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Oceani Perduti

Kosmos: un museo dinamico a Pavia che è diventato un vero punto di riferimento per gli appassionati di scienze, ma anche per le scuole, gli studenti, per i ricercatori e la vita degli stessi miei concittadini. Ogni anno ospita mostre di altissimo livello dedicate alle scienze naturali: dagli insetti alla geologia, passando per la botanica, fino a immergersi nelle profonde pieghe del passato con la sua mostra Oceani Perduti, l’ultima delle moltissime e interessanti iniziative che questo museo propone.

Preparatevi a tornare indietro all’era mesozoica per incontrare i rettili marini che un tempo solcavano le onde e dominavano i mari: Oceani Perduti vi dà il benvenuto!

Lo Spinosauro accoglie i visitatori a Oceani Perduti!

A tu per tu con i giganti marini del passato

La mostra Oceani Perduti. Giganti marini al tempo dei dinosauri è un’esposizione dedicata ai rettili marini vissuti durante l’era mesozoica, ovvero contigui dei dinosauri (da circa 251 a 65 milioni di anni fa), realizzata da PaleoAquarium in collaborazione con Kosmos. Questa esposizione, curata dal paleontologo Simone Maganuco e dal paleoartista Davide Bonadonna, in collaborazione con Paolo Guaschi, Edoardo Razzetti e Stefano Maretti, si propone come l’esposizione più completa mai realizzata sui rettili marini mesozoici, la quale vanta ben oltre 50 ricostruzioni a grandezza naturale degli animali protagonisti, 10 calchi di fossili originali, reperti provenienti dal territorio pavese e 6 postazioni multimediali: un vero viaggio alla scoperta della vita e dell’evoluzione di straordinari esseri viventi che hanno dominato i mari per milioni di anni.

Simone Maganuco e Davide Bonadonna, gli ideatori e curatori della mostra Oceani Perduti

Un ritorno alla vita marina che ha spinto molte specie ad adattarsi a un ambiente quasi sconosciuto ma mai dimenticato del tutto: questi straordinari rettili sono ritornati a popolare mari e oceani assumendo forme idrodinamiche che ricordano gli attuali delfini (come nel caso del genere Ichtyosaurus) o sviluppando lunghi e massicci muscoli del collo che permettevano ai predatori di cacciare agilmente nella colonna d’acqua (come i Plesiosaurus, ispiratori della leggenda del Mostro di Lochness).

La mostra Oceani Perduti

Attraverso i modelli realizzati con grande accuratezza anatomica e scientifica e il percorso espositivo dinamico e immersivo sarà possibile per grandi e piccini riavvolgere il nastro del tempo per ritrovarsi a tu per tu con i giganti marini del passato!

L’inaugurazione della mostra

Da blogger e amante della mia città è sempre un gran piacere partecipare alle inaugurazioni e agli eventi dedicati alla stampa: sono sempre molto felice che la collaborazione con Il Kosmos sia proficua e più solida che mai e che questa possa far conoscere a voi lettori le incredibili mostre ed esposizioni organizzate presso questo magnifico museo.

La galleria di paleoarte

Il 26 Settembre (2025, NdR) è avvenuta l’inaugurazione di questa incredibile mostra con una visita dedicata alla stampa prima del taglio del nastro con le autorità: accompagnati dal Dottor Simone Maganuco e dall’artista Davide Bonadonna abbiamo davvero potuto assaporare a pieno una mostra che si preannuncia essere tra le più spettacolari che il Kosmos abbia mai realizzato e ospitato.

Predazione di un Elasmosauro da parte di un Tylosauro

L’ufficio stampa dello Studio Belive ci ha omaggiati di un presskit e ci ha permesso di vivere un’esperienza davvero interessante grazie alle spiegazioni molto coinvolgenti dei due curatori: in loro compagnia abbiamo dunque fatto un salto temporale e dalla Fauna di Ediacara, comprendente alcuni tra i primi esseri viventi marini, abbiamo risalito gli abissi del tempo fino a giungere all’estinzione di massa che ha causato la scomparsa non solo di questi possenti rettili ma anche dei dinosauri. Sono proprio quest’ultimi ad “accoglierci” nel cortile del Kosmos, a rimarcare una netta separazione tra l’ambiente terrestre (il cortile) e quello marino (le sale del museo). Qui tre sono gli esemplari esposti, tra cui spicca il poderoso Spinosauro (Spinosaurus aegyptiacus), rettile fluviale a lungo studiato proprio da Simone Maganuco.

Pannelli espositivi esplicativi della vita sottomarina

Varcata la soglia del museo si entra in un mondo fatto di acque limpide e una moltitudine di esseri viventi, ognuno adattato al suo particolare ambiente: le acque dovevano essere tutt’altro che calme un tempo, soprattutto con i Tylosaurus in circolazione! Da qui si procede alle postazioni multimediali, ritrovandosi perfino al centro di un acceso dibattito scientifico tra i più grandi paleontologici del passato che, con aneddoti e dialoghi incalzanti, permettono di avere uno sguardo critico verso le scoperte scientifiche che si sono fatte nel corso degli anni.

Un esemplare di Archelon scruta la fauna marina

La mostra prosegue poi al piano superiore dove sono presenti le opere di paleoarte, diorami e ricostruzioni degli ambienti marini: ciò che li contraddistingue è sempre la ricchezza di dettagli e l’accuratezza scientifica. Davide Bonadonna, paleoartista di fama internazionale, ci spiega come questo sia frutto di una collaborazione di più artisti ed esperti: dalle sue illustrazioni si procede alla modellazione tridimensionale e alla realizzazione dei modelli iperrealistici a grandezza naturale. Nelle 24 sezioni è dunque ben visibile il lavoro di questo team multidisciplinare che si avvale delle conoscenze scientifiche per sviluppare una rappresentazione chiara e rigorosa: gli animali sembrano prendere vita e noi, come veri esploratori, rimaniamo affascinati da questi rettili così peculiari.

Il discorso di inaugurazione del Neorettore Alessandro Reali affiancato da Paolo Mazzarello e Francesco Svelto

Terminata la nostra visita è avvenuta l’inaugurazione alla presenza delle autorità e del pubblico cittadino: Paolo Mazzarello prende subito la parola e descrive il suo operato come Presidente del Sistema Museale di Ateneo, carica che sta per terminare dopo ben 18 anni di duro e proficuo lavoro. Grazie al suo impegno e a quello di tutto il personale universitario e museale la realtà dei musei universitari è diventata una colonna portante per la città di Pavia e non solo. Seguono poi gli interventi del Sindaco di Pavia, Michele Lissia, del Rettore Francesco Svelto (anche lui uscente) e del neoeletto Rettore Alessandro Reali: la collaborazione tra Università e Istituzioni è fondamentale per rilanciare Pavia come città universitaria e turistica, un luogo attraente non solo per gli studenti ma anche per ricercatori e visitatori che cercano una realtà a misura d’uomo dove scienza e storia possano essere i motori trainanti dell’offerta turistica.

Simone Maganuco introduce la mostra Oceani Perduti

Visitare Oceani Perduti

La mostra Oceani Perduti è dunque una splendida e speciale occasione per conoscere un mondo segreto, quello dei rettili marini, qui rappresentanti in maniera egregia. Attraverso le installazioni e i pannelli didattici, pensati per coinvolgere un vasto pubblico con vari livelli di approfondimento la mostra riesce a colpire grandi e piccini, esperti e neofiti, e conferisce lustro e prestigio non solo al Kosmos ma a tutta la città.

Il taglio del nastro alla presenza delle autorità

Grazie all’offerta educativa curata da ADMaiora, dedicata alle scuole e non solo, è poi possibile far avvicinare gli studenti a questo universo poco conosciuto dal grande pubblico: un’occasione unica per i piccoli scienziati del domani di incontrare i rettili marini e di ampliare le loro conoscenze.

Oceani Perduti prevede anche alcuni eventi dedicati e incontri con paleontologici ed esperti, tra cui:

Chi visita questa esposizione non potrà che rimanere incantato dalla complessità della vita marina mesozoica qui valorizzata grazie a una delle più complesse e ricche mostre mai realizzate a Pavia: lasciatevi cullare dalle calde onde preistoriche alla ricerca di bizzarre ammoniti, osservate i vivaci ittiosauri interagire tra loro, ammirate (ben nascosti) i Liopleurodon durante le loro poderose battute di caccia.

Oceani Perduti, un’esposizione che riporta in vita un mondo davvero perduto ma oggi ritrovato.

Il Parasaurolophus vi attende in cortile

Informazioni utili

La mostra “Oceani Perduti” è allestita presso il Museo Kosmos – in Piazza Botta n.9 a Pavia (PV)

La mostra è visitabile dal 27 Settembre 2025 al 28 Giugno 2026.

Dove: Kosmos – Museo di Storia naturale, Università di Pavia, Piazza Botta 9 Pavia.

Orari di apertura: da martedì a domenica ore 10-18 (ultimo ingresso ore 17.30).

Biglietti: Accesso alla mostra compreso nel biglietto d’ingresso al Museo. Ingresso ridotto solo mostra: 4 euro.

Per saperne di più visitate il sito ufficiale.

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