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Il Museo del Mese: il Museo della Confluenza di Lione

Durante il mio viaggio a Lione sono riuscita a visitare moltissimi muesei e luoghi culturali. Nessuno di questi però è stato così particolare come il Museo delle Confluenze, così chiamato a causa della sua posizione, alla confluenza tra il fiume Rodano e la Saona.

 

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I grandi reperti fossili del Museo

 

Il Museo delle Confluenze si propone di far vivere al visitatore un viaggio incredibile attarverso la storia non solo dell’uomo, ma della Terra e degli esseri viventi, in un’avventura che tocca tutti i continenti per rimanere stupiti di quanto il nostro Pianeta sia bello e variegato.

Attraverso 3 piani espositivi, di cui uno per le mostre temporanee e due per l’allestimento permanente, il museo vi proietterà in universi sconosciuti, cercando sempre di essere esplicativo e alla portata di tutti. Si scopre dunque l’origine della vita, grazie alla straordinaria storia dell’evoluzione, mostrando reperti fossili e modelli a grandezza aumentata, oltre che video interativi e pannelli dettagliati. La disposizione delle sale è diversa dall’allestimento classico, dove i reperti sono mostrati in teche più o meno grandi: al Museo delle Confluenze il visitatore è immerso in prima persona in quella che è una vera e propria esperienza didattica, dove l’uomo è non solo il protagonista, ma anche colui che deve farsi carico di amare e proteggere questa bellissima diversità di esseri viventi e forme di vita, di culture e tradizoni.

 

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Gli esseri viventi, umani e non, tessono nel mondo una rete di legami variegati, un ordito in cui tutto è connesso e correlato. Il percorso si sviluppa in modo naturale attraverso questi legami, rappresentati da 27 km di corde. Questa scenografia, interamente metaforica, rende inoltre tangibili i legami asimmetrici che uniscono le diverse specie del mondo vivente.

Oltre al focus sul legame degli esseri viventi, una buona parte della mostra permanente è incentrata sull’uomo e sulla sua evoluzione, con le più grandi scoperte scientifiche e meccaniche in esposizione.

 

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Le scoperte tecnologiche del Museo

 

Grande spazio è dato anche alle mostre temporanee, posizionate al piano terra del Museo: con 4 spazi ampi e articolati, il Museo offre una grande varietà di esposizioni temporanee.

Durante la mia visita a luglio del 2018, sono rimasta davvero colpita dall’allestimento e dalle mostre. Con la Lyon Card sono entrata gratis (di nuovo, grande acquisto questa Lyon Card!) e sono rimasta davvero estasiata da tutto ciò che mi è stato mostrato: le mostre temporanee su Hugo Pratt, il maestro creatore di Corto Maltese, Lo Spirito del Giappone, che mostrava le tradizioni giapponesi fatte di esseri mistici e mostruosi, La Mostra sui Tuareg, con suppellettili e abiti di questa fantastica popolazione nomade, e la Mostra sugli allestimenti museali, su cosa si deve mostrare in un museo oppure no, sono state esperienze davvero uniche e assai costruttive, in spazi molto grandi e ben allestiti.

 

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Il Museo di trova a Lione, in 86 quai Perrache e segue i seguenti orari:

Martedì, mercoledì e venerdì 11:00 – 19:00
Giovedì 11:00 – 22:00
Sabato, Domenica e festivi 10:00 – 19:00
Chiuso il lunedì, il 1° gennaio, il 1° maggio, il 1° novembre e il 25 dicembre
Chiusura degli sportelli 18:15 | giovedì alle 21:15
Aperto il lunedì di Pasqua, 6 aprile 2015 e il lunedì di Pentecoste, 25 maggio 2015.

Il costo dei biglietti è il seguente:

Adulti tariffa piena — 9 €
Adulti a partire dalle 17:00 — 6 €
Giovani 18-25 anni impiegati — 5 €

Ingresso gratuito su presentazione di un giustificativo
Giovani fino a 18 anni, liceali, apprendisti e studenti fino a 26 anni
Tessere ICOM, stampa, guida conferenziere.

Accesso gratuito e prioritario per i detentori della Lyon City Card
Il pass cultura e tempo libero di Lione, in vendita agli sportelli del museo.

 

 

Diario di viaggio: Lione – Giorno 3

Eccomi arrivata all’ultimo giorno a Lione, in questa fantastica città che ancora non ha smesso di emozionarmi. L’ultimo giorno è sempre il più difficile da scrivere, ma soprattutto da vivere, perchè è il giorno in cui cerchi di tirare le somme e di esplorare il più possibile ma sai benissimo che non riuscirai a vedere ogni cosa che ti sei prefissata.

La sveglia, come sempre, suona di buon’ora, e la prima tappa è il Centro per la storia della resistenza e della deportazione: non è una tappa proprio turistica, ma chi mi segue sa quanto ami la storia, in particolare quella della Seconda Guerra Mondiale e dato che Lione è stata una delle più importanti città per i movimenti di Resistenza all’Occupazione, non posso farmi scappare l’occasione di visitare questo interessante museo, che sorge proprio in Avenue Berthold, presso la ex-sede della Gestapo, la polizia segreta della Germania nazista.

 

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Ancora una volta, grazie alla mitca Lyon Card, entriamo gratis e possiamo fare un tuffo nella storia: il centro raccoglie reperti dell’epoca dell’Occupazione, dai documenti, ad alcune armi, alle bandiere con la croce uncinata che qui erano esposte. Il Centro nasce per ricordare un’epoca buia e per sensibilizzare i visitatori circa gli avvenimenti bui di quel periodo storico. Con uno spazio di 3.000 metri quadrati, ci si può immergere all’interno di alcuni diorami a grandezza naturale che rappresentano le case usate dalla Resistenza come base per sabotare le azioni naziste. L’atmosfera è molto particolare e si sente come i francesi ancora oggi non abbiano dimenticato un solo momento di quel tremendo periodo e vogliono fare di tutto per non dimenticarlo, affinchè le nuove generazioni possano non commettere più certi fatali errori.

Dopo un’intensa visita decidiamo di spostarci completamente per visitare forse il più famoso e completo museo di Lione: il Museo delle Confluenze.

 

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Chiamato così per la sua posizione (alla confluenza tra Rodano e Saona), è un museo che cerca di rispondere alle domande più arcaiche dell’uomo: chi siamo? Cosa facciamo? Da dove veniamo? Non si può dunque definire un museo “canonico”: grazie alla sua ottima esposizione permanente (un intero piano) si vuole ricostruire la storia della Terra, degli animali e dell’uomo stesso, cercando di mostrare la grande interconnessione che quest’ultimo ha con tutto il pianeta stesso. I reperti sono esposti in modo innovativo e interattivo, proprio per far sì che il visitatore si immerga completamente nell’esperienza di visita. Oltre all’esposizione permanente, che spazia dai dinosauri alle auto d’epoca, sono molto interessanti le esposizioni temporanee, variegate e assai godibili nell’allestimento, comprese nel biglietto d’entrata che noi (non) acquistiamo grazie alla sempre presente Lyon Card. Decidiamo di vederle tutte con sommo interesse e quindi ci spostiamo dal colorato mondo dei Tuareg alla fervida immaginazione di Hugo Pratt, dal magico mondo degli Yokai in Giappone al variegato universo mostrato nel Carnets de collections.

 

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La visita vale davvero la pena, il Museo è sicuramente adatto ai bimbi e soddisfa anche il visitatore più esigente.

Dopo questa full immertion all’interno della realtà museale lionese, decidiamo di tornare un attimo in albergo per riposarci e uscire al tramonto. L’ultima immagine che vogliamo avere di questa città è quella del quartiere vecchio al tramonto, tra i suoi colori e i suoi profumi, mentre degustiamo una squisita cena presso il Bouchon Les Ventres Jaunes che consiglio vivamente: cibo divino, servizio cordiale e veloce, atmosfera unica.

Lione è stata una meravigliosa città, ricca di storia, di fascino e di tradizioni. Ogni luogo visitato ha lasciato in noi un sapore speziato e intenso, un ricordo fulgido e vivo che rimarrà in noi per sempre.

Consiglio vivamente di visitare Lione, una città non lontana dall’Italia, che si può apprezzare a pieno in pochi giorni, a misura di uomo e di bambino, ma attenta anche alle esigenze più particolari, che saprà suscitare curiosità in tutti i viaggiatori.

Per leggere gli altri giorni, cliccate qui sotto:

Giorno 1

Giorno 2