Articoli

Blog

Provenza e dintorni – Giorno 1

Inauguro un nuovo diario di viaggio questa volta non in una meta esotica ma nella bella e famosa Provenza, regione francese dai mille colori, dalla natura incontaminata e dalle feste folkloristiche famose in tutto il mondo.

Il mio viaggio di tre giorni, dal 25 al 27 maggio 2017 compreso, ha toccato alcuni capisaldi della regione: Saintes-Maries-de-la-Mer, Arles, Avignone, e molto ancora.

Non ho viaggiato in aereo, ma in automobile, insieme al mio papà, partendo da Pavia e arrivando fino al punto di partenza per tutte le escursioni: la romantica città di Arles. Dopo un viaggio di circa 6 ore e mezza arriviamo al nostro piccolo e spartano hotel: il Première Classe Arles. Se cercate un hotel semplice, vicino alle strade principali, questo fa proprio per voi: stanze mignon e servizi più che essenziali, ma non importa, dobbiamo solo dormirci e questo hotel va più che bene come base per gli spostamenti.

Lasciamo l’albergo e ci mettiamo in viaggio verso la prima tappa: Saintes-Maries-de-la-Mer. Il profumo del mare ci accoglie e ci abbraccia.

Cama_2

Veduta della città.

Il nome della piccola cittadina risale al 1838 e le “Marie” sono Maria Salome e Maria Jacobé, con Maria Maddalena, che secondo la leggenda sarebbero arrivate in questi luoghi assieme alla serva Sara la Nera, dopo aver vagato in mare su una barca priva di remi. Il paese è una meta turistica molto famosa, oltre che un luogo di pellegrinaggio di cristiani e gitani: proprio oggi sono arrivate le carovane pittoresche dei nomadi, che si recano in città per il culto di Sara. La città è gremita di turisti di ogni nazionalità e colore, una bella tavolozza per i miei occhi! Ci dirigiamo (non senza fatica) alla Chiesa principale delle tre Marie: questo luogo di culto è stato costruito tra i secoli IX e XI come una vera e propria fortezza e torre di avvistamento per proteggere gli abitanti della città dalle incursioni dei pirati saraceni. Prima di vedere il suo interno, saliamo sul tetto: non sono mai salita sul tetto di una chiesa!

 

 

Il panorama è davvero suggestivo, si vede tutta la città, la fiumana di gente che si riversa sulle strade e il bellissimo mare. Scattiamo qualche fotografia e poi scendiamo. L’interno della chiesa è impraticabile, a causa della funzione religiosa: non riusciamo nemmeno ad entrare e veniamo a scoprire che la cerimonia andrà avanti per almeno due ore. Peccato, però dobbiamo proseguire. Ci perdiamo dunque nelle piccole viuzze, e compriamo qualche souvenir.

Cama_5

La statua simbolo della Corsa camarghese (spettacolo taurino in cui non si uccide il toro).

Dopo aver fatto un giro è ora di scoprire il gioiello della Provenza: la Camargue.

Da buoni appassionati di fotografia naturalistica, lo scopo primario del viaggio è vedere le bellezze naturali della Camargue: questa zona umida a sud di Arles ospita moltissime varietà di uccelli, tra cui i famosi fenicotteri rosa, oltre ai celebri cavalli bianchi Camargue e ai tori della Camargue. Saliti in auto, ci dirigiamo al Parc Ornitologique Pont de Gau. Qui ci sbizzariamo, tra piume rosa e piccoli pennutelli. I fenicotteri rosa la fanno da padrone: stormi interi si ritrovano qui per nutrirsi, accoppiarsi e farsi ammirare da noi appassionati. I fenicotteri sono uccelli molto buffi, che si mettono a battibeccare per un nonnulla, e che passano la maggiorparte della loro giornata a lisciarsi le piume con il loro becco ricurvo.

 

 

Oltre agli splendidi fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus), si trovano numerosi ardeidi, anche con i piccoli, quali aironi cenerini (Ardea cinerea) e garzette (Egretta garzetta). Non possono poi mancare le cicogne bianche, anche loro con i pulcini (Ciconia ciconia). Per gli amanti della natura è dunque un vero e proprio eden. Il resto del pomeriggio scorre immortalando gli uccelli e gli altri animali. Stanchi ma soddisfatti, rientriamo ad Arles. La visita di questa città è prevista per l’ultimo giorno, quindi ci limitiamo a cercare un ristorante carino per assaggiare qualche prelibatezza tipica di questi luoghi. E’ così che troviamo “Le Voltaire“, ristorantino in centro città, sull’omonima piazza.

 

Cama_6

Filetto di toro con patatine e caponatina… Gnam!

I prezzi sono giusti e l’atmosfera è rilasata, il personale è estramente cordiale. Assaggio qui, per la prima volta, il filetto di toro della Camargue. Qualcosa di sublime. Assolutamente da segnare questo bel posticino!

Sazi e pieni, è ora di rientrare alla base.

La Francia non delude mai!

P.S. Le foto degli animali sono firmate “Ely_Naturalista”, che sono sempre io, con il mio profilo Flickr.

Per leggere gli altri articoli, cliccate qui sotto

Giorno 2

Giorno 3

Commenti

  • antomaio65
    3 Novembre 2020

    Les Saines Maries de la Mer è sempre una destinazione che mi piace, io la amo particolarmente fuori stagione anche se mi piacerebbe capitarci una volta nel periodo delle feste gitane

    reply
  • 17 Novembre 2020

    Sono stata in Provenza nel 2015, durante il ponte del 2 Giugno e devo dire che ne sono rimasta affascinata. Come te ho visitato Arles, poi Avignone, Les Sentier des ocres a Roussillon e Porquerolles. Abbiamo fatto 4 giorni davvero full ma ne è valsa la pena, prossima tappa vorrei visitare Camargue.

    reply
  • 15 Gennaio 2021

    Sono stata in Provenza in diverse stagioni, tra l’inverno, la primavera e l’estate. È meravigliosa sempre e ha sempre qualche cosa di diverso da offrirti. Arles poi è un vero incanto.

    reply
  • 16 Febbraio 2021

    Che bella Saintes Maries! ci siamo stati qualche anno fa e mi piacerebbe molto tornarci, magari in occasione dei festeggiamenti gitani in onore di Santa Sara La Nera. Ma chissà?

    reply
  • Lisa Trevaligie Travelblog
    9 Marzo 2021

    Io ho assaggiato la carne del toro, e nonostante l’iniziale titubanza, devo dire che mi ha stregato!Addirittura ho provato un piatto con i testicoli ( eh già) dell’animale in questione, proprio a Saintes Marie de la Mer. Sublime. 🙂

    reply
  • Bru
    12 Giugno 2021

    Ho rivissuto un viaggio fatto tantissimi anni fa, di cui non ricordavo quasi nulla , Eliana, come sempre sei molto brava a descrivere quello che vedi e a portare i lettori in viaggio con te

    reply
  • 3 Agosto 2021

    Ho fatto più o meno il tuo stesso giro due anni fa, cambiando qualche tappa sulla base dell’itinerario di Van Gogh. Era da sempre un sogno poi per me visitare i campi di lavanda in fiore e quando ci sono arrivata davanti, mi veniva quasi da piangere!

    reply

Ti è piaciuto l'articolo? Scrivimi il tuo pensiero :)

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit sed.

Follow us on
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: