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Villa Botta Adorno

Sapete che quando si tratta di ville e palazzi storici la vostra Donna Vagabonda è sempre “in prima linea”: il blog, infatti, si occupa soprattutto di turismo di prossimità e quale miglior modo di farlo se non visitando le antiche dimore della Provincia di Pavia? Dunque, vi porto a Torre d’Isola per scoprire un luogo eccezionale, scelto personalmente anche come location delle mie imminenti nozze: Villa Botta Adorno.

Pronti a scoprirla con me?

Dove: Piazza Libertà 3 – Torre d’Isola (PV)
Per saperne di più visitate il suo sito ufficiale.

Storia di Villa Botta Adorno

Villa Botta Adorno è una villa di delizia costruita per volere del Maresciallo Antoniotto Botta Adorno (ve lo ricordate? É lo stesso protagonista dell’articolo dedicato a Palazzo Botta Adorno) edificata su una precedente dimora a partire dal 1766 a Torre d’Isola, non lontano da Pavia.

La facciata principale di Villa Botta Adorno

Per scoprire le origini della villa dobbiamo fare un passo indietro: nel 1492 il funzionario ducale Bergonzio Botta prese in affitto da Carlo Arlotti una cascina dotata di torre e vari fondi agricoli di proprietà del Monastero di San Lanfranco.

Nel 1497 questi poderi divennero di fatto sua proprietà a patto di versare un canone perpetuo di 1200 lire alla Chiesa di San Lanfranco: iniziarono dunque dei lavori di manutenzione del fondo e della cascina testimoniati all’interno del testamento del Marchese Barnabò Botta Adorno. L’edificio era dunque strutturato su due piani e oltre a presentare alcune sale affrescate poteva contare anche di una casa per il fattore.

Vista dal parco di Villa Botta Adorno

Nel 1703 il Marchese Giacomo Botta Adorno fece realizzare, vicino alla proprietà, la Chiesa di Santa Maria della Neve, progettata da Girolamo Bossi e tuttora presente. Cinquantasette anni dopo la proprietà passò ai suoi fratelli Alessandro e Antoniotto e quest’ultimo ne divenne amministratore: grazie ai suoi indubbi meriti da ambasciatore per conto di Maria Teresa d’Austria presso la Zarina Caterina II di Russia gli venne inoltre elargita una cospicua liquidazione dalla casata russa che impiegò per la ricostruzione della villa in raffinato stile settecentesco allo scopo di farne la sua residenza di campagna nonché una villa di rappresentanza (secondo l’usanza dell’epoca e come accadde per le Ville Venete).

Gli interni di Villa Botta Adorno e il ritratto di Clementina, l’ultima della sua stirpe.

Il complesso venne ultimato alla fine del 1700 dopo numerosi interventi di ristrutturazione ritardati a causa dell’esigenza di deviare le acque sorgive che scorrevano all’interno dei suoi sedimi (i giardini e il parco).

Con la morte dell’ultima erede dei Botta Adorno, Clementina, nel 1882 la villa passò prima alla famiglia dei Litta Modignani e successivamente ai Morelli di Popolo che ancora oggi ne sono proprietari.

Il salottino arancione

Struttura della villa

Villa Botta Adorno presenta un caratteristico impianto a “U”, dotato di due ali laterali, con al centro il cortile d’onore. L’ala orientale si collega alla Chiesetta di Santa Maria della Neve, mentre quella occidentale confina con alcuni caseggiati agricoli. La facciata principale, rivolta verso il cortile d’onore, è caratterizzata da cinque finestre al primo piano che corrispondono alle cinque arcate del sottostante portico, contraddistinto da colonne tuscaniche in granito.

Le ali laterali, strutturate su un piano terra e un mezzanino, presentano arcate che immettono a due androni: uno comunicante con la vicina azienda agricola, mentre l’altro dà sull’aperta campagna. La facciata rivolta verso sud è collegata al giardino tramite una splendida doppia scalinata.

Gli interni della villa sono decorati in stile settecentesco e ottocentesco (a causa di interventi successivi alla costruzione) e presentano maestosi camini. Da sottolineare inoltre come gli spazi siano ampi e collegati da grandi porte, seguendo il gusto dell’epoca.

La mia visita a Villa Botta Adorno

Visitare Villa Botta Adorno è stato a lungo un sogno: nonostante alcune attività promosse dal FAI Pavia di norma la villa non è visitabile dato che si tratta di una residenza privata tuttora abitata. In vista delle mie nozze con Uomo Moribondo entrambi abbiamo espresso il desiderio di sposarci all’interno di una residenza storica che non fosse troppo distante da Pavia: questo incredibile palazzo era, di fatto, uno dei luoghi in lizza.

Lo stemma dei Botta Adorno

E così, una domenica di Aprile (2024, NdR), in compagnia di #GenitoriVagabondi e #SuoceriVagabondi, ci siamo diretti a Torre d’Isola dove siamo stati accolti dalla gentilissima padrona di casa, Giovanna Morelli di Popolo, che ci ha aperto, entusiasta, le porte della sua dimora. Immediatamente ci siamo sentiti catapultati in un sogno ambientato nel 1700, dove l’eleganza e la sontuosità sono protagonisti assoluti.

Uno dei salottini di Villa Botta Adorno

La villa è perfettamente conservata e ottimamente restaurata: sono ben visibili gli interventi ottocenteschi che non ne hanno snaturato il fascino, anzi lo hanno accentuato. I salottini, tutti comunicanti e con diverse decorazioni, sono arredati con semplicità e gusto, senza risultare ridondanti né vistosi, e si abbinano perfettamente allo stile degli interni. Splendido è anche il piccolo e riservato boudoir in cui gli sposi hanno eventualmente la possibilità di prepararsi (e che noi abbiamo subito opzionato).

La scalinata che conduce al parco della villa

L’ambiente interno più affascinante è sicuramente la sala da pranzo, ovvero quella che un tempo era la sala da ballo, il fulcro di una casa signorile settecentesca. Immagino Antoniotto, con la sua parrucca bianca, danzare qui con le dame vestite di tutto punto, fluttuanti nei loro abiti di raso e nelle gonne ampie. L’incanto di questa sala non è mai venuto meno, così come quello di questa residenza, che ha avuto la fortuna di scampare agli orrori delle guerre e di preservarsi dalle ristrutturazioni novecentesche che avrebbero potuto stravolgerla. Per nostra fortuna ciò non avvenne e Villa Botta Adorno è senza dubbio una delle dimore settecentesche più pregevoli e ben conservate della Provincia di Pavia e della Bassa Lombardia.

Dopo aver visitato gli interni ci siamo spostati nell’immenso parco collegato alla villa da una scalinata che già immaginavo di percorrere in abiti nuziali accompagnata da #PapàVagabondo: un’immagine dolce e tenera che ancora oggi mi rallegra, nell’attesa che questo desiderio si avveri.

A est della scalinata si trova un piccolo giardino all’italiana con siepi di bosso e una serra, mentre a nord e a ovest il parco si apre davanti ai nostri occhi in maniera davvero magnifica: qui l’immenso prato è decorato con alberi secolari, come i Cedri del Libano (Cedrus libani) e maestose latifoglie. La semplicità del parco, privo di decorazioni particolari, è anche il suo punto di forza: sobrio ed elegante questo luogo è perfetto per accogliere gli ospiti, anche numerosi, di un evento o ricevimento. Ci colpiscono immediatamente i già citati cedri che forniscono ombra e riparo rispetto all’ampia superficie circostante: una cornice perfetta per celebrare nozze o eventi particolari, dove ci si possa sentire davvero “protetti” da questi giganti donatori di ossigeno.

Il salottino verde

In cuor mio spero che un giorno Villa Botta Adorno sia aperta ai visitatori, almeno in occasioni particolari: sarebbe davvero incredibile poter visitare questa residenza, magari dietro il pagamento di un biglietto, rendendola accessibile al maggior numero di persone, come avviene per molte Ville Venete. Chissà, magari un giorno questo desiderio si avvererà!

Terminata la visita abbiamo ovviamente discusso con Giovanna i dettagli per la prenotazione, già convinti della nostra scelta: sarebbe stata proprio Villa Botta Adorno, così armoniosa e distinta, la cornice perfetta per il nostro giorno speciale.

Una delle sale decorate con vedute e capricci

Elettrizzati e felicissimi di aver scoperto questa maestosa villa abbiamo sognato (e stiamo sognando) il giorno delle nostre nozze proprio qui: questa location è perfetta per il tema del nostro giorno speciale, che sarà “Il Grand Tour”. Cosa c’è di meglio di una villa settecentesca per un tema così particolare che riprende concretamente il nostro amore per i viaggi?

Villa Botta Adorno è una villa storica situata alle porte di Pavia, nella placida campagna della Bassa: un tripudio di eleganza, charme e bellezza che merita di essere visitata almeno una volta. Il complesso è infatti uno dei migliori esempi di villa di delizia lombarda e pavese, nonché un edificio storico assolutamente valevole!

Vi è piaciuto questo articolo? Scopritene altri di Pavia e dintorni!

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