Destination New York

Destinazioni

New York - La porta d'America

Il continente americano per me è ancora pressoché sconosciuto dato che non ho mai calcato il suo suolo, tranne che per la visita a quella che chiamano “la Porta d’America”: New York. Già perché, titubante, non lo nego, nel 2015 ho deciso di partire oltreoceano per visitare la Melting Pot in occasione del 4 Luglio. Il viaggio è stato organizzato dalle mie zie e in un “women solo” io, mia madre, mia cugina Cecilia, mia zia Franca, mia zia Mara e Anna (amica di famiglia) abbiamo deciso di volare dall’altra parte del mondo. E pensate un po’, non me ne sono proprio pentita, anzi!

Giocatori di scacchi
Miss Liberty

Da sapere quando si visita la città

Trasporti - New York è la città che non dorme mai e a giudicare dal suo traffico lo è davvero: è una delle città più trafficate al mondo, dove spostarsi con l’automobile non conviene affatto. A causa di ciò (e non solo) la città ha creato un’efficace rete di trasporti alternativi.

La metro è uno dei mezzi di trasporto preferiti dai turisti e non solo, i newyorkesi chiamano le tratte della metro “train”. La metropolitana di New York ha 468 stazioni e 24 tratte diverse. Le linee sono identificate dalle lettere A, B, C etc. a da numeri 1, 2, 3 etc. Queste tratte servono il Bronx, Manhattan, Brooklyn e il Queens. La frequenza dei treni va da 2 a 5 minuti nelle ore di punta, da 10 a 15 minuti di giorno e ogni 20 minuti di notte. Nonostante la perfetta funzionalità della metro di notte, si consiglia di utilizzare altri mezzi di trasporto, come il taxi, ritenuti più sicuri. La metro è comoda e connette molte parti della città evitando il traffico cittadino: alcune delle stazioni sono decorate con murales o piastrelle particolari.

Simbolo di New York sono sicuramente i taxi gialli, innumerevoli volte protagonisti delle scene d’azione nei film. La yellow cab è un metodo abbastanza classico di spostamento in città, soprattutto per gli abitanti. La tariffa base è $2.50 più qualche sovrattassa di $0.80 totale. Attenzione però: ci sono molte sovrattasse che si aggiungono per varie motivazioni, una di queste è dovuta al traffico intenso: per ogni corsa che inizia, finisce o passa da Manhattan a sud di 96th Street si aggiunge una sovrattassa di $2.50. Per fermare un taxi lungo le strade di Manhattan, basta alzare la mano. Se il taxi è libero, la luce centrale in alto sulla vettura è accesa, se è spenta il taxi è occupato. Quando si è a bordo di un taxi a New York, bisogna fornire al guidatore il numero della traversa o le intersezioni e non l’indirizzo specifico.

Oltre a questi mezzi ci sono anche i traghetti sull’East River a New York, conosciuti come NYC Ferry, che portano a e da Manhattan in maniera economica e facile. Il traghetto è una buona alternativa alla metropolitana, spesso affollata. Con NYC Ferry si viaggia per lo stesso prezzo della metropolitana e durante il viaggio ci si può godere lo skyline di Manhattan. NYC Ferry fa sei percorsi durante l’anno: East River, Astoria, South Brooklyn, Rockaway, Lower East Side e Soundview. I biglietti del NYC Ferry costano $2,75 a corsa e si possono comprare dai distributori di biglietti presso ogni molo. La frequenza è diversa rispetto a quelle delle metro e le attese sono leggermente più lunghe.

Per ultimi, ma non meno importanti, sono da menzionare gli autobus che però soffrono dello stesso problema dei taxi: il traffico intenso (anche se non sono previste sovrattasse in questo caso). Gli autobus sono bianchi e blu e riportano tutti il numero che li identificano e la destinazione finale sul display. Una corsa costa $2.75 e si può pagare in contanti la cifra esatta (in monete) o usare la MetroCard con cui si prende anche la metropolitana e fare cambi. Di giorno gli autobus fermano solo alle fermate stabilite. Tra le 22 e le 5 del mattino si può chiedere all’autista di fermare ovunque lungo il percorso. Tutti gli autobus hanno l’alzata per le sedie a rotelle. Di notte gli autobus sono una alternativa più sicura alla metropolitana.

Alloggi - A New York la struttura ricettiva che va per la maggiore è l’hotel: di tutte le dimensioni, stili, con servizi essenziali o di lusso, all’ultimo piano di un palazzo o situati in un grattacielo. La scelta è immensa e varia e ben si adatta alle tasche di ogni viaggiatore. Spesso la colazione non è inclusa quindi attenzione quando si prenota una struttura (così come la presenza dell’ascensore, tutt’altro che ovvia).

Oltre agli hotel si può optare anche per gli appartamenti. In minor numero sono gli ostelli. I Bed and Breakfast quasi non esistono in questa città.

Cibo - Se siete a New York troverete dei piatti unici e talmente iconici che non potrete non assaggiarli almeno una volta. In primo luogo dovrete assaggiare l’hot dog, il tipico panino allungato con all’interno una salsiccia e delle salse (a piacere tra ketchup, senape e maionese): i chioschi e i carretti che li vendono sono praticamente ovunque e il costo varia tra gli e i 2 dollari (in base alla zona della città). Per un pasto veloce e per sentirsi dei veri newyorkesi è quello che ci vuole!

Altro piatto iconico di New York, il pastrami on rye è un grosso sandwich di manzo con mostarda, e per prepararlo la carne viene cucinata con erbe per oltre un mese, pressata, affumicata e cotta al vapore.

So che sembra strano a dirsi ma un piatto che a New York dovete assaggiare è la pizza: mi scusino tutti i napoletani che leggono questo articolo ma è proprio così, la pizza è considerata un piatto tipico di New York (ricordate l’annosa guerra tra italiani e americani sul primato di invenzione di questa? Beh gli italiani hanno vinto ma agli americani questa cosa non andò giù). Non aspettatevi la pizza italiana, questa è una pizza portata qui dagli italiani immigrati ma poi modificata e dunque assaggiatela senza fare degli inutili paragoni: non ne rimarrete delusi.

Gli USA non sarebbero quelli che sono senza gli hamburger e New York non è da meno, proponendolo in varianti succulente e ricche: dimenticatevi i fast food e provatelo nei numerosi ristoranti che lo servono, è tutta un’altra cosa!

Le uova alla Benedict sono tra le più apprezzate specialità per chi ama fare il brunch: si tratta di due uova in camicia servite su due metà tostate di un english muffin, il tutto è condito con fette di lonza di suino e salsa olandese.

Sempre come colazione, o come dolce, troverete gli squisiti pancakes, accompagnati da sciroppo d’acero, confettura o burro d’arachidi, ma anche con uova, bacon, crema di cioccolato alle nocciole, miele e altro ancora.

La regina dei dolci è però senza dubbio la NY Cheesecake: inventata nel 1929 proprio in questa città, la troverete servita in quasi tutti i ristoranti e in molte varianti.

Budget giornaliero suggerito –  40 – 70 Euro / 43 – 75 Dollari (Note: questo budget è stato calcolato in media per una persona con alloggio in un hotel di media fascia, con pranzo al sacco (o presso un chiosco) e con cena in ristorante e con l’impiego dei mezzi pubblici per spostarsi.

La prima volta a New York

1. No stop – Ciò che vi stupirà di New York è la mancanza effettiva di orari: a parte gli esercizi commerciali, i locali e i mezzi non hanno praticamente orari e sono sempre (o quasi) raggiungibili. A qualunque ora del giorno e della notte troverete luoghi dove poter mangiare e bere, mentre per quanto riguarda i musei gli orari sono ben rispettati.

2. Poliziotti…Modelli! – al contrario di tanti altri luoghi i poliziotti di New York si lasciano fotografare e si concedono volentieri un selfie (se glielo chiedete gentilmente, ovvio): solo qui ho trovato così tanta disponibilità da parte delle forze dell’ordine ma del resto anche loro sono delle celebrities!

3. A piedi nudi nel parco – Il Central Park è forse uno dei luoghi più iconici di questa città e quindi… Godetevelo! Non abbiate paura di sprecare il vostro tempo perchèe davvero non è così: il Central Park è immenso e ospita laghetti, ponti, statue, uno zoo e numerose attrazioni (come i creatori di bolle di sapone). Aguzzate la vista e l’udito, vederete numerosi scoiattoli grigi confidenti e udirete gli splendidi cardinali rossi, uccelli simbolo degli USA!

Monumento commemorativo a Ground Zero
Chrysler Building

Fare e non fare: la mia esperienza

New York, città di contraddizioni ma di grande coesione davanti alle tragedie, città che si staglia come check-point obbligato per chi vuole visitare e apprezzare gli States, “Porta degli USA”, mi ha divertito e affascinato, aldilà delle mie paure iniziali.

Ho visitato New York con la paura che fosse una città troppo caotica, troppo grande e troppo difficile da comprendere: e invece, mi sono dovuta smentire. Sì, è grande, enorme a dir poco, e gli spazi sono completamente diversi da quelli a cui la maggior parte di noi è abituata e sicuramente più caotica di Roma e Milano, ma credo che New York sia una metropoli sorprendente, che racchiude un grande ed unico polmone verde, il Central Park (grande come una città), ricca di sfaccettature e di angoli suggestivi. New York davvero non dorme mai e le sue zone sono vivaci, colorate e riflettono le varie culture che qui si sono mescolate. Imperdibili sono i musei, di ogni genere e che racchiudono meraviglie provenienti da tutto il mondo. La cultura è in primo piano in una città come questa, che punta molto anche sulle sue aree verdi (che sono più di quello che si pensi, oltre al Central Park già menzionato) e sul divertimento (teatri, locali, il Parco Divertimenti di Coney Island) ma che è stata anche irrimediabilmente lacerata dagli attentati del 2001: New York ne porta ancora i segni e vuole commemorare le vittime di questa tragedia con il suo celebre “Ground Zero”, il sito del World Trade Center dove ogni giorno moltissimi parenti delle vittime vengono a lasciare un fiore e un saluto ai propri defunti.

Must to do: sono tante, tantissime le esperienze che dovreste vivere a New York, e non basterebbe probabilmente un mese per assaporarle tutte. Io vi consiglio sicuramente di passeggiare per il Central Park e di vedere il monumento a Balto, di divertirvi al Parco di Coney Island e assaggiare i gamberetti fritti in uno dei chioschi sul suo lungomare e di visitare l’Orto Botanico di Brooklyn, luogo meno conosciuto ma perfetto per evadere dalla caotica città

Da non fare: vi consiglio di non prendere la metropolitana da soli a tarda notte e di avventurarvi solo in zone raccomandate dalle guide: la microcriminalità è molto sviluppata e il rischio di aggressioni e furti rimane alto, soprattutto nelle zone degradate della città.

Rispondi

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit sed.

Follow us on