Cividale del Friuli è un piccolo borgo incastonato tra le pianure del territorio Udinese e il fiume Natisone: avete ormai imparato a conoscerlo grazie agli articoli che ho dedicato ai suoi luoghi più iconici come la Collezione Famiglia de Martiis e il Centro Internazionale Vittorio Podrecca Teatro delle Meraviglie Maria Signorelli. Con questo articolo vi porto alla scoperta di uno dei suoi luoghi simbolo: il Tempietto Longobardo! Pronti a scoprirlo con me?
Dove: Via Monastero Maggiore 34 – Cividale del Friuli – Udine
Per saperne di più e prenotare una visita visitate il sito ufficiale.
Storia del Tempietto Longobardo
Il Tempietto Longobardo, conosciuto anche come Oratorio di Santa Maria in Valle, si trova presso il Borgo Brossana, quartiere di Cividale del Friuli in Provincia di Udine. Inglobata dall’ex monastero delle Orsoline è la più importante e meglio conservata opera architettonica longobarda e, dal 2011, è stato dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, inserita tra i luoghi del sito seriale “Longobardi in Italia: i luoghi del Potere“.
Il Tempietto Longobardo di Cividale del Friuli
Edificato nella metà del VIII secolo e concepito come cappella, si trova dove un tempo sorgeva il Palazzo del Gastaldo (gastaldia), ovvero il Signore della città: la sua costruzione probabilmente si deve ad Astolfo, Duca del Friuli e Re dei Longobardi dal 749 al 756, e a sua moglie Giseltrude.
Quando la gastaldia fu trasformata nel complesso monastico di Santa Maria in Valle il Tempietto venne inglobato insieme alla Chiesa di San Giovanni; gli scavi archeologici condotti mostrarono inoltre la presenza di strutture di età tardo-romana e paleocristiana: non era infatti una novità edificare luoghi, anche sacri, su precedenti costruzioni.
Dettaglio della decorazione sulla porta.
Il monastero fu prima occupato dalle suore Benedettine e successivamente da quelle Orsoline che qui instaurarono la clausura: la configurazione attuale è esito degli interventi del Comune di Cividale che acquistò il complesso nel 1812 e ne fece prima una scuola pubblica femminile e poi un luogo di interesse storico e culturale visitabile.
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Struttura del complesso
Il Tempietto Longobardo è composto da un’aula a base quadrata con volta a crociera che si chiude con un presbitero diviso da coppie di colonne in un loggiato a tre campate. Il lato ovest è il più antico ed era deputato come ingresso allo stesso Tempietto: qui permangono ancora alcune eccezionali decorazioni a stucchi e ad affresco. L’abside era originariamente decorato a mosaico ma oggi non rimane nessuna testimonianza di quest’opera.
Il Tempietto Longobardo: lato ovest
La lunetta della porta è adornata da stucchi con intrecci di vitigni con grappoli: al centro è raffigurato Cristo tra gli Arcangeli Michele e Gabriele oltre che una raffigurazione dei Martiri. Le decorazione continua al di sopra della lunetta dove si possono osservare ancora fregi di viticci.
Il fregio a livello superiore è forse il più interessante: qui si trovano infatti sei figure in rilievo di Sante in stucco incredibilmente ben conservate. Tali figure sono da ricondurre ai modelli classici e le vesti ricordano i modelli bizantini.
Affreschi con protagonista la vita di Cristo
Svettano poi gli affreschi della cappella che mostrano alcuni episodi della vita di Gesù come l’Adorazione dei Magi.
La mia visita al Tempietto Longobardo e al Monastero di Santa Maria in Valle
Fin da quando ho scoperto Cividale del Friuli ho subito voluto visitare questo luogo storico unico al mondo: è così che ho scritto all’Ufficio del Turismo per acquistare i biglietti dato che non potevo farmi scappare un posto tanto simbolico per i Longobardi (dopotutto io stessa provengo dalla capitale del loro regno, Pavia).
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Ho ricevuto immediatamente una risposta positiva e non solo: il Comune mi avrebbe offerto addirittura la possibilità di visitare tutti i musei comunali come il Tempietto e i già citati Palazzo de Nordis e Centro Internazionale Podrecca.
Davvero un’occasione da non perdere!
E così all’ora stabilita io e #PapàVagabondo ci siamo diretti al Tempietto Longobardo dove siamo stati accolti con gran piacere dalle addette presenti e siamo stati omaggiati di biglietti e materiale informativo di Cividale, un grande onore per noi!
Donna Vagabonda al Tempietto Longobardo
La visita ci ha quindi condotto a scoprire un luogo silenzioso e quasi ultraterreno, dove il tempo sembra essersi fermato: il complesso monastico si apre con il refettorio e con la chiesa di San Giovanni in Valle, uno degli edifici più antichi della città. Qua si può ammirare il maestoso coro ligneo oltre che altre opere d’arte longobarda: questa commistione tra antico e moderno, tra età Longobarda e XVIII secolo, crea un connubio davvero singolare e di notevole bellezza.
Si raggiunge poi lo spazio dedicato a quella che un tempo era una scuola e alle aree dedicate alla clausura: qui alcune stanze sono state allestite come all’epoca, in maniera semplice e quasi spartana, segno che la vita doveva essere dedicata totalmente alla preghiera e al sacrificio. Ci sono delle interessanti testimonianze fotografiche che mostrano le classi femminili novecentesche: tutte le bambine erano vestite in maniera semplice e dignitosa, con una casacca come uniforme. La scuola femminile era un’istituzione a Cividale del Friuli e moltissime sono state le ragazze qui educate secondo la rigida disciplina dell’epoca.
Il meraviglioso fregio
Il piano è poi stato adibito a esposizione di mostre temporanee, creando un vero e proprio filo rosso tra la destinazione di un tempo (il sapere) e quello di oggi (la cultura e la bellezza dell’arte): un’ottima destinazione d’uso per questo tipo di luoghi!
Infine abbiamo raggiunto il Tempietto Longobardo, il cuore di questo sito storico: l’ingresso contingentato permette di osservare con calma e con cura ogni spazio soffermandosi sulle maestose decorazioni a fregio. É incredibile come tutto ciò sia sopravvissuto a noi in uno stato di conservazione quasi eccellente: il Tempietto è infatti riuscito a prevalere su guerre, carestie, terremoti e numerosi tempi avversi, quasi non scalfito dalla cattiveria del tempo.
L’abside decorato ad affresco.
La cura dei dettagli nella decorazione è notevole e i tralci di vite sono raffigurati con estremo realismo: un simbolo di rinascita e crescita che rende questo luogo sacro ancora più mistico. Notevoli sono anche gli affreschi: nonostante la semplicità dei soggetti raffigurati si mostra quanto gli artisti volessero mettere in risalto la vita di Cristo, donandogli una posizione dominante rispetto ai fedeli e riuscendo anche nell’intento educativo.
Borgo Brossana e il Natisone
La nostra visita si conclude con una spettacolare visione di Borgo Brossana e del Natisone, incorniciati da una fulgida e soleggiata giornata invernale, un paesaggio che rimarrà per sempre nel mio cuore.

