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Diario di viaggio: Friuli Venezia Giulia, Austria e Slovenia

Il tris di luoghi che tanto ho amato, le tre terre di confine che ho visitato per tre anni consecutivi: ecco qui il Diario di Viaggio di queste tre mete, Friuli Venezia Giulia, Austria e Slovenia.

Sono cinque anni che visito questi luoghi e ne rimango sempre molto colpita, affascinata, estasiata: già, perchè il territorio che si trova a cavallo dei tre Stati è ricco e variegato e comprende grotte, forre, gole, laghi e montagne di infinita bellezza. Un territorio forse poco conosciuto dai più, ma davvero unico e da valorizzare sempre di più.

Diario di viaggio Friuli

E’ qui dunque che inzia il mio viaggio, di nuovo a Tarvisio (leggete qui il mio articolo a riguardo), che sarà la base per ogni mio spostamento. Come per il precedente anno, ho intrapreso questo viaggio con il mio Papà, che tanto ama la montagna e i viaggi on the road: questo non è propriamente un’ esperienza di quel genere, ma ci si avvicina molto dato che ci siamo spostati in auto per tutta la sua lunghezza.

Il nostro ultimo ed importante viaggio del 2019 è partito da Tarvisio e si è snodato attraverso il Tarvisiano, Villach e la Gerlitzen Alpe, Maribor, Vintgar Bled (leggete qui il mio articolo a riguardo) e Piran.

Arrivati presso il nostro alloggio, il Soggiorno Militare Montano, ci apprestiamo subito a visitare l’Orrido dello Slizza, non distante da Tarvisio. Giunti con l’auto presso l’ingresso apprendiamo che la visita non è consentita in quanto il sentiero è dissestato: fidandoci ciecamente di Google che lo segnalava aperto siamo rimasti a bocca davvero asciutta, ma, magra consolazione, non eravamo gli unici in questa situazione dato che altre quattro persone, provenienti da luoghi diversi, erano qui giunte a visitare l’Orrido. Purtroppo apprendiamo che sono già parecchi mesi che l’Orrido è chiuso a causa di una frana che ha reso inagibile il percorso e, leggiamo sempre sul web, che questo doveva essere già stato sistemato ma, ahinoi, le lungaggini burocratiche o la mancanza di fondi la fanno (quasi) sempre da padrone in Italia. Un po’ amareggiati e sconsolati decidiamo comunque di visitare il Monumento al Combattente Asburgico di Boscoverde, che si trova ad una decina di minuti a piedi rispetto all’ingresso del sentiero per l’Orrido.

Monumento_Austria

Il Monumento celebra l’eroismo del soldato austriaco dimostrato durante le campagne militari di Napoleone nel 1797 e del 1809 – 1813. Il Monumento fu eretto nel 1909 in occasione della ricorrenza del centenario delle presenze degli eserciti italo – francesi in Valcanale, nella valle dell’Isonzo e nella parte occidentale della Carinzia fino a Villach. Realizzato in bronzo, l’imponente opera venne progettata e realizzata dallo sculture austriaco Josef Kassin. In posizione dominante, il Monumento è solenne e austero e ricorda come queste terre siano sempre state “di confine” e quanti popoli hanno calcato questa terra.

Dopo aver scattato qualche foto ci siamo diretti ai Laghi di Fusine, una meraviglia del territorio di Tarvisio. I due laghi, Inferiore e Superiore, sono di origine glaciale e si trovano alla base della catena montuosa del Gruppo del Monte Mangart. Sono considerati tra i più begli esempi di lago alpino e la valle che li ospita è dal 1971 un’area protetta, con il nome di Parco naturale dei Laghi di Fusine.

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Il Lago Superiore si trova a 929 metri s.l.m. con una profondità massima di 10 metri, il Lago Inferiore si trova a 924 metri s.l.m. e ha una profondità massima di 25 metri. Il Lago Superiore alimenta il Lago Inferiore per via sotterranea e quest’ultimo alimenta l’emissario di entrambi i laghi. I laghi, che da qualche anno vedono il turismo aumentare, sono stati resi famosi anche per essere stati un set cinematografico del film La ragazza del lago, di Andrea Molaioli.

Lasciata l’auto al comodo parcheggio a pagamento, a nemmeno cinque minuti di cammino dal Lago Inferiore, ci rendiamo subito conto di come questo luogo sia magico. Il Lago, silenzioso e di modeste dimensioni, ci permette di immergerci nella natura friulana e alpina: non mancano infatti incontri con odonati di varie specie (ahimè infotografabili per questa volta) e con alcuni uccelli alpini. Il panorama è semplicemente incredibile e i riflessi sull’acqua sono incredibili: ovviamente non perdo tempo e mi metto a fotografare a raffica.

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Degustato per bene il Lago Inferiore, ci dirigiamo a piedi verso quello Superiore, quasi totalmente asciutto ma con una vista spettacolare sulle montagne. Notiamo che i Laghi attirano una moltitudine di persone diverse: dai ciclisti alle famiglie con bambini, dagli escursionisti a chi vuole passegiare con il proprio cane, dai fotografi ai giovani che qui si ritrovano per scattarsi qualche selfie: un pubblico variegato ma accomunato dall’amore per questo territorio.

Ci sediamo su di una roccia e ci lasciamo cullare dal vento, leggero e piacevole, che ci accarezza e ci dice “bentornati in Friuli”. Dopo tanti anni penso che questa regione sia diventata un po’ la mia casa, che mi conosca e che mi rabbraccia quando torno: del resto qui ho sempre e solo trovato che gentilezza, accoglienza e disponibilità. Sono contenta di provare questa sensazione e di certo penso che il Friuli Venezia Giulia sia una delle più ricche di storia e di natura e variegate regioni italiane.

Io_fusine
Finalmente in Friuli!

Con un po’ di stanchezza in corpo dovuta al lungo viaggio in automobile, ci apprestiamo a tornare al nostro alloggio per una bella doccia calda e una cena ristoratrice.

Si conclude qui il primo giorno di questo viaggio che riserverà tante favolose sorprese.

Se volete leggere la pianificazione di questo viaggio, cliccate qui.

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