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Palazzo Sorbello a Perugia

Donna Vagabonda è sempre alla ricerca di luoghi magnetici e di indubbio fascino: sapete ormai quanto io ami le dimore storiche e i luoghi testimoni di un glorioso e antico passato. Ogniqualvolta io decida di visitare una città o compiere un viaggio on the road non posso fare a meno di inserire all’interno del mio itinerario i loro luoghi storici più suggestivi: è così che anche a Perugia ho potuto scoprire alcune autentiche bellezze fra cui Palazzo Sorbello, protagonista di questo articolo. Pronti a scoprirlo con me?

Dove: Piazza Piccinino 9 – Perugia – PG
Per saperne di più visitate il sito ufficiale.

Storia di Palazzo Sorbello

Palazzo Sorbello è un sontuoso palazzo situato a Perugia, nel cuore del centro storico, costruito alla fine del 1500 adiacente alla vera del Pozzo etrusco a cui si accede tramite i sotterranei dello stesso palazzo. Proprietà dei Marchesi Bourbon di Sorbello dalla fine del XVIII secolo, attualmente è sede della Fondazione Ranieri di Sorbello, nonché casa-museo aperta al pubblico.

La Sala Diomede a Palazzo Sorbello

Il Palazzo venne costruito per volere della casata dei Montemelini, una delle più potenti all’epoca a Perugia, ma in seguito venne venduto ai Degli Oddi e più volte passò di mano. Durante la proprietà della famiglia Eugeni fu visitato da Carlo III di Spagna, qui di passaggio mentre raggiungeva i feudi di Napoli e Sicilia.

Nel 1780 il Palazzo divenne proprietà di Uguccione III Sorbello, dove si insediò insieme alla moglie Cecilia Bonacorsi: la posizione centralissima di questo stabile avrebbe accresciuto l’influenza dei Sorbello che da qui potevano meglio amministrare le loro tenute, nonché aumentare il proprio prestigio. Il Marchese lo fece subito restaurare e si dedicò all’abbellimento degli ambienti di rappresentanza con mobilia di lusso, opere d’arte e un ricco assortimento di libri: a lui è dedicata una delle sale oggi visitabili, dove è custodita un’importante biblioteca che conserva volumi davvero unici e sorprendenti.

La biblioteca di Palazzo Sorbello

Il Palazzo venne poi abitato dagli eredi di Uguccione III Sorbello e da questa famiglia prese il nome: la quadreria, ben fornita di opere di importanti artisti, fu arricchita da Uguccione III e dai suoi fratelli, veri amanti del bello e della cultura. Di lustro quindi non solo la biblioteca, ma anche una ricca collezione di dipinti oltre che di altre opere d’arte come ceramiche, servizi in porcellana e lampadari settecenteschi (è presente qui un eccezionale “Cà Rezzonico” di Murano – ve la ricordate Cà Rezzonico? Ne ho parlato qui).

Il Trionfo dei Sorbello e il lampadario Cà Rezzonico

Tutto il patrimonio passò poi alla famiglia Ranieri grazie al matrimonio dell’ultima Bourbon di Sorbello, Altavilla, con Giovanni Antonio Ranieri: gli attuali proprietari del palazzo discendono da questa coppia.

Struttura di Palazzo Sorbello

Palazzo Sorbello è costituito da tre piani ma soltanto il pianterreno e quello nobile conservano ancora le volte affrescate; l’androne, dove un tempo si accoglievano nobili e dame, si contraddistingue per un rarissimo esempio di pavimentazione esterna in sampietrini di legno: la scelta di utilizzare questo materiale è stata dettata dal voler limitare il rumore provocato dall’andirivieni delle carrozze e per non disturbare i marchesi intenti nello studio e nella lettura.

Il piano nobile conserva ancora tutti gli arredi originali e numerosi oggetti di pregio custoditi con cura dalla famiglia (come una rara edizione dell’Enciclopedia o un prezioso servizio da tavola in porcellana Ginori 1793-1796). Notevole è la collezione di oltre 500 ricami a merletti in punto umbro o Sorbello voluta da Romeyne Robert Ranieri di Sorbello, moglie del Marchese Ruggero IV: donna di carattere appassionata di arte e letteratura, fondò nella Villa del Pischiello (altra residenza dei Ranieri di Sorbello) una scuola laboratorio in cui veniva lavorata e impreziosita la tela umbra prodotta a Città di Castello.

Si trattava di una scuola femminile all’avanguardia, inserita all’interno delle Industrie Femminili Italiane (I.F.I.), nate per iniziativa di un gruppo di nobildonne, tra cui Cora Slocomb. La scuola fu diretta da Carolina Amari, figlia di Michele Amari che era stato ministro della Pubblica Istruzione: grazie a questo grande esempio di imprenditoria femminile, precorritrice dei tempi e grande esempio per le donne dell’epoca (e non solo), l’ambiente dei Ranieri di Sorbello si arricchì culturalmente ancora di più. I libri di fiabe che Romeyne faceva giungere dalla Gran Bretagna e che leggeva ai suoi figli sono ancora qui custoditi, splendidi esempi di piccola grande arte (alcuni volumi sono illustrati a mano da Beatrix Potter).

La mia visita a Palazzo Sorbello

Durante la pianificazione del mio viaggio a Perugia ho voluto assolutamente inserire all’interno di questo tour la visita ai palazzi storici e ai luoghi più suggestivi della città: è così che mi sono premunita di prenotare due visite guidate, per me e per #PapàVagabondo, a Palazzo Sorbello. Ricevetti dunque subito una risposta positiva da parte del Dottor Enrico Speranza che mi contattò per definire meglio la nostra visita: inizia qui una collaborazione davvero straordinaria che ha portato alla stesura di questo articolo e non solo.

Uno dei soffitti affrescati

Durante la giornata di Sabato, sotto una pioggia scrosciante, ormai al calar della luce, ci siamo diretti verso Palazzo Sorbello dove Erika, gentilissima e preparatissima guida, ci ha condotti in un viaggio nel bello e nel lusso dei Marchesi Ranieri di Sorbello: insieme a un nutrito gruppo di appassionati abbiamo potuto scoprire questa incantevole casa-museo nel cuore della ammaliante città di Perugia.

Un tripudio di storia, arte, letteratura, sfarzo, eleganza ma anche di tanto amore, quello dei Ranieri di Sorbello per la propria casata e per i suoi membri. Tutto è custodito con cura e con attenzione e i cimeli sono ancora più esaltati grazie agli arredi sofisticati e agli affreschi sontuosi: dall’Enciclopedia ai merletti, dalla dedica di Vittorio Alfieri a Diomede Bourbon di Sorbello alle delicate porcellane, fino alle testimonianze della vita all’interno della scuola di ricamo fondata da Romeyne.

Ritratto di Uguccione III Sorbello

Sono davvero molto felice di aver scoperto Palazzo Sorbello e di averlo potuto visitare guidata dall’espertissima Erika: il suo amore per questo palazzo è stato trasmesso con dolcezza e precisione nel suo racconto, mai pesante e sempre interessante. La storia di Perugia è stata fatta anche qui, in questo maniero, e continua grazie alle visite guidate e al profuso impegno della Fondazione per la salvaguardia di questo bene e delle sue meraviglie: visitare Palazzo Sorbello è come fare un tuffo nel passato, nella raffinatezza che ha contraddistinto questa nobile famiglia e nella vivida e travolgente storia dei Sorbello, innamorati della vita e del bello.

Sotto l’attento sguardo di Uguccione III, raffigurato in un ritratto in tutto il suo splendore in abito blu oltremare e con la Croce dell’Ordine Mauriziano dei Savoia (lo stesso che oggi è responsabile della Palazzina di Caccia di Stupinigi, a Nichelino), mi appresto a lasciare Palazzo Sorbello ricolma di gioia e grata per aver scoperto un luogo così suggestivo.

Palazzo Sorbello è un autentico gioiello situato in pieno centro a Perugia, splendente e abbagliante: una casa-museo ricca di oggetti e manufatti pregevoli custoditi con amore e dedizione, un luogo da scoprire e da ammirare.

Ringrazio di cuore la Fondazione Ranieri di Sorbello e il Dottor Enrico Speranza per la collaborazione e per l’ospitalità!

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