Con questo articolo vi porto alla scoperta di un splendido borgo del Friuli Venezia Giulia, uno dei più famosi e più suggestivi della Regione ma anche di tutta Italia: Cividale del Friuli, visitato in occasione del mio viaggio a Udine e dintorni del 2023. Pronti a scoprirlo con me?
Per orientarsi
Cosa fare: esplorate il centro storico e ammirate lo splendido panorama del borgo dal fiume Natisone, visitate i suoi siti storici e musei
Cosa mangiare: la gubana e il frico
Udine e dintorni 2023
Cividale del Friuli è uno dei borghi più suggestivi e conosciuti del Friuli Venezia Giulia: situato nella Provincia di Udine deve la sua fama alla sua bellezza delicata e soave, al suo raccolto centro storico ricco di interessanti musei e alla presenza del Tempietto Longobardo, una delle massime espressioni artistiche dei fieri Longobardi.
Si tratta di un comune di piccole dimensioni fondato da Giulio Cesare (avvenimento ricordato anche dalla statua del condottiero vicina alla sede del Comune) con il nome di Forum Iulii: questo toponimo ha poi dato il nome a tutta la regione, un evento davvero straordinario che pone la cittadina di Cividale al centro della storia della regione.
Cividale del Friuli
I Longobardi fondarono poi qui il Ducato Longobardo del Friuli e venne istituita la scuola pubblica di diritto, di retorica e di arti liberali. Terminata l’epoca di splendore longobarda Cividale non venne abbandonata, ma divenne sempre più importante grazie alla nascita dello Stato Patriarcale (durato fino al 1419) che vide questa cittadina protagonista dato che qui vi si stabilì la sua capitale temporale: l’antica Forum Iulii rivaleggiò con Udine e vide sorgere numerosi monasteri, conventi, torri e palazzi, divenendo inoltre il fulcro del potere di numerose casate nobiliari.
Con lo scontro tra il Sacro Romano Impero Germanico e la Serenissima, Cividale perse la sua preminenza oltre che importanti territori (come le miniere di mercurio d’Idria) e divenne sempre più un centro di importanza marginale rispetto ad altri in ascesa come Udine, Gorizia e Trieste.
Il Palazzo Comunale e la Statua di Giulio Cesare
La Seconda Guerra Mondiale qui si abbatté con tutta la sua scure: dopo l’Armistizio del ’43 il territorio venne annesso al Terzo Reich e qui vennero dislocate truppe cosacche e calmucche. I partigiani furono protagonisti di una vera e propria guerra civile intestina che vide contrapposti gli Osovani con i Garibaldini: nel Bosco Romagno alcuni Gappisti comunisti uccisero molti combattenti Osovani e furono diversi gli scontri tra queste due fazioni.
Un luogo simile non poteva che destare la mia curiosità e ho voluto assolutamente inserirlo nel mio itinerario alla scoperta della Provincia di Udine.
Cividale del Friuli oggi
Oggi Cividale del Friuli è un luogo turistico davvero rinomato: sono infatti moltissimi i viaggiatori che scelgono questa meta per scoprirne la bellezza e gli interessanti monumenti, nonché i friulani stessi in cerca di pace e tranquillità, caratteristiche tipiche di questo spettacolare borgo che offre attrazioni per tutta la famiglia.
Il caratteristico Ponte del Diavolo, così chiamato per la leggenda che circonda le sue origini, fa da sfondo a molte fotografie tipiche di Cividale ed è il simbolo del Comune: si dice che per la sua costruzione i cittadini chiesero aiuto al Diavolo e questi avrebbe preteso in cambio l’anima della prima creatura che lo avesse attraversato. Il patto fu suggellato ma i cittadini fecero passare un animale (probabilmente un cane o un gatto) e il Diavolo dovette accontentarsi (la stessa leggenda si ritrova a Bobbio e a Praga) e lasciò in pace gli abitanti.
Cividale del Friuli dal Ponte del Diavolo
Oltre al Ponte del Diavolo ci sono numerosi luoghi spettacolari a Cividale del Friuli, in primis il Tempietto Longobardo: ospitato all’interno del Monastero di Santa Maria in Valle è la più importante e meglio conservata testimonianza architettonica dell’epoca longobarda. Custodisce una vera finestra temporale grazie alla presenza di alcuni tratti distintivi dell’arte di quell’epoca, come i Fregi, che creano un’importante continuità tra l’arte romana, longobarda, carolingia e ottoniana. Il Tempietto Longobardo, per la sua notevole importanza storica-artistica, fa parte del sito seriale “Longobardi in Italia: i luoghi del potere“, comprendente sette luoghi densi di testimonianze architettoniche, pittoriche e scultoree, iscritto alla Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel giugno 2011.
Il Tempietto Longobardo a Cividale del Friuli
Non si possono poi perdere i suoi interessanti quanto variegati musei come il Centro Internazionale Vittorio Podrecca Teatro delle Meraviglie Maria Signorelli, un vero e unico “tempio” dell’arte delle marionette che vede celebrata la storia di Vittorio Podrecca e de “I Piccoli” e la Collezione Famiglia De Martiis a Palazzo de Nordis, una incredibile raccolta di opere d’arte moderna e contemporanea ospitata in una cornice davvero suggestiva.
La mia visita a Cividale del Friuli
Il mio ultimo giorno alla scoperta dei dintorni di Udine è stato quasi interamente dedicato al favoloso borgo di Cividale del Friuli: sapevo della sua bellezza grazie a numerose guide del Friuli che ho letto e non ho perso l’occasione di poterlo visitare durante questo breve ma intenso viaggio. E cosi, dopo aver contattato la Biglietteria del Monastero di Santa Maria in Valle per la prenotazione della visita al Tempietto Longobardo, ho stilato un breve itinerario che avrebbe condotto me e #Papàvagabondo alla scoperta di questa incantevole cittadina.
Giunti di mattina presto ci siamo dedicati alla scoperta lenta del borgo e a immortalarlo da varie prospettive: il Natisone incornicia con delicatezza la cittadina e rende il panorama più che unico. Dal Ponte del Diavolo e dall’adiacente Belvedere si può ritrarre Cividale da una prospettiva pittoresca e ricca di sfumature: il colore turchino e la trasparenza del fiume rendono ancora più fiabesco questo luogo che mi è rimasto davvero nel cuore.
É possibile poi scendere sulle rive del Natisone, al di sotto del ponte, grazie a una scala laterale: credete forse ci facessimo sfuggire la possibilità di ritrarla da questa prospettiva?
Cividale del Friuli dalle rive del Natisone
Da qui ci siamo diretti al Tempietto Longobardo, accolti dalla disponibilissima Antonella: oltre ai biglietti il Comune ci ha omaggiato di materiale informativo decisamente molto utile e la sua gentilezza ci ha permesso di goderci ancor di più l’esperienza. La visita al Monastero di Santa Maria in Valle e del Tempietto è davvero un viaggio nel passato alla scoperta di due epoche distanti, quella longobarda e quella delle Monache Orsoline che qui ospitavano un luogo di educazione femminile. Questa contrapposizione rende ancor più interessante la visita, svolta in autonomia, di questo importante sito storico-culturale.
Al di fuori del Monastero è possibile ammirare la città da un’altra suggestiva prospettiva grazie a un Belvedere accessibile solo a chi visita il complesso: un motivo in più per non tralasciare questi luoghi!
Dal Belvedere del Monastero di Santa Maria in Valle
Da qui ci siamo diretti al Centro Internazionale Vittorio Podrecca Maria Signorelli dove il responsabile Michele ci ha accompagnato alla scoperta di un mondo onirico, quello del teatro delle marionette, in particolare quello di Vittorio Podrecca, immenso artista e originario proprio di Cividale: i suoi “Piccoli” sono stati recuperati da alcuni suoi collaboratori e da Maria Signorelli, artista e creatrice di marionette. Un percorso entusiasmante, colorato e a tratti malinconico se pensiamo al fatto che il teatro delle marionette oggi sia quasi (ma non del tutto) scomparso.
Dopo un lauto pranzo a base di piatti tipici locali come il frico, ci siamo infine dedicati alla scoperta della Collezione Famiglia De Martiis a Palazzo de Nordis: accompagnati dall’entusiasta e appassionata Valentina ci siamo immersi in un universo colorato, bizzarro e potente, quello dell’arte contemporanea e moderna che ha suscitato in noi emozioni contrastanti e impetuose. Un museo davvero eccezionale, pensato come uno spazio rilassante e accessibile a chiunque, come una casa aperta a tutti coloro che vogliono farsi traghettare tra le pennellate vive e struggenti di artisti che hanno dominato (e ancora dominano) lo scenario dell’arte del ‘900.
Un tour eccezionale quello che abbiamo fatto a Cividale e che ci ha permesso ancor di più di innamorarci di questa terra fantastica e ricca di fascino che è il Friuli Venezia Giulia, un luogo imperdibile e di rara bellezza che deve essere conosciuto, amato e preservato.

