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Il Museo del Mese di Marzo: il Museo Regionale della Ceramica di Deruta

La rubrica de “Il Museo del Mese” punta a far conoscere i musei più suggestivi e particolari di un determinato luogo da me visitato: durante il mio ultimo viaggio in Umbria (Febbraio 2024, NdR) ho avuto modo di poter esplorare alcuni borghi suggestivi dell’entroterra perugino, tra cui spicca Deruta. É proprio un museo di questo delizioso paese il protagonista di questo articolo: il Museo Regionale della Ceramica di Deruta. Pronti a scoprirlo con me?

Il Museo Regionale della Ceramica di Deruta

Il Museo Regionale della Ceramica di Deruta è il più antico museo italiano per la ceramica grazie alla sua fondazione risalente al 1898 a opera del derutese Francesco Briganti: l’idea fu quella di istituire un “Museo artistico pei lavoranti in maiolica“, arte qui presente già da molti secoli e che vide il suo massimo splendore nel 1500.

Il fine però non era solo quello di conservazione e di scoperta dell’arte ceramica di Deruta, ma anche quello di esporre le opere delle maestranze cittadine.

Le ceramiche rinascimentali di Deruta

Il museo ha sede presso il complesso conventuale di San Francesco, all’interno del centro storico del borgo. Il percorso di visita permette di conoscere la tradizione ceramica derutese grazie all’esposizione di un numero immenso di reperti, ben 6500 opere di diverse epoche situate su quattro livelli espositivi. Grazie al percorso cronologico è possibile ben notare l’evoluzione dell’arte ceramica dal Medioevo al Novecento.

Portauova e saliera in ceramica di Deruta

La possibilità di accedere ai depositi, sempre possibile da ogni livello, permette inoltre al visitatore di immergersi completamente nell’atmosfera colorata e variegata della ceramica: qui sono esposte numerose collezioni di artisti e collezionisti derutesi che permettono di osservare da vicino non solo l’utilità della ceramica in tempi remoti, ma anche come un oggetto di tale materiale possa diventare una vera e propria opera d’arte.

I depositi del Museo Regionale della Ceramica di Deruta

Nel 2008 è stato inoltre scoperto un collegamento sotterraneo tra il museo e le Fornaci di San Salvatore, un’importante area archeologica dove sono stati rivenuti numerosi reperti ceramici in maiolica, di ceramica ingobbiata e graffita oltre che a delle terrecotte invetriate: la sede del museo non poteva quindi che essere questa per sua natura!

Le collezioni del Museo

La collezione originaria consisteva in circa 180 opere, la maggior parte frutto di donazioni. Nel 1962 si aggiunsero oltre 4000 opere provenienti dal campionario di fabbrica del Consorzio Italiano Maioliche Artistiche (CIMA) e dalla Società Maioliche Deruta.

Le collezioni non smisero di arricchirsi e negli anni ’80 di nuovo si incrementarono grazie all’acquisizione della collezione Leonardo Pecchioli e Milziade Magnini.

Il museo permette di conoscere soprattutto la produzione derutese dei secoli XV e XVI, un periodo di notevole fioritura di quest’arte che ha permesso al borgo di conquistarsi un posto di prim’ordine tra i luoghi del Rinascimento italiano: non solo pittura e scultura, ma anche lavorazione della ceramica e creazione di opere d’arte uniche al mondo custodite qui e a cui si dà, ancora oggi, molto risalto.

Scoprite l’articolo dedicato al Museo della Ceramica di Mondovì!

Grande attenzione è stata posta anche nel mostrare le tecniche dei processi di lavorazione della decorazione a lustro che ha reso Deruta famosa in tutto il mondo.

La mia visita al Museo Regionale della Ceramica di Deruta

Ho avuto l’occasione di visitare questo museo durante la mia visita al borgo di Deruta: sapete quanto io ami la ceramica e quanto spesso ricerchi questo tipo di musei che raccontano la storia di un territorio attraverso le sua arte, come il Museo del Vetro di Murano, il Museo della Ceramica di Mondovì o il Museo Civico di Rocca Flea a Gualdo Tadino. Deruta è un borgo famoso non solo in Italia ma anche oltre confine proprio per la produzione di questa ceramica così pregiata e particolare, quindi perché non visitare il museo che ne racconta la storia e l’evoluzione?

Detto, fatto!

Insieme a #PapàVagabondo ci siamo immersi in questo mondo così delicato quanto creativo trovando un museo all’avanguardia e che valorizza in modo peculiare i suoi depositi: chi lavora in un museo o a stretto contatto con essi comprende fin troppo bene come la “questione depositi” sia sempre spinosa dato che il rischio di accumulare troppe opere in uno spazio ridotto può portare a numerosi grattacapi.

Pavimento in ceramica di Deruta

La Pinacoteca di Brera ha ovviato a questo problema mettendo in esposizione a rotazione le proprie opere e numerosi altri musei stanno optando per questa soluzione, pur non sempre praticabile. Il Museo Regionale della Ceramica di Deruta ha reso accessibile direttamente i suoi depositi grazie alla costruzione di una vera e propria torre sempre accessibile da ogni piano: qui sono ospitati i pezzi che non fanno parte della collezione permanente ma che non vengono dimenticati, bensì valorizzati grazie a questa curiosa costruzione.

Visione dei depositi del Museo Regionale della Ceramica di Deruta

Personalmente non avevo mai visto nulla del genere, e dire che ne bazzico di musei! Questa ingegnosa esposizione ha permesso di ridare nuova vita ai depositi e di valorizzare ogni singolo pezzo ospitato all’interno di questo luogo di cultura: sta poi al visitatore decidere come e quando raggiungerla grazie al sistema di scale in ferro che permettono il collegamento con i piani espositivi. Se si pensa alla parola “deposito” a chi non viene in mente un luogo buio, sotterraneo e poco accessibile?

Ecco, questo museo ha stravolto completamente il significato che tendiamo a dare a questo termine facendo diventare protagonisti assoluti i propri depositi. Tanto di cappello!

L’antica farmacia

L’esposizione poi permette di ammirare l’evoluzione dell’arte derutese della ceramica grazie a pezzi eccezionali rinvenuti non solo qui a Deruta: vedere i magnifici pavimenti di ceramica qui traslati è un’emozione senza tempo e pare quasi di ammirare dei grandi mosaici fatti di piastrelle decorate di blu e di giallo, i colori simbolo della ceramica di Deruta.

Se volete saperne di più su quest’arte secolare che ancora oggi dà lustro al piccolo borgo non perdete l’occasione di visitare questo museo, una vera tappa obbligata per chi ama la ceramica come me!

Informazioni utili

Il Museo Regionale della Ceramica di Deruta si trova a Deruta in Piazza dei Consoli 12.

Gli orari di apertura sono i seguenti:

Da Novembre a Marzo dalle 10:00 alle 17:00 con chiusura il Martedì e il Mercoledì.

Nei mesi di Aprile, Maggio e Ottobre dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:00 con chiusura il Martedì.

Da Giugno a Settembre apertura tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:00.

Per saperne di più visitate il sito ufficiale.

E voi avete mai visitato Deruta e il suo Museo Regionale della Ceramica? Raccontatemelo nei commenti!

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