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Bit: la Borsa internazionale turismo di Donna Vagabonda

Anche quest’anno, dopo l’esperienza positiva dello scorso anno (raccontata qui), ho deciso di visitare la Borsa internazionale turismo, curiosa di vedere le ultime novità in fatto di proposta turistica. Devo dire che questa esperienza è stata ancora più completa quest’anno dato che ho trovato il coraggio di propormi come Travel Blogger alle varie realtà, scacciando la mia naturale timidezza. Vediamo come è andata!

BIT 2020

Questa volta non ho sbagliato!

Reduce dell’esperienza da incubo per quanto riguarda il raggiungimento della fiera dello scorso anno, quest’anno ho consultato più volte il sito ufficiale e le indicazioni per raggiungere la manifestazione. Infatti…Non ho sbagliato! Eh beh, già questo è un traguardo direi, no? In ogni caso arrivarci in metro è stato molto comodo: lasciata l’auto presso Famagosta, ho preso la metro verde M2 e sono scensa a Garibaldi. Da qui ho cambiato e ho preso la lilla M5 in direzione Portello: arrivata mi sono trovata proprio davanti all’ingresso della fiera. Più comodo di così!

L’Italia rimane il luogo migliore dove perdersi

Ho voluto intenzionalmente partire con il mio tour dal padiglione numero 3, quello adibito alle regioni italiane e non solo. Ancora una volta quest’area ha offerto il meglio di sé: gli stand, colorati e ricchi di iniziative, mi hanno subito coinvolto. Ho iniziato dallo stand del Piemonte, una regione che mi sono ripromessa di conoscere meglio, per poi volgermi verso quello della Toscana e quello emiliano-romagnolo: qui ho preso molti contatti, soprattutto per la mia prossima visita a Parma, viaggio che ho pianificato da poco. Balzando di qua e di là, piena di gioia, con gli occhi brillanti e le borse sempre più piene (l’anno prossimo mi porto una valigia, lo prometto), mi sono diretta verso lo stand della città di Milano, che mi ha riempito di gadget e mi ha dato il contatto di un referente dell’Ufficio del Turismo (ho in mente un progetto su Milano ma per ora non vi svelo niente). Sono rimasta davvero molto colpita dalla disponibilità della maggiorparte degli operatori, sempre propensi ad ascoltare le mie richieste. Naturalmente non poteva mancare un salto allo stand della Sicilia, sempre il più colorato, e poi a quello della Lombardia, facendo tappa al banco di Pavia e dintorni: qui ho potuto conoscere anche alcuni referenti di Vigevano e dell’Oltrepò: per me è fondamentale mantenere un legame stretto con il territorio!

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Dopo aver visitato questi stand mi sono diretta verso stand minori, come quelli adibiti alla navigazione sul Brenta e quello del Mercato Ittico di Chioggia: due sorprese davvero piacevoli in quanto di addetti si sono dimostrati interessati per un’eventuale convenzione con me.

Dopo più di due ore e con quattro borse piene di depliant e materiale informativo, decido di dirigermi verso il padiglione 4, quello del resto del mondo.

Il trionfo dell’Est

Chi frequenta la Bit da qualche anno sa bene che all’interno dell’area del resto del mondo c’è una grande assente: l’Europa. Già, perchè se più di cinque anni fa (la prima volta che ho visitato questa manifestazione) erano ben presenti alcuni Paesi portanti dell’UE, già dallo scorso anno (ma anche da prima, ma io vi parlo della mia esperienza) i “big” mancavano e sono mancati anche quest’anno: forse perchè non ne hanno bisogno o forse perchè non considerano la Bit un’occasione per attrarre nuovi e vecchi turisti, fatto sta che tanti Paesi erano assenti (compresa la Slovenia che l’anno scorso mi ha fatto conoscere la meravigliosa Pirano).

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Bellissime ballerine dallo Sri Lanka

Ciò che mi ha colpito è stata però la presenza massiccia dei Paesi dell’Est: Croazia (con più stand), Polonia, Moldova (e di questo sono rimasta oltremodo contenta visto il mio imminente viaggio), Albania, sono i padiglioni che più mi hanno colpito.

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Non poteva mancare il Medio Oriente con la Palestina e la Giordania e l’Africa con il meraviglioso stand del Marocco (in cui ho trovato davvero tanta disponibilità) e dello Zimbabwe. Non mi sono fermata ad ogni stand, un po’ a causa della massa che ormai aveva invaso le corsie e un po’ perchè, almeno per quest’anno e il prossimo, non avrò la possibilità di visitare certi Paesi.

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Uno sguardo al padiglione 4

Convenzioni? No, grazie

Nonostante tutto questo entusiasmo devo però sottolineare il fatto che la stipula di una convenzione tra i Travel Blogger e le realtà presenti non è affatto semplice. In molti mi avevano avvertito del fatto che non sarebbe stato semplice ma qui vorrei aprire un discorso un pochino più ampio: se, da una parte, qualcuno mi ha detto che avrebbe valutato in base al mio blog (visitatori, articoli e altri parametri), altri (e devo dire tanti, se non la maggiorparte) non sono proprio intenzionati a stipulare convenzioni con i Travel Blogger (in primis la Regione Piemonte che, consultate tutte le province presenti, mi ha risposto che non hanno attivo nulla, così come la Regione Sicilia nonostante Catania quest’anno ospiti il TBEX). Anche in Lombardia c’è molta reticenza, soprattutto nella Provincia di Varese e in quella di Lecco.

Questo mi fa riflettere: la visione dei Travel Blogger in Italia è ancora molto riduttiva, se non praticamente sconosciuta (ad alcuni stand ho dovuto spiegare che cosa fa il Travel Blogger) e su questo noi Travel Blogger abbiamo comunque una responsabilità. Il nostro modo di porci, ciò che chiediamo quando contattiamo gli enti, la strutturazione dei nostri articoli e tanto altro di sicuro forgiano la nostra immagine e spesso questa non è percepita come positiva (nonostante il massimo impegno di una larga maggioranza): ciò che è successo presso un’operatrice della Polonia è stato emblematico dato che, alla mia richiesta di informazioni su una eventuale convenzione, mi sono sentita rispondere “noi in Polonia non regaliamo niente a nessuno!” – in modo anche piuttosto maleducato. Sia chiaro, io non avevo menzionato nessuna gratuità ma ero solo curiosa di sapere se c’erano tour guidati, materiale informativo su luoghi poco conosiuti e particolari di Cracovia e così via.

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Una foto presso lo stand i #TokyoTokyo

Insomma, il Travel Blogger è ancora visto come un nullafacente che chiede di entrare gratis nei musei o che vuole ottenere benefit senza dare nulla in cambio. A questi operatori mi sento di rispondere così: io, come molti altri Travel Blogger, non siamo a caccia di gratuità o di pass per visitare città, siamo alla ricerca di una collaborazione che porti benefici ad entrambe le parti. Non dimenticatevi che voi potete dedicarci un pass o una serie di gadget, mentre noi possiamo dedicarvi uno spazio sul nostro blog, sui nostri social e, soprattutto, il nostro tempo e, si sa, il tempo è denaro.

Io comunque non demordo: essere Travel Blogger è una delle cose più belle al mondo e non smetterò mai di esserlo, con la mia costanza e la mia forza di volontà incrollabile.

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Cataloghi e gatto sornione

Non mi resta che sfogliare tutti i possibili ed inimmaginabili cataloghi che ho raccolto e confermare la mia presenza per il prossimo anno.

Arrivederci, Bit!

Per informazioni, visitate il sito ufficiale.

La BIT di Donna Vagabonda: impressioni sulla Borsa Internazionale Turismo

Quest’anno, dopo qualche anno, sono tornata alla BIT – Borsa Internazionale Turismo di Milano. A parte l’epopea per arrivarci (come si suol dire, non mi sono persa a New York per essermi persa a Rho), questa BIT è stata una bella sopresa per la sottoscritta, che si è ritrovata catapultata in un mondo di bellezze, divertimento e… Tanta tanta voglia di viaggiare! La Prima Bit da Travel Blogger accreditata mi ha lasciato un sapore decisamente dolce in bocca, quindi scopriamo insieme questa favolosa esperienza!

 

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BIT – Borsa Internazionale Turismo

Pronti all’immersione BIT? VIA!

Fiera Milano – Fiera Milano City?

Bella convinta ed entusiasta, insieme ad un Gabriele curioso di vivere questa nuova esperienza, partiamo la domenica mattina verso Rho e la Fiera Milano. Quando siamo arrivati, dopo aver cercato parcheggio gratuito a Pero (perchè diciamocelo, 17 euro per qualche ora di parcheggio sono tantini), ci siamo accorti che non c’erano cartelli della BIT in nessun meandro del complesso fieristico. Bah! Decidiamo dunque di chiedere e… La BIT non si fa più a Rho, bensì a Fiera Milano City. Io, memore della mia esperienza e a causa di un biglietto che non indicava proprio esattamente il luogo preciso, mi ci ero scapicollata a Rho! Va beh, molliamo l’automobile e prendiamo la metro, fino ad arrivare finalmente a Fiera Milano City. Ma non possono chiamarle in modo diverso? Tra Fiera Milano e Fiera Milano City ammetterete che un po’ di confusione salta in testa… Ok, non sono Donna di città, ma dopo tutto sono Donna Vagabonda, quindi non mi scoraggio, nemmeno per il tempo che è davvero uggioso!

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Il mio Pass da Travel Blogger

La vittoria dell’Italia

Appena entrati, riusciamo a prendere subito il nostro badge e a tirare un respiro di sollievo: finalmente siamo in ballo e quindi…Balliamo!

Decidiamo dunque di dare un’occhiata veloce e perlustrativa al padiglione dedicato alle regione Italiane e subito ci accorgiamo come alcune regione non abbiano davvero badato a spese: parliamo soprattutto di Sicilia, Lombardia e Molise, con stand ragguardevoli e pittoreschi. La Sicilia si presentava con un grande megaschermo semicircolare che proiettava meravigliose immagini rappresentative della regione e numerosi errano anche gli operatori privati affiliati: insomma, una vasta scelta! La Lombardia, che giocava in casa, ha deciso di dedicare qualche piccolo spazio anche alle piccole realtà, come quella di Pavia e di Bellano, nonché all’Abbiatese e alla navigazione sul Naviglio. Il ventaglio di proposte era valido e attraente per il pubblico, quindi ci siamo lanciati sulla realtà lombarda. Notevole anche lo stand del Molise, con una sfera circolare attorniata da piantine: molto suggestivo!

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All’interno dell’area tematica italiana c’era anche lo stand del Touring Club Italiano e non ho potuto non associarmi a questa fantastica realtà: adoro il negozio di Milano, che è la manna dei viaggiatori, e molti sono i vantaggi dei soci, come l’accesso gratuito a tantissimi musei italiani, perciò non ho voluto farmi scappare questa occasione!

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Dopo aver scattato qualche foto, ci dirigiamo verso il padiglione del resto del Mondo e rimaniamo un pochino con l’amaro in bocca: l’Europa è ben poco rappresentata, così come l’Africa e l’America del Nord. Tanta presenza di Asia e Medio Oriente, così come di Sud America, ma le “big” non ci sono e la loro mancanza un po’ si sente: nessuna traccia di Germania, Francia, Spagna e Canada ad esempio. Molto belli invece, gli stand delle isole caraibiche o quello del Bangladesh, che si propone con giochi di colori e ballerine vestite con abiti tradizionali. Spiccano su tutti, a mio avviso, Slovenia, Cuba e Repubblica Domincana: colori, profumi e tante proposte interessanti per un viaggio da vivere a 360 gradi. Della Slovenia, ovviamente, ho preso tutti i depliant possibili, per organizzare al meglio il viaggio di fine agosto: qualche idea mi è venuta, ad esempio ho scoperto la graziosa città di Pirano, sul Mar Adriatico… Chissà che non riesca a visitarla durante il mio consueto tour di Friuli-Slovenia di fine agosto?

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Su tutta la BIT però un vincitore vero c’è: l’Italia.

Con la sua semplicità e la vasta offerta, l’Italia si dimostra attenta al suo pubblico e ai fruitori, cercando di valorizzare anche le realtà meno conosciute e roboanti (anche se si è notata l’assenza di alcune grandi città, come Bologna), proponendo attività in luoghi poco conosciuti e adatti a tutti. Molto spazio è stato dato al Golf e ai suoi praticanti e ai cammini, non solo religiosi. Ancora una volta, dunque, la proposta di un turismo più sostenibile e meno impegnativo, a ridotto impatto ambientale e a più stretto contatto con la Natura.

E i Travel Blogger?

Per chi, come me, poteva visitare la BIT soltanto la domenica, l’esperienza è di sicuro stata meno produttiva in quanto Travel Blogger. Molti interventi e conferenze erano stati programmati per i sucecssivi giorni della settimana e non ho trovato uno spazio esclusivo per la categoria all’interno dei padiglioni che ho visitato. Forse non è proprio il luogo adatto per farsi conoscere come scrittori di viaggio, ma gli spunti raccolti sono comunque molti, così come i contatti. Negli innumerevoli cataloghi che ho portato a casa ci sono numeri ed indirizzi utili. Chissà che non salti fuori qualche collaborazione interessante!

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Vediamo ora, l’opinione di Gabriele:

virgolette La BIT è una realtà adatta a chiunque, non solo ai professionisti del settore. Il Mondo è ben rappresentato e gli stand offrono molte possibilità per organizzare viaggi o semplicemente per chiedere un consulto, spinti dalla curiosità. Ho apprezzato molto questa esperienza e sicuramente la rivivrò in futuro.

Un’esperienza dunque positiva e molto esaltante, nonostante qualche pecca.

Al prossimo anno, BIT!

Per altre informazioni, visitate il sito ufficiale cliccando qui!