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Il Museo di Maggio: il Museo della Città di Bobbio

Durante le mie escursioni in giornata ho potuto visitare la piccola e deliziosa città di Bobbio (leggi qui il mio articolo). Non era la prima volta che la visitavo, anzi si può dire che ormai la conosco bene, ma non l’ho mai vista con “l’occhio della viaggiatrice”. E’ vero, è passato qualche anno dall’ultima volta che la vidi ma Bobbio ha un fascino davvero unico e mi sembra sia rimasta immutata.

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In molti mi avevano parlato del Museo di Minerali di Bobbio e da appassionata ero curiosa di visitarlo: al mio arrivo scopro che la collezione mineralogica fa parte del Museo della Città e quindi perchè non visitare tutto il complesso museale?

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Il Museo della Città si trova nei locali dell’ex refettorio e lavamani del Monastero di San Colombano e mira a traghettare il visitatore in una realtà passata, ricca di storia e di cultura. Lo spazio espositivo si articola in due sezioni: la prima mostra, attraverso manufatti, libri e oggetti, la vita umile dei monaci e di San Colombano, storico fondatore dell’abbazia che ancora oggi sorge accanto al convento; la seconda invece si compone di alcune vetrine che raccolgono una collezione di minerali del piacentino e del bobbiese e uno spazio con alcuni pannelli che mostrano la storia di Bobbio attraverso gli scatti di Gino Macellari, fotoreporter “della Valtrebbia”. La gentile curatrice del museo ci ha fatto da guida in questo piccolo e curioso percorso, che è iniziato con la proiezione di un video che mostrava  le origini e la storia di Bobbio.

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Pannello espositivo interattivo

Il Museo della Città è una realtà giovane ma comunque ricca: grazie al percorso interattivo, si scopre uno spaccato di storia che comprende anche l’attività dello Scriptorium, che ha reso Bobbio famosa in tutta l’Europa durante il Medioevo.

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Se vi trovate a Bobbio o nei dintorni, vi consiglio di visitare almeno una volta questo giovane ed interessante Museo, che offre uno sguardo chiaro e immediato sulla storia di Bobbio e del suo territorio.

Informazioni utili

Orario di apertura:
dal 1 Aprile al 31 Ottobre:
sabato, domenica e festivi : 10.00 – 12.30 e 15.30 – 18.30
Dal 1 Novembre al 31 Marzo :
sabato 15.00 – 18.00
domenica e festivi 10.00 – 12.30 e 15.00 – 18.00

inoltre mesi di Luglio e Agosto:
da mercoledì a sabato: 10.00 -12.30 e 15.30 -18.30

Biglietti
Biglietto d’ingresso € 3,00
Ridotto € 2,00 ( ragazzi dai 7 ai 14 anni, ultra sesantenni, gruppi di almeno 10 persone)
Gratuità per bambini fino ai 6 anni, accompagnatori gruppi e studenti delle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di 1° e 2° grado del Comune di Bobbio.
Per informazioni e prenotazioni tel 0523/962813 -962815

Per ulteriori informazioni, visitate il Sito del Comune.

 

Il Museo di gennaio: il museo della tradizione mineraria di Cave del Predil

Durante il mio viaggio tra Friuli e Slovenia del 2018 (leggete i miei articoli partendo da questo), sono riuscita a visitare un interessante museo, situato a Cave del Predil, a pochi chilometri da Tarvisio: il Museo della tradizione mineraria di Cave del Predil. Si tratta di un museo molto piccolo, ma assai interessante, incastonato in una terra dalle antiche tradizioni minerarie.

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La mostra/museo ripercorre le tappe relative alla storia della miniera e dei suoi minatori, con alcune sale espositive che raccontano le geologia del luogo, i metodi di escavazione, gli strumenti utilizzati e le testimonianze, attraverso le fotografie, dei minatori stessi, fino alla chiusura delle attività estrattive, avvenuta nel 1991.

Lo scopo del museo è quello di essere un archivio, un centro di documentazione e un luogo dove poter assistere a testimonianze dal passato, situato in una sede suggestiva come l’ex direzione della miniera, il palazzo in cui attualmente si trova.

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Con un allestimento attento anche ai fruitori stranieri e ai più piccoli, il museo riesce a dimostrarsi un punto di interesse, capace di accendere la curiosità sia del viaggiatore abituale che del “turista per caso”.

All’interno dell’esposizione, ho potuto osservare la dura vita dei minatori del passato, i loro sacrifici, gli strumenti che utilizzavano per estrarre il piombo e lo zinco. Da mineralogista quale sono, ho trovato una buona ricchezza di informazioni, che sono messe a disposizione del fruitore con chiarezza. Non è facile trovare musei che trattano di miniere o di minerali, soprattutto in Italia, quindi sono rimasta doppiamente contenta di aver visitato questo luogo.

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Il Museo della Tradizione Mineraria fa parte, insieme al Parco Geominerario e al Museo Storico Militare “Alpi Giulie” del “Polo Museale Cave del Predil” ed è possibile acquistare un biglietto cumulativo per visitare le tre realtà, come ho fatto io. Consiglio vivamente di passare per Cave del Predil e di vivere queste tre esperienze, che si legano così tanto ad un territorio che molto ha da offrire.

Info e costi

Il museo si trova in Largo Giuseppe Mazzini, 7, 33018 Cave del Predil, Udine.

I biglietti hanno i seguenti costi:

Intero          6 €

Ridotto 1     4 €   ragazzi dai 7 ai 14 anni, over 65, gruppi con più di 10 persone

Ridotto 2     3 €   scolaresche da 7 a 14 anni

Gratis                 bambini con meno di 6 anni

Consiglio di prenotare la visita telefonicamente.

Per maggiori informazioni, visitate il sito ufficiale.

 

 

 

 

Diario di viaggio: New York – giorno 1

Gita breve ma molto intensa: New York in una settimana, una città dai mille volti che accosta frenesia a senso di pace.

Diario New York

Con il mio volo Emirates, parto il 27 giugno, alla sera, così da dormire un pochino durante il viaggio. Arrivo che il tempo è completamente diverso: a Pavia faceva molto caldo, a New York piove, e la pioggia la porteremo dietro per quasi tutto il viaggio (un classico ormai, ogni volta che mi muovo piove o nevica).

Arrivati al JFK i controlli sono serratissimi, per la paura del terrorismo, ma per fortuna non trovano niente di strano quindi mi avvio a prendere la metro verso il mio hotel a TriBeCa, il Cosmopolitan. Non è mai facile orientarsi quando si arriva in una grande metropoli, infatti si sbaglia la metro almeno 3 o 4 volte, e così accade, soprattutto di notte.

Stanchissima arrivo e mi butto sotto le coperte, ma alle 9:00 già la sveglia suona, il jet-leg è tremendo, e un gran mal di testa mi accompagnerà imperterrito nelle mie avventure. Come prima cosa decido di fare una bella colazione americana con Pancakes e sciroppo d’acero: che dire, troppo buoni.

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Pancakes, che bontà!

Dopodichè mi dirigo verso la famosa 5th Avenue, la via dello shopping e della ricchezza. Non può mancare una visita alla Saint Thomas Church e quindi entro a scattare qualche foto. Vicino a tutti quei grattacieli, non si può non notare questa chiesa! Proseguo, con il naso all’insù, i palazzi sono altissimi, mai vista una cosa del genere! Continuo, sbirciando nei negozi di lusso e guardandomi attorno: di fianco a me, i taxi sfrecciano e il fumo esce dai tombini. Devo ancora capire dove sono esattamente, non sono abituata a tutta questa grandezza, in Europa non c’è nulla di tutto ciò, almeno, che io abbia visto.

 

 

Dato che sono sulla Quinta, voi penserete che faccia un giro da Tiffany o all’Apple Store.

Sbagliato.

Qui, proprio vicino alla 5th si trova un negozio gigantesco di minerali e di fossili, e che me lo faccio scappare?

Risposta esatta.

Benvenuti dunque da Astro Gallery of Gems dove i miei occhi iniziano a brillare, e ovviamente mi faccio subito riconoscere perchè inizio a chiedere al commesso, che scopro essere poi uno dei proprietari, se hanno alcune specie di minerali: benitoite, demantoide, tormaline e via così. Sono fortunata solo per l’ultima, ma i prezzi sono alle stelle perchè i pezzi sono favolosi. Me lo aspettavo, ma solo vederli è una meraviglia. Mi intrattengo per più di un’ora a parlare con lui e mi mostra pezzi che personalmente ha trovato, come le famose acquemarine del Monte Antero, e poi fluoriti, apofilliti… Insomma, una manna. Gli racconto anche della mia esperienza, è molto cordiale e incuriosito ma purtroppo per me non ha demantoidi da farmi vedere e mi dice: “greatest demantoids are from Italy, I know”.

Orgoglio italiano, almeno un merito mineralogico lo abbiamo.

 

 

Dopo una bella chiacchierata e a mani vuote, purtroppo, esco e mi trovo davanti uno spettacolo incredibile: proprio quel giorno la 5th viene letteralmente chiusa per il Gay Pride: non ho mai visto tanta felicità e tanta gioia in una manifestazione. Attivissima per i diritti, soprattutto degli omosessuali e delle donne quale sono, compro una bella bandierina arcobaleno e rimango davanti alle transenne: i ranger, i poliziotti, gli attori, tutti ci sono per far sentire la loro voce. E poi maschere, costumi, stelle filanti e musica. Un party a cielo aperto!

 

 

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Sempre, sempre lottare per i diritti! Uniti, anche a NY!

Dopo l’immersione nel colore decido di andare a Times Square: gli schermi colorati sono il passaporto di questa famosissima piazza. Un giretto da Toys R non può mancare, un enorme negozio pieno dei più svariati giocattoli, con le giostre dentro anche! Compro qualche bel pelouche e poi via, verso Fashion Avenue da Midtown Comics, dove acquisto il Funkpop di Cersei Lannister, la mia regina preferita della serie “Il Trono di Spade”.

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L’interno del secondo piano di Toys R, con i due Jedi Obi-Wan Kenobi e Anakin Skywalker

Un giretto a Rockfeller Center e poi ancora a Times Square. Tra una cosa e l’altra è già passata una giornata, il tempo vola e non me ne accorgo!

Via verso un bel ristorante americano, a mangiare ali di pollo in salsa!

Domani ci sono cose nuove da scoprire!