7 Cose da non perdersi a Padova
Ultimo aggiornamento il 3 Maggio 2024 a cura di Donna Vagabonda
Il mio viaggio a Padova (Aprile 2024, NdR) mi ha portato alla scoperta di luoghi magici e incredibili: la città è infatti ricchissima di monumenti e offre la possibilità di fare esperienze coinvolgenti e gustose. In questo articolo vi racconto 7 Cose da non perdersi a Padova: pronti a scoprirle con me?
1. Il Santo
Padova è conosciuta come la “Città dei Tre Senza” ovvero il Caffé senza porte, il prato senza erba e il Santo senza nome: proprio quest’ultimo è il protagonista del primo luogo imperdibile di Padova, ovvero la Basilica di Sant’Antonio, chiamata semplicemente “Il Santo”. É così che i padovani la indicano e se sentite qualcuno dire “ci vediamo al Santo” vi sta proprio invitando a un incontro davanti alla celebre Basilica.
Si tratta di una delle più grandi chiese del mondo ed è visitata ogni anno, pensate, da più di 6 milioni di pellegrini! Questo afflusso continuo di fedeli la rende senza dubbio uno dei santuari più venerati al mondo (come la Chiesa di San Francesco di Assisi): tale fenomeno è dovuto soprattutto al fatto che qui sono custodite le reliquie di Sant’Antonio di Padova e la sua tomba..
La sua importanza è tale da essere stata elevata al rango di Basilica Pontificia e al suo interno sono ospitate opere d’arte davvero eccezionali come la Cappella dedicata agli apostoli Filippo e Giacomo minore decorata dai 68 affreschi di Giusto de’ Menabuoi e collaboratori, eseguiti verso il 1382.
La piazza antistante la basilica ospita il monumento equestre dedicato al Gattamelata di Donatello: il Maestro realizzò anche le sculture bronzee collocate sull’altare maggiore.
Dal 2021 il Santo è Patrimonio dell’Umanità UNESCO e fa parte del sito “cicli di affreschi del XIV secolo di Padova”.

La Basilica di Sant’Antonio a Padova
Basilica di Sant’Antonio
Piazza del Santo 11 – Padova
Accesso a piedi sempre consentito – l’ingresso alla Basilica è libero
Per gli orari di accesso alla Basilica visitate il sito ufficiale.
2. Oratorio di San Giorgio
Sulla stessa Piazza del Santo e facente parte dello stesso complesso si trova lo splendido Oratorio di San Giorgio: costruito per volere del Marchese Soragna Raimondino Lupi (ve li ricordate i Marchesi Lupi di Soragna? Ne ho parlato nell’articolo dedicato a Rocca Meli Lupi) come cappella sepolcrale di famiglia, è conosciuto per i suoi affreschi eccezionali realizzati da Altichiero da Zevio tra il 1379 e il 1384.
Il tema religioso è preponderante ma non mancano raffigurazioni dello stesso marchese Raimondino Lupi e della sua famiglia in adorazione del Bambin Gesù in grembo alla Vergine in trono, un chiaro intento di esaltazione del ricco nobile committente.
Questo luogo spesso viene tralasciato per dedicarsi maggiormente a monumenti più conosciuti della città, come lo stesso Santo appena raccontato in questo articolo: si tratta invece di uno dei luoghi più maestosi e simbolici dell’arte di Padova, soprattutto di quella del quattordicesimo secolo, tanto da essere inserito anch’esso tra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO.

L’Oratorio di San Giorgio
Oratorio di San Giorgio
Piazza del Santo, Padova
Orario di apertura: da martedì a domenica, 09.00 – 13.00 e 14.00 – 18.00
Chiuso: lunedì, Natale e Capodanno
Per informazioni circa biglietti e ingressi visitate il sito ufficiale.
3. Orto botanico di Padova
L’Orto Botanico di Padova è uno dei luoghi simbolo di questa straordinaria città: si tratta del più antico orto botanico al mondo ancora nella sua collocazione originaria e la sua fondazione risale al 1545. Esteso su di un’area di circa 2 ettari è situato nei pressi di Prato della Valle e dal 1997 è Patrimonio dell’Umanità UNESCO (ma quanti Patrimoni UNESCO ci sono a Padova? Davvero moltissimi!).
Questo splendido giardino è nato per la coltivazione delle piante medicinali conosciute come “semplici”: questo suo scopo ha dato origine alla primissima denominazione dell’orto, come “Giardino dei Semplici” (“Horti Simplicium“). A causa della presenza di numerose piante utilizzate per i medicamenti l’orto è stato spesso preso di mira da furti e razzie tanto da rendersi necessaria la costruzione di un recinzione circolare ancora oggi visibile.
Presso questo magnifico luogo sono ospitati un museo e alcune piante molto antiche, denominate “alberi storici”: ognuna di queste reca un’etichetta speciale con il nome scientifico della specie, la famiglia, le iniziali del catalogatore e l’anno di impianto nell’Orto. La più antica pianta è la Palma di Goethe (Chamaerops humilis) messa a dimora nel 1585 e ribattezzata in onore di Goethe da quando il poeta tedesco l’ha ammirata nel 1786.
La mia passione per la Natura e i miei studi non potevano farmi trascurare un luogo come l’Orto Botanico di Padova: avendo io stessa studiato all’interno dell’Orto Botanico di Pavia ho una certa affezione per tali luoghi e poterne ammirare il più antico al mondo è stata un’esperienza davvero emozionante!

L’Orto Botanico di Padova
Orto Botanico di Padova
Via Orto Botanico 15 – Padova
Gli orari di apertura variano a seconda della stagione.
Il biglietto di ingresso è di 10 euro (intero), 8 euro (ridotto), 6 euro (ridotto speciale).
Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.
4. Prato della Valle
La più grande Piazza di Padova è Prato della Valle, uno dei Tre Senza della città: con una superficie di 88.620 metri quadrati è circondata da un piccolo canale e al centro si trova un’isola ellittica, conosciuta come Isola Memmia.
Sulle sponde del canale si trova un doppio anello di statue: attualmente sono 78 ma secondo il disegno originale dovevano essere 88. Secondo il regolamento del 1776 la realizzazione di queste statue doveva seguire dei canoni precisi:
- Non potevano essere ritratte persone ancora in vita
- Non potevano essere ritratti santi
- Tutti i personaggi dovevano aver avuto un legame con la città
Queste statue furono fondamentali per la storia e l’evoluzione della piazza: furono infatti pagate da singoli cittadini o da gruppi di essi con il versamento di una somma che variava dai 135 ai 150 zecchini.
Il termine Pratum era utilizzato durante i medioevo per indicare spazi che accoglievano attività commerciali mentre il termine “Valle” sta a indicare la posizione del luogo: la conformazione dell’area è infatti lievemente concava e questo portava a frequenti impaludamenti del terreno fino alla fine del XVIII secolo.
Dagli anni ’90 la piazza è stata oggetto di restauro e rinnovamento: grazie al posizionamento di aree erbose e la limitazione della circolazione delle auto questo luogo è stato restituito agli abitanti e oggi è meta di ritrovo non solo dei turisti ma anche di moltissimi cittadini. Io stessa ho alloggiato proprio presso Prato della Valle, punto di partenza e di arrivo di ogni mia esplorazione!

Prato della Valle
Prato della Valle
Prato della Valle – Padova
Sempre accessibile a piedi – zona soggetta a restrizioni per la circolazione dei mezzi di trasporto
5. Aperitivo al Caffé Pedrocchi
Tra tutte le esperienze che si possono provare a Padova una merita assolutamente di essere inserita all’interno di questo articolo dedicato alle 7 Cose da non Perdersi a Padova: un aperitivo al Caffè Pedrocchi.
Il celebre Caffè Pedrocchi è situato nel centro storico della città ed è uno dei Tre Senza dato che dalla sua apertura fino al 1916 era aperto giorno e notte con orario continuato (da qui il soprannome “Caffè senza porte”). Da sempre punto di incontro di intellettuali, studenti, accademici e politici, fu un luogo cardine per il Risorgimento Italiano dato che al suo interno si diede il via ai moti risorgimentali: l’8 Febbraio 1848 gli studenti dell’università infatti insorsero contro gli austriaci, importante premessa dell’inizio della Prima Guerra di Indipendenza italiana. All’interno del Caffè sono presenti ancora testimonianze di questo evento: nella sala bianca si trovano infatti alcune tracce dei colpi sparati dagli austriaci sugli studenti.
All’interno delle maestose sale, denominate sala verde, sala bianca e sala rossa sia per commemorare il Tricolore sia per la colorazione delle pareti di questi ambienti, è possibile gustare un delizioso aperitivo, una cena elegante o il famoso caffè Pedrocchi, un caffè alla menta 100% arabica emulsionato con panna fresca e polvere di cacao amaro.
Io e Uomo Moribondo abbiamo provato sia l’aperitivo che il famoso caffè e devo dire che questa esperienza ci ha davvero soddisfatti: la materia prima è a dir poco eccellente e il servizio è stato attento e curato. Ci siamo sentiti come persone davvero importanti in questo elegante edificio che ha accolto, tra gli altri, anche Gabriele D’Annunzio, Eleonora Duse, Ippolito Nievo e Stendhal (quest’ultimo ha definito il Ristorante del Caffè Pedrocchi il migliore d’Italia, pensate un po’!).
Per questa esperienza ringraziamo sentitamente il Caffè Pedrocchi che ci ha ospitato e il suo meraviglioso staff, il Padova Convention Bureau che l’ha resa possibile, l’Ufficio del Turismo IAT Pedrocchi e il Comune di Padova.

Aperitivo al Caffè Pedrocchi
Caffè Pedrocchi
Via VIII Febbraio 15 – Padova
Sempre accessibile a piedi – zona pedonale con divieto di transito ai mezzi di trasporto
Presso la Sala Verde è possibile sostare senza consumazione obbligatoria
Apertura tutti i giorni dalle ore 8:00 alle 00:00
Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.
6. Cappella degli Scrovegni
La Cappella degli Scrovegni è forse il monumento più conosciuto di Padova: non ha affatto bisogno di presentazioni dato che si tratta di uno dei capolavori di arte medioevale più famosi e importanti al mondo.
Costruita in origine come cappella privata per volere di Enrico degli Scrovegni, banchiere e mecenate padovano, fu affrescata da Giotto nei primi anni del XIV secolo: la superficie ospitante i suoi capolavori è di ben 700 metri quadrati, comprensivi dei celebri 180 metri quadrati della volta dipinta di azzurro.
Il ciclo pittorico è incentrato sul tema della salvezza: inzia con la lunetta che raffigura Dio che si riconcilia con l’umanità cancellando la colpa di Adamo e termina con la Pentecoste. Di notevole fattura è il mitico Giudizio Universale, ispirato alla visione dantesca dell’Inferno.
Non si può davvero visitare Padova tralasciando questo grande “masterpiece” dell’arte occidentale, famoso in tutto il mondo e Patrimonio dell’Umanità UNESCO!

La Cappella degli Scrovegni
Cappella degli Scrovegni
Piazza Eremitani 8 – Padova
Accessibile solo previo acquisto di biglietto online o telefonicamente.
La Cappella degli Scrovegni è visitabile tutti i giorni dalle 9,00 alle 19,00.
Il Biglietto è comprensivo della visita ai Musei Civici e a Palazzo Zuckermann.
Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.
7. Palazzo della Ragione
Nel cuore del centro storico di Padova sorge il Palazzo della Ragione, conosciuto anche come “Salone”: si tratta dell’antica sede dei tribunali e del mercato coperto della città. Costruito tra il 1218 e il 1219 ospita la più grande sala pensile del mondo, impreziosita da uno stupendo soffitto ligneo. Da sottolineare poi come il piano inferiore al Salone ospiti ancora oggi un affascinante mercato coperto.
Anch’esso rientra nei Patrimoni dell’Umanità UNESCO grazie alla presenza degli affreschi del Salone, realizzati in origine da Giotto e in seguito riprodotti a causa del fatto che andarono distrutti nel 1420 a causa di un incendio: questi raffigurano temi religiosi, motivi astrologici e figure allegoriche, creando una commistione tra sacro e profano davvero eccezionale se non unica al mondo.
Nel Salone è ospitata un’imponente statua raffigurante un cavallo di legno: commissionato dalla famiglia Emo Capodilista per una grande parata, venne poi successivamente donato al Comune nel 1837. Notevoli le sue misure dato che può vantare ben 5,75 metri di altezza e una circonferenza è di 6,20 metri, oltre alla presenza di una botola sul dorso che ne permette addirittura l’accesso all’interno.
Un altro luogo eccezionale della Città dei Tre Senza dove l’arte crea bellezza ed entusiasma migliaia di visitatori che ogni anno affollano le vie della bellissima Padova.

Palazzo della Ragione
Palazzo della Ragione
Piazza delle Erbe – Padova
Accessibile sempre a piedi – Limitazioni al traffico – Zona ZTL
Ingresso dalla “Scala dei Ferri”, piazza delle Erbe
Aperto dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 19:00. Chiuso il lunedì, il 1 Maggio, 25 e 26 Dicembre e il 1 Gennaio.
Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.



Annalisa Spinosa
Ed io che ho sempre pensato che a Padova non ci fosse gran chè da vedere!! Stavo considerando questa meta per i suoi impianti termali, ma a quanto pare devo assolutamente fare una tappa in città per godermi i suoi monumenti! Grazie dei tuoi sempre preziosi consigli!
Donna Vagabonda
Invece guarda quante cose! E queste sono solo alcune! Devi assolutamente organizzare un viaggio qui 🤩
libera
Padova è una città piacevolissima e ricca di storia. L’ultima volta che ci sono stata ho assaggiato il mitico caffè alla menta del Pedrocchi, una vera istituzione.
Donna Vagabonda
Sì è buonissimo, ha un gusto davvero particolare! Non si può non assaggiare!
Veronica
Padova dev’essere proprio bella. Interessante la storia dei tre senza, soprattutto quella del caffé aperto sempre. Prenderei volentieri qualcosa lì da bere, così come visiterei i giardini botanici o presterei piú attenzione alle statue per scoprire di più su quei personaggi che hanno un collegamento con la città.
Donna Vagabonda
Ci vorrebbero davvero parecchi giorni per riuscire a visitare gli innumerevoli luoghi culturali di Padova, è una città strabiliante!
Silvia The Food Traveler
Me ne ha parlato un’amica che è stata a Padova poco tempo fa e la sua descrizione mi aveva molto incuriosita. Non mi aveva parlato però della cosa dei “tre senza” che ora la rende ancora più interessante. Ma soprattutto non mi aveva parlato dell’aperitivo al Caffè Pedrocchi!
Donna Vagabonda
Aperitivo al Pedrocchi Rulez! Vedrai che non ti deluderà!
Arianna
Da tempo voglio visitare Padova soprattutto per la Cappella degli Scrovegni dal tuo post vedo che c’è molto di più e mi solletica molto anche l’aperitivo al caffè Pedrocchi, vuoi non provarlo!
Donna Vagabonda
Assolutamente, un aperitivo davvero spettacolare e buonissimo!
Francesca Salcioli
Desidero visitare Padova dagli anni dell’Università. A Padova si trovava una delle facoltà di Psicologia più rinomate d’Italia.
Ancora non sono riuscita, spero di vederla presto e seguire i tuoi luoghi.
Donna Vagabonda
Verissimo, io ci ero già stata alle superiori proprio per questo motivo, dato che ho studiato scienze sociali!
Martina Currà
Meraviglia, meraviglia, meraviglia…quest’estate Padova non mi sfuggirà e a dire il vero, considerando tutti i patrimoni UNESCO che ci sono, non so come ho fatto a farmela sfuggire fino ad ora!!!Mi sto ovviamente segnando tutti i tuoi consigli per rendere la visita assolutamente perfetta 🙂
Donna Vagabonda
Se hai bisogno di qualche spunto chiedi pure! Padova è proprio una splendida città!
Claudia
Quali sono i significati dei primi due “Senza”? Molto bella Padova da quello che leggo qui, purtroppo non ci sono ancora stata!
Donna Vagabonda
Ne ho parlato nell’articolo 😁 Il Santo senza nome, il Prato senza erba e il Caffè senza porte 😉
Teresa
Come sai, ho abitato in Veneto per parecchi anni e ne ho approfittato per girare le sue splendide città. Insieme a Treviso, Padova è tra le mie preferite, ci sono stata varie volte e ci tornerei ancora perchè è davvero bellissima!
The wanderer Deb!
Come spesso accade in Italia è un piccolo scrigno sottovalutato!
Guarda qui quante bellezze!
La zona di Prato della Valle sembra essere davvero stupenda!
Tamara Bonfrate
Questo articolo cade proprio a “fagiuolo” perché andremo alla volta di Padova la settimana prossima. Seguirò ogni tuo prezioso consiglio.