7 Cose da non perdersi a Napoli
Dopo avervi presentato il Vagabondiary รจ giunto il momento di raccontarvi delle 7 Cose da non perdersi a Napoli: sono stata due volte in questa meravigliosa cittร ma sarei giร pronta a ripartire dato che il secondo viaggio mi ha permesso di conoscerla e apprezzarla a pieno, visitando luoghi turistici e meno conosciuti. Dunque torniamo insieme a Partenope per scoprire queste esperienze davvero eccezionali!

Cosa troverete in questo articolo
1. Centro Storico di Napoli
Non si puรฒ conoscere davvero Napoli se non si รจ vissuto il suo intricato e suggestivo Centro Storico: รจ il primo nucleo storico della cittร e racchiude quasi tre millenni di storia, oltre che essere considerato il piรน vasto di tutta la nostra penisola con i suoi 17 chilometri quadrati di estensione. Grazie alla presenza di numerosi stili architettonici e monumenti che testimoniano la successione delle diverse culture europee e mediterranee รจ stato dichiarato Patrimonio dell’Umanitร dall’UNESCO. La sua particolaritร risiede nella conservazione pressochรฉ totale dell’uso dell’antico tracciato viario di epoca greca, quando la cittร fu stata fondata con il toponimo di Partenope.

7 Cose da non perdersi a Napoli – Il centro storico: vicoli e fili di panni stesi
Il centro storico รจ piuttosto variegato ma ciรฒ che lo rende sicuramente diverso da tanti altri รจ la presenza di stretti vicoli, a volte posti in pendenza: queste strade costituiscono il cuore pulsante della cittร , dove ogni giorno centinaia di persone si affaccendano e le percorrono con sfreccianti motorini senza badare al traffico o a passo lento per godersi la sua atmosfera “di caos calmo”.
Passeggiando tra le sue strade si ha l’impressione che la cittร non si fermi mai e brulichi di vita: il mercato, le botteghe, le piccole cappellette dedicate alla Madonna o ai Santi presenti praticamente a ogni incrocio, i graffiti che rendono tutto decadente ma squisitamente affascinante. A tratti mi รจ sembrato di rivedere Genova e lo affermo con molto piacere: l’esigenza di ospitare moltissime persone in uno spazio che nel tempo si รจ via via allargato ha dato vita a un vero e proprio labirinto che ricorda quello dei carruggi.
Il centro storico รจ sicuramente la zona piรน apprezzata anche dai visitatori e per questo si trovano numerose pizzerie e ristoranti anche molto turistici: attenzione dunque alle vostre scelte perchรฉ se รจ vero che a Napoli non si puรฒ morire di fameย รจ altrettanto vero che i menรน turistici sono sempre in agguato! ร bene sempre prediligere la qualitร alla quantitร e l’impiego di prodotti a chilometro 0 e sostenibili, per una dieta piรน sana e piรน green.

7 Cose da non perdersi a Napoli – il centro storico e la leggendaria Spaccanapoli
Centro Storico di Napoli
Sempre accessibile a piedi – verificare zone ZTL
2. Quartieri Spagnoli
Se il centro storico รจ cosรฌ peculiare e intrigante di sicuro i Quartieri Spagnoli, facenti parte proprio di quest’ultimo, sono assolutamente incredibili e meritano una visita accurata: la loro struttura reticolare รจ dominata dall’imponente Castel Sant’Elmo situato al Vomero e, nonostante una cattiva nomea che negli anni li hanno contraddistinti, oggi sono tra i luoghi piรน apprezzati da chi ricerca la Napoli autentica. Il quartiere รจ stato fondato nel XVI secolo grazie all’opera degli architetti Giovanni Benincasa e Ferdinando Manlio per volere del vicerรฉ Pedro de Toledo al fine di permettere ai soldati di istanza a Napoli di alloggiare in un punto preciso della cittร . Oltre a ospitare i soldati i quartieri sono sorti per rispondere alle numerose esigenze abitative dei contadini che si erano spostati in cittร .
A causa del sempre piรน importante inurbamento i Quartieri Spagnoli ospitarono numerose attivitร losche come il gioco d’azzardo e la prostituzione, qui estremamente presenti proprio a causa della presenza di un numero sempre piรน elevato di persone. Nel corso degli anni l’area si รจ perรฒ rivalorizzata: sono stati scoperti alcuni reperti della Napoli medievale e sono state aperte numerose attivitร commerciali dedicate al turismo come bar, ristoranti e piccoli chioschi.
La loro struttura, caratterizzata da strade in saliscendi strette e tortuose, la presenza di edifici storici valevoli e di altri punti di interesse, come il murale dedicato a Diego Armando Maradona, hanno fatto sรฌ che i Quartieri Spagnoli siano totalmente rinati e oggi sono sicuramente un luogo da non perdere se si vuole apprezzare l’atmosfera febbricitante della cittร .

I tortuosi vicoli dei Quartieri Spagnoli
Quartieri Spagnoli
Centro storico di Napoli
Sempre raggiungibili a piedi – verificare zone ZTL
3. San Gregorio Armeno
San Gregorio Armeno รจ uno dei luoghi piรน pittoreschi del centro storico napoletano e sicuramente entra a pieno titolo tra le 7 Cose da non perdersi a Napoli: รจ soprannominata la “via dei presepi” e non รจ difficile capire il perchรฉ passeggiandovi. Qui infatti si trovano le piรน antiche e famose botteghe di maestri presepiali che tramandano ancora di generazione in generazione l’arte del Presepe Napoletano, non un semplice presepe ma una tradizione con regole artistiche precise famosa in tutto il mondo.
San Gregorio Armeno รจ stata una strada centrale fin dalle sue origini: si tratta infatti di uno degli stenopori, ovvero i passaggi che caratterizzarono l’antica Partenope. Caratteristica della via รจ sicuramente la presenza di un imponente campanile, quello della Chiesa di San Gregorio Armeno, facente parte dell’omonimo complesso.
Ma perchรฉ qui sono presenti tante botteghe di presepi? La domanda รจ del tutto legittima: la tradizione ha origini remote e si puรฒ far risalire all’uso di offrire statuine di terracotta in dono a Cerere (il tempio dedicato alla Dea era situato dove oggi si trova la Chiesa di San Gregorio). Questa lavorazione continuรฒ nei secoli fino a specializzarsi nella produzione di statuine del Presepe Napoletano, originatosi alla fine del 1700. Da allora e fino ai giorni nostri qui i maestri presepiali realizzano vere e proprie opere d’arte e la via divenne celebre in tutto il mondo proprio grazie alla presenza di queste storiche e autentiche botteghe: Rosario e Gennaro Di Virgilio, i Fratelli Capuano, Gambardella, L’Arte del Pastore sono solo alcuni dei nomi piรน illustri di veri e propri artisti che qui hanno fatto e fanno la fortuna del Presepe Napoletano.
All’interno della via troverete non soltanto le statuine tipiche della tradizione ma anche delle rivisitazioni piรน moderne con i personaggi dello spettacolo e della politica, raffigurati in chiave satirica: arte o esagerazione? Mai farsi questa domanda a Napoli!
Come sempre, consiglio spassionato, fate attenzione alla manifattura delle statuine e dei presepi perchรฉ in alcune occasioni troverete oggetti non propriamente autentici ma delle imitazioni fatte per abbindolare i turisti ignari: stateve accuorte!
Le botteghe sono aperte tutto l’anno ma le esposizioni dei presepi piรน suggestivi vengono svolte durante il periodo natalizio, solitamente da Novembre al 6 Gennaio: nonostante ciรฒ potrete comunque ammirare esempi di presepi a dir poco eccezionali e, ovviamente, acquistare le statuine piรน simpatiche e meglio realizzate in ogni momento dell’anno!

Sacro e profano a San Gregorio Armeno
San Gregorio Armeno
Centro storico di Napoli
Sempre raggiungibili a piedi – verificare zone ZTL
4. Street art napoletana
Napoli non รจ solo una cittร straordinariamente ricca di monumenti e luoghi eccezionali, รจ anche un luogo perfetto per gli appassionati di street art: tra le vie del centro storico, e non solo, รจ infatti possibile ammirare opere pazzesche e dal significato davvero profondo, tanto da essere diventate simboli della stessa Neapolis.

Graffiti nei vicoli di Napoli
L’opera piรน celebre รจ senz’altro il murale dedicato a Diego Armando Maradona, una sorta di “Dio sceso in terra” per tutti i tifosi della squadra calcistica del Napoli: sono diverse le opere a esso dedicate ma la piรน famosa รจ quella ospitata ai Quartieri Spagnoli, in Via Emanuele de Deo numero 46. Non sarร difficile per voi localizzarlo dato che questo luogo รจ fonte di veri e propri pellegrinaggi: i devoti di Maradona gli rendono infatti omaggio salutandolo e donando sciarpe, magliette e gadget. Un affetto e un amore smisurati quelli che si devono a questo fuoriclasse argentino, il Pibe de Oro: quest’opera รจ stata realizzata nel 1990, anno in cui la squadra del Napoli vinse il suo secondo scudetto grazie principalmente a Maradona.

7 Cose da non perdersi a Napoli: il murale dedicato a Maradona
Fu realizzato da Mario Filardi, un giovane artista 23enne all’epoca che ritrasse il campione in due notti e tre giorni grazie al supporto economico dei tifosi del quartiere. Nel 2016 il murales venne restaurato per la prima volta e venne inserito proprio all’interno dell’opera il famoso orecchino che indossava lo stesso calciatore. Di fronte a essa รจ stato realizzato Largo Maradona, una piccola piazzetta che ospita alcuni negozi dedicati al Napoli e i ritratti dei campioni piรน famosi della squadra.

7 Cose da non perdersi a Napoli: il murale dedicato a San Gennaro
Un’altra opera molto affascinante situata all’interno del centro storico รจ il ritratto di San Gennaro realizzato dall’artista partenopeo Jorit: la location non รจ affatto casuale, infatti รจ situato in Via Vicara Vecchia numero 33, non lontano dal Duomo di Napoli, luogo dove si trovano le spoglie del Santo e il suo Tesoro. San Gennaro, uno dei patroni piรน famosi della cittร , รจ anch’esso riconosciuto come una figura assolutamente mistica e ogni anno migliaia di napoletani trattengono il fiato durante il rito di scioglimento del suo sangue. Nessun miracolo ma sicuramente un rito suggestivo che caratterizza questa dualitร sempre presente, quella tra sacro e profano.
Nel centro storico troverete inoltre numerosi graffiti e altre forme di arte di strada: la cittร infatti si presta ad accogliere artisti e writers che tra i vicoli trovano un ambiente ideale per dare sfogo alla loro creativitร !
Murale di Maradona
Via Emanuele de Deo numero 46
Sempre raggiungibile a piedi
Murale di San Gennaro
Via Vicara Vecchia 33
Sempre raggiungibile a piedi
5. Piazza del Plebiscito
Piazza del Plebiscito รจ sicuramente la piazza piรน famosa di Napoli: conosciuta anche come Largo di Palazzo o Foro Regio, รจ posizionata alla fine di Via Toledo, adiacente a Piazza Trieste e Trento. Con una superficie di circa 25000 metri quadrati รจ una delle piรน imponenti ed estese piazze d’Italia ed รจ per questo utilizzata come luogo per manifestazioni e concerti. Le sue origini sono cinquecentesche ma l’aspetto attuale si deve a Re Gioacchino Murat: l’idea era quella di rendere piรน maestosa la piazza con elementi anche tra loro in contrasto, motivo per cui cambiรฒ radicalmente volto e divenne un connubio di geometrie e audaci linee verticali.

7 Cose da non perdersi a Napoli: Piazza del Plebiscito dall’alto
Il nome “Piazza del Plebiscito” รจ stato scelto dopo il plebiscito del 21 Ottobre 1860 che decretรฒ l’annessione del Regno delle Due Sicilie al Regno d’Italia.
La piazza รจ suddivisa in due parti: la prima รจ ai piedi della Basilica di San Francesco da Paola e segue la conformazione semicircolare, mentre l’altra ha una forma rettangolare. Il respiro รจ ampio e quando la si percorre sembra che lo sguardo non sappia dove posarsi.
Non si possono non notare le statue equestri di Carlo di Borbone e di suo figlio Ferdinando I: esse campeggiano ai piedi della Basilica e sembrano accogliere tutti coloro che qui si recano. Completano poi la simmetria di questo capolavoro i cosiddetti Palazzi gemelli ovvero Palazzo della Prefettura e Palazzo Salerno che insieme al Palazzo Reale di Napoli delimitano la piazza realizzando il progetto dell’architetto Pietro Bianchi, ovvero una piazza rettangolare con esedra porticata a semicerchio, unica nel suo genere.

Donna Vagabonda in Piazza del Plebiscito
Pur con la sua magnificenza e il suo ampio respiro oggi dovrebbe essere rinnovata e rivalorizzata: molte scritte e graffiti (decisamente non riconducibili all’arte di strada precedentemente menzionata) hanno deturpato il solenne colonnato e molte attivitร commerciali presenti sono state chiuse da tempo. Ci si auspica che presto questo gioiello torni a risplendere grazie all’impegno civico dei cittadini e delle amministrazioni comunali. Nonostante ciรฒ non รจ possibile visitare Napoli senza fare tappa a Piazza del Plebiscito: da qui si ammira il Vesuvio, si accede al Teatro San Carlo e al Palazzo Reale ed รจ possibile osservare il Vomero che domina la cittร .
Piazza del Plebiscito
Raggiungibile a piedi e con velocipedi
Non transitabile dalle automobili
6. La Certosa di San Martino
La Certosa di San Martino รจ certamente uno dei luoghi simbolo di Napoli e del suo periodo barocco: si trova sulla collina del Vomero, accanto a Castel Sant’Elmo e, grazie alla sua posizione, trionfa totalmente sulla cittร ed รจ ben visibile da molti punti panoramici. Si tratta della seconda certosa della Campania essendo stata fondata dopo quella di San Lorenzo a Padula.

7 Cose da non perdersi a Napoli: la Certosa di San Martino
Con l’Unitร d’Italia le fu conferito il titolo di Monumento Nazionale e dal 1866 ospita il Museo Nazionale di San Martino con lo scopo di raccontare la storia di Partenope. Grazie alla sua estensione costituisce uno dei piรน importanti complessi monumentali religiosi e uno dei piรน imponenti e maestosi esempi di arte barocca della cittร . Con ben 23 ambienti distinti la Certosa incanta e ammalia ogni visitatore che vi si reca: la grandiositร della chiesa principale รจ controbilanciata dai giardini pensili, semplici e geometrici, ed esaltata dal Chiostro Grande dove รจ presente un piccolo cimitero dei monaci “decorato” con teschi e ossa (decisamente inquietante e suggestivo allo stesso tempo).

Il Chiostro grande della Certosa di San Martino
Il complesso della Certosa di San Martino รจ suggestivo, potente e lascia senza fiato: camminare all’interno della sagrestia e ammirare le maestose opere d’arte ci fa sentire piccoli di fronte a tanta magnificenza che ha davvero pochi rivali. Il Barocco รจ fulgido, folgorante ma mai eccessivo, tutto รจ volto a celebrare la grandezza di Dio e dei suoi Santi con colori accesi ed eccezionali decorazioni. Se non avessi avuto un treno da prendere per il pomeriggio (per rientrare a casa, ahimรจ) sarei rimasta con il naso all’insรน per almeno altre 4 ore: la bellezza qui รจ percepita con ogni senso e la grandiositร si puรฒ davvero toccare con mano.
Certosa di San Martino
Largo San Martino 5 – Napoli
Raggiungibile a piedi, in automobile o con l’autobus C37
Aperta tutti i giorni, tranne il mercoledรฌ, dalle 8:30 alle 17:00.
Per altre informazioni visitate il sito ufficiale
7. La cucina napoletana
Nella lista delle 7 Cose da non perdersi a Napoli non puรฒ mancare la verace cucina napoletana: la cittร non sarebbe la stessa senza la sua tradizione culinaria fatta di pasta, pizza e pesce freschissimo. Gli ingredienti vengono esaltati per creare un’armonia esplosiva che solo a Napoli si puรฒ ritrovare. Che sia cibo di strada, pizza napoletana (rigorosamente con il cornicione), cuoppi o dolci รจ davvero difficile rimanere a bocca asciutta: che vi troviate nel centro storico, a Chiaia o sul lungo mare potrete sempre trovare chioschi e ristoranti che vi faranno innamorare perduramente di questa cucina cosรฌ ricca e variegata.
Scoprirete dunque un’ampia scelta di piatti dolci e salati, da portar via o da consumare in loco, in base alle vostre esigenze: oltre alle famose catene di ristoranti, io vi consiglio vivamente di cercare locali piccoli e raccolti, a conduzione famigliare, che non propongano menu turistici. Nei Quartieri Spagnoli e nella zona di Piazza del Plebiscito ci sono varie opzioni dove potrete gustare piatti genuini, sempre accolti dai contagiosi sorrisi dei ristoratori napoletani.
Di seguito un breve elenco dei locali/chioschi che ho provato e che vi consiglio:
- Pizzeria Speranzella (Quartieri Spagnoli)
- Trattoria e Pizzeria Nardones (Quartieri Spagnoli – Piazza del Plebiscito)
- Il Cuoppo Friggitori Napoletani (Spaccanapoli – San Biagio dei Librai)
- Jallinus Cocktail Bistrรฒ (Piazza del Plebiscito – Galleria Umberto I)
E per i dolci? Beh la cucina napoletana non delude nemmeno qui: sfogliatelle, code di aragosta, la pastiera napoletana e la delizia al limone spopolano sia nei ristoranti che nelle pasticcerie e possono essere molto spesso mangiate mentre si cammina, ammirando le meraviglie della cittร . Se volete gustarle in un ambiente raffinato ma davvero alla portata di tutti allora il Gran Caffรฉ Gambrinus รจ sicuramente il luogo perfetto.

Delizia al limone al Gran Caffรจ Gambrinus
Credetemi, tornerei a Napoli in questo preciso istante anche soltanto per la sua cucina: un tripudio di colori, sapori, profumi, una materia prima apprezzata e valorizzata e tanta genuinitร . Prendetevi il tempo per dedicarvi a questa esperienza: non siate ansiosi di visitare la cittร di fretta e con superficialitร , sedetevi un momento in Via San Biagio dei Librai con il vostro cuoppo, cenate con una pizza napoletana ricca e gustosa ai Quartieri Spagnoli, concludete con una dolce sosta al sapore di limone al Gambrinus. Fatevi viziare, i napoletani in questo sono veri maestri!



Marina
Devo confessare che, pur vivendo a due ore di treno da Napoli, non sono mai stata in cittร , se non di passaggio. Personalmente la visiterei soprattutto per vedere il magnifico Museo archeologico e per assaggiare lo strepitoso street food.
Annalisa Spinosa
Aggiungo il Cristo Velato e la Galleria Borbonica! Napoli ha talmente tante cose da vedere e racchiude infinte attivitร da fare che non basterebbe una vita per esplorare tutto… Ogni volta che trovo sempre qualcosa di nuovo da visitare. Prossima tappa in programma?? La Gaiola. La conosci??
Francesca
Il centro storico di Napoli racchiude bellezza ovunque. Nonostante io ci sia stata piรน volte ogni volta scopro qualcosa di nuovo In tutto ciรฒ che leggo, che non sono riuscita a vedere, come la Certosa di San Martino. Anche la sua periferia riserva inaspettate sorprese.
Paola
Napoli ha tanto da vedere e un’atmosfera di certo unica da vivere, ma il caos e forse anche qualche pre-concetto non me la fa mai pensare come una meta convincente. Prima o poi mi farรฒ accompagnare in visita da qualche amico local
antomaio65
Napoli mi attrae come una calamita: appena posso ci vado e ogni volta รจ come se la riscoprissi. Non ho mai visitato la Certosa di San Martino e me la segno per il prossimo viaggio. Mi permetto di aggiungere alla tua bella lista anche il Chiostro di Santa Chiara e il Cristo Velato
Sara - Slovely.eu
Sono stata l’ultima volta a Napoli qualche anno fa, in primavera, e ovviamente ho visto tutte e 7 le cose da non perdere che hai elencato anche tu, con particolare interesse per il cibo locale, ovviamente! ๐ Napoli รจ una cittร davvero speciale, che non ti lascia mai indifferente, nel bene e nel male, ma soprattutto nel bene e… nel buono! ๐
Silvia The Food Traveler
Durante il mio brevissimo soggiorno di lavoro a Napoli ho visto poco o niente, ma almeno posso dire di aver visto Piazza del Plebiscito: che spettacolo! Ci tornerei per tutti i motivi che hai elencato, ma da “mangiona” devo dire che il principale sarebbe il numero 7: il cibo! Mi segno i nomi che suggerisci perchรฉ sarebbe un peccato finire in una trappola per turisti. E pur non amando i dolci, penso che non saprei resistere alla sfogliatella!
Arianna
Napoli mi piace molto mi ricorda con i suoi vicoli e i panni stesi la mia Genova. Queste sono tutte cose da vedere con grande stupore, una cittร che offre molto in cui bisogna tornare spesso
Claudia
Sono stata a Napoli un solo weekend tanti anni fa e tra i luoghi stupendi che hai elencato, l’unico che non sono riuscita a visitare รจ la Certosa di San Martino. Senza dubbio merita una seconda visita in cittร !
Veronica
San Gregorio Armeno รจ davvero una delle cose imperdibili di Napoli, cosรฌ come i quartieri spagnoliรง entrambi sono l’anima della cittร .
Purtroppo non ho mai visto i murales di San Gennaro e Maradona ma ti ringrazio per aver incluso gli indirizzi. Ho perรฒ visto Piazza del Plebiscito e provato a camminare in linea retta nella piazza, con scarsi risultati. Sarร opera della maledizione della Regina Margherita o il mio senso d’orientamento?
Amo molto come hai aggiunto la cucina napoletana tra le 7 cose da non perdersi perchรฉ รจ davvero incredibile!!
LA KRY
Alla tua lista mi sento di aggiungere il rione Sanitร e lo Jago Museum, il primo per la dedizione delle cooperative nel ridare dignitร ad un rione che come i quartieri spagnoli ha convissuto per anni con una pessima nomea, il secondo perchรฉ Jago รจ un artista incredibile che mi ha emozionato con ogni opera. Trovandosi a due passi dal centro per me queste tappe sono altrettanto imprescindibili.
marina lo blundo
Napoli… ci vado sempre in giornata per cose di lavoro o poco altro, cosรฌ non riesco mai a dedicarmi a una visita come si deve. Cittร bellissima, per quel poco che ho potuto vedere velocemente. Soprattutto il centro storico che mi ricorda tanto i vicoli della mia Genova… Ogni volta mi dico che mi ci dovrei fermare, e invece poi non riesco mai a organizzarmi, ahimรจ. Grazie per questa overview, utilissima per organizzare le idee in vista di un’altra ennesima visita veloce da parte mia!
Donna Vagabonda
Anche a me ha ricordato molto Genova sai? In molti suoi scorci! Non volevo perรฒ evidenziare troppo questa similaritร per non offendere nessuno. Che poi, perchรฉ offendersi? Per me รจ un paragone bellissimo!
Bru
Napule รจ mille culure diceva il grande Pino Daniele in una sua famosa canzone, questa cittร lo รจ davvero mille colori, voci e cose incredibili da vedere e fare e tu di spunti ne hai dati molti
Donna Vagabonda
Mi fa piacere che gli spunti siano tanto e diversi: la cittร รจ sicuramente un luogo particolare che va apprezzato e ammirato!
Claudia
Sono d’accordo con te tornerei subito a Napoli anche solo per la sua cucina! Di questi sette mi manca la Certosa di San Martino…mi sembra un’ottima scusa per tornarci!
Donna Vagabonda
Sรฌ รจ eccezionale, vale proprio la pena visitarla e poi ospita dei tesori incredibili… Non c’รจ stato il tempo di vedere Castel Sant’Elmo proprio lรฌ affianco ma non mancherร una nuova visita!