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Un mese ad Heidelberg: Bamberg

Durante il mese in cui ho vissuto in Germania, precisamente ad Heidelberg, ho potuto visitare alcune città non troppo distanti, grazie alle numerose escursioni organizzate dall’Università. E’ questa la volta di Bamberg, o Bamberga italianizzata.

 

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La Statua dell’Imperatrice Cunegonda

 

Bamberga è una città bavarese situata nell’Alta Franconia, sul fiume Regnitz. Città Patrimonio dell’Unesco, è un centro solare dalle radici antiche, famoso per la produzione di birra e per i suoi monumenti tutti da scoprire.

Bamberga era già popolata nel 600 d.C. per la maggior parte da Slavi.

Durante il Medioevo, la città passa “di mano” e cambia feudo molte volte, fino a diventare dominio imperiale (tale rimarrà fino al 973).

Per un breve periodo Bamberga fu il centro del Sacro Romano Impero. Enrico II e sua moglie Cunegonda, entrambi annoverati frai i Santi della Chiesa cattolica, sono seppelliti nella cattedrale.

Dalla metà del XIII secolo in poi i vescovi divennero anche principi dell’Impero e nei secoli seguenti Bamberga venne governata dai suoi vescovi che promossero la costruzione di edifici monumentali.

Bamberga diventa tristemente famosa durante il XVII secolo, dove è protagonista della scena storica a causa dei processi alle streghe che qui ci sono stati: sotto il governo del principe vescovo Johann Georg II von Fuchs Dornheim venne fondato il Drudenhaus, il Carcere delle streghe. Fino al 1632 vennero condannate più di 300 persone a Bamberga e solo con l’invasione delle truppe svedesi si è riusciti a porre fine al massacro e al governo del vescovo.

Nel 1647 fu fondata l’Università di Bamberga, con il nome di Academia Bambergensis con le facoltà di Teologia e Filosofia.

Con la mediatizzazione, Bamberga perse la sua indipendenza nel 1803, entrando a far parte del Regno di Baviera.

Dopo la Prima Guerra Mondiale, il Governo regionale bavarese si rifugil a Bamberga in seguito ad un’insurrezione comunista. Nel febbraio del 1926 Adolf Hitler tenne qui la Conferenza di Bamberga e nel 1933 ci fu il Rogo di libri, esattamente il 1º luglio.

Dopo la Seconda guerra mondiale Bamberga apparteneva alla Zona di occupazione americana.

Con una storia così ricca e variegata, Bamberga è oggi un luogo simbolo della Baviera e della Germania tutta, che attira ogni anni migliaia di turisti da tutto il mondo.

 

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La “Piccola Venezia”

 

Arrivata in questa graziosa cittadina, vengo subito catturata dal colore sgargiante delle sue abitazioni (la Klein-Venedig, la Piccola Venezia), che in una bella giornata come questa risalta ancora di più. Il tour prevede la visita dei monumenti principali, e così ci dirigiamo subito verso il centro storico: molti sono gli edifi storici con riportate targhe e incisioni che testimoniano il passato assai ricco di questa città bavarese. Molte sono anche le insegne delle birrerie, ancora oggi in funzione, che naturalmente attirano appassionati e non solo.

 

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Un’antica birreria

 

Passeggiando procediamo lungo i ponti e incontriamo la Statua di Cunegonda, e subito accanto il Vecchio municipio (Altes Rathaus) del 1386 costruito nel messo del fiume Regnitz ed accessibile attraverso due ponti. All’interno ospita la Sammlung Ludwig, una delle maggiori collezioni di porcellana d’Europa che purtroppo non riesco a visitare, a causa del poco tempo a disposizione. Gli affreschi di Johann Anwander sono spettacolari e attirano subito l’attenzione grazie ai motivi architettonici a trompe-l’oeil.

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Dopo qualche minuto raggiungo il cuore della città, il Kaiserdom: il Duomo Imperiale è la cattedrale della città. Fondata nel 1004 per volere dell’Imperatore Enrico II il Santo, è una delle sette cattedrali imperiali tedesche (assieme al Duomo di Magonza, quello di Worms,  quello di Spira, la Cattedrale di Acquisgrana, il Duomo di Francoforte, e la Basilica di Königslutter, chiamata così perchè ospita la tomba dell’Imperatore e di sua moglie Cunegonda. Il Duomo è uno degli esempi più splendidi dell’architettura romanica.

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Dopo aver visitato l’interno, che è davvero spettacolare, scatto qualche foto della cittadella medioevale che ancora rimane intatta con il suo fascino d’altri tempi.

E’ ormai ora di pranzo e naturalmente un buon piatto di carne e crauti non può mancare presso il ristorante Kachelofen.

Il pomeriggio è dedicato alla visita alla Residenza Nuova, la Neue Residenz, l’antico palazzo dei principi-vescovi, che sorge proprio in Piazza del Duomo. Oggi ospita la Biblioteca di Bamberga, la Galleria di Stato ed un’importante pinacoteca.

I lavori per la costruzione di questa residenza iniziarono nel 1608. L’edificio viene poi ampliato nel 1697 grazie all’arcivescovo Lothar Franz von Schönborn: i lavori terminarono nel 1703.Durante questi lavori vennero realizzate le sale di rappresentanza più belle, come la Marmosaal, la Spiegelgalerie e la Kaisersaal. Dal 1803 divenne residenza reale fino alla conquista napoleonica.

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Nel 1919 si installano nel palazzo il governo dello Stato di Baviera con il ministro presidente Johannes Hoffmann, e il Landtag della Baviera, che adottarono la costituzione democratica bavarese nella Galleria degli Specchi.

La visita di questa residenza vale proprio la pena, anche se le sale da vedere non sono molte. Per ultimo, visito il giardino, con il favoloso roseto, che ospita numerose varietà davvero intriganti.

E’ ora di tornare a casa, dopo una visita che so che rimarrà sempre nel mio cuore.