Destination Scozia

Destinazioni

Scozia – tra erica, castelli e uccelli marini

Del Regno Unito ho visitato poco e la mia attenzione su questo Paese è caduta solo di recente grazie allo splendido viaggio in Scozia dell’estate del 2019. Io e mio padre cercavamo un luogo dove poter fotografare una natura quasi primordiale, brulla e poco contaminata dall’uomo: dato che le mie condizioni di salute non mi hanno permesso di tornare in Africa, abbiamo optato per un viaggio più “soft” e abbiamo rivolto lo sguardo alla Scozia: una nazione nella nazione, un territorio vasto che ospita una miriade di ambienti diversi tra loro, un luogo ricco di leggende e di storia. Insomma, un luogo adatto a me! L’ultima volta che ero stata nel Regno Unito avevo 16 anni, quindi era ora di rispolverare l’inglese e di imbarcarmi verso “Alba”, la Scozia.

Il Castello di Balmoral
Staffin Bay

Da sapere quando si visita il Paese

Trasporti - La Scozia conta cinque grandi aeroporti internazionali (Glasgow-International, Glasgow-Prestwick, Edimburgo, Aberdeen, e Inverness), che insieme servono 150 destinazioni internazionali con una grande varietà di servizi di linea e charter.

Le autostrade scozzesi sono gratuite quindi non si paga alcun pedaggio tranne per il transito su 3 ponti: quelli sui fiumi Forth e Tay e il ponte Erskinc sul fiume Clyde. Le strade principali sono a doppio senso di marcia con guida britannica (a destra), ben asfaltate e pulite. Alcune strade secondarie, soprattutto quelle sulle isole e quelle che collegano le località più isolate, sono spesso ad una singola corsia e presentano dei “passing point”, cioè delle piazzole di sosta, che regolamentano il transito. Queste strade inoltre sono quelle peggio asfaltate e spesso si trovano buche e cedimenti di asfalto.

Servizi regolari di traghetto operano tra la terraferma scozzese e le molte isole. Altre linee di traghetti, servite da numerose società, collegano la Scozia all'Irlanda del Nord, al Belgio, alla Norvegia, alle Isole Faroe e anche all'Islanda.

La rete ferroviaria scozzese conta circa 340 stazioni e 3 000 chilometri di tracciato.

Alloggi - La varietà di strutture ricettive è immensa e ben adeguata all’offerta turistica: a seconda di dove ci si trova si può optare a diverse strutture ricettive. Le più comuni e presenti in città e in campagna, nonché sulle isole, sono i Guest House o Bed & Breakfast, dove si possono trovare camere con bagno privato, i servizi principali e la colazione inclusa. In generale queste strutture hanno un buon livello di pulizia e sono gestiti a livello famigliare. Oltre a ciò abbondano gli ostelli, i camping (attrezzati o solo come aree di sosta) e gli hotel, questi ultimi soprattutto nelle grandi città e ad Edimburgo.

Cibo - La Scozia ha una lunga tradizione culinaria che spazia da piatti di carne a quelli di pesce, da zuppe a dolci prelibati. La colazione scozzese è abbondante ed è composta da un piatto con uova, salsiccie, bacon e patate (a volte sotto forma di frittelle o al forno, anche se non sempre sono presenti), funghi, fagioli e pomodori (gli ingredienti e la quantità varia a seconda della zona, non è difficile ad esempio trovare al suo interno l’haggis). Oltre a questo piatto ricco e sostanzioso, servito più ai turisti che non mangiato dagli stessi scozzesi se non in occasioni particolari, troverete il the, il latte (caldo e freddo), il caffè e il porridge, una piccola polenta di avena calda insaporita a volte con latte cremoso e zucchero di canna. Nella zona dell’Aberdeenshire ma non solo troverete le Aberdeen rowies, delle piccole sfogliatine cucinate con strutto e burro. E ancora potrete trovare i baps, dei panini morbidissimi ripieni di uovo fritto e pancetta grigliata.
Le zuppe la fanno da padrone nella cucina scozzese, soprattutto quelle a base di Cock-a-leekie e di Scotch Broth. Il Cock-a-leekie è un brodo di pollo, con porri e prugne secche mentre lo Scotch Broth è invece un brodo di manzo o montone, con piselli secchi, orzo, carote, cavolo e rape. Per gli amanti delle zuppe con crostacei si può trovare il mussel brose che è un tipico brodetto di cozze con brodo di pesce allungato con il latte, avena ed erba cipollina.

La Scozia non sarebbe la Scozia senza la sua carne: il manzo scozzese, in particolare, domina la cucina dell’antica Alba. La qualità è altissima e primeggia tra le carni più importanti e buone del mondo, in particolare per quanto riguarda l’Aberdeen Angus, gustato al sangue o più cotto a seconda dei gusti. Spesso la carne viene abbinata alle cozze, per un connubio unico, tipico del Regno Unito. Troverete anche il mince and tatties cioè carne trita di manzo stufata servita con purè di patate (immancabili come contorno): questo è uno dei piatti più amati degli scozzesi.

Altri tipi di carne disponibile sono il coniglio e quella di cacciagione in genere.

Un piatto quasi mitologico è l’Haggis scozzese: si tratta di un insaccato che viene riempito con interiora di pecora (cuore, polmone, fegato), macinate insieme a cipolla, grasso di rognone, farina d'avena, sale e spezie, mescolati con brodo. Il ripieno, secondo tradizione, viene insaccato nello stesso stomaco dell'animale, che poi viene sottoposto a bollitura per circa tre ore.

Anche sul pesce la Scozia spinge sull’acceleratore e cala tutti assi: oltre al classico fish and chips potrete trovare dell’ottimo salmone, affumicato e non, allevato proprio in questa regione e pescato nel più remoto nord. Troverete inoltre il salmone bollito in acqua e vino con aneto alloro che prende il nome di Tweed Kettle e il Cabbie-Claw che consiste in baccalà o stoccafisso bollito e servito con salsa di rafano e pepe di cayenna.
Tutti questi piatti unici sono spesso contornati da patate cucinati nei più svariati modi possibili (tra Irlandesi e Scozzesi c’è una vera e propria contesa su chi ne consumi di più).

Come companatico non può mancare il pane all’aglio, servito a fette.

Con i dolci la Scozia dà il suo meglio nella pasticceria casalinga presentando pudding e biscotti al burro, i famosi Shortbread, amati anche dai reali.

Budget giornaliero suggerito – 60-70 Euro / 52-62 Sterline (Note: questo budget è stato calcolato in media per una persona con alloggio in un hotel di media fascia o in Guest House, con pranzo al sacco (o presso un chiosco) e con cena in pub o ristorante.

La prima volta in Scozia

1. Portate sempre con voi l’ombrello – Le condizioni atmosferiche cambiano anche nel giro di pochi minuti e il forte vento potrebbe scoraggiarvi. Assicuratevi di avere sempre un ombrello e indumenti impermeabili con voi.

2. Gentilezza e Bon Ton – Gli scozzesi sono persone molto orgogliose e non tollerano la maleducazione. Cercate sempre di rivolgervi a loro con gentilezza e ringraziando sempre per ogni loro indicazione: riceverete in cambio disponibilità e ampi sorrisi!

3. Scegliete pub e ristoranti tipici – Come avrete capito la cucina scozzese è assolutamente da provare quindi lasciatevi coccolare in un pub o in un ristroante locale, non ve ne pentirete!

La cascata di Kilt Rock
Pulcinella di mare

Fare e non fare: la mia esperienza

La Scozia è un’autentica fucina di esperienze meravigliose: se amate i paesaggi, il colore verde e la pioggia allora dovete visitarla assolutamente. Distese di campi e colline acclivi che volgono alle brulle brughiere saranno il liet motiv del vostro viaggio alla scoperta dell’entroterra più selvaggio del Regno Unito.

La Scozia può essere visitata sia in auto che in camper con viaggi on the road.
Il mio viaggio (on the road) ha toccato le principali città e mi ha permesso di fare una panoramica quasi del tutto completa: partendo da Edimburgo mi sono spinta nell’East Lothian e poi nell’Aberdeenshire per giungere a Inverness e al Loch Ness. Da qui ho svoltato per l’Isola di Skye e sono ritornata ad Edimburgo con una sosta intermedia a Fort William.

Non sono mancate le occasioni per osservare la natura: ho visitato l’Isola di May per un’autentica escursione ornitologica e ho fatto una gita in barca al largo di Fort William per osservare le foche comuni. Purtroppo le altre escursioni prenotate sono state cancellate a causa del mare grosso e del maltempo e sono stata prontamente rimborsata per questo disguido.
Se volete vedere gli uccelli nidificanti la miglior stagione è l’estate, in particolare giugno e luglio e lo potete fare scegliendo una delle numerose escursioni proposte dalle agenzie apposite (trovate una buona scelta qui) mentre le foche le potrete trovare per quasi tutto l’anno in molte parti della Scozia.

Nonostante fosse luglio le temperature non sono state sempre clementi e la pioggia non mi ha risparmiato: ricordatevi sempre di mettere in valigia indumenti pesanti (come pile e felpe) e indumenti adatti alle escursioni (pantaloni sportivi e scarpe da trekking). Non dimenticatevi una crema solare e un cappello.

Lasciatevi ispirare dal fascino scozzese e dalle tradizioni locali: scegliete uno dei numerosi pub per gustarvi una buona birra e un filetto di Angus, se avete l’occasione partecipate come spettatori agli Highlands Games e visitate le isole, in particolare Staffa e Skye. La Scozia è la terra dei castelli: sono numerosissimi e quasi tutti visitabili. La maggior parte di loro fa parte della rete della National Trust for Scotland, un’associazione che si occupa della sua valorizzazione: lasciatevi trasportare in un’altra epoca dalle esperte e preparate guide che vi apriranno le porte di questi favolosi manieri.

La Scozia è un luogo sicuro e potrete girare liberamente senza temere per la vostra incolumità: la polizia è presente su tutto il territorio e sarà felice di aiutarvi qualora aveste bisogno.

Le farmacie sono disseminate in tutto il territorio e sono ben fornite: spesso i farmaci da banco li potrete trovare a minor prezzo che in Italia. Gli accordi internazionali reciproci con il Regno Unito consentono ai cittadini italiani che si recano in Scozia di ricevere cure mediche convenzionate tramite il National Health Service. I viaggiatori italiani devono portare con sé la propria tessera sanitaria.

Must to do: visitare le riserve per fotografare gli uccelli nidificanti e visitare i castelli. Perdetevi anche nelle strade delle grandi città come Aberdeen, Glasgow ed Edimburgo.

Da non fare: vi consiglio di non mangiare nelle tipiche catene di fast food pensando che il cibo non sia buono, la fama della cucina britannica non è delle migliori ma non c’è niente di più sbagliato. Attenzione agli orari di chiusura dei ristoranti e ai “pienoni”: se ci sono festival o eventi rischiate di non trovare posti nei pub o nei ristoranti tipici quindi vi consiglio di prenotare in anticipo e di recarvi a cena ad un orario non troppo tardo dato che alcune cucine chiudono e rimangono aperti solo i servizi del bar.

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