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Il Museo del mese di Aprile: il museo archeologico di Candia (Heraklion)

Ho visitato Creta nel 2015 e, da buona appassionata di storia, non potevo esimermi nel vedere i musei archeologici. Quando visito un luogo, che sia una città, una località marittima o montana, mi piace scoprirne la storia, le tradizioni, le origini. Dunque, a Creta, isola della leggendaria civiltà minoica, ho visitato il museo archeologico della città di Candia, oggi Heraklion, capoluogo dell’isola.

Museo Heraklion

Arrivarci dal mio hotel non è stato difficile, grazie all’efficiente rete di bus che collega tutta l’isola alla grande città. Il caldo è afoso, e quindi un luogo fresco è l’ideale per passare la giornata. A circa 10 minuti a piedi dallo scalo dei bus, si trova il museo archeologico. Il museo si trova in via Xanthoudidou 2, proprio nel centro della città.

Mi avvio per fare i biglietti e vedo che per gli studenti non c’è nemmeno da pagare (ottima cosa, mai scontata!). Il museo è uno dei più grandi della Grecia e fu istituito nel 1883 come collezione di antichità. Il museo fu fortemente danneggiato durante il secondo conflitto mondiale ma la collezione sopravvisse miracolosamente intatta.

Il museo si compone di 22 sale, disposte su due livelli. La collezione, segue l’ordine cronologico: si ritrovano vari rythoi, cioè vasi per libagioni usati in funzioni religiose, oltre a plastici e ricostruzioni dei principali palazza minoici. Al secondo piano si trovano gli splendidi affreschi (parzialmente ricostruiti) di Cnosso, famosi in tutto il mondo.

Appena entrata mi rendo subito conto della maestosità di questa civilità, così evoluta e progredita, spesso lasciata in disparte sui libri di storia e negli insegnamenti. Creta era fiorente, democratica e molto attiva. Oltre ai famosi vasi, ricorre l’immagine del toro, animale sacro per la civilità cretese. Del toro si trovano statuette, dipinti, sculture.

Ciò che mi colpisce particolarmente, è la cura per i dettagli nei gioielli: alcuni sono davvero spettacolari, come la famosa spilla a forma con le due api. Le forme e gli intarsi sono stati ripresi dalla gioielleria moderna.

Dopo un bel giro approfondito di circa due ore, passo al primo piano per vedere i dipinti: rimango davvero stupefatta da questa arte. Gli animali sono rappresentati con dovizia di particolari, con colori accesi e vivaci. I delfini sono quelli che mi colpiscono di più.

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I delfini.

Consiglio a tutti di vedere questo bellissimo museo, se andate a Creta: oltre che a Cnosso che completa naturalmente il “tour” alla scoperta della civilità minoica, concedetevi mezza giornata per visitare questo bellissimo museo.

Informazioni utili

Il museo si trova in via Xanthoudidou 2 a Heraklion, sull’isola di Creta.

Il museo è aperto con i seguenti orari:

1 – 30 novembre

Lunedì  mercoledì dalle 8:00 alle 18:00

Martedì dalle 10:00 alle 18:00

1 Dicembre – 31 Marzo

Lunedì e mercoledì – domenica dalle 9:00 alle 16:00

Martedì dalle 10 :00 alle 17:00

Gli orari vengono aggiornati man mano sul sito ufficiale.

Il costo dei biglietti è da novembre a marzo di 6 euro, mentre dal 1 aprile al 31 ottobre è di 12 euro per il biglietto intero e 6 euro per il ridotto.

Per ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale.

 

I luoghi della storia: la fortezza di Spinalonga a Kalidon

Per inaugurare questa sezione, ho scelto una fortezza che ho visitato nel 2015: la fortificazione di Spinalonga, sull’isola di Kalidon, a Creta, Grecia.

Spinalonga

Mi trovavo in vacanza a Creta, e, siccome non so starmene una settimana in panciolle al sole, decisi di partecipare ad un’escursione guidata proposta dal mio tour operator “I viaggi del Turchese”, cioè la visita a questa fortificazione veneziana.

Il pulman mi ha portato fino al piccolo borgo caratteristico di Aghios Nikólaose da lì presi un piccolo battello che mi fece proprio scendere su questa piccola isola. La fortezza si vedeva già dalla nave: ciò era importante per i veneziani, dato che serviva per proteggere la baia dalle incursioni nemiche. Il forte è situato all’imbocco del golfo di Mirabello. La costruzione di una serie di fortificazioni iniziò nel 1579, sulle rovine di un’antica acropoli. Creta cadde però in mano ai Turchi nel 1669 e, dopo un lungo assedio, i veneziani riuscirono a difendere l’isola, così da mantenere un controllo sulle rotte commerciali verso il Levante. La presenza veneziana non durò però a lungo, e nel 1715 avvenne la definitiva capitolazione dopo tre mesi di assedio.

 

 

L’isola passò quindi sotto la dominazione ottomana, che la mantenne fino al XX secolo, quando gli stessi turchi vennero cacciati da Creta. Da qui in poi Spinalonga perde la sua funzione difensiva e si trasforma in un lebbrosario, l’ultimo d’Europa, che restò in attività dal 1903 a 1957, ospitando dalle 300 alle 400 persone.

Oggi l’isola è disabitata e la fortezza è diventata un’importante attrazione turistica, raggiungibile da Aghios Nikólaos, da Elounda e da Plaka.

Dopo la visita guidata e il caldo torrido, il viaggio mi porta alla vicina spiaggia di Kolokitha per un bel bagno di circa un’ora tra le acque cristalline e i pesci.

 

 

L’escursione si conclude con un giretto ad Aghios Nikólaos e un bel gelato al cioccolato.

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Una delle tante viuzze per lo shopping

La mia escursione in pillole:

  • Periodo di viaggio: agosto
  • Durata: una giornata
  • Difficoltà: 2/5
  • Viaggio organizzato: sì, con tour operator “Viaggi del Turchese” e con la collaborazione dell’hotel Themis Beach
  • Adatto a famiglie e bambini: sì