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Il quartiere Ortica a Milano: OrMe Ortica Memoria e i suoi murales

Ormai sapete quanto io ami Milano e la sua continua riscoperta: non perdo mai l’occasione, infatti, di recarmici per scoprire angoli più o meno nascosti della città meneghina. Ogni volta mi lascio guidare dalle molteplici suggestioni che questa città offre: che si tratti di arte, di musica, di spettacoli, di mostre, Milano sa imporsi sul panorama nazionale e internazionale e riesce sempre a stupire. Esiste poi un luogo dedicato all’arte di strada, molto presente nella metropoli, in cui questa corrente è ben rappresentata: si tratta del Quartiere Ortica e del progetto OrMe Ortica Milano. Pronti a scoprirlo con me?

Quartiere Ortica di Milano: una storia di rinascita

L’Ortica, Urtiga o Ortiga in dialetto milanese, è un quartiere di Milano appartenente al Municipio 3: un tempo frazione di Lambrate e annesso a Milano nel 1923, deve il suo nome alla presenza, in origine, di vasti campi in cui era molto abbondante la pianta dell’ortica. La prima attestazione del toponimo appare in un documento del 1696 oggi conservato all’Archivio di Stato. Nonostante ciò il toponimo cominciò ad affermarsi soltanto dopo la costruzione della strada ferrata per Treviglio. Il progressivo sviluppo ferroviario trasformò inoltre l’Ortica in un punto centrale di snodo.

Il Quartiere dell’Ortica con la vostra Donna Vagabonda

Il centro storico è rappresentato dalla chiesetta dedicata ai Santi Faustino e Giovita che sorge sull’antica strada consolare romana che un tempo raggiungeva Aquileia. Da quartiere prima agricolo e poi prettamente industriale l’Ortica è rinato con la deindustrializzazione iniziata negli anni ’90 del 1900 che ha trasformato profondamente il quartiere: nonostante questi radicali cambiamenti il senso identitario e comunitario della sua popolazione ha resistito e gli operai si sono organizzati in maniera autonoma creando cooperative ricreative, sociali ed edificatrici. La resilienza si è manifestata anche attraverso la riqualificazione di grandi edifici, come lo stabilimento dismesso Ginori di via Tucidide tramutato in un condominio di circa 500 loft a uso residenziale, di studi e per artisti.

Benvenuti al Quartier de l’Ortiga!

Il quartiere è diventato inoltre celebre grazie a una canzone di Enzo Jannacci, Faceva il palo, in cui racconta della vicenda scherzosa accaduta alla banda dell’Ortica che, per ironia della sorte, viene arrestata dalla polizia mentre il cosiddetto “palo”, non accorgendosi dell’arrivo delle forze dell’ordine, viene “risparmiato” e quindi non arrestato.

Il Progetto Orme al Quartiere Ortica

Il Quartiere Ortica è oggi famoso, a Milano e non solo, per la presenza di splendide opere di street art dedicate alla storia della città e ai suoi volti più noti: si chiama OrMe Ortica Memoria (OR.ME Ortica Memoria) e raccoglie 20 opere di arte urbana tra le più grandi d’Italia, realizzate dal collettivo Orticanoodles composto dagli artisti italiani Wally e Alita, tra i più importanti esponenti nostrani della tecnica dello stencil. Il progetto ha lo scopo di raccontare la storia del Novecento milanese valorizzando il quartiere spingendo i milanesi e i turisti fuori dal centro e soprattutto ad approcciarsi alla città con uno sguardo diverso. L’idea partì nel 2015, nel 70° Anniversario della Liberazione, quando si è realizzato sul cavalcavia Buccari il primo murale, Le parole della Libertà. Da questa si realizzarono tutte le altre grazie all’importante coinvolgimento della comunità e dei cittadini della zona. Grazie all’associazione di promozione sociale OrMe – Ortica Memoria si è posto l’obiettivo di creare un museo a cielo aperto attraverso la realizzazione dei murales.

Il Murales “I Martinitt” del progetto OrMe Ortica Milano

Molti sono i volti noti come Dario Fo, Enzo Jannacci, Lea Garofalo e Carlo Alberto Dalla Chiesa, ma non solo: in questi murales sono raffigurati uomini e donne che lottano contro le ingiustizie sociali e per l’uguaglianza, per la parità di diritti, per la libertà. Numerosi sono i riferimenti agli scioperi e alle vicende della Liberazione e non mancano chiari riferimenti a personaggi milanesi legati al mondo dello sport.

Il Murale dello Sport del progetto OrMe Ortica Milano

Di seguito l’elenco delle opere realizzate (sempre in aggiornamento):

La mia visita al Quartiere Ortica di Milano

Ho avuto il piacere di visitare per la prima volta il Quartiere Ortica di Milano durante il Gennaio 2024: in una fredda e soleggiata Domenica ho deciso di raggiungere insieme a #PapàVagabondo lo splendido quartiere in automobile. Da qui ci siamo poi mossi a piedi per scoprire lentamente le mitiche opere di street art: i colori accesi e i fulgidi volti dipinti dei personaggi raffigurati hanno saputo farmi riflettere sul concetto di rivalorizzazione di un determinato luogo.

Il Murale delle donne che han fatto grande il ‘900

Come fare per ridare una nuova vita a un quartiere, a un edificio, a una città? Ci sono molti modi ma senza dubbio l’arte di strada è quello più diretto e universale: grazie ai murales l’arte “parla” al suo osservatore e comunica emozioni. Pensiamo ad esempio al centro storico di Fiuggi che è oggi è un vero museo a cielo aperto grazie al progetto Anticoli – Fiuggi Zer0 Km e a quella stessa arte di strada che oggi possiamo ammirare in moltissimi altri luoghi. É così potente e travolgente, soprattutto quando mostra la realtà e la quotidianità: Milano è sempre stata una città “affamata di diritti” e questa immensa opera di OrMe Ortica Memoria di riqualificazione non serve soltanto per “migliorare” un determinato quartiere, ma mostra come i suoi abitanti siano sensibili alle tematiche di giustizia, parità e uguaglianza.

É come camminare tra le pagine di un libro di storia, di diritto o della Costituzione stessa.

Donna Vagabonda al “Muro dei Lavoratori” del progetto OrMe Ortica Milano

Mi sono sentita orgogliosa e “viva”, ero totalmente trasportata da queste immagini che sembrava mi parlassero in qualche modo: non sono milanese e non conosco la storia di tutti i suoi personaggi illustri ma il messaggio del progetto OrMe Ortica Memoria è davvero universale e chiede rispetto e riflessione.  Eccomi dunque a osservare i volti delle grandi donne del ‘900 come Alda Merini, Liliana Segre ed Ersilia Bronzini Majno. Passando poi sotto il cavalcavia di Via San Faustino si possono incontrare i volti noti della musica popolare come Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e Dario Fo e il cammino prosegue con il meraviglioso Muro della Legalità dedicato a chi perse la vita in nome della giustizia come Carlo Alberto Dalla Chiesa e Lea Garofalo.

Il Muro dei Diritti al Quartiere Ortica

In Via Ortica 1 si trova poi una delle opere più imponenti, inaugurata a Ottobre del 2023: si tratta del Muro dei Diritti che immortala ben 200 straordinarie persone che hanno sfidato le convenzioni sociali per garantire libertà, conoscenza, uguaglianza e autodeterminazione: qui troviamo ritratti Franca Viola, Franca Rame, Michela Murgia, Mahsa Amini, Luca Attanasio e Patrick Zaki ma anche Giorgio Perlasca e Rocco Chinnici. Questa è forse l’opera che più mi ha emozionato perché mi ha comunicato un forte senso di appartenenza e di giustizia: qui sono “solo” 200 i volti noti ma queste persone incarnano ideali e valori che dovrebbero essere ispiratori per la vita di tutti, senza distinzioni.

“Diritti Riflessi”

Passeggiare tra le vie dell’Ortica, con gli occhi all’insù e con i pensieri ancorati alla realtà, ci fa comprendere come questi valori possano essere veicolati in maniera non tradizionale tramite l’arte di strada. Con il tempo sempre più persone, milanesi e non, si sono recate qui per scoprire un angolo di Milano color arcobaleno che non conosce credo religioso o politico ma che vuole far riflettere su meriti e virtù che è nostro dovere urlare a gran voce: perché i diritti non debbano essere un lusso o un privilegio ma un riconoscimento per tutti gli esseri umani.

“Human” il murale dedicato agli immigrati e ai rifugiati

 Il quartiere Ortica è dunque un libro aperto non solo sulla storia e sulla cultura di Milano ma anche un manifesto dei diritti fondamentali raccontati da persone che hanno davvero fatto la storia d’Italia.

E voi avete mai visitato il quartiere Ortica? Fatemelo sapere nei commenti!

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