Ogni anno, durante il mese di Agosto, amo ritirarmi verso le montagne lombarde della Valsassina: dato che dal 2017 questo “ritiro” è diventata una certezza posso dire di essere stata “adottata” da questo territorio così particolare e a tratti ancora poco conosciuto. In questo articolo vi porto alla scoperta di un trekking semplice e divertente, adatto a grandi e piccini, che vi condurrà dall’Alpe Paglio alla rinomata località del Pian delle Betulle fino all’Alpe Oro. Siete pronti a camminare con me?
Regione: Lombardia
Zona: Monte Cimone – Pizzo dei tre Signori – Alpeggi del Pian delle Betulle
Comune: Margno (LC)
Difficoltà escursionistica: E
Dislivello: Da Alpe Paglio a Pian delle Betulle salita m 60 circa – Da Pian delle Betulle a Alpe Oro salita m 100 circa
Abbigliamento: scarpe da trekking, scarponcini, maglia di ricambio, bastoni da trekking consigliati, crema solare (per il tratto Pian delle Betulle – Alpe Oro)
Il Pian delle Betulle è stata la destinazione di una delle mie primissime escursioni avvenute in Valsassina: è infatti facilmente raggiungibile da Margno con la funivia, a piedi sempre da Margno (il percorso è della durata di un’ora, difficoltà media) e a piedi dal Parcheggio dell’Alpe Paglio, il punto di partenza di molte escursioni che portano al Pizzo dei Tre Signori, al Monte Cimone o al Larice Bruciato. Io l’ho quasi sempre raggiunta tramite la piacevole passeggiata a piedi che parte dall’Alpe Paglio e che conduce, attraverso un sentiero sterrato che si snoda tra boschi di latifoglie, agli alpeggi di questo luogo davvero fiabesco.
Il Pian delle Betulle
Contenuto dell'articolo
Il Monte Cimone
Il Monte Cimone, uno dei simboli della Valsassina, funge da separatore tra la Valsassina e la Val Varrone, a metà strada tra la Grigna e il Monte Legnone. Si tratta di una cima erbosa con pendici boschivi e si raggiunge da più parti, in particolare da Sud-Sud Est. La sua posizione piuttosto isolata e centrale permette di godere di uno splendido panorama sul Monte Legnone e sul Pizzo dei Tre Signori. É in questo contesto idilliaco e naturale che si inserisce il trekking che permette con facilità di raggiungere il Pian delle Betulle e l’Alpe Oro.
Dall’Alpe Paglio al Pian delle Betulle
Il trekking che conduce al Pian delle Betulle partendo dall’Alpe Paglio è molto semplice e rilassante: partendo dal parcheggio dove potrete lasciare il vostro mezzo con la tariffa standard di 3 euro al giorno imboccate la strada asfaltata sulla vostra destra e superate le case e il bar. Da qui in poi il percorso diventa sterrato ma non complicato, anzi: il dislivello è piuttosto basso e la strada risulta pratica e comoda. Non potrete sbagliare: l’unica direzione vi condurrà direttamente al Pian delle Betulle.
Il sentiero fiabesco tra gnomi e animali del bosco
Sulla strada troverete anche delle simpatiche statue realizzate con la tecnica dell’intaglio del legno raffiguranti scherzosi gnomi e gli animali che popolano queste valli come lo scoiattolo e la volpe (non manca anche la presenza di un’aquila testa bianca, non proprio di queste zone ma comunque molto caratteristica).
Aeshna juncea maschio in volo al Pian delle Betulle
La vista spazia tra gli alberi che letteralmente tappezzano il territorio circostante: la passeggiata è quindi quasi del tutto in ombra, a eccezione del primissimo tratto e dell’ultimo che termina proprio con la radura caratteristica di questo alpeggio. Una volta che il bosco si è diradato troverete davanti a voi un prato e il percorso prosegue con la presenza di un acciottolato: alla vostra destra potrete osservare il Jungle Rider Park, perfetto per il divertimento dei più piccoli (ma non solo!), mentre a sinistra troverete un recinto con all’interno ospitati alcuni daini (Dama dama). Superate le due strutture raggiungerete la spianata e sarete subito allietati da una leggera brezza e dalla visione idilliaca di un piccolo laghetto: questa pozza è fondamentale per la riproduzione di numerose specie animali come rane e libellule (in particolare del genere Aeshna) ed è fondamentale il suo mantenimento (dal 2024 risulta anche recintata per evitare problemi di sicurezza). Proseguendo potrete ammirare delle graziose casette e baite di proprietà di villeggianti che decidono di trascorrere qui l’estate. Spicca poi la chiesetta votiva dedicata all’Associazione Nazionale Alpini – sezione di Lecco.
Il Pian delle Betulle e sullo sfondo l’Alpe Giumello
Se seguite la strada ad anello troverete alcuni punti di ristoro come Il Barettino del Decio, La Libellula e l’Albergo Ristorante Baitock oltre che la funivia che vi condurrà direttamente a Margno. Presso il Pian delle Betulle sono inoltre presenti alcuni impianti di risalita, attivi d’inverno per la stagione sciistica.
Il nome “Pian delle Betulle” deriva dalla presenza di un piccolo boschetto di Betulle bianche (Betula pendula) situato tra la chiesa e l’Albergo Baitock: questo angolo ombreggiato offre la possibilità di riposarsi, fare un pic-nic, ristorarsi e godersi la gradevole temperatura di questo fantastico luogo.
Dal Pian delle Betulle all’Alpe Oro
Se seguite il percorso ad anello del Pian delle Betulle e superate l’Albergo Baitock potrete inoltre imboccare la Via Ortighera, un sentiero sterrato che vi condurrà all’Alpe Oro, uno degli alpeggi più suggestivi del Pian delle Betulle. Anche in questo caso il percorso è abbastanza semplice anche se, rispetto a quello precedente, si svolge in gran parte al sole: è necessario quindi premunirsi di un cappellino e di crema solare se lo volete intraprendere nei mesi più caldi.
Il sentiero verso l’Alpe Oro
Per raggiungere l’Alpe Oro seguite l’indicazione per il Larice Bruciato mantenendovi sempre sulla via Ortighera: raggiungerete prima alcune piccole casupole sparse in località Alpe Ortighera e poi, mantenendovi sulla destra in pochi minuti raggiungerete la vostra meta. La vista sulla valle è a dir poco spettacolare: si notano le cime più importanti ed è possibile addirittura osservare l’Alpe Giumello, punto di partenza di numerose escursioni come quella che conduce alla Big Bench 223 dell’Alpe Chiaro. Durante il tragitto non è raro incontrare le vacche al pascolo e i vitelli riparati nelle piccole stalle: ovviamente la vostra Donna Vagabonda non si tira indietro quando si tratta di accarezzare questi animali ma è sempre buona norma non disturbarli e avvicinarsi con cautela, senza rischiare di spaventarli o intimorirli (se poi è presente il pastore è fondamentale chiedere il permesso, anche per le capre orobiche che qui potete talvolta incontrare). Le piccole casette in pietra ricordano quelle del Presepe: arroccate sul costone, sembrano resistere alla furia degli elementi e offrono un riparo non solo agli animali ma anche agli escursionisti stanchi che qui possono dissetarsi e ristorarsi.
Pian delle Betulle vista da Alpe Ombrega e Alpe Oro
Questa breve e semplice escursione è perfetta per chi ama la montagna, per le famiglie con bambini ma anche per gli escursionisti: la facilità del percorso non pregiudica infatti la sua bellezza e sia dall’Alpe Oro che dal Pian delle Betulle è possibile proseguire verso mete più lontane e percorsi più impegnativi. Consiglio questa facile escursione nei mesi di Maggio, Giugno, Agosto, Settembre e Ottobre in quanto periodi in genere soleggiati e con temperature piuttosto gradevoli. Se invece volete affrontarla in inverno assicuratevi sempre che i sentieri siano agibili e, all’occorrenza, procuratevi delle ciaspole.
L’Alpe Oro
Pian delle Betulle e Alpe Oro sono mete imprescindibili del mio soggiorno in Valsassina: è sempre un piacere infatti trascorrere qui le giornate, magari “a caccia” di libellule con il mio teleobiettivo o semplicemente alla ricerca di pace e tranquillità, ciò che serve per ricaricare le batterie in vista dell’imminente anno scolastico che ogni Settembre ricomincia per la vostra Vagabonda!
Clicca qui per scaricare i dati GPS dell’escursione dall’Alpe Paglio al Pian delle Betulle
Clicca qui per scaricare i dati GPS dell’escursione dal Pian delle Betulle all’Alpe Oro
Per aprire il file utilizzate un programma in grado di leggere i file con estensione gpx. come GPXSee
Non perdetevi i video dell’escursione!
Relive ‘All’Alpe Paglio al Pian delle Betulle’
Relive ‘Dal Pian delle Betulle all’Alpe Oro’

