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Il Nobile Collegio del Cambio

Ultimo aggiornamento il 3 Aprile 2024 a cura di Donna Vagabonda

Durante il mio ultimo viaggio in Umbria (Febbraio 2024, NdR) ho avuto l’importante onore di poter visitare e immortalare uno dei luoghi piรน iconici di Perugia: il Nobile Collegio del Cambio. Un autentico esempio di capolavoro artistico del Perugino incastonato all’interno della cornice del Palazzo dei Priori, in pieno centro storico. Pronti a scoprirlo con me?

Dove: Corso Vannucci 25 – Perugia (PG)
Per saperne di piรน visitate il sito ufficiale.

Storia del Nobile Collegio del Cambio

Il Nobile Collegio del Cambio nasce per volontร  dei cambiavalute perugini, i banchieri, che nel pieno del Rinascimento erano riuniti in una potente corporazione conosciuta come “Arte del Cambio”. Tra il 1452 e il 1457 questa associazione ebbe il privilegio di potersi insediare presso una zona del Palazzo dei Priori, precisamente nell’ampliamento sud: la sede รจ ancora oggi ben distinguibile grazie allo stemma della corporazione riportato sui portali, il grifo sopra un forziere. Nacque cosรฌ il Nobile Collegio del Cambio.

La Sala dell'Udienza del Nobile Collegio del Cambio

La Sala dell’Udienza del Nobile Collegio del Cambio

L’allestimento architettonico venne commissionato a Bartolomeo di Mattiolo e a Lodovico di Antonibo e la decorazione della Sala dell’Udienza, lo spazio piรน importante del Collegio, ad alcuni artisti di spicco dell’epoca: gli arredi lignei furono presi in carico dall’intagliatore fiorentino Domenico del Tasso che per la prima volta utilizzรฒ la decorazione a grottesche per questo genere di arredo, mentre la parte pittorica venne affidata addirittura a Pietro Vannucci detto il Perugino, soprannominato il “Divin Pittore”, all’epoca il piรน rinomato artista del Centro Italia.

Successiva รจ la realizzazione della contigua Cappella di San Giovanni Battista, realizzata tra il 1506 e il 1509 da Gasparino d’Antonio sulla giร  presente Chiesa di San Giovanni della Piazza, inglobata nel Palazzo dei Priori durante l’ampliamento quattrocentesco. Gli affreschi vennero qui realizzati da Giannicola di Paolo tra il 1515 e il 1518, mentre il paliotto dell’altare รจ opera di Mariano di ser Austerio.

Una commistione di opere eccezionali fa dunque del Nobile Collegio del Cambio un luogo strabiliante da visitare assolutamente.

Struttura del Collegio

Il Nobile Collegio del Cambio si compone di tre luoghi visitabili: la Sala dei Legisti, la Sala delle Udienze e la Cappella di San Giovanni Battista.

La Sala dei Legisti, sede oggi della biglietteria, รจ cosรฌ denominata per via della concessione di questo spazio al Collegio dei Legisti dal 1611 al 1613. Impressionante รจ il suo decoro ligneo realizzato da Gianpiero Zuccari, cosรฌ come le statue raffiguranti le Virtรน Cardinali e la Madonna col Bambino tra due Santi.

Il ritratto di Perugino nella Sala dell'Udienza

Il ritratto di Perugino nella Sala dell’Udienza

La Sala dell’Udienza, a base rettangolare coperta da volte ogivali, รจ l’ambiente visitabile piรน ampio nonchรฉ quello di maggiore impatto visivo: la volta presenta le raffigurazioni allegoriche di Luna, Venere, Mercurio, Marte, Saturno, Giove e al centro si trova il dio del Sole Apollo, attorniato da una pregevole decorazione a grottesche.

Le pareti sono state affrescate successivamente secondo i dettami dell’umanista Francesco Maturanzio e raffigurano da una parte alcune iconiche personalitร  illustri del passato come Publio Scipione e Pericle Ateniese, mentre dall’altra troviamo alcuni personaggi biblici come Geremia, Isaia e Salomone (situati sotto un Eterno Benedicente), tutti in pomposi abiti rinascimentali.

All’interno della Sala si possono individuare i seguenti temi:

  • Trasfigurazione
  • Nativitร 
  • Eterno tra angeli e un gruppo di profeti e sibille
  • Prudenza e Giustizia sopra sei savi antichi
  • Fortezza e Temperanza sopra sei eroi antichi
  • L’Autoritratto di Perugino

Merita un approfondimento l’autoritratto di Perugino: su un pilastro intermedio della parete sinistra si trova un quadro appeso tra nastri e collane di corallo, con effetto trompe-l’oeil. ร‰ proprio questo il celebre autoritratto del Vannucci, inserito all’interno delle decorazioni in un gioco di prospettive e illusioni ottiche. Al di sotto si trova la seguente scritta:

PETRUS PERUSINUS EGREGIUS / PICTOR / PERDITA SI FUERAT PINGENDI / HIC RETTULIT ARTEM / SI NUSQUAM INVENTA EST / HACTENUS IPSE DEDIT

Pietro Perugino, pittore insigne. Se era stata smarrita l’arte della pittura, egli la ritrovรฒ. Se non era ancora stata inventata egli la portรฒ fino a questo punto.

L’intento auto celebrativo รจ evidente e non si puรฒ dar torto al buon vecchio pittore data la fama raggiunta e il suo soprannome per cui รจ conosciuto ancora oggi. Inoltre l’epigrafe rimanda alla questione, di primaria importanza per l’epoca, circa la superioritร  della pittura rinascimentale rispetto a quella antica: gli artisti dell’epoca erano riusciti a superare gli antichi e a spingersi addirittura oltre?

La Cappella di San Giovanni Battista

La Cappella di San Giovanni Battista

La Cappella di San Giovanni Battista fu decorata partendo dai seggi lignei, realizzati tra il 1508 e il 1509; seguono poi la realizzazione del paliotto d’altare e la decorazione alle pareti. Nonostante la Cappella non fu affrescata dal Perugino รจ chiarissima l’ispirazione alle opere del Divin Pittore soprattutto per quanto concerne la volta, dove si trova nuovamente un Eterno Benedicente ispirato a quello della Sala dell’Udienza. Le pareti invece prendono ispirazione dalla pittura di Raffaello e di quella di Girolamo del Pacchia.

La colorazione delle pareti, sgargiante e ricca di particolari, รจ accentuata dalla notevole presenza di ori e lapislazzuli, un altro segno tangibile di come la Corporazione volesse ostentare il suo potere e la sua ricchezza (non bastava dunque commissionare la decorazione al Perugino, ogni ambiente doveva rimarcare l’importanza dei suoi membri).

ร‰ inoltre visibile la collezione dei pesi monetali, la piรน completa del suo genere a livello nazionale e internazionale: conta oltre 550 pesi monetali per la verifica delle monete circolanti a Perugia e nello Stato Pontificio nel periodo che va dal XV e la seconda metร  del XIX secolo.

La mia visita al Nobile Collegio del Cambio

Durante la realizzazione dell’itinerario che mi ha portato alla scoperta della magnifica Perugia e dei suoi borghi ho voluto includere alcuni luoghi al di fuori delle classiche attrattive turistiche: da amante dell’arte รจ poi per me un obbligo morale visitare quei luoghi dove quest’ultima trova grande realizzazione, come Palazzo Sorbello e il Nobile Collegio del Cambio. ร‰ cosรฌ che mi sono subito premurata di poter visitare il Collegio e, grazie all’autorizzazione del magnifico Rettore Vincenzo Ansidei di Catrano, mi รจ stato accordato il permesso di poter realizzare contenuti fotografici di questo incredibile luogo.

Le meravigliose decorazioni sulle volte e lo stemma del Nobile Collegio del Cambio

Le meravigliose decorazioni sulle volte e il richiamo al Nobile Collegio del Cambio

L’imponenza e la magnificenza del Nobile Collegio del Cambio riescono davvero a togliere il fiato: le decorazioni sono assolutamente ben mantenute, nitide, avvolgenti e permettono di immergersi completamente nell’arte rinascimentale ammirando i capolavori dei piรน grandi artisti umbri (e non solo) dell’epoca. Tutto emana solennitร  e rispetto: qui si รจ fatta la storia e la ricchezza della cittร  di Perugia e ammirare tali sale significa immergersi nell’atmosfera di un tempo e subito si possono immaginare banchieri dotati di bilancini e cambi incontrare messeri e gentiluomini, affaccendati nella ricerca del guadagno, in un rinnovato spirito di interesse verso le arti, le scienze, il bello, l’umano. Il Vasari volle celebrare ulteriormente questo luogo con queste parole:

Quest’opera, che fu bellissima e lodata piรน che alcun’altra che da Pietro fusse in Perugia lavorata, รจ oggi dagl’uomini di quella cittร , per memoria d’un sรฌ lodato artefice della patria loro, tenuta in pregio.

La Cappella รจ poi un valore aggiunto: si rimane maggiormente estasiati se si pensa a tutto il complesso e all’accostamento di un luogo profano (la Sala dell’Udienza) a un luogo cosรฌ sacro, quasi a creare una dicotomia molto intensa tra la vita terrena e quella ultraterrena.

La mia visita รจ durata quasi due ore e ho cercato di immortalare ogni singolo dettaglio di questi indimenticabili ambienti: conoscevo la maestria del Perugino, ma devo proprio riconoscere come qui non tema confronti manifestandosi con vivida chiarezza e ardore; la presenza poi dell’autoritratto conferisce a questo luogo ancor piรน importanza oltre che alterigia, cosรฌ come la presenza degli arredi lignei, cosรฌ possenti eppure eleganti.

Posso ben dire di emozionarmi ancora oggi, a distanza di tempo, nel ripensare a questa magnifica esperienza vissuta all’interno del Nobile Collegio del Cambio: aver potuto ammirare queste bellezze รจ stato a dir poco elettrizzante, cosรฌ come poter realizzare un servizio fotografico ad hoc รจ stato semplicemente straordinario.

Se passate da Perugia non perdete l’occasione di visitare questo luogo, ne rimarrete estasiati!

Il Nobile Collegio del Cambio ospita meraviglie senza pari ed รจ un luogo simbolo di Perugia: esso fa vivere delle emozioni che non si dimenticano!

Ringrazio il Magnifico Rettore Vincenzo Ansidei di Catrano, la Signora Manuela Boccali e tutto il personale del Nobile Collegio del Cambio per la realizzazione delle fotografie di questo articolo e per l’ospitalitร .

Vi รจ piaciuto questo articolo? Scopritene altri sull’Umbria!

Commenti

  • Libera
    1 Aprile 2024

    รˆ davvero magnifico, sono rimasta letteralmente incantata ad ammirare le foto di questo gioiello dell’arte rinascimentale. La prossima volta che vado in Umbria, non me lo lascio scappare

    rispondi
  • antomaio65
    2 Aprile 2024

    Che brava sei stata ad ottenere il permesso di fotografare! Io ci sono stata un tempo interminabile a guardare e riguardare quei dipinti magnifici, non c’era quasi nessuno ed era una sensazione particolare quella di trovarsi quasi a dialogare con il Perugino.

    rispondi
  • Lisa Trevaligie Travelblog
    3 Aprile 2024

    La mia visita invece รจ durata circa dieci minuti, forse anche meno. Viaggire con i bambini รจ sempre un’incognita. Ci sono misei che li affascinano da morire, come quello delle Ceramiche di deruta, e poi altri che a pelle decidono che non sono nelle loro corde. Come questo. Pazienza, spero di tornarci presto!

    rispondi
  • 3 Aprile 2024

    Sono rimasta incredibilmente affascinata dalle tue foto, ma questo luogo รจ una meraviglia artistica che non conoscevo! Sara – Iris e Periplo Travel

    rispondi
  • 4 Aprile 2024

    Questo luogo รจ di una bellezza straordinaria, gli affreschi sono meravigliosi. Purtroppo non l’ho mai visitato, penso di aggiungerlo alla giร  lunga lista di posti da visitare in Umbria. Grazie!

    rispondi
  • Alessandra Cortese
    5 Aprile 2024

    Non avevo mai sentito parlare di questo luogo, eppure รจ davvero magnifico. Che meraviglia le decorazioni e gli affreschi! Poi sicuramente tu che sei esperta di arte puoi apprezzarli ancora di piรน!!

    rispondi
  • 8 Aprile 2024

    Gli affreschi sono davvero stupendi, grazie per aver scritto di un altro luogo nostrano che non avevo mai sentito nominare. Sicuramente una chicca poco conosciuta.

    rispondi
  • 12 Maggio 2024

    Mamma mia cosa mi sono persaโ€ฆ sono stata a Perugia pochi anni fa ma troppo poco per poter effettuare delle visite cosรฌ approfondite. Devo tornarci!

    rispondi

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