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La Basilica del Santissimo Salvatore a Pavia

Ultimo aggiornamento il 16 Febbraio 2024 a cura di Donna Vagabonda

“Turisti a casa nostra”: quanto รจ bello scoprire gli angoli piรน segreti e reconditi della nostra cittร  di origine e di appartenenza? Per me รจ davvero magnifico poter dedicare le mie giornate a immortalare e a conoscere luoghi di Pavia poco famosi o, addirittura, sconosciuti ai piรน. Chiese, palazzi, vicoli, edifici storici: a Pavia c’รจ davvero l’imbarazzo della scelta e attraverso il blog cerco sempre di farvi incuriosire e di invogliarvi a visitare questa timida ma ricchissima cittร . Scopriamo dunque insieme una delle sue chiese piรน suggestive: la Basilica del Santissimo Salvatore!

Dove: Via Riviera 20 – Pavia (PV)

Storia della Basilica del Santissimo Salvatore

La Basilica del Santissimo Salvatore, conosciuta ai piรน come Basilica di San Mauro, รจ una delle chiese piรน suggestive e ricche di decorazioni della cittร  di Pavia. Venne fondata nel 657 dal Re Longobardo Ariperto Iย e divenne chiesa sepolcrale per molti dei re longobardi dellaย dinastia bavarese. Una figura chiave per Pavia e per la Basilica fu la Regina Adelaide, la quale fece ricostruire la chiesa una prima volta e fondรฒ, proprio accanto all’edificio di culto, il Monastero di San Salvatore affidandolo a una comunitร  di Benedettini. Da sottolineare come numerosi sovrani Longobardi riposino ancora oggi all’interno della Basilica.

La Basilica del Santissimo Salvatore di Pavia

La Basilica del Santissimo Salvatore di Pavia

L’attuale Basilica venne poi costruita nell’area della chiesa preesistente nel ‘400 e tra il XV e il XVI secolo fu affrescata e decorata. La storia di questo luogo, perรฒ, non termina qui: nel corso del XVIII secolo insieme al monastero fu trasformata in caserma e deposito militare e solo nel 1901 la Chiesa venne riaperta (il monastero vide invece riconfermato il proprio ruolo nel 1992 quando avvenne la dismissione da parte dei militari).

Struttura della Basilica

La Basilica del Santissimo Salvatore presenta una facciata in laterizi molto semplice, ospitante un grande oculo al centro. A livello architettonico si trovano elementi appartenenti al gotico e al rinascimentale, coincidenti con i periodi in cui รจ stata ristrutturata. La pianta รจ a croce latina con tre absidi e le tre navate interne presentano decorazioni classicheggianti riconducibili agli inizi del XVI secolo: interessante inoltre osservare come si possano riconoscere splendidi motivi a grottesche, fregi con angeli, ritratti di monaci e dottori della chiesa cattolica nelle lunette.

La decorazione del presbitero

La decorazione del presbitero

Ciรฒ che forse stupisce ancora di piรน delle navate sono le cappelle laterali, non sempre visitabili e aperte al pubblico:

  • La prima cappella a sinistra ospita affreschi giovanili del pittore Bernardino Lanzani narranti Episodi di vita di San Maiolo abate di Cluny
  • La quarta cappella a sinistra รจ dedicata a Sant’Antonio Abate con affreschi della bottega del Lanzani.
  • La quinta cappella a destra รจ dedicata a San Mauro (ecco spiegato il motivo per cui molti conoscono questa Basilica come Basilica di San Mauro): si trovano qui numerosi affreschi che rappresentano episodi della sua vita risalenti al XVIII secolo.
  • L’ultima cappella a destra รจ dedicata a San Martino di Tours con splendidi affreschi del Lanzani. San Martino รจ un personaggio molto noto a Pavia proprio per via degli anni in cui visse in cittร  (non per niente proprio vicino a Pavia di trova anche il Comune di San Martino Siccomario).

Di notevole bellezza รจ la decorazione del presbitero, risalente al 1500: i cinque spicchi che coprono l’abside sono decorati a grottesche e molto ben distinguibili sono le figure dei profeti Esdra, Isaia, David, Geremia ed Ezechiele.

La cappella di San Martino alla Basilica del Santissimo Salvatore

La cappella di San Martino alla Basilica del Santissimo Salvatore

La mia visita alla Basilica del Santissimo Salvatore

La Cappella di San Maiolo

La Cappella di San Maiolo

Da buona Vagabonda amo partecipare a iniziative che valorizzino la mia cittร  e che contribuiscano a farla scoprire e “riscoprire”: รจ cosรฌ che ho deciso di partecipare a una visita guidata organizzata dal gruppo FAI Giovani di Pavia durante il mese di Novembre 2023. Insieme a un gruppo ben nutrito di persone provenienti da ogni dove e alle guide Claudio, alla primissima esperienza, ed Elena ho potuto scoprire ogni angolo di questa incredibile e stupefacente Basilica: la conoscevo dato che potei visitarla ai tempi del liceo, in occasione di un concerto del coro in cui cantavo, e rivederla mi ha davvero riempita di emozioni.

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Non conoscevo minimamente la sua storia e, come sono solita fare quando scopro nuovi luoghi, l’ho visitata completamente digiuna da ogni nozione storiografica, in modo da essere completamente immersa all’interno della sua atmosfera e trasportata dalla visita guidata.

Gli affreschi e le cappelle colpiscono immediatamente chiunque varchi la soglia di questa austera chiesa, cosรฌ discreta e quasi anonima dall’esterno, spettacolare e valevole all’interno: la sua storia, profondamente legata a quella dei Longobardi e quindi al periodo di maggiore splendore di Pavia, la rende sicuramente uno dei monumenti da visitare per chi decide di giungere qui in cittร .

Da sottolineare come la Cappella che piรน mi ha colpita sia stata quella di San Martino: il Lanzani qui ha davvero dato il meglio di sรฉ e ha raffigurato con dovizia di particolari gli episodi piรน significativi di un Santo a cui Pavia รจ particolarmente affezionata. Non mancano poi riferimenti chiave alla nostra cittร  come la raffigurazione del Ponte Coperto, uno dei suoi simboli per eccellenza. Con il suo mantello San Martino avvolse un povero mendicante e lo pose sotto la sua protezione, sensazione da me condivisa visitando questa Basilica: รจ difatti riuscita a farmi sentire protetta e avvolta nella sua misteriosa arte, nelle sue storie mistiche e nelle sue maestose opere.

Dettaglio della Cappella di San Martino: il santo dona il suo mantello a un mendicante

Dettaglio della Cappella di San Martino: il santo dona il suo mantello a un mendicante

Nonostante la commistione di piรน stili il risultato non รจ un’accozzaglia di testimonianze di epoche diverse, ma piuttosto un insieme fluido di elementi artistici che tra di loro hanno trovato una certa armonia: le piccole cappelle, cosรฌ diverse tra loro, consentono al visitatore di fare un viaggio alla scoperta della vita di figure religiose care non solo a Pavia ma a tutto il Cristianesimo. Da San Martino a Sant’Antonio si snodano affreschi e opere ricche di simbolismo e ognuna di queste meriterebbe un articolo approfondito a sรฉ stante.

Dettaglio di un affresco

Dettaglio di un affresco

La guida di Claudio ed Elena รจ stata ricca e coinvolgente, mai stucchevole ma anzi ricca di spunti: entrambi hanno risposto alle mie domande e a quelle degli altri partecipanti mostrando preparazione e bravura. In ogni angolo non sono mancate osservazioni decisamente interessanti e costanti collegamenti con la storia di Pavia e con le sue tradizioni: trovo che queste visite guidate siano davvero utili perchรฉ non si limitano a raccontare pedissequamente la storia di un luogo, ma inseriscono tale luogo all’interno di una cornice piรน ampia fatta di aneddoti e di antiche consuetudini.

La Basilica del Santissimo Salvatore รจ un sito poco conosciuto ma davvero autentico che permette di scoprire la storia di Pavia e di apprezzarne la sua bellezza fatta anche di spazi come questo, unici nel suo genere!

Vi รจ piaciuto questo articolo? Scopritene altri su Pavia e dintorni!

Commenti

  • 16 Febbraio 2024

    Anch’io adoro fare la turista a casa mia, lo dico sempre a mio marito di guardare il nostro comune con gli occhi di un turista e troveremo sempre qualcosa di nuovo da visitare!

    rispondi
  • 17 Febbraio 2024

    Vero, questo mix di elementi artistici ti permette di viaggiare in diverse epoche storiche stando nello stesso posto. Una meravigliosa basilica da visitare se ci Si trova in cittร . Grazie dei preziosi consigli.

    rispondi
  • Libera
    18 Febbraio 2024

    Sono molto d’accordo con te. Accostarsi alle bellezze storiche, artistiche e architettoniche della propria cittร  richiede una sensibilitร  da viaggiatore che spesso, nel viavai della quotidianitร , si tende a mettere un pรฒ da parte. Splendidi gli interni di questa basilica!

    rispondi
      • liberasalcuni
        7 Aprile 2024

        Grazie a te sto riscoprendo angoli e luoghi fantastici di Pavia, una cittร  dove non sono ancora stata ma che spero di visitare presto.

        rispondi
  • 18 Febbraio 2024

    Non sono amante di Chiese e Basiliche, ma quando sono in viaggio almeno in un paio devo entrare, proprio per tutto quello che hai raccontato tu.. dettagli, significati e storia, come fossero un grande libro di pietra e colori. Per di piรน, farlo nella propria cittร  รจ ad oggi cosa rara, complimenti! Bel post!

    rispondi
  • 18 Febbraio 2024

    La Basilica del Santissimo Salvatore di Pavia e’ davvero molto interessante. Non la ho ancora visitata, confesso, ma ho.letto molto di lei e dei suoi affreschi e dipinti.
    Non vedo l’ora di poterla ammirare di persona.

    rispondi
  • ANTONELLA MARIA MAIOCCHI
    20 Febbraio 2024

    Proprio una bella scoperta questa Basilica. Ma รจ sempre aperta e visitabile oppure fa parte dei luoghi aperti grazie al Fai solo in particolari occasioni? Mi piacerebbe molto entrarci e perdermi tra gli affreschi

    rispondi
  • 27 Febbraio 2024

    Chiese e Basiliche sono piene di opere d’arte che sfuggono all’occhio distratto e frettoloso. Anche a me piace ritagliarmi del tempo per esplorare per bene quelle di casa e cogliere dettagli che le rendono imperdibili per chi arriva da fuori.

    rispondi
  • 29 Febbraio 2024

    Anche a noi piace fare i turisti nella nostra cittร , Bologna, non si finisce mai di conoscere luoghi che casomai si vedono esternamente tutti i giorni, poi entrando si scoprono chiese o palazzi incantevoli con una storia interessante come questa Basilica.

    rispondi
  • Bru
    1 Marzo 2024

    Chi meglio di un residente puรฒ far conoscere i luoghi piรน segreti della propria cittร , sempre interessante leggerti

    rispondi

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