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Terra Nascosta: Rocce, vulcani e terremoti dalle scoperte di Taramelli alla Geologia moderna

Come blogger mi fa sempre molto piacere ricevere un invito a partecipare a un’inaugurazione o a un evento: mi sento sempre onorata di collaborare, soprattutto con le realtà locali o inerenti ai miei studi pregressi. É così che ho instaurato una bella e profonda collaborazione con il Museo Kosmos di Pavia (di cui vi avevo già raccontato in questo articolo), il quale ha inaugurato una nuova mostra tematica all’interno dei suoi spazi espositivi dal titolo “Terra Nascosta: Rocce, vulcani e terremoti dalle scoperte di Taramelli alla Geologia moderna

Torquato Taramelli: Illustre Geologo

Il protagonista assoluta di questa mostra è il geologo Torquato Taramelli, bergamasco di nascita e pavese di adozione. Fu una figura di spicco sia per il Regno d’Italia, grazie ai suoi numerosi servigi, sia per la piccola Pavia che gli ha dedicato una via e un liceo. Ma chi era Torquato Taramelli?

Appassionato di scienze naturali, il giovane Torquato compie i suoi studi a Pavia come alunno del prestigioso Collegio Ghislieri e si laurea in Scienze Naturali a Palermo (all’epoca geologia non costituiva un corso di laurea a sé stante), diventando poi assistente del celebre Antonio Stoppani, uno dei massimi esperti in ambito geologico mai esistiti. Successivamente divenne professore di Storia Naturale presso l’Istituto Tecnico di Udine e si dedicò a studiare le geologia del Friuli: è appena terminata la terza guerra d’indipendenza, gli animi sono bollenti ma Torquato prosegue imperterrito i suoi studi comprendendo che a livello geologico i confini designati politicamente “non valgono un granché”. Nel 1874 diventa fondatore e presidente della Società Alpina Friulana e viene nominato come professore presso l’Università di Genova. L’anno successivo diventa Professore straordinario di Mineralogia e geologia presso l’ateneo pavese e, successivamente, viene nominato rettore della stessa Università tra il 1888 e il 1891: un grandissimo onore che porterà Taramelli ad affezionarsi alla mia amata città.

Il geologo Torquato Taramelli (Udine, Civici musei, Fototeca).

Sempre pronto a spostarsi da un capo all’altro della Penisola per motivi di studio, fonda l’Istituto geologico italiano, presiede la Società geologia italiana, si pone come membro fondatore della Società sismologica italiana grazie ai suoi approfonditi studi sui terremoti, all’elaborazione della prima carta sismica italiana e della Carta Geologica d’Italia: due opere incredibili che portano la geologia italiana a un livello superiore. Se si consultano le due carte e si mettono a confronto con quelle odierne, elaborate con misurazioni scientifiche e strumenti all’avanguardia, non si notano molte differenze, segno che gli studi di Taramelli contribuirono in maniera significativa allo sviluppo di questa scienza, così preziosa per un territorio in continuo mutamento come il nostro.

Il Professore diede grandi contributi anche a livello ingegneristico (come per la realizzazione del Traforo Sempione) e nell’ambito dell’agricoltura; attirò a sé numerosi luminari e scienziati che collaborarono con lui creando una “nuova geologia”. Fu sicuramente uno degli scienziati italiani più importanti della nostra storia e, ancora oggi, la città di Pavia e tutto il nostro Paese gli rendono omaggio per le sue scoperte e per il suo lavoro incessante su più fronti.

In suo onore è stato battezzato anche un minerale, la Taramellite (che io purtroppo non possiedo, argh!).

L’inaugurazione della mostra

Una mostra non su Taramelli ma con Taramelli” – sono queste le parole degli organizzatori e curatori della mostra “Terra Nascosta: Rocce, vulcani e terremoti dalle scoperte di Taramelli alla Geologia moderna”, inaugurata nel centenario dalla morte di Torquato Taramelli. Una mostra organizzata dal Museo Kosmos, dal Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Pavia e dal Museo di Scienze Naturali di Voghera. Una bella sinergia quella che si è creata tra i tre curatori: Claudia Lupi, Simona Guioli e Paolo Guaschi che, durante l’inaugurazione, hanno posto l’accento su quale onore sia poter ricordare con questa mostra (e con numerose altre iniziative) il grande scienziato e i suoi studi.

Andrea Taramelli con alle spalle le foto di Torquato Taramelli

All’inaugurazione non sono mancati interventi di personaggi illustri come la stessa Professoressa Lupi e la Direttrice Guioli, così come il rettore del Collegio Ghislieri Alessandro Maranesi e Andrea Taramelli, tris nipote di Torquato che ha scelto di seguire le orme del suo illustre avo.

Per me è stato un vero onore essere invitata e mi sono sentita molto emozionata per più motivi, il più importante forse è quello di aver incontrato nuovamente molti dei miei docenti universitari e di essermi sentita ancora tanto piccola in confronto alla geologia, disciplina che amo e che continuo a divulgare con passione grazie al mio ruolo di Presidente dell’Associazione Mineralogica e Paleontologica Pavese – AMPP.

La Mostra Terra Nascosta

La mostra, visitabile dal 5 marzo al 12 giugno 2022, è ospitata presso il Museo Kosmos e il percorso si sviluppa su due piani, uno storico e uno didattico: il primo mira a far conoscere la carriera scientifica di Torquato Taramelli, i suoi più importanti studi e l’apporto alla geologia di questo incredibile scienziato; il secondo invece punta sulla curiosità del visitatore grazie a numerose postazioni interattive mirate alla conoscenza delle grandi branche della geologia. É possibile dunque cimentarsi nel riconoscimento delle rocce, capire come funziona un terremoto grazie a una molla gigante che può essere tirata o imparare a leggere la cartografia.

La mostra è dunque adatta a grande e piccini e spinge il visitatore a compiere una doverosa riflessione: il geologo moderno deve porsi come figura professionale imprescindibile nel panorama degli esperti di sostenibilità e in qualunque ambito governativo che si occupi di ambiente, risorse naturali e costruzioni. A oggi, difatti, la figura del geologo in Italia non è sempre tenuta in considerazione come si dovrebbe: se non si impara a osservare e a conoscere il nostro territorio e a seguire le indicazioni di questi esperti non si potranno mai evitare gli effetti catastrofici di un’alluvione o di un terremoto, soprattutto in condizioni di Climate Change.

L’inaugurazione della mostra mi ha permesso di conoscere una blogger di viaggio che considero estremamente talentuosa e professionale: Barbara Bier di Wanderlust in Travel. Queste occasioni sono davvero uniche per le travel blogger per incontrarsi e scambiarsi idee: grazie del tempo che hai trascorso con me Barbara!

L’esposizione è pensata anche per le scuole con percorsi guidati tematici adattati per ogni tipo di pubblico, dai più piccoli fino agli studenti delle superiori: la componente ludica-interattiva permetterà ai visitatori d’immergersi completamente all’interno delle scienze geologiche, toccando con mano le rocce, provando a determinarle o simulando un sisma. A livello visivo è degna di nota l’installazione immersiva che permette di osservare gli acquerelli di Taramelli: da fine scienziato e persona di vasta cultura, il geologo era difatti anche un artista dedito a dipingere e immortalare paesaggi con dovizia di particolari, prestando attenzione soprattutto alle forme e al colore delle rocce, così come alle piante che crescono in un determinato luogo. Gli acquerelli di Taramelli si offrono come una testimonianza veritiera e unica sulla natura ai tempi del Regno d’Italia, in particolare dei luoghi in cui viveva e che più frequentava.

Ancora una volta Pavia ha l’onore di ospitare una mostra a tutto tondo interattiva e accattivante, che permette alla cittadinanza di conoscere e riscoprire una figura storica eccezionale, oltre che offrire uno sguardo sulla geologia moderna.

Consiglio quindi vivamente di visitare questa mostra anche se non si è appassionati di geologia per comprendere meglio i meccanismi “nascosti” che sottendono al nostro territorio e per conoscere un grande e illustre scienziato, un vero esempio di “faro della conoscenza”.
Informazioni utili

La mostra “Terra nascosta” è allestita presso il Museo Kosmos – in Piazza Botta n.9 a Pavia (PV)

La mostra è visitabile dal 5 marzo al 12 giugno 2022

Dove: Kosmos – Museo di Storia naturale, Università di Pavia, Piazza Botta 9 Pavia.

Orari di apertura: da martedì a domenica ore 10-18 (ultimo ingresso ore 17.30)

Biglietti: Accesso alla mostra compreso nel biglietto d’ingresso al Museo. Ingresso ridotto solo mostra: 4 euro.

Per saperne di più visitate il sito ufficiale

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