Nel mio incessante vagabondare sono sempre alla ricerca di luoghi storici, ville, castelli e manieri da poter scoprire e fotografare: è così che nella Primavera di quest’anno (2023, NdR) sono stata nuovamente in Emilia Romagna, regione a me molto cara e vicina, meta eletta per scoprire borghi e non solo. Insieme a #GenitoriVagabondi, durante un’assolata domenica, ho dunque visitato la Rocca Meli Lupi di Soragna, un tripudio di bellezza e magnificenza: pronti a scoprirla con me?
Dove: Piazza Principe Bonifacio Meli Lupi 5 – Soragna (PR)
Per saperne di più del castello visitate il sito ufficiale
Storia della Rocca Meli Lupi
La storia della Rocca Meli Lupi è lunga e molto travagliata e proprio per questo motivo vi racconterò solamente i passaggi principali della vicenda, in modo anche da non creare troppa confusione.
La Rocca Meli Lupi è un affascinante maniero storico restaurato e visitabile situato a Soragna, nel cuore della Provincia di Parma. Il primo castello su cui poi venne edificata la costruzione odierna fu costruito nel 985 dal marchese Adalberto I, figlio di Oberto I degli Obertenghi: la famiglia ottenne il potere sul feudo e sul castello fino al 1198 quando, come spesso accadeva tra famiglie nobili, tramite matrimonio il patrimonio passò alla famiglia Lupi.
Rocca Meli Lupi
La Rocca però, nel corso del tempo, venne più volte saccheggiata, occupata, distrutta, fino a che nel 1385 Gian Galeazzo Visconti concesse a Bonifacio e Antonio Lupi il diritto di riedificare il castello.
Nel 1513 il marchese Diofebo Lupi, dato che non aveva figli, designò come suo erede il pronipote Giampaolo I Meli, ma data la giovanissima età del nuovo erede venne nominato come reggente suo padre, Giambattista Meli. Ciò non andò molto a genio a Papa Leone X che, in veste di Signore di Parma, fece conquistare il castello e nominò suo fratello, Giuliano de’Medici, vicario. L’anno seguente, dopo la morte di Giuliano, Giambattista si riappropriò del maniero ma Filiberta di Savoia, moglie di Giuliano, chiese al cognato di intervenire e così il Papa ci mise nuovamente il dito: Giambattista però poté godere dell’aiuto del Re di Francia e alla fine spuntò la contesa (dietro l’ingente versamento di una somma di denaro a Filiberta).
La Piccola Galleria
Dopo diverse altre contese nel 1530 venne investito ufficialmente del feudo Giampaolo Mieli che aggiunse al proprio cognome quello del prozio iniziando ufficialmente la dinastia Meli Lupi e i cui eredi detengono ancora oggi la proprietà del maniero.
Tra il XVI e il XVII secolo la Rocca Meli Lupi venne totalmente trasformata in una signorile dimora barocca, perdendo di fatto il suo scopo difensivo. Nel 1709 l’Imperatore Giuseppe I d’Asburgo elevò il marchesato a principato del Sacro Romano Impero, con facoltà di battere moneta: questo diede un enorme potere alla famiglia che investì la maggior parte del capitale nell’abbellire ancora di più il castello, facendolo diventare una vera e propria reggia grazie all’intervento degli architetti Angelo Rasori nel XVIII secolo e Antonio Tomba nel XIX.
La Galleria dei Poeti
Nel 1805 il Principato di Soragna, come tutti i Principati italiani, fu soppresso in seguito agli editti napoleonici, ma la famiglia dei Meli Lupi mantenne la proprietà della Rocca, il cui ampio parco retrostante fu trasformato nel 1833 in giardino all’inglese, su progetto dell’architetto Luigi Voghera.
Ancora oggi il Principe Diofebo VI Meli Lupi è proprietario del Castello e, di tanto in tanto, si mostra ai visitatori intrattenendoli con la storia della sua magnifica dimora.
Struttura della Rocca
Il Castello si sviluppa attorno ad un cortile centrale e possiede una pianta quadrata: in corrispondenza degli spigoli si sviluppano quattro torri quadrangolari. In origine era inoltre presente un fossato, oggi asciutto, e all’interno della Rocca sono presenti numerose stanze, quasi tutte visitabili duraante la visita guidata:
- Sala del Baglione, la più grande, con decorazione a grottesche
- Sala Gialla, il nome deriva dal colore delle pareti, abbellite con affreschi a grottesche e lunette con paesaggi
- Camera della Sposa, con un letto a baldacchino in legno
- Sala del Bocchirale
- Sala Rossa, in stile barocco con alcuni paesaggi dipinti dal Brescianino; al suo interno ci sono due ritratti raffiguranti Giampaolo I Meli Lupi e sua moglia Ottavia dei Rossi di San Secondo
- Sala del Biliardo Antico
- Sala degli Stucchi, una delle più pregevoli grazie alla presenza di notevoli stucchi e di decorazioni in stile barocco realizzate da Ferdinando e Francesco Galli da Bibbiena
- Galleria dei Poeti, che collega il castello con la Cappella di Santa Croce ed il Fortino, contenente dodici erme di poeti illustri come Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Ludovico Ariosto
- Cappella di Santa Croce, con il rilievo in marmo raffigurante l’Ecce Homo realizzato da Giovanni Antonio Amadeo nel 1470 e con il curioso sepolcro del Marchese Francesco Meli Lupi, la cui iscrizione funeraria recita “Quivi giace a marcir entro l’avello nudo senza vigor, vile, fetente, un lupo per venir celeste agnello“
- Sala da Pranzo
- Sala d’Armi
- Galleria delle Monache
- Scalone d’Onore
- Grande Galleria, sempre decorata da Ferdinando e Francesco Galli da Bibbiena
- Piccola Galleria
- Galleria Gonzaga
- Sala delle Donne Forti, chiamata in questo modo per la presenza dei due affreschi Giuditta e Oloferne e Giaele e Sisara
- Sala del Trono, dominata dall’enorme baldacchino con drappi rossi, una vera e propria camera sontuosa dove, ancora una volta, si distinguono i ritratti di Giampaolo Meli Lupi e Ottavia Rossi
- Camera Nuziale dove non si può non notare lo splendido e raffinato alcova con soffitto dipinto, separato dal resto della stanza da un cancelletto laccato in oro
- Salottino Dorato, chiamato in questo modo per la presenza di stucchi dorati che adornano tutto l’ambiente: il Barocco qui raggiunge il suo massimo splendore
- Giardino
Secondo la tradizione, inoltre, tra le stanze del castello si aggirerebbe il fantasma di Donna Cenerina, all’epoca Cassandra Marinoni, Marchesa di Soragna barbaramente uccisa dal cognato Giulio Anguissola per questioni di eredità: il delitto fece scalpore ma alla fine nessuno venne condannato per esso e così il fantasma di Donna Cenerina ancora oggi tormenta gli eredi della famiglia, qualora questi non le siano graditi. Noi non l’abbiamo né vista né sentita: forse il Principe odierno risulta simpatico alla povera sventurata?
La mia visita alla Rocca Meli Lupi
Ho visitato la Rocca Meli Lupi il 24 Aprile (2023, NdR) durante una tiepida giornata di sole, in una delle mie gite fuori porta alla scoperta dei Castelli del Ducato: dopo aver immortalato la Rocca Sanvitale di Fontanellato e il Museo del Parmigiano Reggiano non potevo davvero aspettarmi la bellezza che qui ho potuto ammirare.
La Sala Baglione
Questo Castello mi ha davvero incantata per la sua grandezza e la sua magnificenza, per quel Barocco che io amo così tanto e per la sontuosità delle sue sale: non pare vero di trovarsi all’interno di una rocca di provincia, ma l’impressione che si ha è quella di ritrovarsi a visitare un sontuoso palazzo signorile, dove la potenza della famiglia proprietaria è elevata con giubilo e gaudio. In ogni sala visitata si respira la gloria dei Meli Lupi, soprattutto dopo essere stati nominati Principi: questi infatti non hanno badato a spese nell’abbellire la magnifica Rocca, una delle più suggestive del Nord Italia!
All’interno, infatti, si compie un viaggio attraverso i vari ritratti dei nobili Meli Lupi che hanno profondamente inciso sul territorio di Soragna e sul Parmense: prima Marchesi e infine Principi, grazie a una vera e propria scalata verso il successo e la ricchezza. Una famiglia che addirittura si è guadagnata la possibilità di battere moneta e di stabilire un vero e proprio dominio su queste terre.
Decorazioni del soffitto a Rocca Meli Lupi
Grazie alla visita guidata è possibile conoscere la storia dei Meli Lupi ed esplorare praticamente tutto l’ampio Castello: l’unico ambiente che non ho potuto visitare è stato il giardino, oggetto di restauro in quel periodo, ma questo non ha inficiato il valore della mia esperienza. Letteralmente non sapevo più dove posare il mio sguardo dalla tanta magnificenza che stavo ammirando!
Durante la visita è stato anche possibile scambiare quattro chiacchiere con il Principe Diofebo, anziano ma molto caparbio e determinato, che non ha mancato di intrattenerci con le sue buone maniere e con alcuni discorsi sui prodotti tipici del territorio: una persona molto bonaria e molto umile che con gioia permette ai visitatori di ammirare la sua maestosa dimora. Devo dire che incontrarlo è stato un valore aggiunto alla visita: fa sempre molto piacere poter conoscere di persona i proprietari dei castelli e delle ville che amo tanto visitare!
La Sala degli Stucchi e la Galleria dei Poeti sono gli ambienti che più mi hanno emozionata: questo tripudio di stucchi, di decorazioni, di figure mitologiche e allegoriche ha saputo farmi battere il cuore, e poi conoscete il mio “vecchio detto”:
Datemi del Barocco e nessuno si farà male!
Ergo se c’è Barocco c’è Donna Vagabonda, è un duo imprescindibile!
Spettacolari anche il Salottino Dorato e la Camera Nuziale, gli ambienti sicuramente più opulenti e meno sobri di tutto il complesso: del resto erano anche quelli con una funzione più specifica e, probabilmente, i più frequentati dai coniugi che qui dovevano anche scambiarsi la promessa del loro amore. Ambienti del genere non dovevano assolutamente essere scarni o spogli, anzi!
La Sala degli Stucchi
É stato molto interessante vedere anche l’alternarsi di ambienti così diversi e dagli stili molto particolari: dalla solennità e fastosità della Stanza delle Donne Forti alla semplicità e intimità della Sala da Pranzo, un contrasto molto forte ma che fa intendere molto bene lo scopo dei vari ambienti e come gli stili e le mode siano cambiati nel corso dei secoli.
L’alcova
Ripensare alla Rocca Meli Lupi mi mette davvero di buon umore: è difficile trovare luoghi così emozionanti e carichi di significato ma davvero quando visito castelli, ville e palazzi non posso fare a meno di innamorarmi di ogni singolo spazio, di ogni affresco e di ogni stucco che mi capita di immortalare, soprattutto quando la bellezza è così valorizzata (come a Palazzo Gromo Losa o come presso la Villa Della Porta Bozzolo).
Rocca Meli Lupi di Soragna è un vero scrigno ricolmo di gemme preziose, pronto per essere scoperto dai visitatori che si ritroveranno a visitare non uno spoglio edificio antico ma un vero palazzo signorile che splende di luce propria!
Informazioni utili
La Rocca Meli Lupi si trova a Soragna, in Piazza Bonifacio Meli Lupi numero 5.
Il castello segue i seguenti orari di apertura:

