7 Stereotipi del Giappone da sfatare
Ultimo aggiornamento il 10 Novembre 2025 a cura di Donna Vagabonda
La cultura giapponese ha permeato la mia infanzia e, da quel momento, tutta la mia vita: il discorso non vale solo per me, ma anche per migliaia di persone che tra gli anni ’80 e i primi del 2000 sono cresciute mangiando “pane e Dragon Ball” (per essere riduttivi).
Parlando con i miei coetanei (io sono classe ’92 per chi non se lo ricordasse) tutti o quasi abbiamo il sogno di visitare il Giappone: non รจ solo per la questione “anime e manga”, ma proprio perchรฉ questo Paese รจ entrato di forza nelle nostre case. Il boom dei ristoranti all you can eat (che di giapponese hanno poco), l’industria videoludica che ha una ben piรน che una solida base nel Paese del Sol Levante (pensiamo anche solo ai grandi marchi come Sony e Nintendo, entrambi nipponici), la tecnologia e gli elettrodomestici (date una rapida occhiata in casa vostra, quanti strumenti elettronici o apparecchiature giapponesi avete? E spesso non ce ne rendiamo conto), e poi, ovviamente, il comparto cinematografico, l’animazione e le fumetterie, un tempo rare e sparute, ora una realtร affermata nelle nostre cittร (Pavia ne conta piรน di una).
Con questo articolo, ironico e scherzoso, voglio approfondire 7 Stereotipi del Giappone da sfatare: idee e preconcetti che spesso chi non รจ mai stato nel Paese del Sol Levante possiede e fa fatica a mettere in discussione. Siete pronti?!

Disclaimer: l’articolo non intende in alcun modo offendere nessuno nรจ giudicare le idee altrui. Si tratta di osservazioni da me raccolte in base alle (non) esperienze delle persone che conosco e che mi circondano. Non c’รจ alcun giudizio all’interno di questo nรฉ negli altri contenuti di Donna Vagabonda.
Cosa troverete in questo articolo
1. In Giappone si mangia solo sushi
Parto probabilmente dallo stereotipo piรน radicato in assoluto: chi non ha mai visto il Giappone o non si รจ mai interessato alla cultura nipponica pensa spesso che la cucina giapponese sia basata solo sul sushi, ovvero il pesce consumato crudo. Ancora peggio รจ chi pensa che il sushi sia poi solo di salmone o di tonno.
ERRATO!
I giapponesi, cosรฌ come gli italiani, hanno una cultura gastronomica ricchissima e il momento del pasto, sia esso la colazione, il pranzo o la cena, viene preso in maniera molto seria, spesso perchรฉ sono proprio i rari momenti in cui un lavoratore puรฒ concedersi di essere sรฉ stesso senza dover sottostare alla fortissima pressione sociale dettata dagli standard altissimi della societร nipponica. Il cibo รจ sempre preparato con cura ed รจ simbolo di ospitalitร : ogni famiglia infatti custodisce ricette che vengono tramandate di generazione in generazione.

7 Stereotipi del Giappone da sfatare: non solo sushi – il Kyostyle Risotto proposto da Matt Restaurant a Kyoto
Di seguito vi lascio un elenco di piatti facilmente reperibili in Giappone, dal sapore intenso e gustoso:
- Tempura di verdure e gamberi: ovvero verdure e gamberi fritti in una gustosa pastella.
- Zuppa di miso: onnipresente all’interno del pasto tipico giapponese, servita calda e ricca di varianti.
- Ramen: forse il piatto piรน famoso dopo il sushi, composto da tagliolini in brodo arricchiti con verdure, pesce, carne e frutti di mare (anche di questo ne esistono molteplici varianti).
- Yakitori: spiedini di pollo marinati e grigliati.
- Korokke: crocchette di patate e di manzo (anche wagyu).
- Udon: spaghetti di farina di grano tenero serviti generalmente in brodo.
- Tonkatsu: bistecca di maiale impanata con panko e fritta.
- Sushi e sashimi: pesce crudo ma anche carne e frutti di mare accompagnati con riso (nigiri sushi).
- Onigiri: piccoli sformati di riso accompagnati con l’alga nori. Hanno diversi ripieni e topping, mangiati spesso come spuntino.
- Gyoza: ravioli ripieni derivati dagli Jiaozi cinesi cotti alla piastra. Il ripieno รจ di solito di carne e verdure ma esistono molte varianti.
- Takoyaki: uno dei simboli dello street food giapponese. Si tratta di palline di polpo e patate cotte all’interno di una piastra rotonda, originarie di Osaka ma diffusissime in tutto il Giappone.
- Okonomiyaki: si tratta di una sorta di pancake cotto alla piastra con vari ingredienti tra cui la carne e la verza. Esistono due varianti principali, quello di Osaka e quello di Hiroshima.
- Dorayaki: pancake dolci rotondi con ripieno di marmellata azuki (fagioli rossi dolci) o altre composte.
Questa รจ solo una breve e assolutamente non esaustiva lista di piatti che comunemente potrete assaggiare presso i ristoranti o gli izakaya giapponesi: come noi italiani, anche i nipponici considerano il cibo piรน che qualcosa di utile per sfamarsi e prepararlo per un ospite รจ una delle massime dimostrazioni di attenzione e affetto verso chi lo mangerร . Si puรฒ dunque ben dire che anche i giapponesi hanno una vera e propria ossessione, come noi del resto, per il cibo, tanto da essere disponibile h24 nei famosi konbini, ovvero piccoli minimarket che propongono un’ottima scelta culinaria, dai piatti freddi a quelli caldi.

7 Stereotipi del Giappone da sfatare: non solo sushi – Gamberi fritti in pastella al mercato di Kyoto
2. I giapponesi sono chiusi e schivi
Sebbene l’etica lavorativa, soprattutto quella durissima che vige nelle aziende, imponga di essere umili, servili e di seguire sempre le disposizioni del capo, i giapponesi non sono per niente chiusi nรฉ schivi, anzi: spesso gesticolano, fanno cenno con il capo e si lasciano andare in lunghissimi “eeeeeeh” – “neeeeee” – “aaaaaaah” in segno di approvazione. Abbiamo notato un cambiamento netto di atteggiamento rispetto a chi non prova nemmeno a mettersi nei loro panni rispettando cultura e lingua rispetto a chi, come noi, ha sempre cercato di iniziare un discorso con un inchino e qualche parola giapponese: vero, la vostra Vagabonda si รจ preparata per questo viaggio per almeno 20 anni e ha studiato giapponese nel frattempo, ma posso ben assicurarvi che anche rispetto a Marito Moribondo, che di giapponese conosce solo poche parole come arigatou gozaimasuย eย sugoi, non ci sono mai stati momenti di imbarazzo o peggio di scortesia.

7 Stereotipi del Giappone da sfatare: i giapponesi non sono schivi – allo Tsukiji Market di Tokyo
Non mancheranno poi i tipici vecchietti chiacchieroni che sul bus cercheranno di attaccare bottone, soprattutto se avete ceduto loro il posto o li avete aiutati a portare la borsa della spesa.
Si dice che “Paese che vai, usanze che trovi” e nel Paese del Sol Levante questo detto รจ davvero veritiero. Eccovi dunque qualche accorgimento per entrare in punta di piedi nell’enigmatico universo culturale giapponese che, sono sicura, vi conquisterร :
- Approcciatevi sempre con un piccolo inchino ogni qualvolta qualcuno vi rivolge la parola. Questo gesto farร capire ai vostri interlocutori che state dialogando con loro in una posizione di paritร e che possono rivolgersi a voi con gentilezza.
- Ringraziate sempre (accompagnando le parole all’inchino): non dite solo arigatou, altrimenti sembrerete dei gaijin volgari, ma accompagnate il vostro grazie con brevi espressioni come arigatou gozaimasu oppure doumo arigatou. Se invece volete essere piรน formali utilizzate l’espressioneย domo arigatou gozaimasuย e fate un inchino piรน profondo.
- Salutate sempre, anche se si tratta di un commesso che vi dร il benvenuto nel suo negozio o dell’autista del vostro autobus: potete cavarvela con un facilissimo ohayou gozaimasu la mattina, oppure se รจ konnichiwa durante il giorno mentre alla sera utilizzate konbanwa.
- I giapponesi sono molto servizievoli e molto spesso li troverete intenti a scusarsi: fate lo stesso, se vedete che non riuscite a comunicare o dovete chiedere un’informazione iniziate la vostra frase con sumimasen, mentre se dovete scusarvi di qualcosa potete dire gomennasai: non sono esclamazioni intercambiabili ma per darvi un’idea potete usare la prima quando dovete chiedere un’informazione e vi rivolgete a qualcuno, mentre la seconda se camminate con le scarpe sul tatami (non fatelo mai, mi raccomando) o se accidentalmente urtate qualcuno.
- Toglietevi sempre le scarpe quando entrate in casa di qualcuno: esiste nelle abitazioni un vero e proprio spazio per le scarpe chiamato Genkan, una sorta di anticamera prima di accedere all’abitazione in cui all’ospite vengono fatte riporre le scarpe. Spesso si forniscono ciabatte adatte oppure si rimane semplicemente scalzi, come all’interno dei templi. Non รจ solo un’usanza ma una regola che va rispettata.
- Utilizzare il cellulare in modalitร silenziosa sui mezzi pubblici: non parlate ad alta voce sui mezzi pubblici, non guardate video con l’audio a tutto volume e non telefonate mai. Sui mezzi pubblici i giapponesi riposano e spesso dormono (รจ capitato spesso anche a me) ed essere svegliati di soprassalto da comportamenti rumorosi รจ considerato alquanto maleducato.
Questi accorgimenti vi basteranno per non essere considerati turisti scortesi: del resto รจ giusto conformarsi, a mio avviso, agli usi e ai costumi di un Paese che si visita.

7 Stereotipi del Giappone da sfatare: i giapponesi non sono schivi – Kaho e la cerimonia del tรจ
3. Il Giappone รจ un Paese caro
Un altro stereotipo che inserisco nella lista dei 7 Stereotipi del Giappone da sfatare รจ sicuramente il costo della vita giapponese: in realtร i costi giapponesi sono allineati con quelli italiani e spesso, soprattutto se si parla di cibo, ci si stupirร del contrario. Infatti il costo della vita giapponese non รจ molto diverso dal nostro: lo stipendio medio annuo รจ forse leggermente piรน alto (se si parla di aziende) ma il tenore di vita รจ molto simile a quello italiano. Se pensiamo perรฒ ai servizi di cui possono godere gli amici giapponesi allora non puรฒ che esserci dell’invidia piรน o meno velata: da loro i treni arrivano davvero in orario e la pulizia รจ una prerogativa di ogni mezzo e perfino di ogni bagno pubblico.

7 Stereotipi del Giappone da sfatare: il Giappone รจ un Paese caro – street food e prezzi al Nishiki Market di Kyoto
Basti pensare che con 20 euro si puรฒ cenare sia a Kyoto che a Tokyo con due hamburger di buona qualitร a base di wagyu ma che si puรฒ spendere anche 300 euro a testa per il filetto di manzo Kobe. Insomma, come in Italia dipende sempre da cosa si vuole acquistare e qual รจ il tipo di viaggio che volete affrontare: in genere gli alimenti e i prodotti dei konbini sono a buon mercato, anche molto piรน economici rispetto ai minimarket nostrani, mentre sui beni tecnologici il costo รจ simile a quello che abbiamo in Italia.
Un discorso a parte meritano anime, manga, action figure e tutto ciรฒ che di otaku potete acquistare: in generale i prezzi, soprattutto ad Akihabara a Tokyo, sono di molto inferiori rispetto a quelli che troverete qui. Pensate solo che una action figure di One Piece di grandi dimensioni noi l’abbiamo trovata a circa 200 euro nuova e impacchettata mentre in Italia l’abbiamo vista venduta a 700 euro: capiamo i costi doganali ma davvero se dovete acquistare questi articoli approfittatene quando siete nel Paese del Sol Levante!
4. I giapponesi sono bassi e “gialli”
Altro stereotipo che, diciamocelo, รจ razzista e privo di fondamento: in media gli uomini giapponesi sono alti circa 1.70-1.80 metri, altezze comunissime anche qui in Italia. Le donne, per costituzione, sono leggermente piรน basse ma non parliamo di misure assurde, siamo sempre intorno agli 1.60-1.70 metri, motivo per cui non bisogna generalizzare.

7 Stereotipi del Giappone da sfatare: i giapponesi sono bassi – salaryman a Kyoto
Abbiamo trovato giapponesi alti, bassi e nella norma ma non possiamo assolutamente affermare che i giapponesi siano “bassi” per natura. Sarebbe proprio un pregiudizio, come lo รจ quello della pelle gialla: le persone hanno la pelle estremamente chiara, generalmente del fototipo I o II, esattamente come il mio (e io sono notoriamente una mozzarella che non deve assolutamente esporsi al sole, parola del dermatologo che mi ha detto che la protezione 50 รจ comunque poca per me).
5. ร difficile orientarsi in Giappone
Questo forse era vero fino a 20-30 anni fa, ma ormai il Giappone รจ un Paese super turistico (pure troppo) e tutte le insegne che vi indicano le fermate dei mezzi pubblici, i cartelli stradali, i nomi delle linee e delle fermate sono scritti in doppia lingua giapponese/inglese: come se non bastasse spesso sui mezzi pubblici รจ anche presente la voce registrata in inglese, almeno nei grandi centri come Kyoto, Tokyo, Nara e Hiroshima.
Le altezze spropositate dei palazzi e il turbinio di persone che come un’unica massa attraversano agli incroci pedonali puรฒ mettervi a disagio all’inizio: respirate e guardatevi intorno. Oltre all’onnipresente Google Maps potete chiedere informazioni ai capistazione, al capotreno o al personale presente nelle varie stazioni, cosรฌ come agli autisti dei bus: forse faranno fatica a comprendervi, anche in inglese, ma ce la metteranno tutta pur di aiutarvi, a volte accompagnandovi loro stessi presso la vostra destinazione (se non รจ troppo lontana).
Le cittร in Giappone sono costruite a misura d’uomo: le barriere architettoniche sono inesistenti se non nei palazzi storici e, anche in questi casi, il personale farร il possibile per aiutarvi, soprattutto se avete difficoltร motorie o se siete con la carrozzina. Non abbiate timore e lasciatevi guidare dal cuore (oltre che da Google Maps): e se vi perdete? Prendetela con filosofia, avete scoperto un altro angolo di Giappone, diverso dagli altri che avete visitato.

7 Stereotipi del Giappone da sfatare: รจ difficile orientarsi in Giappone – L’affollato incrocio di Shibuya a Tokyo
6. In Giappone si beve solo sakรจ
Qui facciamo un balzo in avanti perchรฉ arriviamo addirittura a pensare alle bevande giapponesi che vengono irrimediabilmente inserite tutte nella categoriaย sakรจ: come per il pregiudizio legato al sushi giร inserito tra questi 7 Stereotipi del Giappone da sfatare, anche qui si rischia di cadere in errore. La parola sakรจย ha il generico significato di “bevanda alcolica”, mentre il sakรจ che intendiamo noi, ovvero un liquore a base di riso fermentato, รจ chiamato nihonshuย e lo troverete proprio inserito tra le bevande alcoliche, da gustare caldo o freddo a seconda della tipologia. Vi stupirร sapere che il Giappone offre numerose bevande alcoliche e non alcoliche, in particolare:
- Il tรจ, indicato come O-cha: sul tรจ bisognerebbe scrivere un articolo a parte dato che esistono numerose qualitร e vista la sua importanza come elemento fondamentale del pasto giapponese. Ne elenco solo alcuni: Sencha, il piรน diffuso, Gyokuro, di alta qualitร e di colore verde intenso, Bancha, dal sapore terroso, Kuicha, leggero e ideale per infusioni brevi, Matcha, pregiatissimo e in polvere, utilizzato quasi esclusivamente nelle cerimonie del tรจ o in occasioni speciali.
- La birra, prodotta soprattutto dai tre grandi marchi Asahi, Kirin e Sapporo. I giapponesi la preferiscono chiara e viene spesso servita negli izakaya.
- Il vino: ebbene sรฌ, anche il Giappone ha la sua produzione vitivinicola, concentrata soprattuto sull’isola di Honshu.
- Infusi e succhi: i giapponesi amano i succhi di frutta e gli infusi, come il succo d’uva o quello d’arancia e non farete fatica a trovarli in lattina o in bottiglia presso i distributori automatici.
- Il sakรฉ: eccolo qui, protagonista del nostro stereotipo numero sei. Si tratta di una bevanda alcolica originaria proprio dal Paese del Sol Levante ottenuta da un processo di fermentazione che coinvolge riso, acqua e spore di koji. Per quanto venga spesso chiamato “vino di riso” o “grappa di riso”, il processo di produzione รจ piรน simile a quello della birra e si tratta a tutti gli effetti di una bevanda alcolica ottenuta per fermentazione.
Dunque quando visiterete il Giappone lasciatevi alle spalle questo stereotipo e assaggiate le bevande nipponiche: vi stupiranno per la loro diversitร e per i gusti totalmente diversi dai nostri!

7 Stereotipi del Giappone da sfatare: in Giappone si beve solo sakรจ – selezione di vini al Matt Restaurant
7. I giapponesi disprezzano i turisti
Ecco un’altra malelingua diffusa dai soliti faciloni che pretendono di essere “padroni” in casa degli altri: se a Nara cercate di cavalcare un cervo sarete assolutamente invitati ad andarvene. Se su un mezzo pubblico urlate o parlate con un tono di voce altissimo vi inviteranno a scendere. Se in un tempio non vi toglierete le scarpe vi chiederanno di rimanere fuori. Se continuerete a fotografare all’impazzata i luoghi sacri dove รจ espressamente vietato scattare fotografie vi accompagneranno alla porta.

7 Stereotipi del Giappone da sfatare: i giapponesi disprezzano i turisti – scolaresca e turisti a Nara
Ma queste non sono regole di buon senso? Diciamocelo, spesso i turisti, soprattutto quelli del famoso “turismo di massa”, non badano alla sacralitร di un luogo o al rispetto delle regole e quindi cercheranno, in maniera tutt’altro che velata, di imporre la loro volontร e la loro maleducazione ovunque: ma non รจ cosรฌ anche in Italia? Non assistiamo anche noi a continui episodi di maleducazione presso le nostre cittร ? Pensiamo a chi incide il suo nome al Colosseo o a chi corre tra le sale dei musei, o ancora a chi spinge per entrare in metropolitana sorpassandoci e magari volendo aver ragione. Per questo anche noi odiamo i turisti? No, semplicemente i giapponesi hanno una politica estremamente dura in fatto di trasgressioni e di non rispetto delle regole: pensiamo anche solo al fatto che a Kyoto le famose e bellissime Geisha non sono libere di poter passeggiare per strada o di uscire dalle loro case senza una scorta o senza infilarsi furtivamente in un taxi. Questo perchรฉ negli anni venivano strattonate per una fotografia, prese a male parole perchรฉ di rifiutavano di farsi ritrarre o peggio fermate di forza per uno scatto. La cittร di Kyoto ha dunque vietato a chiunque di fotografarle e di interagire con loro. Questo significa odiare i turisti?
Credetemi, i giapponesi sono molto contenti quando accolgono i turisti e cercano di essere sempre felici e cordiali ma di sicuro non “fessi”: siate educati e rispettosi e troverete soltanto gentilezza e complicitร nei loro sguardi.

7 Stereotipi del Giappone da sfatare: i giapponesi disprezzano i turisti – turisti al Parco della Pace di Hiroshima
Ho voluto scrivere questo articolo per sfatare miti e menzogne sul popolo nipponico e sulla loro nazione, con ironia ma basandomi sempre sulla realtร dei fatti: il popolo giapponese รจ orgoglioso e disponibile e il Paese del Sol Levante รจ un luogo che vi farร innamorare di sรฉ. Non fatevi spaventare dal pesce palla servito in alcuni ristoranti, o dalla presenza di omini in divisa con i bastoncini colorati che vi indicheranno con ovvietร che potete attraversare la strada sulle strisce pedonali. Non fatevi mettere l’ansia dalla metropolitana di Tokyo nรฉ dalla lingua nipponica: tornerete da questo luogo arricchiti e soddisfatti, ma soprattutto con una gran voglia di ritornarci, anche solo per la squisita cucina… Non guarderete piรน i ristoranti all you can eat con lo stesso sguardo, credetemi!
Prima di concludere voglio scrivervi un piccolo vademecum delle parole nipponiche che ho utilizzato in modo da comprendere al meglio questo mio articolo:



Sara Bontempi
Sono stata in Giappone e oltre essere d’accordo con te su tutto, sul cibo posso dire di aver mangiato davvero di tutto meno che il sushi, hanno una cultura gastronomica incredibile!
Donna Vagabonda
Io ho assaggiato del sushi davvero eccezionale ma, ovviamente, oltre ad esso ci sono moltissime ricette culinarie che vale la pena di provare!
Mimรฌ
Ciao Eliana. Come ben sai ho seguito passo passo il tuo viaggio in Giappone. Un viaggio ricchissimo di splendide esperienze. Al momento non so se riuscirรฒ ad andarci il prossimo anno, ma l’intenzione c’รจ, eccome. Anche Peter, il mio compagno รจ appassionato di questa terra. Gli stereotipi sul Giappone che descrivi non mi spaventano: ho viaggiato molto in Asia, negli anni scorsi, per poter dire che รจ “l’approccio alla diversitร culturale” che spesso fa paura. Ma รจ anche importante, come giustamente qui affermi, avere rispetto per la cultura e le tradizioni locali. E’ questa la differenza fra chi spunta una bandierina su una mappa e chi, invece, viaggia per conoscere il mondo e sรจ stessa!
Donna Vagabonda
Concordo con tutto ma spesso vedo anche una certa ottusitร nei confronti di chi vede i luoghi cosรฌ lontani da noi come “monotoni, troppo diversi, dove non si mangia nulla, solo grattacieli” – per dirti qualche critica mossami quando io e Gabri abbiamo deciso di andare in Giappone in viaggio di nozze. Forse il mio articolo farร cambiare loro idea? Speriamo!
Silvia The Food Traveler
Evvai, non vedevo l’ora di leggero il primo di una (spero) lunga serie di articoli del vostro viaggio! Mi piace molto poi questa introduzione che serve a sfatare tanti miti, legati troppo spesso alla mancanza di conoscenza di chi no รจ abituato a viaggiare e a confrontarsi con realtร diverse da quella solita.
Ho trovato molto utili i consigli su saluti e ringraziamenti perchรฉ non mi sarebbe mai venuto in mente di fare un inchino, anche se รจ una cosa vista anche nei cartoni animati ๐ Mi consola sapere che non ci siano grosse difficoltร ad orientarsi, e anche che i costi non siano cosรฌ spropositati come immaginavo.
Al prossimo articolo!
Donna Vagabonda
Sono contenta di aver giร pubblicato questo articolo, il primo di una lunghissima serie! Mi รจ sembrato doveroso fare un’introduzione di questi genere, scanzonata ma utile ๐
Bru
Sempre molto interessante un articolo che chiarisce dubbi ed elimina stereotipi su una localitร e un popolo, conosco diversi giapponesi che vivono a Bali e devo dire che sono super simpatici e divertentissimi.
Donna Vagabonda
Non ne dubito! I giapponesi sono davvero spassosi: poi รจ ovvio che ci sono delle differenze e che non bisogna generalizzare, ma considerarli chiusi “per natura” รจ proprio un errore!
Lisa Trevaligie Travelblog
La Sapporo รจ una delle mie birre preferite. Il sapore รจ inconfondibile. Non vedo l’ora di riuscire ad organizzare il mio viaggio a Tokio proprio per poter degustare ogni possibile prelibatezza locale. Sto solo aspettando qualche offerta per il volo!!
Donna Vagabonda
Ti auguro di trovare questa offerta davvero prestissimo! Il Giappone ti aspetta!
Ale
Ho letto questo articolo con molto interesse, in primo luogo perchรฉ anch’io, avendo appena un paio d’anni piรน di te, rientro pienamente nella descrizione di Millennial cresciuta “a pane e Dragonball [e molti altri!]” e in quanto tale annovero il Giappone nella mia top3 di luoghi da visitare almeno una volta nella vita (non mi ero mai soffermata perรฒ a pensare a perchรฉ questo sembri essere un tratto distintivo della nostra generazione :D), e poi perchรฉ quando si parla di miti da sfatare sono sempre attenta. E un luogo cosรฌ esotico, remoto ma in qualche modo “vicino” (perchรฉ arrivato a noi in qualche forma, che sia il cibo, la tecnologia o gli anime) come il Giappone non puรฒ che essere il primo di tutta una serie di raccoglitore di luoghi comuni. Ho cari amici che hanno viaggiato estensivamente in Giappone e mi hanno raccontato come anche nei luoghi meno turistici hanno trovato persone gentilissime e che addirittura alla richiesta di informazioni sulla strada, se non riuscivano a esprimersi in inglese, smettevano di fare quello che stavano facendo e li accompagnavano fisicamente dove dovevano andare: altro che schivi! Tutto sta, come hai giustamente detto tu, nel predisporsi nel modo giusto, e anche io ho sempre creduto che imparare un minimo di lessico e di cultura di base del luogo che si visita sia il minimo segno di apprezzamento che si puรฒ fare per immergersi nel posto con armonia e non rimanendo un “osservatore esterno”.
Sul cibo poi mi trovi pienamente d’accordo: la cultura gastronomica nipponica รจ un universo eterogeneo tutto da assaporare!!! Non vedo davvero l’ora anch’io di provarlo anche nella patria d’origine ๐
Donna Vagabonda
Sono contenta di trovarti d’accordo con ciรฒ che ho scritto in questo articolo: ovvio, io ho detto pane e Dragon Ball perchรจ รจ probabilmente l’anime piรน trasmesso in Italia e pure i cosiddetti “boomer” lo conoscono dato che li costringevamo a guardalo con noi!
Ho sentito doveroso lo scrivere questo articolo dedicato agli stereotipi, forse perchรฉ davvero sono attorniata da persone che considerano questo luogo in maniera superficiale e spesso razzista.
ANTONELLA MARIA MAIOCCHI
Aspettavo con ansia il tuo primo articolo sul Giappone un paese che, a differenza tua, non mi ha mai particolarmente attirato. Fino ad ora… ho seguito il tuo itinerario e mi sono lasciata affascinare dalle tue descrizioni apprezzando anche i miti da sfatare.
L’educazione rigorosa e l’atteggiamento apparentemente remissivo dei giapponesi li fanno sembrare un pรฒ “finti”, bisogna solo andare oltre e scoprire la loro anima gentile e comunicativa
Donna Vagabonda
Sรฌ diciamo che fanno fatica ad aprirsi agli stranieri ma appena chiedi con gentilezza cambiano subito atteggiamento. Diciamo che aspettano che sia tu a fare la prima mossa e poi… La patina si rompe e tutto diventa divertente!
Paola Bertoni
Non conoscevo tutti questi stereotipi, ma quello del sushi l’avevo giร sfatato. A Torino, dove vivo, abbiamo diversi giapponesi autentici che nel menu hanno tutto… tranne il sushi! La notizia che il Giappone non รจ caro mi rende molto felice, ma non credo comprerรฒ il tuo stesso genere di souvenir, probabilmente spenderรฒ tutto il mio budget in cibo! ๐
Donna Vagabonda
E ne rimarrai piรน che soddisfatta perchรจ il cibo รจ eccezionale e io me lo sogno ancora la notte! Ora sto cercando tutti i possibile ristoranti giapponesi autentici: a Pavia non ce ne sono ma a Milano sรฌ quindi dovrรฒ prenotare al piรน presto quando tornerรฒ dall’Uganda!!
Paola - Tryatrip
Sai che di questi stereotipi non ne avevo nemmeno uno nella testa! Perรฒ ho invece ben piantato il desiderio di andare in Giappone, nonostante io non ami i manga e non ho mai visto Dragon Ball. Quello che mi attira รจ proprio la cultura giapponese, il loro essere sempre dentro alle cose che fanno di qualsiasi cosa si tratti: dal dirigente dโazienda allo spazzino, e amo lโidea di questo mix tra tecnologia sempre allโavanguardia e una storia millenaria.
Donna Vagabonda
Sรฌ se frequenterai i luoghi autentici del Giappone non farai fatica a trovare questa dedizione in ogni piccola cosa.
Veronica
Aspettavo con ansia i primi articoli sul Giappone dopo il vostro viaggio di nozze, che spero sia andato a gonfie vele e proprio come speravate!
Hai inziato con un take differente da quello che mi ero figurata ma altrettanto interessante. IL cibo giapponese รจ vario e immaginare che si mangi solo sushi รจ da persone un po’ ignoranti, diciamolo.
Stessa cosa vale per la chiusura dei giapponesi, ci vuole rispetto ad entrare in “casa” altrui ma se ci si mostra ben disposti a imparare, si apre un mondo.
Sicuramente mi hai fatto ricredere sui prezzi cari. So che il cibo รจ abbastanza economico, ma gli alloggi?
Donna Vagabonda
Anche gli alloggi, l’unico che abbiamo pagato un po’ di piรน รจ stato il ryokan di Hakone: 350 euro in due due notti senza colazione ma con l’onsen interno e il proprietario che ci ha portato con la sua auto dove desideravamo. In due a Tokyo ad Asakusa, centralissimo, della Apa hotel con colazione inclusa circa 500 euro 5 notti. Puoi trovare anche di meno o di piรน, diciamo che noi viaggiamo con uno standard medio.
Sara - Slovely.eu
Non posso che confermare su tutta la linea! Magari a parte giusto l’altezza dei giapponesi che non รจ che siano proprio degli stangoni (ma nemmeno dei nani), ma per il resto non posso che quotarti completamente. Noi abbiamo mangiato sushi giusto un paio di volte, una volta a Osaka e l’ultimo giorno al mercato di Tokyo, altrimenti non ne avremmo mai mangiato. E, per quanto delizioso, non รจ stato certo il cibo che piรน ci ha emozionato (ma del resto รจ stata un’emozione continua).
Sulla gentilezza e cortesia dei giapponesi poi ci sarebbe da scrivere un libro. Poi magari saranno falsi, chi lo sa, ma non credo di aver mai trovato un popolo piรน educato e gentile di loro.
Per orientarsi diciamo che un bel po’ di merito va anche alla tecnologia, anni fa probabilmente era piรน dura.
Ora perรฒ resto in attesa di tutti i tuoi futuri resoconti nipponici! ๐
Donna Vagabonda
Sรฌ diciamo che hanno un’altezza normale, nรฉ bassi nรฉ alti. Il sushi noi lo abbiamo davvero goduto con lโesperienza di omakase a Tokyo e poi mangiato in aeroporto al kaitenzushi e un paio di altre volte ma sempre accompagnato con altre bontร !
Giร ne ho pubblicato un altro dedicato al Museo dei Gatti di Nara ๐
Martina Curra'
D’accordissimo su tutto con te ehehehhe! Pensa che in quasi un mese di viaggio di nozze in Giappone abbiamo mangiato sushi due volte ;), mi dispiace perรฒ leggere che gli effetti del turismo di massa si stanno facendo sentire anche lรฌ, io ci sono stata nel 2017 quindi credo che la situazione non fosse ancora cosรฌ disastrata ma leggevo ultimamente come stia aumentando tantissimo il turismo anche lรฌ. Ci tornerei di corsa in Giappone per cui non posso che aspettare i tuoi articoli con ansia ๐
Donna Vagabonda
A fine mese ne pubblicherรฒ un altro dedicato ai ristoranti di Kyoto mentre due giorni fa รจ uscito quello dedicato al Catship Museum di Nara, il museo dei gatti di Nara! Eh nel 2017 la situazione era completamente diversa, ora รจ invaso soprattutto dai turisti cinesi che si accalcano dappertutto e spesso con poca educazione.
Claudia
Abbiamo seguito con piacere il vostro viaggio in Giappone, e fai bene subito a sfatare dei “miti”! Solo viaggiando possiamo aprire occhi e mente e scoprire come davvero sono paesi e popolazioni! Per esempio anche io pensavo fossero in generale bassi di statura, grazie a questo articolo ho scoperto che mi sbagliavo!
Donna Vagabonda
ร un’idea comune: di sicuro non sono alti come Vatussi ma sono sicuramente e facilmente inseribili nella fascia media delle altezze, insomma piรน o meno come noi.
Teresa Scarselli
Viaggiare non significa solo spuntare una lista di luoghi o collezionare timbri. Il vero viaggio รจ un atto di rispetto per le culture e le tradizioni locali, un’esperienza che ci arricchisce e ci cambia. Le diversitร sono un valore aggiunto, che ci permette di crescere! Detto questo, utili i consigli su saluti e ringraziamenti, e consolante sapere che i costi non siano cosรฌ proibitivi come immaginavo.
Donna Vagabonda
Hai proprio ragione e infatti ho sentito come doveroso lo scrivere questo articolo su di un popolo che ha tanto da dare, ma รจ spesso vittima di stereotipi nostrani da quattro soldi.
marina lo blundo
Su cibo e bevande (che sono poi le uniche cose che conosco del Giappone) mi trovi d’accordissimo: relegare la cucina giapponese al solo sushi รจ come dire che in Italia si mangia solo pasta al pomodoro. Quanto al bere… come sai il mio grande amore per il tรจ mi ha portato ad assaggiare negli anni moltissime varietร di tรจ verde giapponese, dal matcha al sencha, al bancha, al iyemon cha e chi piรน ne ha piรน ne metta. Il mito da sfatare, casomai, รจ che i giapponesi bevano solo tรจ preparato in maniera tradizionale: da piรน parti ho visto che sempre piรน piede ha preso il tรจ in lattina e industriale, tant’รจ che alcuni produttori si sono consorziati per rilanciare il tรจ tradizionale (in foglia).
Donna Vagabonda
Infatti non bevono mai il tรจ preparato in maniera tradizionale se non durante eventi ed occasioni speciali! I distributori automatici sono ovunque e, oltre al tรจ, trangugiano quantitativi di birra da capogiro alla sera!
La Deb!
Il piรน delle volte certi atteggiamenti piรน chiusi, sono solo una conseguenza di come noi ci poniamo nei confronti degli altri e mi sono trovata di recente a sfatare dei pregiudizi in merito. Durante il nostro ultimo breve soggiorno mi sono resa conto che spesso ho sentito dire sulle perosne del luogo di essere burbere e maleducate. Bene ho visto questo tipo di atteggiamento solo verso quei “viaggiatori” che si ponevano con arroganza.
Per fortuna non ho questi stereotipi verso il Giappone che spero di poter visitare presto…e non vedo l’ora di poter assaggiare tutto!
Karen Gandini
Gran bell’articolo! Io vivo a Tokyo da diversi anni ormai e vedere che ci sono persone come te che hanno saputo guardare “oltre” รจ davvero confortante. Solo su una cosa devo informarti: il costo della vita qui non รจ affatto come in Italia. Per farti un’esempio, con uno stipendio da 1300 euro si vive abbastanza bene a Tokyo, senza farsi mancare assolutamente nulla.
Le bollette e gli affitti sono molto piรน bassi rispetto all’Italia. La vita lavorativa non รจ sempre pesante, dipende dai luoghi di lavoro e la mentalitร stร piano piano cambiando anche qui. Per il resto, complimenti, articolo davvero stupendo!
Fammi un fischio se ripassi da Tokyo!!
PS: l’espressione “marito moribondo” mi ha spaccato!!! ๐
PPS: Se hai voglia passa dal mio blog!