Durante la mia costante ricerca di botteghe artigiane particolari e uniche mi sono imbattuta in una vera e propria “fabbrica dei sogni” in quel di Milano: qui infatti si plasmano l’oro, l’argento e il rame per creare gioielli unici e particolari che raccontano una storia fatta di unicità e bellezza. É “Le Metissage” del mastro orafo Diala Kante, situato in zona Città Studi a Milano. Pronti a scoprire questa bottega con me?
Dove: Via Filippino Lippi 3 – Milano (MI)
Cosa: gioielleria, manufatti in oro e altri metalli preziosi, monili etnici, utilizzo di oro etico e dell’oro di famiglia per la creazione di gioielli
Per saperne di più visitate il suo sito web ufficiale.
Cosa troverete in questo articolo
Le Metissage: l’incontro tra il Senegal e l’Italia
Le Metissage è una bottega orafa situata a Milano, in Via Filippino Lippi, nel cuore del quartiere di Città Studi, non lontana dalla fermata della metro M2 Piola e dal Politecnico di Milano. Fin dalla sua nascita nel 2013 si è contraddistinta dagli altri negozi di gioielli per l’autenticità e il lavoro artigianale, ma facciamo un passo indietro: questa storia infatti non inizia a Milano, bensì a Dakar, in Senegal.
La vetrina di Le Metissage di Diala Kante
Diala Kante è l’erede di una dinastia di artigiani: il nonno è orafo e il padre intaglia legno. Fin da bambino ha sempre sviluppato un certo interesse per le creazioni manuali e così inizia a imparare l’arte di modellare i metalli e l’oro dal nonno: crescendo ha inoltre sviluppato un suo stile rimanendo fedele alle tradizioni e, soprattutto, al solo lavoro artigianale.
Nel 2010 avviene un incontro che gli cambierà la vita, quello con la sua futura moglie Laura: si conoscono grazie a un progetto di volontariato e la scintilla scocca immediatamente. Dopo varie vicissitudini burocratiche finalmente Diala può venire in Italia dove seguirà un corso per orafi a Valenza, uno dei luoghi cardine per quest’arte: l’artigiano si dimostra subito molto appassionato e dotato grazie al sapere tramandatogli dal nonno e così ottiene velocemente il riconoscimento e il diploma da orafo.
Il lavoro manuale di Diala: tutto è svolto con antiche tecniche e con precisione certosina
Con tanto entusiasmo e nonostante i dubbi di chi, come lui, aveva intrapreso questa tortuosa strada, Diala riesce ad aprire un piccolo laboratorio in zona Lambrate, sempre a Milano: non si tratta ancora di un vero e proprio negozio e manca una vetrina dove poter esporre le sue creazioni. Nonostante ciò il nostro protagonista non si scoraggia e decide di mostrare i suoi processi di lavorazione ai clienti: da qui l’idea geniale, ovvero far partecipare il destinatario alla nascita dei gioielli.
Il nome di Diala inizia a farsi strada nella sempre indaffarata Milano e urge la necessità di avere una propria bottega e vetrina: è così che nel 2017 si presenta l’occasione di affittare una gioielleria storica che diventerà la sua sede attuale.
La fama di Diala e delle sue creazioni si espande e conquista clienti che non si accontentano di acquistare prodotti industriali in serie, ma vogliono che il gioiello racconti una storia autentica, proprio come quella del suo creatore narrataci dal suocero Marco, visibilmente orgoglioso, e mostrataci dallo stesso Diala quando un sabato di Settembre ci siamo trovati per forgiare le nostre fedi nuziali.
La lavorazione delle nostre fedi nuziali
L’oro etico e l’oro di famiglia
L’innovazione del metodo creativo di Diala non si ferma però solo all’esperienza di creazione da parte dei clienti: un ruolo importante lo giocano i materiali che il nostro orafo utilizza per i suoi gioielli. Su richiesta è infatti possibile utilizzare l’oro etico e l’oro di famiglia per donare ancor più importanza a queste opere d’arte.
L’oro etico certificato Fairmined è estratto nel rispetto delle piccole comunità di minatori e dell’ambiente: si tratta di oro proveniente da miniere certificate che utilizzano metodi di estrazione poco impattanti e che permettano il sostentamento di microcomunità che hanno scelto un lavoro dignitoso e lontano dallo sfruttamento del mercato industriale. Questo oro può essere venduto solo da commercianti autorizzati, come Altro Carato a Milano, proprio il rivenditore da cui Diala si rifornisce per le sue creazioni.
L’oro utilizzato per i nostri anelli certificato Fairmined
Tutte le cooperative minerarie aderiscono all’ Alliance for Responsable Mining, l’organizzazione che promuove e tutela la sostenibilità dei procedimenti estrattivi attraverso controlli regolari e rigorosi su tutto il processo estrattivo. L’oro e l’argento certificati Fairmined sono dunque gli unici metalli preziosi presenti sul mercato che si possano dichiarare equi e solidali e dovrebbero essere gli unici utilizzabili nella produzione di gioielli (cosa che purtroppo, come ben sappiamo, non accade).
É inoltre possibile riutilizzare l’oro di famiglia per la creazione di nuove opere: Diala infatti può fondere l’oro personale, magari di gioielli che non si utilizzano più o che, al contrario, hanno un significato speciale e che si vogliono tornare a indossare così da poter creare qualcosa di nuovo e particolare. Una sorta di “fenice” che si risveglia dal fuoco del crogiolo per riprendere vita e illuminare i suoi nuovi portatori.
L’incontro con Le Metissage
Come è avvenuta la conoscenza della realtà di Le Metissage è difficile a dirsi: frequento abitualmente fiere specialistiche riguardanti le nozze e il mondo wedding (da quando avevo 16 anni, ebbene sì, principalmente perché adoro sognare un mondo più romantico osservando abiti, stoffe, fotografie e location, con un occhio particolare rivolto a eventuali luoghi storici per futuri articoli), e ricordo che dopo la Milano Sposi del 2019 ho cominciato a interessarmi alla creazione di gioielli (sono o non sono una mineralogista in fondo?) e, del tutto casualmente, ho incrociato la strada di Diala Kante. All’epoca si trattò di un semplice “follow” su Facebook e solo nel 2024 io e Uomo Moribondo abbiamo deciso di sposarci e, di fatto, di cercare le fedi per il nostro matrimonio. Quale migliore occasione per creare un gioiello che sarebbe stato nostro per sempre?
E siccome ho votato letteralmente la mia vita a “un’esistenza sostenibile” anche il matrimonio doveva essere il meno impattante possibile: ecco dunque la scelta di realizzare le nostre fedi in oro etico.
Il giorno 18 Maggio (2024, NdR) io e Uomo Moribondo abbiamo dunque incontrato Marco, suocero di Diala, presso il negozio di Milano e insieme abbiamo scelto di forgiare i nostri anelli insieme al mitico orafo in un’esperienza che sarebbe stata davvero indimenticabile.
E venne il fatidico giorno della creazione, il 14 Settembre…
La creazione delle nostre fedi nuziali
Emozionati, galvanizzati ma anche un poco preoccupati per ciò che ci attendeva (io più che altro di fare cappellate, Gabriele invece che le cose non andassero per il verso giusto vista la nostra notevole “fortuna”) ci siamo diretti con largo anticipo in quel di Milano e abbiamo raggiunto la bottega alle 10:00 in punto: qui ci attendeva Marco, pronto a raccontarci con vivida emozione la storia di Diala e l’avventura di Le Metissage.
Il piccolo lingotto che si trasformerà in anelli
Dalle sue parole trasparivano davvero sentimenti vividi e una certa commozione: Diala è entrato a far parte della sua famiglia in maniera insolita e forse improvvisa ma ha portato gioia, felicità e ben due nipotini, cosa desiderare di meglio per un suocero? E così abbiamo scoperto tutte le fasi della creazione: dalla liquefazione dell’oro nell’amalgama all’incisione, dalla scalpellatura alla lucidazione, tutto viene eseguito a mano e con strumenti analogici. Marco ci tiene a sottolineare che Diala è probabilmente l’unico mastro orafo a lavorare ancora in questo modo, con macchinari semplici ma molto efficaci, totalmente manuali: non viene usato il laser per le incisioni ma una pressa di precisione con punta diamantata, il martello che si usa per modellare è di legno e proviene direttamente dal Senegal, le macchine per la modellazione non sono collegate a PC super potenti ma funzionano solo grazie alle mani di Diala che sapientemente le utilizza da sempre.
Donna Vagabonda picchia e modella l’oro!
Il laboratorio è piccolo e accogliente, oserei definirlo “vissuto” in senso positivo: si respira creatività, voglia di stupire, passione e magia. Uomo Moribondo ha scelto un design classico per il suo anello mentre io ho optato per qualcosa di più elaborato (e te pareva) che ho ritrovato nel modello “Moebius” caratterizzato da linee sinuose ed eleganti.
La decorazione della fede “Moebius”
Ci accomodiamo e assistiamo dunque a questa vera e propria creazione di un’opera d’arte: Diala ci mostra l’oro certificato Fairmined e la ricevuta d’acquisto, una vera garanzia di autenticità che verrà impressa anche sui nostri anelli grazie ad una procedura specifica. Con in mano il cannello per fondere l’oro mi sento una giovane Celebrimbor all’opera nella forgiatura degli “Anelli del Potere”: dopotutto possiamo chiamare le nostre fedi anche così, no? (Non potevo non sfruttare questo parallelismo data la mia vera e propria passione per l’opera di Tolkien).
Il lingotto viene assottigliato
L’esperienza è piacevole, istruttiva e abbiamo l’occasione di conoscere meglio sia Marco che Diala: insieme ridiamo, scherziamo e intanto forgiamo, in un processo che può essere accostato ad una vera e propria sinfonia, il tutto mentre Marco immortala i passaggi della nostra creazione.
Felici insieme a Diala!
Il risultato di quasi tre ore di lavoro è sorprendente: i nostri due anelli brillano di luce propria e riflettono in toto la nostra personalità, quella di Gabriele più lineare e pragmatica, la mia più sinuosa e bizzarra, due opposti che si attraggono insomma.
Ci stringiamo a Diala per una foto finale che immortali e imprima questa esperienza per sempre, visibilmente emozionati per ciò che avevamo contribuito a creare e commossi dalla bravura del nostro Maestro che, ancora una volta, ha forgiato qualcosa di immortale.

