Quando compio un viaggio verso una città sono solita visitare i suoi musei per comprendere al meglio la sua atmosfera ma anche per conoscere la sua storia e le sue origini: questi luoghi sono infatti perfetti per addentrarsi in punta di piedi tra le numerose pagine che costituiscono il grande “libro città”. É così che a Udine (Dicembre 2023, NdR) ho visitato i suoi Civici Musei ospitati all’interno del magnifico Castello, tra i quali rientra anche il Museo Friulano della Fotografia, protagonista di questa “puntata” della rubrica de “Il Museo del Mese”. Pronti a scoprirlo con me?
Il Museo Friulano della Fotografia
Il Museo Friulano della Fotografia nasce nel 2001 a completamento del percorso sull’immagine del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe e si articola in sette sale tematiche (di cui una dedicata alle mostre temporanee).
Lo Studio Fotografico Novecentesco
Il 13 Dicembre 2019 è stato inaugurato all’interno delle sale del Castello di Udine il nuovo Museo Friulano della Fotografia dedicato alla valorizzazione degli archivi della Fototeca di Udine e all’esaltazione del ruolo della fotografia storica come opera d’arte. La Fototeca da sempre è stata un punto di riferimento per studiosi, appassionati e ricercatori tanto da conservare un archivio costituito da più di 200.000 immagini e numerose attrezzature fotografiche.
Attiva dalla fine dell’Ottocento è stata realizzata per documentare e ricostruire la storia di Udine e del Friuli tutto, offrendo la possibilità di imprimere su piastra prima e su pellicola in seguito un secolo di storia.
Struttura del Museo
Il percorso del museo è pensato non solo per appassionati ma per tutti coloro che vogliono scoprire la storia di Udine e del Friuli raccontata attraverso la fotografia: la presenza di stampe ed elaborati multimediali permette dunque al pubblico di venire a contatto con il media in più modi e di conoscere i cambiamenti che hanno caratterizzato le epoche storiche qui narrate.
La prima sala è dedicata alla presentazione delle collezioni e alla collocazione dell’opera dei fotografi locali all’interno dell’immenso panorama fotografico.
Ritratti di bambini e amici di famiglia
La seconda sala è invece dedicata al ritratto che dalla tela è stato letteralmente trasferito alla fotografia senza perdere il suo fascino: il ritratto, che sia del singolo o di un gruppo, rappresenta un’istantanea della vita di queste persone che in qualche modo hanno voluto imprimere un ricordo indelebile. La fotografia, rispetto al ritratto dipinto, è difatti diventata sempre più accessibile ai più e un potentissimo strumento di comunicazione per le masse.
Il visitatore può inoltre scoprire come era fatto un antico studio fotografico grazie alla ricostruzione dello studio fotografico di inizio Novecento, realizzato con gli strumenti provenienti dagli studi Pignat e Brisighelli, e osservare la propria immagine ribaltata nell’antico banco ottico posto al centro della sala.
La terza sala si occupa invece del paesaggio, altro tema caro ripreso dalla tradizione pittorica: se il primo sguardo fotografico è stato volto alle persone questo non si poteva dire completo senza un’introspettiva sul paesaggio, luogo di vita della gente.
La quarta sala è interamente dedicata a Udine e ai suoi cambiamenti: la prima fotografia della città è stata realizzata nel 1856 dal Conte Augusto Agricola e ha come titolo “Ricordo dell’Esposizione Friulana d’Arti belle e mestieri“: ritrae un gruppo di notabili presso la Loggia del Lionello ed è davvero una capsula del tempo.
Fotografie paesaggistiche del Friuli Venezia Giulia
La quinta sala ha come tema le tradizioni e i costumi immortalati dalle fotografie di Umberto Antonelli, farmacista e fotografo giunto dalla Carnia che ha voluto dedicare la sua passione al Friuli rurale e alla sua gente.
La sesta sala ospita numerosi infine attrezzi fotografici: il suo scopo infatti è quello di mostrare l’evoluzione della tecnica e delle apparecchiature, dalle primissime macchine al digitale di oggi.
La mia visita al Museo Friulano della Fotografia
L’ultimo museo del Castello, in ordine di visita dopo il Museo del Risorgimento e la Galleria d’Arte, è stato per me e #PapàVagabondo il Museo Friulano della Fotografia: eravamo molto curiosi di scoprire uno dei rari musei dedicati interamente a quest’arte. Eppure la fotografia ha rivestito e tutt’ora riveste un ruolo fondamentale nella comunicazione, dimostrandosi un mezzo potentissimo in grado di raccontare emozioni e attimi irripetibili.
Sarò anche di parte ma posso davvero affermare che questo è uno dei musei più interessanti della città friulana: grazie all’ampio repertorio è infatti possibile osservare come la regione e la città si presentassero a metà dell’Ottocento ma soprattutto l’evoluzione di questi luoghi e dello stile di vita dei suoi abitanti: la moda, forte del mezzo fotografico, si è potuta diffondere più velocemente e gli stili sono cambiati rapidamente, così come le abitudini delle persone.
Ritratto di famiglia al Museo Friulano della Fotografia
É stato magnifico per me osservare i volti forse un po’ impostati e stupiti delle persone che hanno deciso di immortalare la loro vita: se oggi scattare una fotografia, soprattutto con lo smartphone, è qualcosa di spontaneo e ogni anno vengono realizzati milioni di scatti, all’epoca questa nuova tecnologia rappresentava davvero un passo avanti nel progresso tecnologico e possedere un ritratto, soprattutto agli albori della fotografia, significava davvero molto. Proprio tale ritratto, spesso dedicato alla famiglia riunita o comunque ai membri ritenuti più “importanti”, era esposto in un luogo ben visibile dell’abitazione in modo da essere osservato e, in qualche modo, “celebrato”.
Trovo davvero importante poi poter osservare le attrezzature fotografiche in modo da constatare quanto siano cambiate rispetto agli inizi: da grandi “casse ingombranti” con piastre su cui si imprimeva l’immagine allo sviluppo dei teleobiettivi, dall’avvento della pellicola all’era digitale.
Il Museo Friulano della Fotografia è dunque un luogo di memoria e di documentazione in grado di fornire un’immagine in continua evoluzione della regione e della città: un viaggio nel tempo attraverso le fotografie, ovvero attimi impressi per sempre.
Informazioni utili
I Musei del Castello (Galleria d’Arte Antica, Museo Archeologico, Museo Friulano della Fotografia, Museo del Risorgimento) si trovano in Piazzale Patria del Friuli 1 – Udine.
Sono aperti dal martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso ore 17:30). Chiusi il lunedì.
Per saperne di più visitate il sito ufficiale.

