Come avrete avuto modo di leggere negli articoli dedicati al viaggio in Maremma, Tuscia e Ciociaria, l’idea di visitare questi luoghi è nata in maniera quasi “prepotente” dopo aver scoperto, tramite un documentario di GEO, l’esistenza di un luogo idilliaco e davvero magico: la Riserva Naturale Lago di Posta Fibreno. Scopriamola insieme in questo articolo!
Dove: Località Contrada Carpello, snc – 03030 Posta Fibreno (FR)
La Riserva Naturale Lago di Posta Fibreno
La Riserva Naturale Lago di Posta Fibreno è un’area protetta naturale situata all’interno del comune di Posta Fibreno, in Provincia di Frosinone, istituita nel 1983 ma dalle origini antiche.
Si estende per circa 400 ettari e comprende il Lago di Posta Fibreno, le rive del Rio Carpello e una zona collinare che si estende tra le località Carpello e Vallone della Pica. Si contraddistingue per la presenza di un’isola naturale galleggiante raggiungibile anche a piedi.
Geologia della Riserva
Il Lago di Posta Fibreno, protagonista della Riserva, è alimentato da alcune sorgenti (molte delle quali sommerse) che si trovano lungo un affioramento di calcari (soprattutto biolititi e bioclastiti) a briozoi del periodo miocenico (23-5 milioni di anni fa). Le rocce in questione sono a diretto a contatto con il substrato argilloso e grazie alla loro elevata permeabilità e alla bassa erodibilità queste permettono l’affioramento delle acque sotterranee.
Tale sistema ha favorito la formazione di una serie di doline e valli carsiche: una dolina sommersa costituisce anche il punto più profondo del lago, a una profondità di 15 metri, chiamata “Le Condigliane”.
Il lento scorrimento delle acque fa sì che queste mantengano una temperatura costante durante tutto l’anno di 10-11 gradi °C e la straordinaria trasparenza che le contraddistingue è oggi l’elemento che più spicca dell’intera Riserva.
Flora e fauna della Riserva
L’area protetta può essere suddivisa in tre ecosistemi floristici principali:
- la vegetazione lacustre (alghe verdi o piante natanti);
- il grande canneto e la vegetazione riparia;
- il querceto in collina e la vegetazione sinantropica.
L’essenza più presente all’interno del Rio Carpello e dei fondali meno profondi del lago, quelli ben visibili dalle rive e dai percorsi naturalistici, è quella della Coda di cavallo acquatica (Hippuris vulgaris): è una pianta molto rara altrove nel Centro Italia ma assai abbondante qui, un vero e proprio biondicatore di ambienti non inquinati. Ciò fa della Riserva del Lago di Posta Fibreno un luogo ancora più unico da preservare dato che oltre a questa splendida pianta acquatica nei fossi o nei ristagni si possono osservare alcune specie di Potamogeton, la Lenticchia d’acqua (Lemna minor) o la Gamberaja maggiore (Callitriche stagnalis).
L’immensa trasparenza delle acque del Lago e la vegetazione acquatica
La vegetazione riparia è stata invece influenzata dall’agricoltura e dalle opere di bonifica che sono avvenute nel corso degli anni ’60-’70: qui si trovano i canneti a Cannuccia di palude (Phragmites australis), molti esemplari di Tifa (Typha latifolia) e il raro Falso cìpero (Carex pseudocyperus). Fino al 1980 sopravviveva anche l’Elleborina palustre (Epipactis palustris), oggi purtroppo non più rinvenuta.
La vegetazione sinantropica è costituita da specie orticole, infestanti ed esotiche, coltivate nei giardini (e incoraggiate nella crescita sempre dalla presenza di intensa attività agricola). Il bosco collinare è costituito soprattutto da Roverelle (Quercus pubescens), anche se non mancano essenze più termofile e mediterranee come il Rovere (Quercus petraea), la Ginestra odorosa (Spartium junceum) o il Cisto femmina (Cistus salvifolius).
La vegetazione sulle sponde
Per quanto riguarda la fauna l’antropizzazione e la presenza umana stabile hanno scoraggiato la presenza di grandi mammiferi. Nonostante ciò si segnalano la Volpe rossa (Vulpes vulpes), la Faina (Martes foina), la Donnola (Mustela nivalis), la Puzzola (Mustela putorius) e molti rettili tra cui il Saettone (Elaphe longissima), la Lucertola campestre (Podarcis siculus) e il Ramarro orientale (Lacerta viridis).
Folaga con pullo
Ricchissima anche l’avifauna rappresentata soprattutto dalla Folaga (Fulica atra), dal Tuffetto (Tachybaptus ruficollis) e dalla Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus), stabilmente presenti tutto l’anno. Non mancano poi numerosi migratori come la Marzaiola (Anas querquedula) e l’Alzavola (Anas crecca).
La vera ricchezza risiede però nell’ittiofauna: la presenza dell’endemica Trota del Fibreno, detta anche Carpione del Fibreno (Salmo fibreni), è qualcosa di eccezionale dato che questa specie si trova solo qui. Oltre a essa è presenta anche la Trota macrostigma (Salmo cettii), ormai presente solo in Sardegna e Sicilia e in alcune isolate stazioni nei fiumi del basso spartiacque tirrenico fra cui il Fibreno. Degna di nota è anche la stazione isolata della Lampreda di ruscello (Petromyzon planeri) nel Rio Carpello.
I sentieri della Riserva
All’interno della Riserva Naturale Lago di Posta Fibreno si trovano cinque sentieri naturalistici principali che permettono al visitatore di scoprire gli angoli più suggestivi del territorio:
- Sentiero Natura Catannovo
- Sentiero Natura Dolina la Prece
- Sentiero Natura Lago Chiaro
- Sentiero Natura Puzzillo
- Sentiero Natura Taurino
Per quanto riguarda l’accessibilità dei percorsi e la difficoltà vi invito a consultare sempre il sito ufficiale.
Il Crocifisso sommerso
Dal 1977 in località Codigliane, dove si trova il punto più profondo del lago, è stata posta una Croce a protezione degli abitanti della zona e di chi frequenta il lago. Realizzata dallo scultore Pino Bonavenia in acciaio e platino è tenuta sommersa per quasi tutto l’anno: nel primo fine settimana di Agosto viene riportata in superficie durante un’incredibile e molto sentita manifestazione, la “Festa del Crocifisso e del Subacqueo”.
La Croce posta in corrispondenza del punto più profondo
Il sabato sera la Croce viene portata in processione lungo le sponde del lago e collocata in superficie, in modo da risultare ben visibile, per un mese intero. La seconda domenica di Settembre, dopo la Messa officiata, subacquei provenienti da ogni parte d’Italia riportano la Croce sul fondo del lago, in un rito che ormai si ripete da alcuni decenni.
Durante la mia visita ho potuto vedere la Croce “proteggere” il lago non lontana dalle sue rive: un monumento simbolico e particolare che altrove non è possibile trovare.
Attività all’interno della Riserva
La Riserva Lago di Posta Fibreno è un luogo adatto a tutti, grandi e piccini, amanti della Natura ed escursionisti: grazie ai suoi sentieri, in gran parte attrezzati anche per chi ha mobilità ridotta, è possibile scoprirne i luoghi più suggestivi in maniera lenta e sostenibile.
Lo splendido Lago di Posta Fibreno
Oltre a poter praticare immersioni subacquee, con patentino e preferibilmente con sub del luogo, è possibile noleggiare alcuni pedalò per accedere ai luoghi più isolati senza però, è bene ricordarlo, disturbare la fauna presente: la primavera e l’estate sono i mesi eletti per la nidificazione degli uccelli, quindi è bene non avvicinarsi troppo ai nidi e ai piccoli.
In barca al Lago di Posta Fibreno
Si può poi praticare il Birdwatching in molti punti del lago, oltre che presso il piccolo capanno attrezzato.
Presso la sede della Riserva, un mulino idraulico restaurato in località San Venditto, è anche possibile procurarsi materiale divulgativo sul parco o sostare nell’area verde circostante.
Inoltre, presso l’abitato di Posta Fibreno, è aperto su richiesta il Museo Naturalistico Etnografico.
La mia visita alla Riserva Lago di Posta Fibreno
Durante il nostro viaggio in Ciociaria (estate 2023, NdR), quasi una giornata intera è stata dedicata alla visita della Riserva Lago di Posta Fibreno: partiti di buona lena da Fiuggi l’abbiamo raggiunto con la nostra in automobile, la mitica Puffa, in circa un’ora. Qui abbiamo seguito le indicazioni della polizia locale che, data la presenza di una gara ciclistica, ha deviato il nostro percorso per farci parcheggiare lungo Via Rivolta. Abbiamo dunque proseguito a piedi costeggiando le rive di questo incredibile lago trasparente e ceruleo, un luogo idilliaco, un vero Eden.
Lentamente e con la macchina fotografica sempre in pugno ho cercato di cogliere il meglio di questo luogo soffermandomi sui piccoli dettagli: le numerose folaghe, con i loro giovani pulcini, mi hanno accompagnato in questo viaggio alla scoperta delle meraviglie del luogo. Ogni punto di osservazione, ogni minimo accesso alle acque del lago, dove spesso sono ormeggiate le Naue, le barche tipiche di Posta Fibreno, è stato per me illuminante e davvero entusiasmante: non c’era angolo di questo specchio d’acqua che non abbia osservato con un sorriso spumeggiante, con immensa gioia di Uomo Moribondo, che più di una volta mi ha ribadito di essere davvero contento di vedermi così felice.
Donna Vagabonda al Lago di Posta Fibreno
Nel nostro esplorare abbiamo imboccato il Sentiero Taurino: si snoda sulla sponda destra e permette di osservare con facilità l’avifauna qui presente. Tramite una passerella di legno accessibile a carrozzine e passeggini è possibile dunque immergersi nell’atmosfera fatata di questo luogo: se si percorre in silenzio, senza schiamazzare e avendo rispetto del delicato ecosistema che si sta osservando, è possibile sentire gli acuti trilli dei tuffetti o ancora i richiami delle folaghe, abbastanza confidenti tanto da costruire il nido a poca distanza dal percorso. E ancora, se si fa attenzione e se si ha fortuna, si può osservare il piccolo e schivo usignolo di fiume e, magari in lontananza, qualche airone cenerino con la sua inconfondibile sagoma.
Là, in corrispondenza del punto più profondo, si staglia poi la Croce, che abbiamo avuto modo di vedere emersa prima del suo annuale inabissamento: sembra proprio essere posta a protezione di questo luogo quasi sacro. Un elemento davvero particolare, un’altra delle bellezze incommensurabili della Riserva.
Nido di Folaga osservabile dal Percorso Taurino
Non potevamo poi non assaporare la cucina del luogo: è così che, dopo la nostra passeggiata naturalistica, ci siamo fermati al Lago Chiaro Chalet, un locale davvero suggestivo situato proprio sulle sponde del Lago, dove è possibile anche mangiare all’aperto godendo dell’ombra ristoratrice della terrazza allestita (noi non avevamo prenotato e abbiamo pranzato all’interno, non meno suggestivo!). La cucina è semplice ma i piatti hanno porzioni abbondanti e c’è grande attenzione per la materia prima, spesso quasi esclusivamente locale. Come non assaggiare gli spaghetti ai gamberi del lago e un tagliere di salumi e formaggi misti? Io, lo sapete, non posso resistere.
La nostra escursione termina a metà pomeriggio: avrei voluto fermarmi di più, magari più giorni, per poter percorrere tutti i sentieri presenti e per potermi dedicare con tranquillità al mio amato birdwatching, ma sono comunque molto soddisfatta di questa prima (e sicuramente non ultima) visita al Lago: per un prossimo viaggio mi piacerebbe soggiornare nei dintorni e poi, man mano, scendere verso le Province del Lazio meridionale. Sono sicura che sarà un’esperienza iconica e memoriabile!
Visitare la Riserva Lago di Posta Fibreno è stato un sogno che si è realizzato: da quel lontano pomeriggio uggioso dello scorso inverno sono passati davvero tanti giorni e da allora ho vissuto avventure incredibili e visitato luoghi eccezionali, ma pochi hanno saputo emozionarmi a tal punto.

