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I luoghi della storia: il Castello di Pietra de’ Giorgi

Durante il mese di giugno ho potuto girovagare un po’ nell’Oltrepò pavese in cerca di scatti che descrivessero la bellezza di questo vasto e poco conosciuto territorio. E’ così che ho potuto visitare il Castello Beccaria di Montebello della Battaglia (leggete qui il mio articolo) e il Tempio della Fraternità a Cella di Varzi (leggete qui il mio articolo).

Attraversando le vallate e sconfinando in diverse pertinenze comunali, ho potuto visitare (almeno dall’esterno) alcuni dei più pittoreschi castelli del mio territorio natio, come nel caso del Castello di Nazzano (leggete qui il mio articolo). Oggi vi porto alla scoperta di un altro Castello, quello di Pietra de’ Giorgi.

Pietra de' giorgi

Situato nel centro del Paese di Pietra de Giorgi, il Castello è uno dei più antichi del territorio poichè risale al 1012 e fu voluto dalla famiglia dei Sannazaro. Prima della costruzione di questa rocca esisteva un precedente castello a Predalino, località che oggi è conosciuta come “Castellone”, ma non rimane più nulla di questa costruzione. Nel 1277 la fazione ghibellina pavese assediò il castello (guelfo a quell’epoca) ma la rocca resistette e non venne espugnata. Stessa sorte toccò all’assedio del gennaio del 1290 ad opera del Marchese del Monferrato, eroicamente respinto. Nel 1402 il castello venne conquistato dalla famiglia Beccaria (ramo di Messer Fiorello I), anch’essa ghibellina e nemica storica della famiglia Sannazzaro che venne dichiarata “ribelle”: ciò che rimase del castello venne donato nel 1406 a Galvagno e Antonio Beccaria, consiglieri del giovane Filippo Maria Visconti. Durante la proprietà dei Beccaria il castello venne restaurato e riportato agli antichi fasti tanto che anche il Paese cambiò il nome il “Pietra Beccaria”. Grazie al matrimonio tra l’ultima erede dei Beccaria, Franceschina, e il nobile Antonio Giorgi, il castello passò sotto la proprietà della famiglia dello sposo. Alla morte di Antonio Giorgi la rocca passò a don Pio Beccaria Giorgi mentre il palazzo adiacente, che oggi ospita il Municipio, passò ai nobili Giorgi di Vistarino. I Vistarino mantennero la proprietà fino a che questa non venne venduta alla Signora Giuseppina Meardi nel 1864 che a sua volta la vendette al comune di Pietra de’ Giorgi nel 1877. La rocca, per passaggi di eredità, passò di proprietà dai Beccaria-Giorgi, agli Eotwos, ai Dal Pozzo: questi ultimi la vendettero agli attuali proprietari, i signori Dosi.

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Attualmente, essendo la rocca un bene privato, questa non si può visitare anche se si può ammirare dall’esterno. L’attuale castello ha una pianta quadrangolare irregolare con cortile interno ed è costruito in pietra locale e mattoni. Ancora oggi si possono notare i fregi di mattoni disposti a dente di sega nella parte alta delle facciate. Delle quattro torri originali oggi è possibile vederne soltanto una, sopravvissuta alle lunghe e perigliose vicende della storia del castello, che, ricordiamolo, era nato a scopo difensivo. Ad oggi, il castello ha una superficie di circa 770 metri quadrati ai quali si aggiungono 590 metri quadrati di cantine e fienili e 100 metri quadrati di abitazione per il custode, al piano terra. Il cortile interno è di circa 160 metri quadrati mentre il terreno di proprietà, suddiviso in giardino e zona boschiva, è di circa 14mila metri quadrati.

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In cuor mio spero sempre che questi beni dall’alto valore storico siano messi a disposizione della comunità affinchè si possano visitare e studiare: mi auguro dunque che il Castello possa risplendere ancora di luce propria, magari ospitando eventi o un museo sulla sua storia.

consigli

Per arrivare a Pietra de’ Giorgi prendete la sp 46 lasciandovi Broni alle vostre spalle, venendo da Stradella e procedendo verso Montebello della Battaglia: da qui prima giungerete all’abitato di Cigognola, anch’esso ospitante un meraviglioso castello e poi arriverete a Pietra de’ Giorgi. Da qua potete proseguire sempre sulla sp 46 per giungere a Mornico e vedere, sempre dall’esterno, il Castello Lorini. La strada è immersa nelle meravigliose colline a vigneto dell’Oltrepò e vi offre numerosi punti panoramici da cui ammirare la bellezza di questo territorio.