Site icon Donna Vagabonda

Viaggiare in gruppo: le mie esperienze alla scoperta del mondo

In tutti questi anni ho potuto viaggiare in molti modi: in solitaria, in coppia con Uomo Moribondo, con i #GenitoriVagabondi, on the road e in maniera più sostenibile possibile. In questo articolo voglio raccontarvi le esperienze di viaggio in gruppo che mi hanno portato alla scoperta di due luoghi meravigliosi del continente africano: il Madagascar e il Marocco! 

Pronti a scoprire queste avventure con me?

Viaggiare in gruppo: un’esperienza audace

Viaggiare in gruppo con persone sconosciute è sicuramente una scelta audace: bisogna essere estremamente determinati e adattabili per decidere di visitare un luogo, magari molto lontano dalla propria “comfort zone”, con degli estranei. Non posso negare che questa scelta è sicuramente difficile e non adatta a tutti i viaggiatori: si richiedono molta pazienza e adattabilità, specialmente se si scelgono Paesi poco turistici e difficili da esplorare.

Il gruppo “Kasbah Marocco” a Ifrane – Marocco 2024

Prima di scegliere questa tipologia di viaggio vi consiglio di porvi queste domande:

Questi tre quesiti sembrerebbero perentori e potrebbero spaventare chi non ha mai viaggiato in gruppo, ma voglio rassicurarvi rispondendo a queste domande basandomi sulla mia esperienza personale:

Scoprite l’articolo dedicato alla Pianificazione del mio viaggio Kasbah Marocco!

Ora, lette queste risposte spero che abbiate più chiaro che cosa voglia dire viaggiare in gruppo però non voglio sottolineare solo i “contro” (se davvero vogliamo pensarli in questo modo), ma voglio raccontarvi i molteplici pro di tali esperienze.

Il tour in dromedario con il gruppo “Kasbah Marocco” – Marocco 2024

Viaggiare in gruppo: un’esperienza di condivisione

Viaggiare in gruppo significa non solo scendere a compromessi ma anche e soprattutto condivisione: scegliere una formula di questo genere vuol dire instaurare rapporti di solidarietà e amicizia, di complicità e di collaborazione. In gruppo le difficoltà incontrate nei viaggi sono sicuramente più facili da risolvere e si può sempre contare sull’aiuto di uno o più membri della compagnia. Pensiamo anche alle situazioni pratiche: il trasportare i bagagli, il carico e scarico delle valigie, il contrattare con guide locali e persone del luogo (ove è richiesto e incoraggiato), il condividere le stesse emozioni e lo stesso stato d’animo con più persone che diventano qualcosa di più che semplici conoscenti durante il viaggio, ossia veri e propri compagni di avventura!

In viaggio sul furgone in Madagascar – gruppo “Madagascar Breve” – Madagascar 2014

Vi elenco qui i vantaggi del viaggiare in gruppo che, secondo il mio modestissimo parere, sono molti di più degli svantaggi:

Scoprite l’articolo dedicato al primo giorno in Madagascar!

Di seguito vi lascio una breve infografica sulle caratteristiche dei viaggi di gruppo e sui pro e contro di essi.

Vademecum viaggi di gruppo di Donna Vagabonda

La pianificazione di un viaggio in gruppo

Nonostante non si debba redigere alcun itinerario da parte del viaggiatore è bene informarsi correttamente prima di scegliere il vostro primo viaggio di gruppo. Per farlo al meglio vi invito a porvi queste domande:

Per rispondere a queste domande basta un minimo di dimestichezza e buon senso: è sicuramente utile avere dei contatti, per lo meno telefonici, con i coordinatori o con le agenzie in modo da dissipare eventuali dubbi prima e dopo la prenotazione. Inoltre può essere utile frequentare manifestazioni come la BIT di Milano per incontrare tour operator affidabili e certificati: attenzione a formule di viaggio che possono sembrare troppo “facili” o che promettono per un prezzo irrisorio viaggi “da sogno”. Tutto deve essere rapportato al tipo di esperienza che volete vivere e di solito i viaggi di gruppo prediligono l’avventura e la scoperta piuttosto che il relax (con le dovute eccezioni). Se viaggiate con bambini sappiate che molti tour operator propongono formule “famiglia” e quindi avrete la possibilità di viaggiare con altre famiglie e altri pargoli anche della stessa età dei vostri: sta chiaramente a voi valutare le vostre esigenze e le vostre possibilità.

Selfie di Uomo Moribondo dopo un lauto pranzo a Moulay Idriss – Gruppo “Kasbah Marocco” – Marocco 2024

Le mie esperienze: Madagascar e Marocco con Avventure nel Mondo

A oggi, 20 Gennaio 2024, ho potuto viaggiare due volte in gruppo sempre con lo stesso tour operator: Avventure nel Mondo. Si tratta di una realtà presente dal 1970 e che da sempre si è prefissata di scoprire le meraviglie del mondo condividendo l’esperienza con altri viaggiatori. Avventure nel Mondo è stata fondata da Vittorio Kulczycki e Paolo Nugari, appassionati esploratori e viaggiatori che hanno voluto fondarla e metterla a disposizione di chi condivideva i loro stessi ideali: la realtà si è poi fatta conoscere e si è affermata con migliaia di viaggiatori che ogni anno partecipano ai tour e alle attività ideate.

Grazie alla #ZiaVagabonda Gianfranca ho potuto conoscere Avventure nel Mondo: è stata proprio lei la prima in famiglia a inaugurare questa tradizione dei viaggi di gruppo con un’esperienza avvenuta nel 1999 in Scozia. Da quel momento non si è mai fermata e ha esplorato il Sud Africa, la Cina, l’Argentina, l’Islanda e molte altre mete fino a condividere con me il viaggio in Madagascar nel 2014: sembrano passati davvero tanti anni ma ricordo questa esperienza in ogni sua piega, in ogni suo momento.

Se Gianfranca ha voluto iniziare con una destinazione non troppo distante e accessibile ai più io, come sempre amo fare, ho pigiato il piede sull’acceleratore e ho fatto il mio primo viaggio di gruppo proprio nel cuore dell’Africa, il Continente che più amo e che sempre visito con ardore.

Tutti insieme pronti per cenare! – Gruppo “Madagascar Breve” – Madagascar 2014

É stato un viaggio fatto di contrasti: da una parte la povertà della popolazione e dall’altra parte la sua accoglienza, da una parte l’estenuante viaggio con un furgoncino “scassato” su strade insesistenti e dall’altra la Natura incontaminata che mi ha letteralmente rapita e a cui ho donato un pezzo consistente del mio cuore. Fu un viaggio duro fisicamente: non sapevo bene cosa aspettarmi e non conoscevo granché il Madagascar come Paese, ero lì più che altro per la mia passione per la mineralogia e per acquistare minerali per la mia tesi di laurea (oltre che per vedere i lemuri), ma non sapevo esattamente cosa avrei trovato e, forse, è stato meglio così. Fu un viaggio di 14 giorni denso di avvenimenti e di emozioni contrastanti, che più volte mi ha permesso di pormi degli interrogativi a cui, ancora oggi, non ho trovato risposte.

Scoprite l’articolo dedicato al primo giorno in Marocco!

Eppure 10 anni dopo, sempre con Avventure nel Mondo ma in compagnia di Uomo Moribondo, ho voluto provare quelle emozioni e buttarmi a capofitto in Marocco, di cui ancora vi sto raccontando: un viaggio incredibile di 15 giorni tra le dune del Sahara e le caotiche Medine insieme ad un gruppo che definire straordinario è riduttivo.

Una vera e propria avventura che mi ha fatto ancora di più innamorare del Continente Vero e che mi ha spinto a voler vivere ancora e ancora questi momenti: è così infatti che quest’anno partirò nuovamente per l’Africa, questa volta per l’Uganda, sempre con un viaggio di gruppo con l’agenzia Albrieux Africa Tours insieme a #PapàVagabondo e che mi porterà nelle impenetrabili foreste pluviali alla ricerca del maestoso gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei). Aggiornerò questo articolo con il racconto di questa esprienza non appena rientererò da questo magnifico viaggio!

Viaggiare in gruppo è quindi per me un’esperienza stimolante che mi ha permesso di conoscere persone incredibili e di condividere con loro pensieri ed emozioni che ancora oggi ricordo con vivida commozione: penso che se avessi visitato in solitaria questi due Paesi avrei vissuto qualcosa di totalmente diverso e di sicuro di meno arricchente rispetto a ciò che è stato.

Non sono mancati momenti di sconforto o di tristezza dovuti alle difficoltà di viaggiare in certi luoghi, soprattutto in Madagascar, ma alla fine il gruppo mi ha sempre permesso di scorgere i lati positivi di ogni situazione e affrontarli insieme mi ha davvero permesso di conoscermi meglio sia come viaggiatrice che come persona.

In tour nel deserto! – Gruppo “Kasbah Marocco” – Marocco 2024

Fondamentale, a mio avviso, è trovare compagni di viaggio con abitudini simili alle nostre: so che questo non è prevedibile ma possiamo far sì che sia più probabile scegliendo, quando è possibile, le fasce di età dei partecipanti. Avventure, ma anche il famoso WeRoad, consente infatti di scegliere le mete anche attraverso viaggi riservati ad una fascia particolare di età. Essendo io molto più concentrata sull’esperienza che non sul divertimento a ogni costo ho sempre prediletto viaggi non riservati alla fascia d’età 25-40, ma che comprendessero persone di ogni età e soprattutto viaggiatori esperti che potessero essere una risorsa preziosa.

Se il gruppo poi è coeso e unito grazie al dialogo allora il viaggio sarà ancora più coinvolgente e straordinario e vi permetterà di vivere esperienze indimenticabili: la prima regola è infatti quella del dialogo, solo così tutto può funzionare.

Viaggiare in gruppo è davvero un’esperienza eccezionale, arricchente e impegnativa: deve essere una scelta ponderata e pensata, pianificata e convinta.

Consiglio vivamente a chi se la sente di provare un’esperienza del genere: sarà davvero meravigliosa!

E voi avete mai viaggiato in gruppo? Con quale tour operator? Fatemelo sapere nei commenti!

Scoprite i miei viaggi di gruppo con questo carosello!

Exit mobile version