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Corenno Plinio

Durante l’estate 2020 ho potuto vagare liberamente tra i caratteristici borghi e paesi della Provincia di Lecco: Varenna, Dervio, Bellano e Corenno Plinio sono degli esempi. É proprio di quest’ultimo che vi voglio raccontare nel seguente articolo. Dunque scopritelo con me!

Storia di Corenno Plinio

Corenno Plinio è un piccolo borgo dall’anima medioevale che si trova sulla sponda orientale del Lario tra i comuni di Dervio (di cui è frazione) e Dorio. Il centro abitato sorge su un piccolo promontorio molto suggestivo che si getta nelle acque del lago sormontato dall’imponente e suggestivo Monte Legnone. Corenno Plinio è inserita all’interno del circuiti de “I Luoghi del Cuore” del FAI e può essere votato come appunto luogo da preservare e proteggere.

L’abitato ha origini romane ma l’insediamento potrebbe essere ancora più antico. Il borgo nasce e si sviluppa nel Medioevo con il nome di “Corenno” ed è infeudato dalla famiglia degli Andreani, ancora oggi proprietari del castello edificato nel XIV secolo. Dalla metà del XV secolo Corenno divenne indipendente da Dervio ed entrò nella circoscrizione della Pieve di Dervio, nel contado della Riviera di Lecco, provincia del Ducato di Milano.

Nel 1700 cambia due volte Provincia: nel 1786 passa sotto a quella di Como mentre nel 1791 di nuovo torna ad essere Provincia di Milano.

Nel 1859 il comune viene incluso nuovamente nella provincia di Como e nel 1864, sotto il nuovo Regno d’Italia, assume l’attuale toponimo di Corenno Plinio. Il nome deriva da Plinio il Giovane, magistrato dell’Impero Romano, avvocato e scrittore originario di Como vissuto nel II secolo che pare possedesse in questi luoghi una villa. Nel 1927 torna ad essere frazione del comune di Dervio.

Corenno Plinio ha un’anima medioevale e il suo castello troneggia su questo piccolo e delizioso borgo: la prima citazione attestata di una fortezza è del 1040, anno in cui la Repubblica delle Tre Pievi assedia e conquista la città di Corenno e il suo castello, dove erano rifugiati gli abitanti del contado. Dal 1277 appartiene alla famiglia degli Andreani e ancora oggi risulta essere bene privato di questa stessa famiglia. Dal 1363 al 1370 il castello venne ristrutturato e assunse la forma odierna. Nel 1396 Gian Galeazzo Visconti (vi ricordate di lui? Lo abbiamo incontrato in vari articoli tra cui quello riguardante il Castello di Sartirana) fece occupare il castello con la scusa delle lottre tra guelfi e ghibellini ma in realtà questa fu una mossa strategica per impossessarsi del territorio circostante, assai ambito. Nel 1629 accadde un evento disastroso: i Lanzichenecchi, minaccia raccontata anche dal Manzoni nel suo celebre romanzo I Promessi Sposi, saccheggiarono il castello.

Nel 1700 il castello perse il ruolo difensivo e lo spazio interno fu occupato da una rigogliosa vigna mentre nel 1830-1831 il fossato venne riempito per permettere la costruzione della strada provinciale tra Lecco e Colico.

Corenno Plinio oggi

Corenno Plinio è una piccola e placida cittadina adagiata sul Lago di Como, meta di numerosi visitatori provenienti dall’Italia e non solo (massiccia è la presenza di turismo straniero, soprattutto tedesco e inglese). Le vie del paesello regalano ancora un’atmosfera molto particolare e un sapore antico e semplice. Corenno Plinio è conosciuta anche come “il borgo dai mille gradini” a causa della presenza di numerosi gradini che collegano la parte alta a quella adagiata sulle rive del lago. I gradini sono antichi e abbastanza alti e questo impedisce ad un visitatore con la carrozzina di muoversi agilmente quindi è un borgo non adatto a persone in sedia a rotelle. Inoltre la scarsità di parcheggio impedisce anche ai visitatori con ridotta mobiltà di muoversi agilmente. La sua più valida caratteristica, le ridotte dimensioni, è anche la sua sfortuna a causa dei problemi appena descritti.

Il Comune di Dervio ha inoltre deciso di rendere Corenno Plinio un luogo a pagamento con un ticket di 5 euro: io sono assolutamente contraria a tutto ciò e non sono l’unica. Nonostante il buon proposito di destinare il ricavato alle migliorie e al mantenimento della frazione, non trovo assolutamente corretto che per visitare un luogo PUBBLICO e all’aperto si debba pagare una sorta di obolo (come per Civita di Bagnoregio, assurdo!). Il pagamento doveva entrare in vigore a marzo del 2020 ma con il probelma COVID è slittato al 2021. Spero vivamente che il Comune ci ripensi e trovi il modo di valorizzare il borgo senza obbligare il visitatore a pagare per visitare.

Corenno Plinio dalle sponde del lago

Cosa fare a Corenno Plinio

Giunti a Corenno Plinio e lasciata l’automobile proprio all’ingresso del paese la cosa più dolce e romantica da fare è passeggiare semplicemente tra le sue vie: i vicoli stretti e in saliscendi rappresentano l’anima pulsante di questo dolce borgo a picco sul lago. I panni stesi sui piccoli balconi, i piccoli negozi di quartiere, lo sguardo sornione dei suoi abitanti vi ricondurrano indietro nel tempo, in un’epoca tranquilla e modesta. Corenno Plinio è lontana dalle dinamiche del turismo di massa: al suo interno non troverete ristoranti di lusso od hotel a quattro piani, no: è un centro abitato adatto al turismo lento e sostenibile, al visitatore che vuole respitrare un’aria pulita e frizzantina e che vuole godersi una giornata di relax al lago.

Anche qui, come nella vicina Dervio, è possibile fare il bagno nel lago ma non troverete spiagge attrezzate se non alcuni spiazzi dove potervi tuffare.

Il castello è poi l’anima del luogo: imponente e ben visibile da Dervio (e non solo) potrete visitarlo al costo di 2 euro a persona prenotando una visita presso la Pro Loco di Dervio.

Appena sopra il borgo si trovano delle fortificazioni e le trincee della “Linea Cadorna“, costruite per difendere le strade di accesso ai paesi del lago durante la Prima Guerra Mondiale e mai utilizzate, ed oggi perfettamente conservate: la prossima volta che visiterò queste zone non mancherò di vederle, peccato non averlo saputo prima (non ci sono indicazioni a Corenno Plinio o a Dervio che le riguardano).

Non perdetevi infine una visita alla Chiesa di San Tommaso di Canterbury con meravigliosi affreschi del 1300 e del 1500 riportati alla luce grazie ad un restauro degli anni ’60.

Ciò che vi consiglio di fare è di visitare Corenno Plinio al tramonto o al calar del sole, magari dopo aver fatto un tuffo nelle acque limpide del lago a Dervio o dopo aver gustato un buon aperitivo in uno dei numerosi locali sempre della vicinissima Dervio o a Bellano. Non abbiate fretta di andarvene: Corenno Plinio sussurra al viaggiatore che sa ascoltare e vi catturerà con la sua semplicità e con i suoi angoli nascosti e incredibilmente romantici.

Quel ramo del Lago di Como…: la Provincia di Lecco è ricca di luoghi suggestivi e romantici. Se visitate Corenno Plinio vi consiglio di non perdervi Varenna e il Castello di Vezio, a breve distanza dalla piccola frazione di Dervio. Inoltre non fatevi sfuggire il suggestivo Orrido di Bellano o la sorgente del Fiumelatte. Se poi volete spingervi ancora più lontano potete visitare la bella Lecco (con il quartiere di Acquate per ripercorrere i Luoghi Manzoniani) o dirigervi in Valsassina per una divertente e rilassante escursione a Casargo, al Pian delle Betulle e a Giumello per godere di una vista sul lago eccezionale!

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