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Palazzo Mezzabarba a Pavia

Da grandissima amante della mia città arde in me il desiderio di valorizzarla in ogni modo e soprattutto attraverso il blog, con articoli e contenuti che possano raggiungere più persone possibili. É così che non perdo mai l’occasione di poter visitare luoghi difficilmente raggiungibili o accessibili solo in particolari occasioni: il protagonista di questo articolo è proprio uno di questi palazzi storici, il fulcro della città di Pavia: Palazzo Mezzabarba. Pronti a scoprirlo con me?

Dove: Piazza del Municipio 2 – Pavia

Storia di Palazzo Mezzabarba

Palazzo Mezzabarba è uno dei palazzi storici più suggestivi della città di Pavia e prende il nome dalla famiglia nobile dei Conti omonimi, nota fin dal XII secolo. Durante il periodo di dominazione spagnola di Pavia, Filippo III concesse ad Alessandro Mezzabarba molti territori, tra cui il feudo di Corvino, e questo permise alla famiglia di diventare ancora più potente e ricca.

Tra gli esponenti di spicco della famiglia si ricordano il giurista Giovanni Antonio, suo figlio Giovanni Domenico, ambasciatore degli ultimi Sforza alla corte degli Estensi e poi senatore e consigliere ducale, un secondo Giovanni Antonio, gentiluomo alla corte di Carlo V, Politonio, giurista e, nel 1573, senatore.

Palazzo Mezzabarba

Negli anni ’30 del 1700 Girolamo e Giuseppe Mezzabarba incaricarono l’architetto pavese Giovanni Antonio Veneroni di ricostruire l’antica dimora cinquecentesca in stile Rococò, molto in voga all’epoca (e ormai conoscete la mia ammirazione per gli stili artistici settecenteschi, in particolare proprio Barocco e Rococò). Adiacente al palazzo venne anche costruito un piccolo oratorio privato, ancora oggi esistente, dedicato ai Santi Quirico e Giulitta. I pregevoli affreschi della Sala da ballo (oggi Sala del Consiglio Comunale) e di altre sale più piccole sono opera di Giovanni Angelo Borroni, molto attivo tra Cremona e Milano (dipinse infatti anche a Palazzo Clerici).

L’Oratorio dei Santi Quirico e Giulitta

Sulla fine dell’Ottocento i Mezzabarba vendettero il palazzo e molti degli arredi originali vennero trasferiti in altre residenze della famiglia o venduti: il palazzo così si svuotò e perse molto del suo antico splendore. Nel 1872 il Comune lo acquisì e dal 1875 divenne la sede dell’amministrazione comunale, ancora oggi qui presente.

La magnifica Sala da Ballo

Durante il ‘900 si registrarono enormi problemi d’infiltrazione di acqua e di umidità che danneggiarono moltissimi soffitti e affreschi: questi segni ancora oggi sono visibili, ma da alcuni anni è in atto una campagna massiccia di restauri volti al ripristino di questi pregevoli dipinti.

Uno dei soffitti affrescati di Palazzo Mezzabarba

Oggi Palazzo Mezzabarba è come uno scrigno ricolmo di tesori pronto per essere scoperto: grazie ad alcune iniziative viene visitato dalle scolaresche e in occasioni speciali viene aperto alla cittadinanza, ma in cuor mio spero vivamente che un tale simbolo pavese possa divenire sempre più fruibile.

La mia visita a Palazzo Mezzabarba

Come ormai sapete tramite il blog cerco di fare il possibile per valorizzare Pavia e la sua Provincia scrivendo articoli, condividendo fotografie e realizzando contenuti social. Pavia non deve essere più fanalino di coda per quanto concerne il turismo e il mio obiettivo è mostrare una città aperta e accogliente, in grado di porsi come meta per un viaggio, lungo o corto che sia.

La Sala da Ballo, oggi Consigliare

É dunque dall’apertura del blog che la mia attenzione è estremamente focalizzata sul mio territorio, tanto da dedicargli anche una rubrica specifica (Scoprendo Pavia): questa valorizzazione continua grazie a una continua e proficua collaborazione con le istituzioni, in particolare con l’Amministrazione Comunale. Proprio partendo da questa sinergia ho deciso di contattare l’Assessore con delega al Turismo, Commercio, Artigianato, Politiche economiche, Benessere e Tutela Animale Roberta Marcone che immediatamente si è dimostrata interessata alla mia proposta: scrivere un articolo su Palazzo Mezzabarba e realizzare un servizio fotografico al suo interno.

Lo studio del Sindaco

In pochissimo tempo, grazie all’impegno comune dell’Assessore e del suo staff, abbiamo organizzato una visita esclusiva condotta dal Signor Gian Ezio Prada, guida d’eccellenza e grande esperto del patrimonio artistico di Pavia: e così, un mercoledì pomeriggio di metà Febbraio (2024, NdR), mi sono diretta a Palazzo Mezzabarba e insieme a Gian Ezio ho scoperto qualcosa di davvero unico.

Il Rococò la fa da padrone e i magnifici affreschi, soprattutto quelli dei soffitti, decorano in maniera straordinaria questo luogo: è vero, c’è tanto da fare in fatto di restauro perché l’umidità e le infiltrazioni d’acqua hanno lasciato un segno pesante nelle sale, ma la direzione presa è quella giusta e da qualche anno si è assistito a un rinnovato interesse verso questo luogo pubblico, con l’intenzione di restituirlo ai suoi cittadini. Manca il passaggio più arduo, ossia un’apertura con orari e giorni definiti: questo sì che lo renderebbe ancora più fruibile e potrebbe portare introiti per la sua valorizzazione e per il suo restauro.

Giuditta e Oloferne, affresco del soffitto dello Studio del Sindaco

La Sala da Ballo, oggi Sala Consigliare, è sicuramente l’ambiente più fastoso: qui è raffigurato il mito di Diana e di Atteone grazie alla pittura di particolare pregio del Borroni, oltre che una serie di divinità greco-romane. Sul soffitto si trova la “Virtù che scaccia il Vizio”, un tema classico ma sempre piacevole da ammirare.

Sono convinta che i politici di Pavia siano assai fortunati a potersi riunire in una sala di tale livello: qui, inoltre, fino a non molto tempo fa erano anche organizzati i matrimoni e le cerimonie civili, in una cornice davvero suggestiva e intrigante.

La Sala da Ballo dall’alto

Grazie poi sempre a Gian Ezio ho potuto visitare alcuni ambienti normalmente preclusi al pubblico ovvero la Sala Fiamminga e lo Studio del Sindaco: il Sindaco stesso, Fabrizio Fracassi, ci ha tenuto ad accompagnarci al fine di scoprire le seguenti sale, molto felice di poter contribuire a questo piccolo grande progetto.

L’Oratorio dei Santi Quirico e Giulitta

Tutti insieme abbiamo concordato che la valorizzazione di Pavia deve passare anche attraverso Palazzo Mezzabarba e che sempre di più il settore turistico deve essere predominante all’interno del tessuto economico della città. Non è facile, ci si scontra spesso con mentalità chiusa e arroccata su concezioni superate di fare economia, ma ormai è sempre più evidente che Pavia non può basare la propria crescita solo su ospedali e Università, non con il suo patrimonio artistico, culturale e sociale. Ricordo infatti che Pavia è stata un’importante città romana, la capitale del Regno Longobardo e un punto di riferimento per i vari governi e regni che si sono succeduti. A Pavia sono inoltre passati personaggi illustri come Ugo Foscolo, Giosuè Carducci, Napoleone Bonaparte, Albert Einstein, Camillo Golgi e molti altri.

La Sala Fiamminga

L’ultima parte della visita è stata dedicata all’Oratorio dei Santi Quirico e Giulitta, altro capolavoro barocco recentemente ristrutturato: questo piccolo oratorio è oggi utilizzato per la celebrazione di matrimoni e unioni civili e la cornice non potrebbe essere più azzeccata vista la sua prorompente architettura. Il Rococò qui trova il suo massimo compimento e la cupola ellittica, che mi ricorda quella del Santuario di Vicoforte, rende questo luogo ancor più magnifico.

La cupola ellittica dell’Oratorio dei Santi Quirico e Giulitta

Grazie alla bravura e alla simpatia di Gian Ezio la visita a Palazzo Mezzabarba è stata coinvolgente e ricca di spunti: ci siamo confrontati su molti temi che riguardano la nostra città e ci siamo trovati d’accordo su molte riflessioni legate a essi. Ineccepibile la sua guida, sempre molto attenta e puntuale: sono molto felice che sia sempre lui ad accompagnare le scolaresche (e non solo) alla scoperta di Palazzo Mezzabarba, un valore aggiunto assolutamente non da poco!

Palazzo Mezzabarba è il fulcro di Pavia, un vero gioiello pronto a essere restituito alla sua città, da visitare e da amare!

Ringrazio di cuore l’Assessore Roberta Marcone per la sua disponibilità, i suoi collaboratori, il Signor Gian Ezio Prada per l’entusiasmante guida, il Sindaco Fabrizio Fracassi e tutti coloro che hanno reso possibile la stesura di questo articolo!

Vi è piaciuto l’articolo? Scopritene altri su Pavia e dintorni!

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