Il Teatro Fraschini di Pavia
Come blogger attenta al mio territorio cerco sempre di valorizzare luoghi particolari e peculiari della mia cittร , ovvero Pavia, e della sua Provincia: amo fare la “turista a casa mia” in quanto si ha la possibilitร di spostarsi a piedi o in maniera sostenibile e di (ri)scoprire posti magnifici e poco conosciuti.
Da tempo volevo visitare il Teatro Fraschini di Pavia, un luogo simbolo della cittร , di cultura, di storia, di aggregazione e dal passato tutt’altro che banale: l’occasione si รจ presentata grazie al gruppo del FAI – Giovani Pavia che ha organizzato nel mese di Novembre 2025 un’interessante visita “musicale” con alcuni musicisti del Conservatorio Vittadini. Un’occasione unica per ammirare la bellezza del Teatro Fraschini e per conoscerne i suoi segreti: siete pronti a tornarci con me?

Dove: Corso Strada Nuova 138, Pavia (PV) – Lombardia – Italia
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Cosa troverete in questo articolo
Storia del Teatro Fraschini
Il Teatro Fraschini รจ un teatro lirico situato a Pavia, inaugurato nel 1773 e oggi sede principale degli spettacoli teatrali della cittร .
La sua creazione risale al periodo teresiano pavese, ovvero in quel particolare periodo storico in cui Pavia faceva parte del regno asburgico di Maria Teresa d’Austria: la sovrana, che giร si era distinta per la sua particolare attenzione verso la cittร lombarda, aveva portato rinnovamento e lustro all’antica Ticinumย trasformandola in un vero e proprio centro culturale.

La platea e i palchetti del Teatro Fraschini
In quegli anni a Pavia esisteva un solo piccolo teatro di proprietร del nobile Giacomo Omodei, abituato a disporre di esso come piรน gli pareva e piaceva. Piรน che un luogo aperto al pubblico il teatro era a uso e consumo dell’Omodei e la cittadinanza era davvero stanca di dover sottostare ai suoi umori.
A tal proposito si decise di costruire un teatro che nulla avesse a che fare con il nobile despota e l’iniziativa fu promossa dai cosiddetti “Quattro Cavalieri” ovvero quattro nobili rappresentanti del decurionato pavese: il Conte Francesco Gambarana Beccaria, il Marchese Pio Bellisomi, il Marchese Luigi Bellingeri Provera e il Conte Giuseppe de’ Giorgi Vistarino.
I “Quattro Cavalieri” commissionarono dunque un nuovo teatro ad Antonio Galli da Bibbiena, rappresentante di un’antica e prestigiosa famiglia di scenografi-architetti. Finalmente Pavia poteva avere il suo teatro, un luogo di aggregazione per nobili e popolani in cui non si ascoltava solo musica, ma si tessevano trame e complotti, si stipulavano alleanze, si facevano nuove conoscenze: i lavori iniziarono nel 1771 e il teatro fu inaugurato il 24 Maggio 1773 con l’operaย Il Demetrio, composta da Josef Mysliveฤek basandosi sui versi di Pietro Metastasio.
Il teatro divenne dunque luogo di aggregazione e simbolo della Pavia illuminista e illuminata. Ospiti illustri passarono tra i suoi palchi, compreso Napoleone Bonaparte che giunse a Pavia con la consorte Giuseppina de Beauharnais il 7 Maggio 1805 (i quali soggiornarono a Palazzo Botta Adorno) e che qui assistette a un ballo in suo onore.
Perchรฉ dunque il Teatro non รจ intitolato ai “Quattro Cavalieri” ma al tenore pavese Gaetano Fraschini? Dopo circa un secolo dalla fondazione le spese ingenti di manutenzione portarono la Societร quasi al fallimento e dovette intervenire il Comune di Pavia che nel 1869 acquistรฒ il teatro e lo rinominรฒ Teatro Fraschini proprio in onore del tenore pavese.
Negli anni il Teatro Fraschini rischiรฒ di essere snaturato a causa di progetti di restauro poco consoni che, per fortuna, non furono mai realizzati. Il restauro piรน importante avvenne dal 1985 al 1994, mentre quello del 2020 valorizzรฒ nuovamente la struttura architettonica settecentesca portandola ai suoi antichi fasti.
Nel 2003 il Fraschini ha ottenuto il riconoscimento di Teatro di Tradizione con decreto delย Ministero per i beni e le attivitร culturali, un importante riconoscimento che ci fa comprendere come questo luogo sia davvero eccezionale.

Il maestoso soffitto in cui si nota la forma a “campana” del Teatro Fraschini
Struttura del Teatro
Il Teatro Fraschini รจ un tipico teatro all’italiana: la grande sala รจ a forma di ferro di cavallo e accoglie 409 posti ed รจ strutturata con una ricerca prospettica tipica del barocco. La pianta della sala รจ a campana con cassa armonica ricavata da una galleria situata sotto la platea.
Il soffitto ligneo รจ adornato da un magnifico affresco del pittore pavese Achille Savoia rifatto nel 1909 da Osvaldo Bignami raffigurante il “Trionfo di Apollo”. Ai lati del proscenio si trovano le statue di Michele Forabosco rappresentanti la Musica e la Poesia.
Peculiare รจ la presenza, presso il secondo ordine, di un forno ben conservato, utilizzato durante le rappresentazioni teatrali dai nobili che non si riunivano qui solo per assistere agli spettacoli, ma anche per cenare e per intrattenersi con giochi di societร .

L’antico forno del Teatro Fraschini
La mia visita al Teatro Fraschini
Era davvero da tantissimo tempo che desideravo visitare il Teatro Fraschini, simbolo della cultura pavese: ci sono stata tante volte come spettatrice (e ho anche fatto qui il mio saggio di danze caraibiche), ma mai avevo avuto l’occasione di poterlo scoprire come visitatrice, addentrandomi nella sua storia secolare e scoprendo i suoi segreti piรน affascinanti. Grazie agli amici del FAI Giovani Pavia รจ stato possibile, a fine Novembre (2025, NdR) poter varcare la sua soglia e immergersi nelle sue atmosfere poetiche e fantasiose: accompagnata dalle melodie di alcuni musicisti del Conservatorio Vittadiniย รจ stato incredibile poter raggiungere i palchetti, il ridotto e la platea.
Il Teatro Fraschini, nonostante i doverosi restauri, si mostra in tutta la sua magnificenza e i suoi antichi fasti: i palchetti del secondo livello sono decorati secondo il gusto delle famiglie dell’epoca che li hanno adornati con stucchi e con pitture murali raffiguranti scene bucoliche e fantasiose.
Affacciarsi sulla platea e osservare il palco รจ un’esperienza magica: sembra quasi di stare a contatto con i ballerini, con gli attori, con l’orchestra, quasi pare di toccarli nonostante la distanza. Immaginiamo poi a quali intrighi queste pareti hanno assistito: i palchetti, destinati ai nobili e alle famiglie piรน abbienti, pullulavano di pensatori, esteti, agguerriti arrampicatori sociali, ma anche di dame e di nobildonne che combinavano alleanze, matrimoni, accordi vantaggiosi. Qui si mangiava, si beveva, si fumava, ci si intratteneva. I muri sembrano respirare e trasmetterci quelle calde e intricate atmosfere che hanno permesso a Pavia di mutare e trasformarsi.

Dettaglio della decorazione del Ridotto del Teatro Fraschini
Il Ridotto, oggi utilizzato per ricevimenti ed eventi, mostra ancora gli antichi affreschi sulle pareti: ne restano poche tracce, valorizzate dagli ultimi interventi conservativi, ma chissร un tempo come anche questo spazio fosse ricco di bellezza e meraviglia!
E poi… La platea: il mio posto prediletto quando vengo ad ascoltare la musica classica o ad assistere al balletto. Riconosco le mie sedute preferite e, chiudendo gli occhi, mi sembra di rivivere quelle emozioni che, ogni volta, mi travolgono e mi fanno amare il teatro, il “mio” Teatro Fraschini. Accompagnata dalla soave e brillante musica delle 12 Bagatelle di Johan Simon Mayr e dalle interessanti spiegazioni dei volontari, sempre molto preparati e coinvolgenti, provo un’immensa gratitudine per essere qui, nella mia cittร , a conoscere e a (ri)scoprire uno dei suoi luoghi piรน autentici e veri. Il flauto traverso, il clarinetto e il corno di bassetto suonano con fare trionfante le opere di questo compositore simbolo dell’opera tra ‘700 e ‘800, un grande artista che oggi รจ sepolto a Bergamo, cittร simbolo della sua carriera.
Una visita azzeccata e ben strutturata dal FAI che, ancora una volta, si conferma una delle realtร che piรน valorizza il territorio pavese, grazie a numerose visite guidate organizzate e ai tanti eventi di valorizzazione dei beni nascosti della cittร e non solo.
Non vedo l’ora di tornare al Fraschini per assistere a uno dei suoi numerosi spettacoli: che sia balletto, musical, prosa od orchestra poco cambia, questo palco valorizzerร sempre ogni rappresentazione!



Paola Bertoni
Che bella la storia della nascita del teatro! Mi piace come sia stato fortemente voluto come luogo di cultura indipendente, in opposizione all’unico teatro presente in cittร
Donna Vagabonda
Sรฌ la sua storia รจ molto intrigante e interessante, vale la pena conoscerla!
Lisa Trevaligie-Travelblog
Deve essere entusiasmante vivere a Pavia. Leggendoti ho scoperto tanti di quei luoghi della cittร che a me non basterebbero mesi per visitarli tutti. Uno piรน interessante dell’altro. Che dire di questo teatro…conserva opere d’arte degne di nota oltre ad essere un luogo di ritrovo per i cittadini amanti dell’arte
Donna Vagabonda
Amo la mia cittร e con tutti i luoghi meravigliosi da scoprire sarebbe importante che le amministrazioni comunali valorizzassero il suo immenso patrimonio e la rendessero turisticamente apprezzabile, magari partendo proprio dal Fraschini.
Cristina
ร veramente bello il teatro di Pavia con la sua storia molto interessante e gli affreschi. Aggiungo anche questo luogo tra le cose da visitare a Pavia, grazie!
Donna Vagabonda
Purtroppo non รจ aperto abitualmente, spero che l’amministrazione comunale possa renderlo fruibile con visite guidate, almeno durante il weekend!
LA KRY
Da parmigiana d.o.c. ho una grande passione per i teatri, soprattutto quelli dellโottocento che mi ricordano il mio amato teatro Regio di Parma, infatti cerco sempre (quando possibile) di visitare il teatro, se presente, di ogni nuova cittร che decido di scoprire. Devo ammettere che quello di Pavia mi manca.
Donna Vagabonda
Perchรฉ purtroppo non รจ aperto alle visite e questa รจ la sua piรน grande pecca. Il Regio di Parma รจ spettacolare e mi ha ricordato La Fenice di Venezia, lo hai visto quello?
Francesca
Un teatro di grande fascino, non particolarmente grande, la percezione di toccare orchestra e attori. Mi ha colpito il forno ben conservato con cui si intrattenevano a cena i nobili. Essere spettatrice o visitatrice sono due esperienze totalmente diverse e intense nello stesso luogo.
Donna Vagabonda
Concordo e ho aspettato a lungo prima di poter visitarlo come ho fatto con il FAI. Un’esperienza davvero magnifica!
Sara - Slovely.eu
Un tempo frequentavo il teatro molto spesso e in particolare amo molto l’opera. Purtroppo ultimamente non riesco piรน a frequentarlo come vorrei e nella mia cittร non ci sono teatri “importanti” purtroppo. Bellissimo il teatro Fraschini di Pavia e come sempre esaustivo il tuo articolo.
Donna Vagabonda
Ti ringrazio per averlo apprezzato e ti auguro di poter tornare a teatro quanto prima!