Il 28 aprile 2023 si è svolto a Dogliani, in Provincia di Cuneo, il primo Raduno promosso dal Big Bench Community Project rivolto ad appassionati, operatori del turismo, Ambassador e amanti delle Panchine Giganti. In tanti sono giunti da ogni parte d’Italia e d’Europa per dare un contributo all’Associazione No Profit e per incontrare il mitico creatore di queste installazioni, Chris Bangle. In un’occasione simile Donna Vagabonda non poteva di certo mancare!
Il primo raduno
Nel pomeriggio del 28 aprile si è svolto il convegno riservato agli Ambassador e agli operatori locali delle Panchine Giganti: si sono trattati molti temi riguardanti il turismo di prossimità, il “potere” di attrazione delle Big Bench verso il grande pubblico e la valorizzazione e la riqualificazione del territorio grazie anche a queste opere che, ricordo, non possono mai essere finanziate da fondi pubblici ma sono sempre frutto di iniziativa privata popolare.
L’evento ha quindi suscitato l’attenzione dei media locali e nazionali e ha mostrato l’interesse e la curiosità di molte persone, giunte fino dalle regioni più lontane: presenti infatti anche alcuni Ambassador dalla Sicilia o dal Lazio, oltre che dal Piemonte e dalla Lombardia.
Ovviamente Donna Vagabonda non poteva mancare: dopo la mattinata trascorsa al lavoro ho subito puntato la bussola verso il Piemonte e ho raggiunto le Langhe a metà pomeriggio. Non avrei potuto, nemmeno volendo, partecipare al convegno, ma non mi sarei persa per nulla al mondo la cena e l’asta benefica prevista.
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Alla scoperta delle Big Bench alle porte delle Langhe
Giunta a Carrù ho depositato i miei bagagli presso il mio alloggio: il Bed and Breakfast I Perticali. L’accoglienza di Patrizia, gentilissima padrona di casa, mi ha subito fatto comprendere di aver scelto bene il luogo del mio pernottamento. Situato a pochissimi passi dalla Big Bench del paese e dal centro storico, il B&B I Perticali è davvero perfetto per scoprire le Langhe e non solo. Il tempo di ristorarsi e poi via, alla scoperta delle Big Bench nei dintorni!
Quel pomeriggio, prima di partecipare all’emozionante evento, sono riuscita a visitarne ben tre: la numero 007 di Carrù, la numero 003 di Clavesana Palazzetto e la numero 001 di Clavesana, la primissima Big Bench costruita da Chris Bangle. Immaginate la mia emozione nell’immortalare la primissima Panchina Gigante ideata dall’artista, ripercorrere le tracce delle prime installazioni proprio qui concepite e sedermi sulla numero 1, di un bel rosso acceso intenso.
Sedermi su queste opere d’arte è davvero come ritornare bambini e lo spettacolo dei panorami cuneesi è ancora più apprezzato da quassù, dove ci si sente piccoli piccoli!
Tutte e tre le Big Bench sono facili da raggiungere: la prima da me visitata, presso Carrù, è situata proprio nel centro del Paese, neanche a farlo apposta proprio all’uscita del mio B&B: era decisamente destino che io scegliessi questo alloggio! É attorniata da altre piccole Big Bench, delle “figliolette” di questo gigante d’oro, una vera chicca di questa installazione!
La seconda e la terza le ho invece raggiunte in automobile: la numero 003, gialla sgargiante, si trova presso la borgata Palazzetto di Clavesana proprio all’esterno dell’Agriturismo Il Palazzetto (finanziatore di questa Panchina Gigante): da qui si possono ammirare i frutteti e lo sguardo spazia lontano tra le colline; l’ultima invece si trova proprio non distante dalla casa dell’artista che dà il benvenuto a tutti gli ospiti grazie ad altre installazioni e opere d’arte. Superata la casa di Chris Bangle si scende tra i vigneti e proprio qui la mitica “Panchina delle Origini” si staglia “davanti al nostro guardo“: un’infinita distesa di vigneti avvolge e circonda completamente questo luogo dove davvero mi sono sentita grata della vita che sto vivendo e delle esperienze che il blog mi permette di sperimentare. Chissà se senza Donna Vagabonda avrei mai conosciuto le Big Bench!
L’arrivo a Dogliani
Il pomeriggio è davvero volato e dovevo assolutamente rientrare presso la mia base per una doccia rinfrescante e per raggiungere la piccola e deliziosa cittadina di Dogliani, a nemmeno 10 minuti di automobile da Carrù: detto fatto, in pochissimo tempo ero pronta per raggiungere la mia meta. Ho lasciato l’automobile presso il parcheggio gratuito del cimitero di Dogliani Castello e mi sono subito diretta verso Piazza Castello, il luogo di ritrovo dove, tra l’altro, è posizionata anche la Big Bench numero 013, una delle più suggestive e colorate dell’interno circuito. Tutto ormai era pronto per questo evento indimenticabile: qui infatti ho fatto timbrare il mio passaporto con il timbro speciale dell’evento e ho potuto sostenere economicamente il Big Bench Community Project acquistando i gadget ufficiali:
- Una bottiglia di Dogliani 2021 serie limitata numero 184 su 360
- Due portachiavi a forma di Panchina Gigante di diverso colore
- Tre adesivi del BBCP
Ho inoltre ricevuto la calamita e il poster ufficiali dell’evento (questi ovviamente hanno già trovato la loro posizione in casa e fanno la loro bella figura).
L’attesa era tanta e la voglia di stare tutti insieme riempiva l’atmosfera: qui non si sono riuniti solo gli addetti ai lavori ma anche tutti gli appassionati che non sono promotori o Ambassador: è così che si incontrano famiglie con bambini, anziani, fotografi e appassionati di trekking e di natura. Un pubblico davvero variegato ma unito dalla passione per queste Panchine e dal messaggio che questa Fondazione vuole trasmettere.
La cena si è svolta a cura del Centro d’Incontro Luigi Einaudi che ha proposto un menù semplice ma sfizioso composto da pasta al forno, salumi, frittata e nuggets di pollo. Intrattenuti poi dal gruppo musicale “La Scala del Re” la serata si è dimostrata vivace e animata: chi lo avrebbe mai detto che un insieme colorato di assi di legno potesse dare vita a qualcosa di simile?
L’incontro con Chris Bangle e l’asta di beneficenza
Poco prima delle 21:00 ecco arrivare Chris Bangle, accolto come una vera celebrità: tutti, ma proprio tutti, ci siamo fiondati da lui per una foto, per quattro chiacchiere, per ricevere il suo timbro speciale e per il suo mitico autografo. L’artista è stato letteralmente preso d’assalto e nessuno, compresa la sottoscritta, ha saputo trattenere l’entusiasmo, soprattutto quando è toccato il mio turno per gli autografi: con la sua spontaneità e le sue battute mi ha fatto vivere davvero un’intensa euforia e la foto insieme a lui è stato il coronamento di un piccolo grande sogno, come quello del Big Bench Community Project.
Non poteva poi non svolgersi un’asta benefica a cui ho partecipato (anche se non ho portato a casa nulla): qui sono state battute due bottiglie di Dogliani con la dedica dell’artista, due passaporti speciali con l’autografo e una felpa con ricamato il logo della fondazione. Grazie alle donazioni e all’asta la Fondazione ha potuto incassare una buona somma da destinare ai progetti di valorizzazione del territorio più valevoli.
Oltre a conoscere Chris Bangle ho avuto l’occasione di incontrare la simpaticissima e super disponibile Barbara Segino, Ambassador del progetto e sostenitrice super attiva! Avevo già avuto modo di parlare con lei virtualmente, ma parlarle di persona è stata tutta un’altra cosa: sono davvero contenta che il BBCP possa contare su di una persona così capace e appassionata: di sicuro con lei le Big Bench avranno sempre un maggior successo!
La serata ormai volgeva al termine e la stanchezza iniziava a farsi sentire: il giorno dopo sarebbe stata un’altra favolosa occasione per scoprire le Langhe, il Monregalese e le coloratissime Big Bench!

