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Il Museo del mese di Maggio: l’Armeria Reale di Torino

La mia ultima visita a Torino (a gennaio 2020) è stata dedicata soprattutto alla visita dei Musei di questa meravigliosa città: Torino è infatti un luogo profondamente votato alla cultura, sia per le sue antiche origini, sia perchè è stata Capitale del Regno d’Italia e quindi fulcro politico e non solo di quei tempi passati. Dopo aver approfondito sul blog il Museo Nazionale del Risorgimento e la Galleria Sabauda è ora di presentarvi l’Armeria Reale.

Vi ricordo con piacere che siete proprio voi a decidere il museo del mese, votandolo nei sondaggi del gruppo su Facebook.

L’Armeria Reale fa parte del complesso dei Musei Reali di Torino e l’idea di istituirla risale alla fine del 1832 quando Carlo Alberto, dopo avere fondato la “Regia Pinacoteca”, iniziò a far raccogliere nella Galleria Beaumont, ormai svuotata dei grandi capolavori artistici che ornavano le pareti, le armi di proprietà dei Savoia.

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Visione dell’Armeria Reale

Il Re affidò l’organizzazione a Vittorio Seyssel D’Aix (capitano di artiglieria che marciò su e occupò Pavia durante il conflitto con l’Austria), che divenne il primo direttore dell’ “Armeria Antica e Moderna” inaugurata nel 1837. Gli oggetti esposti e custoditi provenivano dagli Arsenali di Torino e Genova e dalle raccolte del Museo di Antichità.

La collezione si arricchì molto presto e si aggiunsero pezzi acquistati al mercato antiquario. Nel 1840 il Museo si dotò del suo primo catalogo che descriveva 1554 oggetti. Nel corso degli anni alla Galleria Beaumont si aggiunsero i locali della Rotonda, concepiti per ospitare le nuove collezioni tra cui quella delle armi orientali che si arricchì ulteriormente dopo il 1878 con la donazione delle collezioni personali di Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II. Nel 1946, con l’istituzione della Repubblica, il museo divenne statale.

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Il museo fu poi restaurato e riallestito e dal 2005 presenta l’assetto storicizzante della collezione, esposta con stampo scenografico: già, perchè tra tutti i Musei Reali questo è quello di maggiore impatto. Oltre all’esposizione dei pezzi grande importanza si è dato all’allestimento, curato in modo tale da impressionare il visitatore. Attualmente l’Armeria Reale possiede più di 5000 reperti che spaziano dalla Preistoria all’inizio del Novecento e che toccano non solo l’Italia ma anche l’Europa e l’Asia.

Dopo aver visitato il Palazzo Reale e i relativi appartamenti giungerete naturalmente all’Armeria grazie al percorso guidato e vi si aprirà davanti ai vostri occhi uno spettacolo difficilmente eguagliabile: numerosi cavalli, i preferiti dai Sovrani, sono stati tassidermizzati e qui vengono esposti con le loro bardature preziose ed elaborate. Inoltre sono cavalcati da armature da battaglia, splendenti, che ci riportano ad epoche lontane.

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E ancora fucili, archibugi e armi come lance, spade, scudi. Da non perdere il focus sull’oriente, in particolare sul Giappone che è ben rappresentato, tra gli altri oggetti, anche da una splendida armatura da samurai.

Consiglio vivamente a tutti una visita all’Armeria Reale, anche a chi non è appassionato di storia o di armi, in quanto il museo è molto scenografico e difficilmente si trova un museo così da visitare: inoltre, è adatto a tutti, soprattutto ai bambini che rimarranno estasiati dalla presenza dei cavalli qui esposti.

Informazioni Utili

L’Armeria Reale si trova presso il Palazzo Reale di Torino e fa parte del circuito dei Musei Reali di Torino, in Piazzetta Reale 1, Torino.

L’ Armeria Reale è aperta da martedì a domenica dalle ore 9.00 alle 19.00, mentre il lunedì l’orario di apertura è dalle 10.00 alle 19.00.

Il biglietto, che comprende la visita a tutti i Musei Reali, è di 15,00 euro l’ intero, 2,00 euro il ridotto ed è gratuito per i minori di 18 anni, per le persone con disabilità e un loro accompagnatore, per insegnanti e scolaresche, per guide turistiche con gruppi, per il personale del Ministero, Possessori di Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card, Tessera ICOM.

Per ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale.

Commenti

  • 22 Maggio 2020

    Questa è una delle mete che vorrei visitare a breve, essendo relativamente vicina a casa. Ho preso spunto dal tuo articolo, grazie

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