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Villa Cordellina Lombardi

É giunto il momento di raccontarvi delle Ville Venete che ho avuto modo di visitare durante il mio viaggio a Vicenza. Dopo avervi mostrato le bellezze di Villa Baglioni, situata nella Provincia di Padova, oggi vi porto alla scoperta di una nuova Villa Tiepolesca: Villa Cordellina Lombardi!

Pronti a scoprirla con me?


Dove: Via  Lovara 36 – Montecchio Maggiore – Vicenza

Storia di Villa Cordellina Lombardi

Villa Cordellina Lombardi, conosciuta anche soltanto come Villa Cordellina, è una Villa Veneta che si trova in Provincia di Vicenza, precisamente a Montecchio Maggiore.

Costruita per volere di Carlo Cordellina Molin, giureconsulto veneziano, la villa fu progettata dall’architetto Giorgio Massari coadiuvato da Francesco Muttoni, il quale si ispirò ai dettami architettonici del Palladio. I lavori durarono 7 anni, dal 1735 al 1742.

Villa Cordellina Lombardi

La villa rimase proprietà della famiglia Cordellina fino ai primi anni dell’Ottocento, dopodiché venne impiegata prima come collegio e poi sede di allevamenti di bachi da seta: è in questo periodo che la villa perse il suo antico fascino, barattato per la pragmaticità del lavoro in fabbrica. Nel 1943 passò al Conte Gaetano Marzotto e infine nel 1954 a Vittorio Lombardi che attuò una serie di importanti restauri, riportando il complesso allo splendore di un tempo. É solo nel 1966 che la villa venne venduta alla Provincia di Vicenza, attuale proprietaria, la quale ha continuato l’opera di restauro concentrandosi sugli affreschi del Salone d’Onore di Giambattista Tiepolo.

Struttura della Villa

Il complesso di Villa Cordellina Lombardi è composto dalla residenza padronale, dalle barchesse, dalle torrette e dal rustico. L’architetto Giorgio Massari aveva deciso di omaggiare il mitico Andrea Palladio costruendo un pronao ionico a quattro colonne sormontato dal timpano con lo stemma dei Cordellina; anche gli interni richiamano la simmetria palladiana grazie alla disposizione simmetrica delle stanze accanto al salone centrale, vero e proprio fulcro del potere dei Cordellina e simbolo della villa.

Il retro di Villa Cordellina Lombardi

Nel 1743, a salone ultimato, il mitico Giambattista Tiepolo era presente per affrescarlo secondo il volere di Carlo Cordellina: l’ampia sala doveva infatti esaltare la potenza della famiglia e fungere come luogo delle feste, dei balli ma anche di ritrovo di acculturati sapienti. Il Conte desiderava infatti circondarsi dei più importanti dotti uomini del tempo e voleva che loro si sentissero ben accolti all’interno della foresteria appena costruita, decorata in maniera minuziosa.

Dagli splendidi giardini

Questa magnificenza fu colta anche dal Tiepolo che in una lettera indirizzata a un suo amico scrisse:

Io son qui, non posso far nulla per la troppa foresteria che vi è… Giuro che mi sarebbe più caro stare un giorno in compagnia Sua e parlare di pittura, che tutti li divertimenti di questa villa, che mi creda, non è pochi

Gli affreschi, tra i più fulgidi capolavori del Maestro, erano stati ideati come quadri emergenti dalle pareti e decorate con finte colonne dipinte: i temi dovevano esaltare le virtù della moderazione e della clemenza mentre al soffitto sono dedicate l’intelligenza e la nobiltà d’animo, tutte caratteristiche incarnate dal committente e dalla sua famiglia, una vera e propria celebrazione delle virtù.

Sulla parete destra Tiepolo dipinse una scena tratta dalla storia greca ovvero “La famiglia di Dario ai piedi di Alessandro Magno” mentre la parete sinistra reca una scena tratta dalla storia romana con “La continenza di Scipione“. Proprio su questo affresco, in basso a sinistra, si nota l’autografo dell’artista recante la scritta Gio. Battista Tiepolo F.

L’affresco sul soffitto rappresenta invece “Il trionfo della Virtù e dell’Intelligenza sull’Errore“, uno dei temi più ricorrenti nella pittura del Tiepolo. Le figure della Virtù e della Nobiltà si innalzano sulle nubi tra la gioia degli angioletti e lo squillo di tromba dell’Intelligenza. In contrapposizione a questa festosa immagine si può notare l’Errore che precipita col capo chinato. La decorazione del soffitto è completata da sei piccoli affreschi monocromi: i quattro affreschi degli angoli rappresentano la Poesia, la Pittura, la Giurisprudenza e l’Arte Militare mentre quelli al centro rappresentano il Merito e il Consiglio. Sopra le quattro porte agli angoli del salone sono decorate le allegorie dei quattro Continenti, monocromi di color seppia su sfondo dorato.

Dettaglio dell’affresco del soffitto

La mia visita a Villa Cordellina Lombardi

Durante il mio viaggio a Vicenza dedicato a Tiepolo e alle Ville Venete ho voluto a tutti i costi visitare Villa Cordellina Lombardi: fino al giorno della visita era però dubbia la nostra presenza qui a causa del fatto che non riuscivo a mettermi in contatto con la proprietà per sapere se la villa fosse effettivamente aperta. Quel sabato dunque decisi di telefonare al numero trovato sul web e alla fine mi rispose il custode che mi avvisò che la villa era accessibile al pubblico: non potevamo perdere nemmeno un secondo e così io e #PapàVagabondo ci siamo letteralmente precipitati alla scoperta di questo gioiello vicentino unico nel suo genere.

Dettaglio de “La famiglia di Dario ai piedi di Alessandro Magno”

Giunti al complesso e accolti dal Custode Matteo, gentilissimo e super disponibile, abbiamo avuto l’opportunità di scoprire la villa nella più totale pace e solitudine.

Insomma, il Tiepolo era tutto per me.

Ci siamo concentrati dapprima sui giardini sfruttando la possibilità di immortalare un cielo celeste con nuvole color panna davvero eccezionale: era davvero la prima volta dopo mesi che riuscivo a immortalare un sito storico senza pioggia e senza foschia, un vero colpo di fortuna!

Donna Vagabonda a Villa Cordellina Lombardi

Il cinguettio degli uccellini è stata la sola nostra compagnia: immediatamente mi sono immaginata gli spettacolari balli qui tenuti, le tranquille passeggiate di dame e nobiluomini ma anche le animate chiacchiere dei letterati che potevano trarre ispirazione e disquisire in questo vero e proprio angolo di paradiso.

Salire la scalinata e varcare la soglia di quel vero e proprio tempio della bellezza non ha avuto prezzo ed è stata una delle esperienze più forti di questo viaggio: le stanze, elegantemente decorate ma senza voler strafare, mi hanno traghettato in un’epoca lontana dove il lusso qui la faceva da padrone e dove, probabilmente, si sarebbe fatto a gara per essere ospiti di Carlo Cordellina.

E come si sarà sentito il mitico Giò. Batta ad affrescare il salone di fronte a tale magnificenza? Di sicuro a suo agio, con quel suo sguardo sbarazzino di chi “la sapeva davvero lunga sulla vita”.

Donna Vagabonda davanti all’affresco “La continenza di Scipione”

Dire che ho immortalato ogni singolo centimetro di pittura è davvero riduttivo: qui, in solitaria, ho potuto davvero focalizzarmi sui dettagli degli affreschi ammirandone la bellezza e la tecnica di realizzazione. Le espressioni dei protagonisti sono vivide e sembra davvero di trovarsi al cospetto di persone vere e non di dipinti: l’aura magnifica e possente, tipica del Tiepolo ma ancor prima del Veronese, rendono la scena dinamica ma quasi ultraterrena. E che dire del magnifico soffitto? Davvero non sapevo dove concentrare la mia attenzione!

Veduta di Villa Cordellina Lombardi

Ho immaginato anche cosa volesse dire partecipare a un evento organizzato proprio qui: un matrimonio, un ricevimento, un meeting, insomma un’occasione speciale e unica in una cornice davvero da sogno. Peccato essere distanti per le eventuali nozze, altrimenti non avrei dubbi su dove celebrare il lieto evento!

Anche #PapàVagabondo è rimasto molto colpito dalla maestosità di questo complesso: i colori tenui e pastello, gli stucchi decorati, l’ariosità degli ambienti, tutto ha davvero suscitato in lui curiosità e stupore. Nonostante non fosse stato il suo primo incontro ravvicinato con Tiepolo (quello è avvenuto prima nel Duomo di Udine e poi al Palazzo Patriarcale) qui mi ha proprio esternato più volte il suo compiacimento, ripetendomi:”Eh sì, era proprio bravo il tuo Tiepolo!”.

Come non dargli ragione…

Trascorse più di due ore con gli occhi sognanti era ora di dirigerci verso un’altra villa non molto distante, dove avremmo ammirato altri capolavori davvero eccezionali del Giò. Batta: anche se non volevo smettere di godere di questo spettacolo così eccezionale ho dovuto salutare a malincuore Villa Cordellina Lombardi con l’auspicio di tornarci il prima possibile e di raccontarvi tutto sul blog in maniera accurata, sempre grata della possibilità di aver avuto accesso a questo luogo così simbolico in totale solitudine, godendo di un’esperienza che difficilmente può essere dimenticata.

Il cortile antistante l’ingresso di Villa Cordellina Lombardi

Villa Cordellina Lombardi è una delle Ville Venete più maestose della Provincia di Vicenza, un capolavoro senza pari che va scoperto in una tiepida giornata di Primavera!

E voi siete mai stati a Villa Cordellina? Raccontamelo nei commenti!

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