Un’escursione in giornata: Genova e i Rolli

Dopo una lunga assenza, dovuta a viaggi ed impegni di vario genere, torno a scrivere una bella escursione in giornata. Il 2 aprile sono stata invitata a Genova dalla mia amica Chiara, genovese DOC. Non era la prima volta che visitavo questa ex Repubblica Marinara, e non sarà nemmeno l’ultima, ma devo dire che ogni volta che la vedo l’apprezzo di più. Da città portuale, Genova può sembrare industrializzata ed ostile, ma invece ci riserva tanti luoghi storici di impareggiabile bellezza. In una giornata non si può apprezzare tutta, ma consiglio comunque di farci un salto.

Il 2 aprile era il “Rolliday” la giornata dove i Palazzi dei Rolli venivano aperti al pubblico alle visite: quale migliore occasione per ritornare ad una città a me cara?

Il mio viaggio inizia da Pavia, con un treno per Genova Brignole: è qui che trovo Chiara, che mi aspetta per un vero e autentico tour della bella Genova. Dopo una buona colazione insieme, ci dirigiamo verso il centro, visitando prima la Chiesa di Santo Stefano: la chiesa è uno dei luoghi di culto più famosi di Genova e si trova proprio sopra la via XX Settembre , importante via del centro della città, ed è un esempo significativo di architettura romanica presente nel capoluogo ligure.

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La Chiesa di Santo Stefano.

La chiesa è anche il luogo dove venne battezzato Cristoforo Colombo. Purtroppo non possiamo attardarci a fare fotografie al suo interno, in quanto si stava celebrando un battesimo.

Sempre sulla scia di Cristoforo Colombo, l’illustre esploratore, decidiamo di visitare la sua antica dimora, a pochi passi da via XX Settembre. Prima di raggiungerla, incappiamo in una libreria, dove sempre si trovano libri interessanti da portare a casa: come a Verona e in tutte le città che visito, una tappa in libreria ci vuole sempre.

Raggiungiamo ora la casa del navigatore e troviamo una folla che gremisce la sua entrata: non ci scoraggiamo e ne visitiamo l’interno: non era per niente piccola, anzi!

La casa si trova a breve distanza Porta Soprana, e l’esploratore ci ha abitato tra il 1455 e il 1470: in quell’anno il giovanissimo Cristoforo aveva 4 anni.

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Porta Soprana.

La casa ha subito molti cambiamenti dalla sua costruzione originale e quello che ne rimane oggi è probabilmente una ricostruzione dei primi anni del Settecento. Nonostante ciò, il fascino antico rinascimentale si respira ancora e pensare di camminare proprio dove viveva, correva e giocava il piccolo Cristoforo è molto emozionante!

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Replica di uno dei libri appartenuti ai Colombo.

Dopo la visita alla dimora, passiamo tra i Caruggi di Genova, dove Chiara mi fa vedere i luoghi di ritrovo dei giovani e dei suoi amici, fino ad arrivare al Porto Antico: zona che conosco molto bene ma che è sempre bello rivedere. Purtroppo non abbiamo il tempo per visitare l’Acquario o il Museo del Mare, così ci accontentiamo di fare un salto da Eataly e di goderci il panorama dall’alto della terrazza.

Scese a terra, cerchiamo una tipica trattoria dove mangiare del buon pesce, e subito dopo ci dirigiamo verso i famosi Rolli. I Rolli di Genova erano, al tempo dell’antica Repubblica, le liste dei palazzi e delle dimore eccellenti delle famiglie nobili che ambivano a ospitare ricchi e potenti in transito per le visite di stato. I Rolli vennero costruiti a partire dal 1576 e ancora oggi l’elenco è conservato nell’Archivio di Stato di Genova. Oggi, molti dei Palazzi dei Rolli sono Patrimonio dell’Umanità Unesco e sono stati acquisiti dall’Università di Genova, che è responsabile anche del buon mantenimento di queste perle.

Quelli che visitiamo noi sono 4 in tutto.

Iniziando da Palazzo Giacomo e Pantaleo Balbi, ora sede della facoltà di Lettere: possiamo visitare solo la terrazza e l’aula Magna dove oggi si tengono le sedute di laurea. all’interno si trovano i ritratti di alcuni nobili genovesi molto importanti e dove altri dipinti sono stati trafugati.

Continuando il nostro giro con il Palazzo Balbi-Senarega, uno dei più belli in assoluto: anche qui, la visita non sarà completa, ma soltanto di alcune stanze. Oggi è sede della facoltà di Giurisprudenza. All’interno, troviamo una cappelletta e una sala finemente affrescata, che funge oggi da Aula Magna: qui troviamo tutte le virtù raffigurate allegoricamente, in un intreccio di simboli e di figure naturali. Proseguendo al piano superiore, ci accoglie il busto di Garibaldo, fino a raggiungere la sala dei Liguri, anche questa finemente affrescata.

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Soffitto e controsoffitto dell’Aula Magna.

La visita continua con Palazzo Reale: è questo il più spettacolare che visitiamo. La costruzione del palazzo cominciò tra il 1618 e il 1620 ad opera di Stefano Balbi e Gio Francesco Balbi II, la cui potente famiglia – quella dei Balbi – era già coinvolta nel processo di pianificazione e costruzione di altri edifici della via che avrebbe portato il loro nome.

Nel 1677 la famiglia Balbi vendette il palazzo alla famiglia Durazzo che lo ampliò.

Nel 1823 gli eredi lo vendettero al re di casa Savoia che lo adibì a residenza ufficiale e nel 1919 divenne demanio dello Stato.

Oggi il palazzo conserva i mobili originari e le opere di importanti artisti genovesi del Seicento come Bernardo Strozzi, il Grechetto, Giovanni Battista Gaulli detto il Baciccio, Domenico Fiasella insieme a capolavori dei Bassano, Tintoretto, Luca Giordano, Antoon Van Dyck, Simon Vouet e Guercino. Incantevole è la Sala degli Specchi che mi ricorda molto quella della Residenza di Monaco di Baviera (rimando a leggere qui): avere un salone ricco di specchi aiutava a far percepire gli spazi come dilatati e inoltre era molto in voga tra le famiglie nobili. Ritroviamo ancora i letti a baldacchino tipici della nobiltà, alti e stretti, e una miriade di piccole stanze ad uso della nobildonna di casa.

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La Sala degli Specchi.

Oltre alla parte interna, è meraviglioso l’esterno, con un ninfeo e un bellissimo cortile lastricato. Dai piani nobili si risale alla terrazza, da dove si gode una meravigliosa vista del Porto Antico, del Mar Ligure e anche della facciata interna del Palazzo.

La visita termina al cortile di Palazzo Doria-Tursi, dove è esposta anche una mostra fotografica.

E’ ora però di salutare Genova, il treno mi attende, per il ritorno a Pavia. La saluto con la promessa di tornarci molto presto, dato che ancora ho molto da scoprire. Chiara purtroppo rimane a Genova, ma la rivedrò molto presto a Pavia.

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Io e Chiara, felici davanti alla carrozza Balbi, Palazzo Reale.

 

L’escursione in pillole:

  • Periodo di viaggio: aprile
  • Durata: una giornata
  • Difficoltà: 1/5
  • Viaggio organizzato: no
  • Adatto a famiglie e bambini: sì

 

 

2 pensieri riguardo “Un’escursione in giornata: Genova e i Rolli”

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