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Il Museo del Mese di Maggio: Palazzo Zuckermann a Padova

Nel mio incessante vagabondare alla ricerca di luoghi unici e particolari grande risalto è dato ai musei, ricettacoli di cultura e bellezza nonché punti cardine delle città. La rubrica “Il Museo del Mese” mira a farvi conoscere quelli più particolari e caratteristici, ovviamente visitati dalla vostra Donna Vagabonda. Il protagonista di questo mese è Palazzo Zuckermann a Padova con i suoi due musei: il Museo di arti applicate e decorative e il Museo Bottaccin. Pronti a scoprirlo con me?

Palazzo Zuckermann e i suoi musei

Palazzo Zuckermann è uno splendido edificio storico nel cuore di Padova, situato nelle vicinanze della Cappella degli Scrovegni e del Museo Civico degli Eremitani. Dopo molti anni in cui era adibito a posto telefonico pubblico è stato completamente rivalorizzato dal Comune di Padova che ha qui deciso di ospitare due musei molto importanti: il Museo di arti applicative e decorative e il Museo Bottaccin.

Il Museo Bottaccin

Il committente dell’edificio fu l’industriale Cavalier Enrico Zuckermann, titolare di un’azienda di minuterie metalliche, la Zepada: di ampie vedute, era un uomo noto in città anche se non era di origine padovana grazie alla sua lungimirante gestione aziendale che prevedeva, in aggiunta alla paga base dei suoi dipendenti, un premio nel caso di aumenti degli utili.

L’edificio venne costruito tra il 1912 e il 1914 su progetto dell’architetto milanese Filippo Arosio e fu elogiato dall’opinione pubblica per l’eleganza delle sue decorazioni esterne, per la luce che illuminava gli interni e per la raffinatezza della costruzione tutta.

Il Museo di arti applicative e decorative

Il pianterreno e il primo piano ospitano il Museo di arti applicative e decorative: con una collezione di più di 2000 oggetti di svariate provenienze ed epoche il museo vuole porre l’accento sugli oggetti di uso quotidiano dei padovani tra il Medioevo e la seconda metà dell’Ottocento. É così che la raccolta si distingue da qualunque altra presente su suolo padovano: vetri, ceramiche, intagli ma anche gioielli, articoli tessili, mobilio e strumenti utilizzati sia dai ceti nobili che da quelli popolari. Un vero e proprio spaccato sulla vita vissuta in ottocento anni di storia.

Collezione di ventagli

Il Museo Bottaccin

Al secondo e ultimo piano trova invece sistemazione il Museo Bottacin: scopo di questo luogo è accogliere l’intera collezione d’arte, numismatica e non solo di Nicola Bottaccin, ricco commerciante vissuto nel periodo ottocentesco proprio a Padova e che ha scelto di donare alla città il suo immenso patrimonio collezionistico. Qui sono ospitati dipinti, sculture, mobili e decorazioni provenienti dalla sua personale abitazione oltre che un’importante collezione di monete e banconote di epoche e luoghi diversi.

La mia visita a Palazzo Zuckermann

Dopo aver terminato la visita alla Cappella degli Scrovegni e al Museo Civico degli Eremitani io e Uomo Moribondo ci siamo apprestati a visitare Palazzo Zuckermann e i suoi prestigiosi musei: all’interno di un edificio signorile ed elegante i due musei si amalgamano con armonia formando un tutt’uno con la sede espositiva. L’insieme di queste due gallerie crea un vero e proprio spaccato sulla vita quotidiana dei padovani dal periodo Medioevale a quello moderno, fatto di sfaccettature particolari e intriganti.

Gli oggetti qui esposti mostrano come si sono evoluti gli usi e i costumi attraverso i secoli: la ceramica, in particolare, segna la destinazione d’uso di utensili che in passato erano meramente creati per uno scopo (piatti, stoviglie, bicchieri) e poi sono diventati complemento d’arredo grazie alle loro fantasie colorate e alla raffinatezza dei loro disegni.

La moda settecentesca

Io che poi, personalmente, amo molto scoprire le caratteristiche peculiari di una società e di un popolo non potevo che essere assai attratta dall’esposizione di questo palazzo: il mobilio, i ventagli, i capi di abbigliamento ma anche le gemme e i monili, soprattutto di epoca settecentesca-ottocentesca, mi hanno fatto letteralmente andare in brodo di giuggiole e mi hanno ricordato il Kurpfalzische Museum di Heidelberg, di impostazione molto simile e con una mission altrettanto somigliante.

La collezione di statue di Nicola Bottaccin

Anche Gabriele è rimasto affascinato da questi due musei, soprattutto dal Bottaccin: non siamo esperti conoscitori di numismatica, anzi, però apprezziamo poter ampliare le nostre conoscenze grazie a luoghi come questi, così particolari e arricchenti.

Al momento della nostra visita, il tardo pomeriggio di un venerdì assai piovoso, non abbiamo incontrati molti altri visitatori ma posso assicurarvi che vale davvero la pena “perdersi” tra le sale di questi musei e osservare le testimonianze del passato per poter apprezzare al meglio il presente. Il fatto che poi il biglietto per la Cappella degli Scrovegni offrisse la possibilità di visitare anche questo palazzo è davvero una mossa vincente: con un solo ticket potrete vedere tre dei luoghi più suggestivi di Padova, rimanendo sempre estasiati e meravigliati.

Angolo al Museo Bottaccin

Palazzo Zuckermann è un luogo di cultura ricco ed emozionante, capace di farvi fare un viaggio tra i secoli attraverso gli oggetti di uso quotidiano, in una cornice da sogno.

Informazioni utili

Il Museo di Arti Applicate e il Museo Bottacin si trovano all’interno di Palazzo Zuckermann in Corso Garibaldi numero 33.

I musei sono aperti dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 19:00.
Chiusura: tutti i lunedì non festivi, 1 maggio, 25 e 26 dicembre, 1 gennaio
Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.

E voi avete mai visitato Palazzo Zuckermann e Padova? Raccontatemelo nei commenti!

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