Prosegue la mia “missione” di censire realtà equo solidali, biologiche e attente e all’ambiente: pian piano, grazie a “momenti esplorativi” e passaparola sto conoscendo sempre più luoghi di questo genere, molti anche a Pavia dimostrando che, nonostante tutto, la mia città è una città solidale. In questo articolo conosciamo la bottega del mondo – Altromercato gestita dall’Associazione CAFE di Pavia.
Dove: Corso Garibaldi 22B – Pavia
Cosa: prodotti equo solidali, artigianato locale, generi alimentari, vestiti, bomboniere, idee regalo, cosmesi
Associazione CAFE: chi sono?
L’Associazione CAFE nasce come associazione di volontariato con lo scopo di dare voce a chi non ne ha: gli ultimi del Sud del mondo. Attraverso la propria affiliazione con Altromercato, l’associazione ha potuto aprire la Bottega del mondo nel cuore di Pavia, in Corso Garibaldi, dove vengono proposti non solo i prodotti del marchio Altromercato ma anche molti altri provenienti da realtà sostenibili, sia a livello ambientale che sociale, sia italiani che non. L’obiettivo è quello di ridare la speranza di una vita dignitosa a persone, luoghi e realtà che per qualche motivo ne sono stati privati (come per i contadini del Sud America o per le terre che prima erano in mano ad associazioni mafiose) grazie alla vendita di prodotti inerenti o a iniziative di formazione. “CAFE” è l’ acronimo di “Costruire Adesso un Futuro Equo” e l’associazione è nata a Pavia nel 1996 in risposta all’esigenza di poter acquistare in modo equo e rispettoso.
La Bottega del mondo – CAFE
Numerosi sono i progetti in inclusione sociale e di sostegno alle fasce più deboli della città che CAFE sostiene e organizza, anche in periodo di pandemia da COVID-19.
La forza di questa realtà è senza dubbio la presenza di persone che credono convintamente nell’equità e nell’uguaglianza, siano essi soci e/o volontari all’interno della bottega e nell’organizzazione di eventi e iniziative.
Da nord a sud del mondo, un tripudio di prodotti
Ciò che contraddistingue la bottega di CAFE è la varietà dei prodotti proposti: si passa dall’artigianato (locale e non ma sempre equo e sostenibile) ai prodotti alimentari come la pasta della cooperativa Valdibella, gli involucri per alimenti realizzati in cera d’api della Beeopak, vestiti e indumenti di vari marchi come AltraQualità e Mafric, complementi d’arredo come piatti, soprammobili, incensi e profumazioni per la casa, sottopentole e altro ancora. Da CAFE si può davvero fare una spesa sana e sostenibile, attenta alle esigenze di tutti i produttori e dei consumatori che scelgono un’alternativa alla Grande Distribuzione Organizzata (la famosa GDO) senza rinunciare alla qualità ed esigendo un trattamento economico serio per chi produce.
Non solo prodotti italiani ma anche provenienti da numerosi altri Paesi come Vietnam, Kenya, India e molti altri.
Il mio incontro con Cafe-Altromercato
Ho un’immagine nitida del mio primo incontro con CAFE: ero in quarta superiore, una vita fa. Ricordo come alcuni volontari della bottega fossero venuti a scuola a raccontarci del commercio equo e solidale, del fatto che ciò che acquistavamo (nove volte su 10) normalmente presso un qualunque supermercato non fosse un prodotto rispettoso dell’ambiente e delle persone, di come i costi della GDO lievitassero in ogni fase della produzione e non solo di quel bene. Rimasi affascinata da quelle persone che aprirono un mondo a una ragazzina già troppo “in fissa” per certe tematiche ambientali: ricordo infatti che fin da bambina cercavo di acquistare prodotti non testati sugli animali, all’epoca non era semplice trovarli e il concetto era piuttosto astratto.
Quell’incontro fu “fatale”.
Ricordo che ci fecero assaggiare dei biscotti con anacardi e cioccolato, davvero molto gustosi. Da quel momento, quando potevo, andai in bottega ad acquistare magari lo zucchero o il caffè che mio padre ama molto bere. Poi, vuoi gli studi, vuoi tante esperienze all’estero e così via, il mio connubio con la bottega si interruppe… Fino a non molto tempo fa.
A luglio (2021 N.d.R), lo stesso giorno in cui per caso sono entrata nel negozio di “Presi nella Rete“, mi sono fatta coraggio e sono (ri)entrata all’interno della bottega di CAFE: era diversa, con un arredamento più funzionale, ma pur sempre accogliente come la prima volta che entrai a 17 anni, con gli occhi sognanti di una ragazzina che voleva in qualche modo cambiare il futuro.
Non so se ci sono riuscita o ci riuscirò mai ma so che grazie all’incontro con quei volontari la mia concezione delle cose è cambiata radicalmente. É così che dunque ho varcato quella soglia e ho conosciuto Genni, un’arzilla e gentilissima volontaria che mi ha permesso di scattare alcune fotografie all’interno della bottega e di conoscere meglio la realtà associativa di CAFE. Ricordo ancora i miei acquisti, la mia gioia, la mia soddisfazione nel vedere come a Pavia ci fossero più realtà equo solidali, più botteghe attente all’ambiente e più realtà volte al benessere sociale della città e non solo. Ora si può dire che sono una cliente fissa di questa bottega dove non manca mai qualcosa da poter acquistare.
Presso la Bottega del mondo potrete trovare persone gentili e disponibili: vi sapranno sempre indirizzare verso l’acquisto giusto e perfetto per le vostre esigenze. Grazie alla tessera fedeltà, inoltre, potrete usufruire di alcuni sconti sui prodotti di artigianato raggiunto un quantitativo di spesa! Ottimo per fidelizzare i propri clienti vero?
In quest’ottica di collaborazione e sostegno ho voluto intervistare la Presidentessa di CAFE, Ilaria Canobbio:

