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La bottega del liutaio Philippe Devanneaux

Durante la mia visita a Cremona di Agosto 2021, città di cui ho scritto molto e che amo alla follia, ho avuto il piacere di poter assistere a una lezione di liuteria da parte di un vero maestro liutaio, esperto nella fabbricazione degli strumenti ad arco, in particolare di violini e viole. Cremona, si sa, è la città simbolo della produzione di questi strumenti musicali e sono ancora molte le botteghe artigiane che realizzano veri e propri capolavori seguendo le orme dei grandi Vivaldi e Guarneri. In questo articolo vi racconto questa interessante esperienza resa possibile dal Maestro Philippe Devanneaux e da Target Turismo Cremona.

Siete pronti?

Dove: La Bottega del violino, via vescovo Sicardo 12 – Cremona

Per saperne di più sulle attività del Maestro visitate il sito ufficiale.

L’arte della liuteria a Cremona

La liuteria tradizionale cremonese è una forma di artigianato assai antica che si è sviluppata proprio a Cremona dove da secoli si costruiscono strumenti ad arco come violini, viole, violoncelli e contrabbassi.

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Le sue origini sono da far risalire al sapere artigiano di Andrea Amati che, dal 1539 (anno in cui aprì la sua bottega a Cremona), tramandò i “saperi e saper fare liutario della tradizione cremonese” ai suoi discendenti. La città di Cremona divenne un centro nevralgico per la produzione di tali strumenti ed è proprio presso la bottega Amati che le famiglie Guarneri e Stradivari appresero l’arte e la perfezionarono. Cremona divenne dunque famosa in tutto il mondo grazie alle scuole aperte dai grandi maestri e numerosi furono gli artisti che qui lasciarono un’impronta. Nel 1938 venne fondata la Scuola Internazionale di Liuteria che ogni anno forma numerosi liutai provenienti da tutto il mondo.

La tecnica

Nonostante gli strumenti ad arco vengano prodotti in diverse parti del mondo la tecnica cremonese è unica al mondo: per ogni strumento vengono modellati e assemblati a mano più di 70 differenti pezzi di legno e ogni pezzo è unico dato che deve essere adattato in base alla differente risposta acustica. Non esistono infatti due strumenti perfettamente identici.

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Ogni parte deve essere lavorata su un legno diverso che viene scelto con cura dal Maestro e preparato naturalmente senza alcuna forzatura: la preparazione richiede lunghi periodi di tempo e l’impiego di materiali naturali come cere e unguenti.

Alcuni degli strumenti fabbricati dal Maestro Devanneaux

Il processo di costruzione viene seguito in tutte le sue fasi dal liutaio, già dalla scelta del legno e dall’albero: il legno deve essere di abete rosso e viene scelto tra alcuni abeti della Foresta di Paneveggio che presenta i caratteristici “Anelli di Risonanza” (individuabili tramite singoli carotaggi e studi dendrocronologici). A causa dell’attenzione scrupolosa che richiede tale costruzione in media un liutaio è in grado di creare dai tre ai sei strumenti all’anno.

Il Maestro Philippe Devanneaux

Philippe Devanneaux è uno dei migliori Maestri Liutai di Cremona: di origini parigine, decide di dedicarsi a tale arte dopo aver incontrato un liutaio che esercitava proprio in questa città. Un vero colpo di fulmine che portò Philippe a imparare magistralmente il mestiere seguendo maestri e artisti: in quattro anni riuscì ad apprendere l’arte della costruzione e affinò la tecnica grazie a un corso di formazione di altri due anni specifico per le tecniche di restauro. Un ulteriore corso sulla costruzione degli archi riuscì a donare una formazione pressoché completa al Maestro che però ci tiene a precisare che non smetterà mai d’imparare.

Il Maestro Philippe Devanneaux e la sua bottega

L’esperienza non ha valore, è il segreto di tutta una vita

Queste sono le parole del Maestro che continua, dal 1991, a creare con passione vere e proprie opere d’arte.

La mia visita alla bottega del liutaio

Sapete quanto io ami la città di Cremona e come molto volentieri torni proprio qui, un po’ alla ricerca delle mie origini e un po’, diciamocelo, perché mi sento davvero a casa.

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Cremona è indubbiamente la città della musica: in ogni angolo e a qualsiasi ora del giorno è possibile sentire le note delicate di un violino o quelle più decise di un violoncello riecheggiare. Per il mio ventinovesimo ho deciso di tornare a Cremona insieme al Pirata per mostrargli le meraviglie di questa cittadina ed è proprio in questa occasione che abbiamo partecipato a una visita guidata alla bottega organizzata dal gentilissimo e preparato staff di Cremona Target Turismo, gestore dell’Infopoint di Cremona.

La bottega, non distante da Piazza del Comune (centro nevralgico della città), incarna tutto il fascino delle botteghe artigiane storiche: il profumo del legno, le dolci sagome dei modelli, le boccette variopinte con all’interno “intrugli segreti per rendere i violini unici e inimitabili“.

Il Maestro ci ha raccontato la sua storia e di come si sia avvicinato all’arte liutaia, di come si sia innamorato della città di Cremona e di come gli strumenti ad arco, in particolare viole e violini, riescano a trasmettergli emozioni uniche:

Costruire un violino, accarezzare il legno, ricercare sempre di più la perfezione, modellare ogni singolo centimetro dello strumento. É qualcosa di unico e che, anche dopo tutti questi anni, riesce a emozionarmi come fosse la prima volta, il primo violino.

Sono rimasta davvero colpita dal vedere la struttura interna di un violino: nonostante si tratti di uno strumento “abbastanza semplice”, contiene molte parti sottili e delicate e ognuna di esse concorre a rendere il suono armonico, caldo, profondo e squillante.

Le parti del violino (cortesia violino-solo.blogspot.com)

Le intriganti spiegazioni del Maestro hanno permesso a tutti noi presenti e non addetti al mestiere di comprendere le fasi di creazione di uno strumento ad arco: il poter toccare con mano la varie parti del violino e lo strumento finito mi ha davvero emozionato.

L’esperienza non è solo visiva: il Maestro coinvolge il pubblico con domande e piccoli quiz divertenti e riesce a catturare l’attenzione di grandi e piccini utilizzando termini semplici e chiari. Inoltre è anche possibile toccare con mano i materiali: Philippe infatti permette ai visitatori di poter “accarezzare” il legno, i modelli e anche gli strumenti finiti, sempre con cura e con attenzione.

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Credo che questa esperienza sia davvero totalizzante e non può mancare a chi visita la città, appassionato di musica o meno: l’arte liutaria è infatti così pervasiva che non si può sfuggire alla sua bellezza!

A mio parere, questa è stata una delle esperienze più particolari che io abbia mai vissuto, una vera e propria emozione che ricordo con piacere ancora oggi a distanza di tempo.

Ringrazio di cuore il Maestro Philippe Devanneaux per la sua ospitalità e per aver mostrato a me e al pubblico presente i “segreti” del suo lavoro. Ringrazio di cuore Elisabetta, cara amica e organizzatrice di questa favolosa esperienza e tutto lo staff di Target Cremona – Infopoint Cremona!

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