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Il Castello Ducale di Agliè

Ci sono dei luoghi del cuore che rimangono vividi nella memoria e che non si possono dimenticare: sono spesso legati alla nostra infanzia o a qualche ricordo particolarmente piacevole. Uno di questi luoghi per la vostra Donna Vagabonda è il Castello Ducale di Agliè, in Provincia di Torino, utilizzato come set cinematografico della fiction italiana “Elisa di Rivombrosa, un vero e proprio cult della mia fanciullezza.

Già perché fin dalla prima volta che l’ho visto in TV ho sognato di essere la Contessa Ristori e di poter abitare proprio a Rivombrosa: credo che sia stato questo prodotto cinematografico a scatenare in me la vera e propria “ossessione” per i castelli, le ville storiche e, ovviamente, la storia delle dinastie.

É così che finalmente, dopo anni di ardente desiderio, sono riuscita a visitare lo splendido maniero ben due volte: la prima nel 2016 e la seconda nel 2024. Pronti a scoprirlo con me?

 

Dove: Piazza Castello 2 – Agliè (TO)

Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.

Storia del Castello Ducale di Agliè

Il Castello Ducale di Agliè è un’imponente costruzione situata presso la Provincia di Torino, proprio nel paese omonimo di Agliè. L’edificazione del corpo centrale è iniziata nel XII secolo per volere della famiglia dei San Martino e nel XVI secolo il fortilizio aveva caratteristiche ancora medioevali con un maschio centrale, un fossato e una corte circondata da edifici rurali. Nel 1667 il Conte Filippo San Martino commissionò all’architetto reale Amedeo di Castellamonte la trasformazione della facciata sul giardino, il complesso della Cappella di San Massimo, le due gallerie e infine il cortile: il progetto era assai ambizioso ma si dovette interrompere per varie motivazioni. Nel 1764 i San Martino vendettero la proprietà ai Savoia che lo inclusero nelle proprietà del Duca di Chiablese Benedetto Maria Maurizio di Savoia: la famiglia incaricò quindi dei lavori di restauro Ignazio Renato Birago di Bòrgaro che fece realizzare gli ampi appartamenti.

Il Castello di Agliè

Durante l’occupazione napoleonica il castello ebbe lo scopo di ricoverare i mendicanti e il parco venne ceduto a privati: l’antico splendore sembrava un ricordo lontano fino al 1823 quando i Savoia riacquistarono la proprietà e sotto il regno di Carlo Felice apportarono un’altra sostanziosa modifica agli interni e rinnovarono gli arredi.

Il corridoio dei dipinti e delle porcellane del Castello di Agliè

Nel 1849 la proprietà passò al ramo dei Savoia-Carignano di Genova e nel 1939 gli eredi del Principe Tommaso di Savoia-Genova vendettero il castello allo Stato Italiano per 8 milioni di lire: da quel momento il castello divenne un vero e proprio museo ancora oggi molto apprezzato e visitato, soprattutto dopo essere diventato l’ambientazione delle serie televisive Maria JoséElisa di Rivombrosa e La bella e la bestia. Dal 1997 è entrato a far parte dei siti UNESCO delle Residenze Sabaude.

La sala da gioco del Castello di Agliè

Struttura del Castello

Il Castello Ducale di Agliè vanta oltre 300 stanze e un parco di circa 320.000 metri quadrati distribuito su tre livelli. Al suo interno si trovano numerosi appartamenti e sale davvero splendidi come il Salone di Caccia, la Sala dei Valletti, la Sala Tuscolana, contraddistinti da fascino ed eleganza. Di seguito alcuni degli ambienti visitabili più suggestivi:

Il Teatrino del Castello di Agliè

Nel parco si trovano giardini all’italiana e all’inglese, laghetti, sentieri e radure, oltre a una fontana settecentesca simbolo della Dora Baltea, progettata dagli scultori Ignazio e Filippo Collino​.

Il giardino del Castello di Agliè

La mia visita al Castello Ducale di Agliè

Come vi accennavo nell’introduzione di questo articolo sono stata al Castello Ducale di Agliè due volte e sempre in compagnia della mia carissima #NonnaVagabonda con cui condivido l’amore e la passione per i romanzi storici (e ovviamente per Elisa di Rivombrosa): entrambe le volte abbiamo visitato il Castello in Primavera in modo da assaporarne ancor di più il suo fascino e al fine di godere del clima mite. Purtroppo la prima volta un acquazzone ci ha impedito di esplorare al meglio il meraviglioso giardino, ma fortunatamente la seconda volta il Sole ci ha accompagnato per tutta la durata della visita.

Il Salone d’Onore – affresco sul soffitto

Durante la mia escursione del 2024 molti ambienti, tra cui alcuni appartamenti, erano eccezionalmente aperti e dunque vi racconterò di questa visita in particolare: giunti ad Agliè io, #GenitoriVagabondi, #NonnaVagabonda e #ZiaVagabonda Gianfranca ci siamo subito diretti alla biglietteria per la visita di metà mattina. Raggiunti dalla guida abbiamo iniziato l’esplorazione dei numerosi ambienti, facendo attenzione a rimanere sempre compatti e vicini al gruppo dato che con più di 300 stanze il rischio di perdersi è più che concreto!

Il Salone d’Onore del Castello di Agliè

Ogni sala è un tripudio di bellezza: gli ambienti sono finemente decorati con stucchi, affreschi, arazzi e con opere d’arte. I Savoia hanno voluto lasciare un’impronta evidente dei loro gusti e non mancano degli “elementi ricorrenti” come quello della Sala Cinese: era infatti in voga decorare le stanze dei manieri con gusto orientale e con temi che riprendessero la cultura cinese in senso lato, cosa che abbiamo già avuto modo di scoprire sia al Castello di Racconigi che a quello di Govone. In questa sala, inoltre, è presente gran parte della collezione di Tommaso di Savoia-Genova, grande viaggiatore e appassionato di Oriente, composta da oggetti recuperati proprio durante i suoi viaggi.

La collezione di armature giapponesi di Tommaso di Savoia-Genova

Gli ambienti raccontano una storia e camminando a passo lento con il naso all’insù sembra proprio di rivivere i tempi dei Savoia: l’arredamento è di buon gusto e i maestosi affreschi si amalgamano alla perfezione con uno stile sobrio e funzionale delle stanze. Il Salone d’Onore è sicuramente uno degli ambienti più suggestivi: i dipinti qui presenti celebrano le origini della famiglia dei San Martino raccontando la storia del Re Arduino d’Ivrea, capostipite di questa casata nobiliare. E ancora il Salone delle Guardie del Corpo, con il suo bianco sfolgorante, ambiente celebrativo di Carlo Felice e di sua moglie Maria Cristina di Borbone-Napoli, in netta contrapposizione con il Salone d’Onore ma non meno suggestivo.

Lo scalone in cui il Conte Fabrizio Ristori si dichiara a Elisa

Ciò che più ci colpisce in assoluto sono gli straordinari giardini, visitabili senza la guida: proprio qui riconosciamo alcune ambientazioni di Elisa di Rivombrosa e passeggiando a braccetto con #NonnaVagabonda è palpabile la nostra emozione.

Il cortile del Castello di Agliè, luogo dove hanno girato la fiction “Elisa di Rivombrosa”

La fontana davanti alla facciata, sfondo dei giochi della Marchesina Emilia, lo scalone su cui il Conte Fabrizio dichiara il suo amore spassionato per Elisa, il viale percorso dalle carrozze dei nobili torinesi, il cortile in cui il nostro protagonista esala il suo ultimo respiro tra le braccia disperate di Elisa: tutto scorre davanti ai nostri occhi sognanti e non è possibile non fare una sorta di “gara” a chi riconosce più luoghi della fiction.

La visita al Castello di Agliè è per me un’esperienza indimenticabile, sia perché questo è sicuramente uno dei miei luoghi del cuore (e un giorno spero di poter realizzare un set fotografico proprio qui, magari con il mio abito nuziale), sia perché è avvenuta in compagnia della mia dolcissima Nonna che all’età di 86 anni mi segue ancora in queste avventure così “lontane”, come le definisce lei: i ricordi legati a questo luogo sono davvero vividi e non posso non commuovermi a pensare a queste magnifiche esperienze, vissute con così tanta gioia. Il Castello di Agliè non è solo un luogo storico, non è solo un set cinematografico, è un luogo simbolo della mia infanzia e della mia fanciullezza che evoca in me ricordi favolosi che mi accompagneranno per sempre.

Donna vagabonda, #MammaVagabonda, #NonnaVagabonda e #ZiaVagabonda al Castello di Agliè!

La visita al Castello di Agliè permette di scoprire uno dei castelli più suggestivi del Piemonte, una delle Residenze Sabaude più interessanti e maestose, il set dell’indimenticabile fiction “Elisa di Rivombrosa”!

E voi siete mai stati al Castello di Agliè? Raccontatemelo nei commenti!

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