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Il Museo di Aprile: il Museo Storico Militare “Alpi Giulie”

Il Museo di aprile è un museo del tutto particolare e fuori dagli schemi. Dopo aver scritto del Museo della tradizione mineraria di Cave del Predil (leggete qui il mio articolo), completo la descrizione di questo polo museale aggiungendo un articolo sull’altro Museo del polo: il Museo storico militare “Alpi Giulie”.

Alpi Giulie

Subito attirata da questo museo per via del mio interesse verso la storia militare, mi sono diretta senza esitazione alla sua entrata: grazie alla possibilità di acquistare il biglietto combinato (Museo della tradizione mineraria + visita guidata alla miniera + Museo storico militare) ho potuto trascorrere un meraviglioso pomeriggio all’insegna della storia di questo luogo e di questo piccolo paese del tarvisiano.

Il Museo storico militare “Alpi Giulie” presenta un ottimo allestimento che ripercorre la storia bellica dall’epoca napoleonica e si conclude con la Seconda Guerra Mondiale. I reperti sono corredati da spiegazioni esaustive e molto chiare, adatte a qualunque pubblico: l’esposizione risulta d’impatto e lo stampo è proprio quello del Museo militare, simile a quello del Royal Museum of the Armed Forces and Military History di Bruxelles (cliccate qui per vedere il suo sito ufficiale). Certo, la quantità di oggetti esposti non è assolutamente paragonabile, ma questo non significa che il Museo non sia degno del rispetto che merita.

 

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Il percorso museale, disposto su più piani, si snoda attraverso tre periodi di riferimento:

  • Campagne napoleoniche antiasburgiche condotte dall’Armata d’Italia, a cavallo dei secoli XVII e XIX
  • Teatro operativo della Prima Guerra Mondiale (1915-1918)
  • Base di partenza e oggetto di contenzioso internazionale durante la Seconda Guerra Mondiale

Ciò che forse colpisce di più di tutto, è l’attenzione e la cura riservata alla collezione dedicata alla Prima Guerra Mondiale, dato che questi luoghi sono stati teatro di scontri e battaglie, testimoniati dai numerosi fortini sparsi in tutto il tarvisiano e il Friuli. Il punto di vista, inoltre, non è solo quello degli italiani, ma anche quello degli austroungarici, nota che va ad impreziosire ancora di più questo luogo.

Oltre allo spazio espositivo interno, si possono trovare anche dei cannoni e delle armi all’esterno, proprio al di fuori del Museo.

 

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Da grande appassionata, soprattutto degli eventi della Seconda Guerra Mondiale, ho notato che alcune decorazioni e medaglie di quel periodo storico erano delle riproduzioni e ciò mi è stato confermato dal gentilissimo e garbato bigliettaio, che non ha esitato a dirmi che sono esposte delle riproduzioni in quanto non è semplice trovare appassionati che donano pezzi autentici: è una scelta del tutto museale, ma che a me non dispiace, l’importante è sempre segnalarlo.

Info e costi

Il museo si trova in Via Giuseppe Garibaldi, 2, 33018 Cave del Predil, Udine.

I biglietti hanno i seguenti costi:

Intero 8 €

Ridotto 1 6 €   ragazzi dai 7 ai 14 anni, over 65, gruppi con più di 10 persone

Ridotto 2 4 €   scolaresche da 7 a 14 anni

Gratis bambini con meno di 6 anni e possessori di Holiday Card

E’ inoltre possibile acquistare un biglietto combinato presso la sede del Museo della Tradizione Mineraria per il costo di 12 euro.

Per maggiori informazioni, visitate il sito ufficiale.

Il Museo di gennaio: il museo della tradizione mineraria di Cave del Predil

Durante il mio viaggio tra Friuli e Slovenia del 2018 (leggete i miei articoli partendo da questo), sono riuscita a visitare un interessante museo, situato a Cave del Predil, a pochi chilometri da Tarvisio: il Museo della tradizione mineraria di Cave del Predil. Si tratta di un museo molto piccolo, ma assai interessante, incastonato in una terra dalle antiche tradizioni minerarie.

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La mostra/museo ripercorre le tappe relative alla storia della miniera e dei suoi minatori, con alcune sale espositive che raccontano le geologia del luogo, i metodi di escavazione, gli strumenti utilizzati e le testimonianze, attraverso le fotografie, dei minatori stessi, fino alla chiusura delle attività estrattive, avvenuta nel 1991.

Lo scopo del museo è quello di essere un archivio, un centro di documentazione e un luogo dove poter assistere a testimonianze dal passato, situato in una sede suggestiva come l’ex direzione della miniera, il palazzo in cui attualmente si trova.

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Con un allestimento attento anche ai fruitori stranieri e ai più piccoli, il museo riesce a dimostrarsi un punto di interesse, capace di accendere la curiosità sia del viaggiatore abituale che del “turista per caso”.

All’interno dell’esposizione, ho potuto osservare la dura vita dei minatori del passato, i loro sacrifici, gli strumenti che utilizzavano per estrarre il piombo e lo zinco. Da mineralogista quale sono, ho trovato una buona ricchezza di informazioni, che sono messe a disposizione del fruitore con chiarezza. Non è facile trovare musei che trattano di miniere o di minerali, soprattutto in Italia, quindi sono rimasta doppiamente contenta di aver visitato questo luogo.

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Il Museo della Tradizione Mineraria fa parte, insieme al Parco Geominerario e al Museo Storico Militare “Alpi Giulie” del “Polo Museale Cave del Predil” ed è possibile acquistare un biglietto cumulativo per visitare le tre realtà, come ho fatto io. Consiglio vivamente di passare per Cave del Predil e di vivere queste tre esperienze, che si legano così tanto ad un territorio che molto ha da offrire.

Info e costi

Il museo si trova in Largo Giuseppe Mazzini, 7, 33018 Cave del Predil, Udine.

I biglietti hanno i seguenti costi:

Intero          6 €

Ridotto 1     4 €   ragazzi dai 7 ai 14 anni, over 65, gruppi con più di 10 persone

Ridotto 2     3 €   scolaresche da 7 a 14 anni

Gratis                 bambini con meno di 6 anni

Consiglio di prenotare la visita telefonicamente.

Per maggiori informazioni, visitate il sito ufficiale.