anche come Murchison Falls National Park) รจ stato il primo parco nazionale ugandese che ho visitato: esso copre una superficie di ben 3877 chilometri quadrati e si sviluppa a un’altitudine compresa tra i 500 e i 1292 metri sul livello del mare. ร‰ l’area protetta piรน vasta del Paese ed รจ stata istituita nel 1954 partendo dalla giร  presente Bunyoro Wildlife Reserve, una riserva di caccia istituita nel 1910. In seguito all’evacuazione della popolazione nel 1930 a causa della presenza massiccia di mosche tse-tse, si decise di istituire un’area protetta, oggi tra le piรน conosciute dell’intera Africa.

Le Cascate Murchison

Le Cascate Murchison

Il Parco nazionale delle Cascate Murchison fu protagonista, purtroppo, di tempi bui: durante la dittatura di Idi Amin la popolazione di elefanti venne letteralmente decimata a causa del commercio di avorio e il numero di esemplari passรฒ da 14.309 nel 1973 a soli 2246 nel 1975. Un massacro che non riguardรฒ solo gli elefanti ma che portรฒ all’estinzione dei rinoceronti bianchi e neri e alla notevole riduzione del numero di leoni e leopardi, visti come nemici o come trofei di caccia. La dittatura non fu quindi solo devastante per gli ugandesi, ma anche per l’ambiente.

Il Parco Nazionale Murchison Falls

Il Parco Nazionale Murchison Falls

Con la fine della dittatura il Parco potรฉ finalmente godere di un rinnovato interesse per la conservazione delle specie: la caccia venne vietata e la protezione delle specie venne garantita dai ranger che ancora oggi pattugliano le strade sterrate e sensibilizzano le persone locali e i turisti sul tema della salvaguardia della biodiversitร .

Il parco prende il nome dalla presenza delle Cascate Murchison, ovvero una cascata (un tempo due distinte) formata dal Nilo Bianco: la portata del fiume qui รจ di 300 mยณ/s e il corso, prima del grande salto di 43 metri, viene deviato in una gola di 7 metri di larghezza. Denominate “Murchison” dall’esploratore britannico Samuel Bakerย in onore del suo collega e amico Roderick Murchison, allora presidente della Royal Geographical Society, รจ uno dei luoghi piรน spettacolari dell’Uganda. Presso il punto di osservazione รจ possibile osservare dall’alto la potente cascata con il suo spettacolare fragore: la potenza della Natura africana qui si percepisce con tutti i sensi!

Le Gru coronate, simbolo dell'Uganda, al Parco Nazionale delle Cascate Murchison

Le Gru coronate, simbolo dell’Uganda, al Parco Nazionale delle Cascate Murchison

Le Cascate Murchison sono un luogo simbolo della storia dell’Uganda: qui venne infatti costruita una passerella per volere degli inglesi, quando ancora il Paese era una colonia britannica, nel 1961. Questo passaggio deturpava fortemente l’ambiente e venne distrutto da una forte inondazione l’anno seguente, anno dell’indipendenza ugandese. Un evento ancora oggi, come mi ha ricordato il ranger Innocent che mi ha accompagnato nella visita alle cascate, simbolico del riscatto del suo Paese oltre che un parallelismo davvero incredibile: cosรฌ come l’Uganda si รจ liberata dal gioco egemonico del colonialismo, cosรฌ anche il Nilo Bianco ha spazzato via ogni traccia antropica, segno di costrizione e giogo. Una storia che mi ha colpito nel profondo e che Innocent mi ha raccontato con un certo trasporto.

Il parco รจ caratterizzato dalla presenza di savane nella parte settentrionale, di foreste aride nella parte meridionale, di praterie ondulate e paludi di papiro nella parte occidentale e di savana alberata nella parte orientale. Questa varietร  di ecosistemi permette il proliferare di un numero incredibile di specie animali quali leoni, bufali africani, elefanti, kob dell’Uganda e la maestosa Giraffa di Rothschild (Giraffa camelopardalis rothschildi). Il parco รจ in attesa di una prossima reintroduzione del rinoceronte bianco, proveniente dallo Ziwa Rhino Sanctuary.

Giraffa di Rotschild al Parco Nazionale delle Cascate Murchison

Giraffa di Rotschild al Parco Nazionale delle Cascate Murchison

La mia esperienza al Parco Nazionale delle Cascate Murchison

Il Parco Nazionale delle Cascate Murchison mi ha accolto con tutta la bellezza proprio presso il suo simbolo: le Cascate Murchison! Qui una panoramica passerella permette di osservare tutta la potenza e la forza dell’acqua che viene spinta a velocitร  ragguardevoli per 43 metri di altezza. Un fragore squillante e penetrante che ci fa subito capire che in Africa la Natura comanda e l’Uomo non puรฒ che rimanerne estasiato. Innocent, il ranger che mi ha accompagnata, mi ha fatto davvero scoprire l’Uganda selvaggia, indicandomi i punti migliori dove scattare le fotografie: ero totalmente ammaliata da questa energia e mi sono sentita assai grata di essere lรฌ, all’inizio e alla fine di ogni cosa.

I primi due elefanti osservati in Africa: una madre con il cucciolo di circa un mese di vita

I primi due elefanti osservati in Africa: una madre con il cucciolo di circa un mese di vita

I nostri safari al Murchison Falls sono stati a dir poco eccezionali: ho osservato un’innumerevole varietร  di uccelli (che ho immortalato da vicino e da lontano) e moltissime specie che mai avevo osservato in Natura. Inoltre il Parco Nazionale delle Cascate Murchison ha fatto da sfondo proprio al mio primissimo safari nella savana africana: il primo animale che qui ho potuto osservare รจ stato l’Elefante (Loxodonta africana) con un incontro davvero eccezionale ovvero quello con una femmina insieme al suo cucciolo di appena un mese di vita.

A bordo strada.
Intenti a nutrirsi.
Senza alcuna paura.
La rivincita degli elefanti.

Il cuore mi batteva all’impazzata nell’intento di immortalare quel momento eccezionale: proprio gli elefanti, vittime silenziose di un massacro durato anni, mi hanno data il benvenuto piรน caloroso che potessi aspettarmi in questo luogo cosรฌ speciale. Un incontro che ricorderรฒ per tutta la vita e che ancora oggi, a distanza di tempo, mi fa commuovere.

Elefanti fanno il bagno di sabbia al Parco Nazionale delle Cascate Murchison

Elefanti fanno il bagno di sabbia al Parco Nazionale delle Cascate Murchison

Che dire poi delle eleganti Giraffe di Rotschild, qui numerosissime e molto confidenti? Tra le radure della savana spiccano loro, con i loro lunghissimi e graziosi colli e il loro continuo ruminare, che ci hanno accompagnato per ben due giorni alla scoperta di questo incredibile parco nazionale.

Alcefali lelwel al Parco Nazionale delle Cascate Murchison

Alcefali lelwel al Parco Nazionale delle Cascate Murchison

Un’altra eccezionale presenza รจ quella dell’Alcefalo lelwel (Alcelaphus buselaphus lelwel), un’antilope in pericolo d’estinzione ma che qui sta tornando a prosperare: una specie docile ma elusiva, in grado di nascondersi tra l’erba alta della savana nonostante le sue dimensioni.

Profilo di Giraffa di Rotschild molto confidente!

Profilo di Giraffa di Rotschild molto confidente!

Qui รจ poi avvenuto il mio primissimo incontro con il Leone settentrionale (Panthera leo ssp. leo): anche se in maniera assai fugace, a causa della posizione della mia automobile al momento dell’incontro, ho potuto osservare una leonessa mentre attraversava la strada. Un brevissimo ma incisivo incontro che ha ancora di piรน accresciuto la voglia di poter osservare i miei amati felini: sapete ormai quanto io ami questi animali che qui, in Uganda, ho avuto per la prima volta l’occasione di ammirare, anche se per brevi e intensi momenti. L’incontro con questa leonessa, cosรฌ veloce ma incredibile, mi ha fatto sospirare e, ancora una volta, commuovere (io ve lo dico, ho pianto per metร  dei miei incontri con la fauna africana).

Incontro ravvicinato con una leonessa al Parco Nazionale delle Cascate Murchison

Incontro ravvicinato con una leonessa al Parco Nazionale delle Cascate Murchison

La potenza della Natura africana, a mio avviso, non ha rivali: tutto potrebbe succedere in una manciata di secondi eppure quell’incontro fugace, quel momento si imprime indelebilmente nel cuore e nella mente di chi osserva.

Il potente Nilo Bianco prima delle Cascate Murchison

Il potente Nilo Bianco prima delle Cascate Murchison

C’รจ qualcosa di magico, di affascinante e di assolutamente ammaliante nella savana africana: una distesa infinita di erba giallastra che continua a perdita d’occhio, fin dove lo sguardo umano, con tutti i suoi limiti, puรฒ spingersi. Lรฌ, ai confini dell’immaginabile, l’Africa vi cattura con un abbraccio profondo e un sospiro lungo una vita. I lunghi colli delle giraffe sbucano all’improvviso, la brezza mattutina รจ il respiro di questo continente, l’alba tinta di carminio sembra precedere il vagito della Natura: c’รจ qualcosa di assolutamente primordiale che mi spinge ad amare cosรฌ tanto questo continente e ci ho riflettuto a lungo prima di giungere a una, seppur incompleta, ipotesi.

L'alba africana

L’alba africana

Qui la specie umana รจ nata e si รจ evoluta fino a diventare bipede e a ricercare opportunitร  e prosperitร : da qui il viaggio dei nostri antenati รจ cominciato e continua tutt’ora nella sua imprevedibilitร  e nella sua eccezionalitร .

Queste origini dunque ci legano indissolubilmente all’Africa, a un Paese che abbraccia il nostro Pianeta e che ci sorprende ogni volta che posiamo il nostro piede proprio lรฌ, su quella terra color sangue. Il Mal d’Africa dunque potrebbe essere la nostalgia della nostra casa, la perdita di quella Madre Terra che ci ha cresciuti e che ci ha spinto a diventare una specie unica in tutto il Pianeta. E dunque non abbiamo noi una responsabilitร  verso questo luogo? Non abbiamo noi il dovere di rispettarla e di proteggerla?

L’Africa รจ cosรฌ.
O si ama.
O si odia.
Ma come si puรฒ odiare casa propria? Le nostre origini?
Dik-Dik di prateria al Parco Nazionale delle Cascate Murchison

Dik-Dik di prateria al Parco Nazionale delle Cascate Murchison

Il Parco Nazionale delle Cascate Murchison ci ricorda il messaggio di pace e di bellezza della Natura: come un genitore culla il suo bambino cosรฌ mi sono sentita proprio qui, cullata da queste radure sterminate, ammaliata dal Nilo e dalla sua potenza, catturata dall’eleganza delle giraffe, sorpresa dall’imponenza degli elefanti. Ogni sua forma di vita mi ha fatto comprendere ancor di piรน quanto sia importante mantenere l’equilibrio di questo fragile ecosistema, minacciato da quel figlio dell’Africa forse troppo intelligente (o troppo stupido) che sta distruggendo sua Madre: รจ nostro dovere dunque proteggere questo continente, i suoi innumerevoli ambienti e la sua Natura, scoprendo lentamente, come abbiamo fatto noi, le sue meraviglie, con assoluto rispetto e consapevolezza.

Antilope d'acqua al Parco Nazionale delle Cascate Murchison

Antilope d’acqua al Parco Nazionale delle Cascate Murchison

Qui la voce dell’Africa mi ha riempito l’anima e io, disarmata e totalmente incantata dalla sua melodia, mi sono abbandonata tra le sue braccia.

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Commenti

  • 24 Ottobre 2025

    Hai raccontato la tua esperienza in questo parco in maniera talmente poetica e fortemente sentita che mi hai quasi fatto commuovere. Immagino che da naturalista tu abbia davvero vissuto qualcosa di epico, laggiu nella savana, e non ti nego che piacerebbe molto anche a me vedere questi splendidi esemplari liberi nel loro habitat, e poterli fotografare cosรฌ da vicino. O avevi lo zoom??

    rispondi
  • 25 Ottobre 2025

    Inutile dire che i tuoi scatti sono sempre bellissimi, ma questa volta hai davvero dato il massimo: complimenti. Sei riuscita a trasmettermi l’emozione di questi luoghi con immagini e parole. Stupenda le fotografie delle giraffe, e quella della leonessa lascia senza parole.

    rispondi
  • Bru
    1 Novembre 2025

    Cara Eliana che bellezza di posto hai visitato, penso di avertelo detto diverse volte ma nei tuoi articoli quando parli di questi luoghi si percepisce che vengono fuori dalla conoscenza e dal cuore, complimenti per la scelta perchรฉ L’Uganda รฉ davvero stupenda

    rispondi
  • 9 Novembre 2025

    Grazie per avermi fatto conoscere questo parco e la sua storia. Le cascate sono una meraviglia della natura e la possibilitร  di vedere da vicino gli splendidi animali che proteggono รจ senza prezzo. Io sostengo un’associazione che si occupa degli elefantini orfani, quindi ho molto a cuore la salvaguardia di queste meravigliose creature.

    rispondi
  • 14 Novembre 2025

    Che racconto meraviglioso e che belle foto: mi hai fatto venire una grande voglia di Africa e sto seriamente valutando che รจ arrivato il momento, anche se non so quale paese scegliere per primo.
    Amo il tuo invito a vivere la natura con rispetto e consapevolezza. Grazie

    rispondi
  • 28 Novembre 2025

    Unโ€™esperienza coinvolgente che le tue bellissime foto riescono a sottolineare. Gli incontri con gli animali e il contatto con una natura primordiale e a suo modo violenta ci riportano alle origini del mondo come hai detto tu

    rispondi

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