Le mie esperienze da Travel Blogger: intervista a Simona di Usa La Valigia

Essere Travel Blogger mi permette ogni giorni di entrare in contatto con tante persone che hanno la stessa mia passione: quella del viaggio e del racconto del viaggio. Penso che all’interno del settore dei blogger non ci debba essere sfida o invidia, ma cooperazione e voglia di crescere. Per la mia rubrica delle interviste vorrei proporvi l’intervista a Simona, del blog Usa La Valigia.

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Con Simona siamo subito andate d’accordo: la voglia di scoprire, di non fermarsi mai e la nostra determinazione ci hanno avvicinato fin da subito. Usa La Valigia è un blog giovane, con moltissimi articoli interessanti soprattutto sugli Usa, la grande passione di Simona e del suo compagno Domenico. Pronti a scoprire i segreti di Usa La Valigia?

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Racconta qualcosa di te

Sono Simona e devo ancora trovare il mio posto nel mondo. L’unica certezza che ho è che non posso fare a meno di viaggiare e che ogni volta che vado negli Stati Uniti mi sento a casa. Poi c’è il mio amore per Dixie, il mio French Bulldog, che è l’altro mio punto fermo. Solo per lui ancora non siamo partiti per chissà dove.

Un paio di anni fa tutto quello che credevo fosse ormai la normalità si è dissolto nel nulla da un giorno all’altro. Per questo ho deciso che dovevo dare un taglio netto alla mia vita. Ho mollato il poco che mi era rimasto, tranne Dixie, e mi sono trasferita nelle Marche da Domenico, il mio compagno. Dovevo e volevo rimettermi in gioco e non avrei più accettato passivamente qualcosa che non mi andava… E così oggi mi ritrovo qua, in questa nuova avventura alla ricerca continua del mio posto nel mondo…

Simona è una ragazza forte, tenace, che ha deciso di cambiare la sua vita cercando la felcità. Il suo posto nel mondo? Di sicuro lo troverà e chissà, magari questo accadrà durante uno dei suoi viaggi!

Come si chiama il tuo blog e perché? Da quanto tempo lo hai aperto?

Usa la Valigia è il nome del blog che con il mio compagno Domenico abbiamo aperto ad aprile 2019. Cercavamo un nome che alludesse agli Stati Uniti, che sono la nostra passione comune, ma allo stesso tempo non doveva essere troppo esplicito e limitarci a quella destinazione. Abbiamo provato decine di combinazioni di parole diverse finché è saltato fuori questo. Non ricordiamo nemmeno chi dei due lo abbia inventato, ognuno di noi continua tutt’ora a prendersene il merito, ma ci suonava bene ed era composto da due elementi per noi essenziali (USA non troppo diretto come Stati Uniti, America o Stelle e strisce che continuavamo a scartare e Valigia, nostra fedele compagna di viaggio) .

Così è nato “Usa la Valigia”.

Incredibile come sia nato il nome di questo bel blog di viaggi incentrato sugli Stati Uniti! Spesso il nome per il proprio blog è proprio la parte più difficile da scegliere quando nasce l’idea ma direi che Simona e Domenico ci hanno proprio azzeccato!

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Che cosa ti ha spinto ad aprire un blog di viaggi?

Fin dai primi viaggi ho sempre portato a casa un’infinità di volantini, piccole guide gratuite, scontrini… Tutto ciò che mi passava tra le mani, finiva nei miei diari di viaggio che non comprendevano solo racconti giornalieri ma anche resoconti su qualsiasi attività, locale, hotel, spesa, itinerario… Piano piano gli amici hanno iniziato a chiedermi consigli e ho capito che sarei potuta esser utile non solo ai singoli, ma a chiunque decidesse di compiere viaggi come i miei.

Avevo già iniziato a scrivere molti articoli nel 2014 ma non avendo conoscenze di come creare e gestire un sito web, mi mancò la tenacia di impegnarmi in un settore che odiavo (informatica) e ho continuato nei miei quaderni…

Dome invece, fin dal primo momento che ci siamo conosciuti, mi ha sempre spronata affinché portassi avanti questo mio progetto e si è impegnato molto per aiutarmi nell’apertura del sito e per coltivare insieme questa passione.

Quindi possiamo dire che oltre “al cosa”, c’è stato anche un “chi” che mi ha spinto ad aprirlo.

E’ davvero importante il sostegno dei propri cari per i Travel Blogger, perchè tanti sono i momenti di sconforto e molte le difficoltà da affrontare, soprattutto all’inizio. Simona può contare davvero su un compagno di vita e un compagno di avventure assai prezioso!

Che messaggio vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Vorrei che tutti capissero quanto è bello viaggiare e scoprire il mondo. E che non importa se andiamo vicino o lontano, dobbiamo sempre mantenere viva la voglia di esplorare e di stupirci. Vorrei trasmettere la mia passione per gli Stati Uniti, come prima cosa, ma anche per tutte quelle destinazioni o attrazioni meno conosciute, meno “instagrammabili”, meno considerate dal turismo di massa che invece andrebbero valorizzate.

Attraverso i miei diari di viaggio, i miei racconti e i miei consigli, mi auguro di poter fare arrivare forte e chiaro il messaggio del perché scelgo sempre e solo di investire in viaggi. Perché non c’è niente di più educativo ed emozionante per crescere, migliorarsi ed aprire la mente.

E in riferimento al fattore monetario credo di poter esser d’aiuto a coloro che considerano i miei viaggi inaccessibili.

Certo i sacrifici si fanno, ma dopo averli organizzati per oltre 10 anni almeno una volta all’anno, adesso ho una lunga lista di tecniche di risparmio, metodi per ottenere sconti in fase di prenotazione e per capire i momenti migliori per farlo e con chi. Noi viaggiamo sempre rigorosamente low cost, ma non ci manca niente e vorrei che tutti, come me, potessero farlo senza perdere le speranze.

Viaggiare, come dice Simona, è davvero il più grande investimento  per un essere umano, che fin dalle sue origini si è spinto al di là della sua zona di confort per scoprire ed esplorare. Perchè dunque non continuare a seguire il nostro istinto errante? Simona e Domenico lo fanno e non si pentono di nulla!

Qual è la cosa più difficile per una Travel Blogger?

Essere presa sul serio.

In Italia appena sentono la parola blogger ci scappa la smorfia mista disprezzo-pietà. Ed anche nella cerchia di amici è difficile trovare chi capisce l’impegno che ogni giorno mettiamo per curare contenuti e sito e cercare e rielaborare materiale per essere sempre aggiornati e veritieri. Per non parlare di tutte le volte che mi sento dire “ma te non fai niente”. A volte è anche frustrante non sapere dove porterà questo percorso, soprattutto restando qui in Italia, ma poi un piccolo commento o un ringraziamento di qualche lettore e la mia passione per i viaggi, mi danno la forza di proseguire su questa strada.

Incredibile, anche Simona, come me e come Emanuela di Be Boheme, abbia riscontrato la stessa difficile problematica, davvero comune per tutti i blogger italiani: essere presi sul serio. Quante volte anche Simona si è scontrata contro ottuse visioni e sminuenti opinioni! Eppure, in qualche modo, si riesce sempre a ritrovare la serenità e a volte basta anche solo una parola di incoraggiamento!

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Dove pensi ti porterà il tuo blog?

Come appena detto, non ne ho idea. Credo che ancora sia presto per tirare le somme e aspetterò qualche altro mese per un brainstorming con me stessa, ma vorrei poter continuare su questa strada, perché è quella che mi piace. Spero proprio che mi servirà da trampolino di lancio per trovare il mio famoso posto nel mondo.

Il blog di Simona e Domenico ha pochi mesi di vita ma è sempre molto aggiornato e ricco di idee: di sicuro il suo progetto la porterà lontano, magari proprio nei suoi amati States!

Qual è il viaggio che più ti è rimasto nel cuore? Perché?

Difficile scegliere.

Ogni volta che vado negli Stati Uniti ne porto un po’ con me nel cuore e ce ne lascio un pezzettino. Potrei dire il mio primo viaggio oltreoceano, a Las Vegas e San Francisco nel 2008 perché me li ha fatti scoprire, ma anche il primo insieme a Dome nel 2018 perché finalmente lui ha realizzato il suo sogno. Mai come per quel viaggio ho incontrato impedimenti nell’organizzarlo, ce lo siamo sudato tanto, abbiamo rimandato più volte ma poi ce l’abbiamo fatta. E vedere i suoi occhi pieni di gioia, sentire l’entusiasmo nelle sue parole e soprattutto sapere che lo aveva fatto con me è stata la ricompensa più bella.

Questa domanda crea sempre molti dubbi nei Travel Blogger e nei viaggiatori perchè sono talmente tutti diversi i viaggi che fanno che è proprio difficile scegliere!

Quale invece ti ha deluso e perché?

Ce ne sono stati un paio in realtà, sempre negli States. Non mi ha delusa ciò che ho visitato ma alcune situazioni spiacevoli che si sono create con altre persone e che mi hanno impedito di godermi come volevo i miei tanto sognati viaggi. Sono state tutte situazioni diverse e piuttosto personali perciò non mi dilungherò in spiegazioni dettagliate. Credo però che mi abbiano dato qualche bella lezione e che non ricadrò nel solito tranello tanto facilmente, o comunque farò il possibile perché non si ripeta.

Un altro dei problemi che i viaggiatori spesso incontrano sono le esigenze diverse dei propri amici e accompagnatori: ognuno vive il viaggio a proprio modo e non sempre le passioni di qualcuno coincidono con quelle degli altri. A volte i viaggi possono essere rovinati irrimediabilmente per questa divergenza di gusti!

Il tuo blog parla soprattutto degli USA. Da cosa nasce la passione per questo Paese?

La mia passione per gli Usa nasce per caso.

Fino al mio primo viaggio a San Francisco e Las Vegas, quando avevo 20 anni, non sapevo nemmeno che esistessero. Poi mi sono ritrovata catapultata in una realtà che andava oltre il mio immaginario e nonostante un primo impatto un po’ “traumatico”, mi sono sentita subito a casa. Quello che mi ha colpita è stata la gentilezza e la disponibilità della gente ad aiutarmi anche solo se mi vedevano con una cartina in mano, ancor prima che chiedessi qualcosa io. Inoltre là, un piercing di troppo, i capelli rosa o un vestito più stravagante, non suscitavano sguardi di disprezzo, come mi succedeva e succede spesso ancora, qui in Italia. Oltre a trovare tutto ciò che di bello potessi desiderare di vedere, la loro accoglienza mi ha fatta finalmente sentire al posto giusto e non posso fare a meno di voler provare ancora queste sensazioni.

A volte le cose migliori capitano per caso ed è proprio per caso che l’amore per gli USA si è sviluppato in Simona. Un amore davvero infinito e sconfinato.

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Scrivi tre parole che definiscono il tuo “viaggio tipico”

On the road, intenso, organizzato nel dettaglio. Ma tre non bastano: devo aggiungere anche low cost e troppo corti.

Ringrazio sentitamente Simona e Domenico per avermi concesso di intervistarli e di conoscerli meglio. Sono sicura che il loro blog crescerà sempre di più e regalerà loro delle emozioni vere e autentiche. Sono felice di aver fatto la loro conoscenza e credo proprio che Usa La Valigia porterà questi due giovani ragazzi lontano, verso la felicità.

Riferimenti

Blog: www.usalavaligia.com

Instagram: https://www.instagram.com/usalavaligia

Facebook: https://www.facebook.com/Usalavaligia/

Twitter: https://twitter.com/UValigia

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