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Scozia – Giorno 5

Siamo a circa metà del viaggio che ho intrapreso in Scozia con Giuseppe, mio padre, nel mese di luglio del 2019. Risalendo l’East Lothian e approdando nell’Aberdeenshire ci dirigiamo questa volta verso un luogo davvero iconico, non solo per la Scozia ma per tutto il Regno Unito: il Castello di Balmoral.

Da grande appassionata di storia, soprattutto di quella europea, il mio interesse verso le residenze storiche è sempre stato molto vivo al punto di spingermi a programmare itinerari e viaggi anche in considerazione di queste (pensate solo a Vienna o al mio viaggio in Romagna). Il quinto giorno in Scozia è dunque tutto dedicato alla meravigliosa residenza di Balmoral, castello privato della famiglia reale, in particolare dei Windsor: che cosa significa questo? Che al contrario del castello di Holyroodhouse ad Edimburgo (residenza ufficiale scozzese della Regina Elisabetta II), questo luogo è totalmente ad uso privato e la sovrana non svolge qui alcun ruolo ufficiale nè evento pubblico. Dunque è propriamente “casa” dei Windsor e infatti al suo interno non si può visitare (se non per una sala dove sono esposti alcuni cimeli di famiglia).

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La Royal Family a Balmoral

Anche se gli interni non sono accessibili tutto l’esterno, comprese le serre, le stalle riconvertite e il grande parco sono assolutamente visitabili previo acquisto del biglietto. Io e mio padre non potevamo perdere questa occasione, trovandosi Balmoral a circa 80 chilometri da Aberdeen: è così che, dopo aver acquistato pane fresco e salumi tipici per il pranzo, ci siamo messi in auto e ci siamo diretti verso questo luogo assai famoso. Durante il tragitto ci siamo letteralmente rifatti gli occhi tra campi coltivati e numerosi boschi di conifere che custodivano gelosamente uno dei simboli della Scozia: l’Erica (Erica sp.), graziosa pianta arbustiva dai fiori piccoli e di color fucsia. Potevo perdermi la possibilità di fotografarla? Infatti così non fu e ci fermammo in un paio di luoghi per poterla immortalare.

 

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Dopo circa 1 ora e mezza (soste comprese) giungemmo al castello: io ero assai elettrizzata, molto più che durante le altre visite ai castelli e alle fortezze. Acquistammo il biglietto ed entrammo all’interno del parco che fa parte di ben 20.000 ettari di terre di cui 18.659 sono distribuiti sui territori di Balmoral, Birkhall e Glen Doll, 2.940 a Corgarff e 4.688 ettari corrispondono a diritti utilizzati per dotazioni ed istituzioni su terreni vicini. Della proprietà 300 ettari sono costituiti da boschi e 222 sono coltivati e sfruttati per l’allevamento delle oltre 100 Highland cattle originarie e tipiche di questo luogo. Immaginatevi quanto è grande l’intera proprietà!

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Benvenuti a Balmoral!

Il parco è costituito da boschi e dal giardino: il primo tratto è tutto boschivo e collega l’entrata al ristorante, al bookshop, alle stalle e ad altre strutture. Si può percorrere a piedi in circa 10 minuti oppure si attende la navetta che passa ogni mezz’ora (gratuita). Noi preferiamo percorrere a piedi i boschi, che sembrano silenziosi ma che in realtà brulicano di vita (sentiamo il canto di cinciallegre, capinere e fringuelli).

Giunti al ristorante decidiamo di prenderci qualche minuto di pausa e io ne approfitto per conoscere meglio la storia di questa residenza, che adesso vi riporto.

Il Castello di Balmoral fu acquistato dal re Roberto II di Scozia, che lo utilizzò come residenza di caccia e che poi passò nel 1390 a Sir William Drummond. Divenne residenza reale nel 1848 quando la regina Vittoria e il suo amato principe consorte Alberto, decisero di trascorrervi il periodo estivo: dopo averlo visto per la prima volta (e non aveva l’aspetto odierno), la Regina decise subito di acquistare questa proprietà scrivendo nelle sue memorie che tutto questo territorio era di suo gradimento e le ricordava la Turingia, la patria natia di Alberto. La sovrana e il Principe Consorte riscontrarono immediatamente che le dimensioni della residenza erano troppo ridotte e così decisero di ampliare l’edificio e la prima pietra venne deposta proprio dalla Regina nel 1853. Vittoria era entusiasta di Balmoral tanto che nelle sue memorie scrive:

“It always gives me a pang to leave the Highlands, and this year we have been so especially happy there”

Anche Alberto fu davvero felice della residenza e impegnò anima e corpo a renderla accogliente e regale, dedicandosi personalmente al giardino e ai lavori di ristrutturazione:

“The way in which the building and grounds have come out gives me much pleasure and surpasses my fondest expectations.

The Big Tower looks very imposing and the difficult excavation in front of the house looks quite natural – if the ground had grown in that way”

E ancora la Regina scrive:

“It was so calm and solitary, it did one good has one gazed around; and the pure mountain air was most refreshing. All seemed to breath freedom and peace, and to make one forget the world and its sad turmoils”

Un luogo davvero caro e amato sia dalla Regina Vittoria che da suo marito Alberto.

 

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Il castello nei mesi primaverili e estivi (ma non dal 31 luglio all’inizio di settembre circa, quando la Famiglia Reale è presente) è aperto al pubblico per visite (e noi ci siamo andati proprio prima che chiudesse per le vacanze estive reali).

Una volta arrivati davanti al corpo principale della residenza rimaniamo stupiti della sua bellezza: l’edificio non è enorme e non è assolutamente da pensare come una Residenza di Schönbrunn o come Versailles ma anzi come un castello privato e completamente da vivere. Ricorda vagamente Hogwarts soprattutto per la presenza delle torri. Tutto qui è curato ai minimi dettagli: le aiuole sono in ordine e i fiori sono piantati seguendo precisi criteri geometrici, l’erba è tutta della stessa altezza, l’aria è frizzantina e si sente profumo di bosco. Non è difficile capire perchè la Regina Victoria si sia innamorata di questo luogo!

 

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Balmoral non è solo un luogo idilliaco dove poter passare l’estate: la residenza è divenuta fondamentale per la salvaguardi della fauna locale, in particolare del cervo nobile (Cervus elaphus). Anche la flora qui non è stata trascurata dai reali: 1.000 ettari sono costituiti dalla Ballochbuie Forest, una delle più importanti aree verdi della zona che venne acquistata nel 1878 dalla regina Vittoria per salvarla dalla distruzione, il che ha consentito di preservare ed estendere in ambiente gli ultimi esemplari di pino della Caledonia, nativo proprio della Scozia. Per la salvaguardia di questa specie, nel 1979 il duca di Edimburgo ha voluto dirigere personalmente alcune operazioni che hanno consentito di espandere la superficie dai 20 ettari originari sino a 300 ettari nel 1992, ed ancor oggi in estensione. Tale area è tuttora monitorata dall’Institute for Terrestrial Ecology (ITE).

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Il Castello di Balmoral dal parco

Dopo aver scattato un po’ di foto insieme, io e papà decidiamo di separarci per esplorare il complesso in solitaria e trovare angolazioni per le foto da confrontare: durante il mio tour sono entrata nei giardini e nelle serre dove la Regina ama passare il suo tempo. Il giardino piantumato è molto più piccolo del parco ma in ogni caso non è affatto modesto: numerose sono le varietà di cultivar presenti, dalle rose alle margherite, dai gigli ai giaggioli, insomma un tripudio di colori, profumi e un habitat da sogno per gli insetti pronubi.

 

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L’unica sala visitabile all’interno del castello è un salone che raccoglie fotografie e cimeli della Famiglia Reale: alcuni gioielli, ritratti della Regina Vittoria, fotografie della Regina Elisabetta e l’albero genealogico dei Windsor. Un piccolo spaccato di storia che ci fa capire quanto i reali più famosi al mondo amino Balmoral (non lo avevate ancora capito, vero?).

Da ogni prospettiva lo si osservi si nota quanto questo luogo non sia austero ma anzi molto accogliente e anche “vissuto”: rispetto a tante residenze sparse per l’Europa che ho avuto modo di visitare in poche mi hanno donato questa sensazione.

Balmoral ospita dal 2008 un allevamento di pony di proprietà di Sua Maestà: Elisabetta infatti ama profondamente i cavalli ed è sempre stata appassionata al loro allevamento e della loro selezione. I pony sono addestrati e possono essere cavalcati ogni anno anche da un piccolo numero di ragazzi privilegiati: ogni anno infatti vengono scelti circa 10 ragazzi e ragazze che possono seguire un corso di equitazione speciale a cavallo di questi meravigliosi animali. Maestra d’eccezione, la Regina in persona che offre la sua decennale consulenza durante alcuni momenti dell’addestramento. Un grande onore per tutti i provetti cavalieri! Purtroppo i pony non sono visibili (se non in qualche fotografia) ma è ben comprensibile il perchè.

 

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Oltre all’edificio principale si possono visitare alcuni stabili che una volta erano adibiti a stalle: all’interni di essi ci sono le fotografie della Royal Family ben esposte in ordine cronologico, un focus sulla Regina Elisabetta e alcune delle auto storiche che appartengono sempre alla casata Windsor.

 

Sia io che il mio papà siamo rimasti entusiasti della visita a Balmoral, contenti di aver immortalato un luogo così magico e, dobbiamo ammetterlo, ci siamo sentiti anche noi un po’ reali: come non provare tutto ciò con un’atmosfera così magica? L’ultima tappa è riservata al bookshop e ovviamente la mia scelta ricade sul libro del castello, di ridotte dimensioni ma ricco di spunti interessanti.

E’ già metà pomeriggio e decidiamo di tornare ad Aberdeen con calma e di dirigerci poi alla lavanderia automatica: abbiamo sporcato parecchi vestiti ed è giusto, dato che c’è l’occasione, lavarli. Ci dirigiamo dunque alla Northfield Place Launderette per una lavata di panni…Epica! Mentre siamo lì che attendiamo la fine del ciclo di asciugatura incontriamo una famiglia italiana proveniente da…Vigevano! E’ così che io ed Elisa ci siamo conosciute e abbiamo mantenuto i rapporti anche dopo questo viaggio, grazie al social network Facebook! In poco tempo mi sono accorta che anche lei è appassionata di viaggi e che ha una famiglia incredibile che la segue in tutte le sue avventure! E’ anche una grande appassionata di Star Wars e quindi non potevamo che andare d’accordo! Insomma, due pavesi ad Aberdeen… Sembra il titolo di un film! E’ proprio vero, nei luoghi più inaspettati si fanno gli incontri più particolari!

Contenti di aver ritrovato un po’ di pavesità terminiamo il nostro lavaggio epico e torniamo in hotel per riposarci. Per cena ovviamente l’appuntamento è al The Gillies Liar! Prossima tappa? Ci spingeremo più a nord, verso Inverness!

Se vi intriga questo Diario di Viaggio, vi consiglio di leggere gli altri giorni:

Arrivo e prima sera

Secondo Giorno

Terzo Giorno

Quarto Giorno

 

Fonte della foto della Royal Family a Balmoral: https://style.corriere.it/moda/celebrity/elisabetta-regina-elisabetta-filippo-foto/

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